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5 novembre 2014

Nuovo Centro visite del Parco delle Foreste Casentinesi a Londa

"Accessibilità, educazione ambientale e sport all'aria aperta" sono le parole chiave che hanno guidato i lavori per il nuovo allestimento del Centro Visita del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Realizzato grazie all'aggiudicazione di finanziamenti europei e con un cofinanziamento del Parco Nazionale, il centro rinnovato sarà inaugurato sabato prossimo, 8 novembre, alle 16.  I lavori esterni hanno risolto tutti i problemi legati all'accessibilità: è stata, infatti, realizzata una nuova rampa ed un posto auto per portatori di handicap ed anche tutti i locali interni all’edificio potranno essere visitati da chi ha ridotta mobilità.
Per quanto riguarda l'educazione ambientale, il nuovo allestimento è interamente dedicato al tema dell'acqua come bene prezioso e sorgente di vita. Nel rinnovato Centro Visita ci sono pannelli esplicativi, diorami e proposte per attività ed esperienze che guideranno i visitatori, piccoli e grandi, ma anche le scolaresche, a scoprire il valore dell'acqua e la vita presente nei torrenti e nei laghi dell'area protetta. Nel progetto è stata inserita anche una fornitura di microscopi e altre attrezzature tecnologiche per approfondire le esperienze anche in ambito scientifico. All'esterno verrà inaugurata la nuova risistemazione della "Fonte agli occhi", una memoria storica e meta leggendaria per la comunità, si tratta di una piccola sorgente che in passato si diceva guarisse le malattie della vista.
"Orienteering", sport all'aria aperta è l'ultimo intervento, di certo non in ordine d'importanza, che completa il progetto. L'attività dell'orienteering è ormai sempre più conosciuta grazie all'importante lavoro divulgativo delle associazioni di settore. Con questa attività si impara a leggere la bussola, a orientarsi in una mappa topografica, esercitando le capacità logiche, mentre si svolge un'importante attività fisica.
Pao. Ma.

7 ottobre 2014

"I Diacci", da rudere a Bivacco

Il rifugio "I Diacci"
Mercoledì 7 ottobre 2014 è stato inaugurato il bivacco “I Diacci” nel comune di Palazzuolo sul Senio.
Era ridotto a un rudere, è stato completamente ristrutturato e recuperato e adesso è a disposizione delle attività escursionistiche e turistiche nel comune di Palazzuolo sul Senio, nel complesso naturalistico Giogo-Casaglia, un luogo ideale per chi ama la natura, immerso in paesaggi silenziosi e affascinanti e in ambienti ancora incontaminato. Ideale per escursioni trekking, a cavallo o in mountain bike e ovviamente a piedi. Il rifugio “I Diacci” si trova sul passo della Sambuca, nel comune di Palazzuolo sul Senio. I lavori di ristrutturazione sono stati realizzati dall’Unione dei Comuni nel 2013 con finanziamenti del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana e risorse proprie per un importo di 215.000 euro circa. Sono consistiti in: demolizione e realizzazione di opere strutturali, murature portanti antisismiche; rivestimento in pietrame a faccia vista; realizzazione di solai a tetto con orditura in legname; coibentazione e manto di copertura in tegola ardesiata; fornitura e posa in opera di infissi interni ed esterni, oltre che di sanitari, impianto idrosanitario ed elettrico; sistemazione esterna con ampliamento del resede e lastricatura; ed infine fornitura di arredi in legno.
Nell’ottobre 2011, dopo una completa ristrutturazione, era stato inaugurato il rifugio adiacente, con 13 camere e 45 posti letto, cucina, soggiorni, taverna e locali di servizio. E adesso anche il bivacco, da rudere qual era, con l’esteso intervento di ristrutturazione, ha ripreso la sua funzione originaria. Si compone di 3 locali, uno sempre aperto e di libero accesso e gli altri con apertura su richiesta di gruppi, ed è arredato con un letto a castello, dieci panche letto, sei tavoli completi di seduta e stufa. La gestione è a cura della cooperativa Ischetus.

Pao. Ma.

28 agosto 2014

Domenica ci facciamo... una Sambuca?

Un'occasione per godersi in modo diverso, tra cultura, gastronomia e natura un gioiello del nostro Appennino.

Per il secondo anno consecutivo, domenica 31 agosto, viene organizzata una gita a piedi o in bicicletta lungo uno dei più bei passi dell’Appennino. Un’iniziativa tanto voluta dal Ciclotour Mugello, che da anni promuove sicurezza, valorizzazione del territorio e buone pratiche legate al ciclismo, e che su queste strade vede transitare i protagonisti dell’evento di giugno e quelli che scelgono di percorrere il Distretto Cicloturistico del Mugello. Un tratto di strada che sarà possibile attraversare in tutta tranquillità e lontano dai rumori per godersi pienamente lo spettacolo che la natura offre. Il passo della Sambuca verrà infatti chiuso al traffico motorizzato dalle ore 8,00 alle ore 12,00. Il tratto di strada chiuso al traffico motorizzato sarà quello compreso tra Palazzuolo sul Senio (tra l’incrocio della S.P. 477 e la S.P. della Faggiola) fino alla cima del Passo della Sambuca (Km. 10,68 della S.P. 477).
I pedoni ed i praticanti di tutte le discipline sportive non a motore (bici, ski roll, pattini, ecc..) avranno acceso libero ed esclusivo a questo tratto di strada.
In cima al passo gli organizzatori hanno organizzato un ristoro per poter recuperare l’acido lattico della salita. Info: Ciclo Tour Mugello 3473215143; Senio bike 3394367876; www.palazzuoloturismo.it.
Pao. Ma.


9 luglio 2014

Giovani e partigiani a Monte Giovi

Sabato 12 e Domenica 13 luglio 2014 appuntamento a Monte Giovi per il 65° Raduno dei Partigiani e dei Giovani. Sessantanove anni fa si concludeva in Europa il secondo conflitto mondiale e con esso terminavano anche i regimi che avevano causato la guerra. Grazie all'antifascismo e a quel gruppo di italiani che seppero ribellarsi, l'Italia ha potuto risorgere e ritrovare la sua dignità. Il raduno dei Partigiani e dei giovani è un appuntamento volto a mantenere vivo il ricordo e a tramandare la nostra memoria. L'evento rappresenta l'eredità di una memoria collettiva, un messaggio che si rinnova nel tempo, una festa e soprattutto un impegno per il futuro.
Sabato 12 luglio partiranno due escursioni: la prima alle 16 da Fonte alla Capra che percorrerà i sentieri dei partigiani fino alla cima di monte Giovi (Casa Cerro - Pratinovi - Monumento - Chiesino S.Giusto - cima Monte Giovi - Fonte alla Capra), la seconda alle 16,30 da Vicchio sede GEV c/o Coop Vicchio direzione Fonte alla Capra con rientro previsto in notturna.
Alle ore 19,30 in località Fonte alla Capra ristoro a cura del Circolo Arci di Pontassieve e alla 21 proiezione del film documentario "La Battaglia di Firenze" della Mediateca Toscana.
Domenica 13 raggiungimento della cima del Monte Giovi per l'abituale attesa dell'alba al "Crocione". Dalle 10,30 - alla Faggeta di Fonte alla Capra - incontro con le autorità e i cittadini con il corteo e le deposizioni delle corone al monumento di Piano del Chiesino e della Piramide dei Partigiani. Sono previsti alle ore 11,00 i saluti di Monica Marini sindaco di Pontassieve a nome delle Amministrazioni comunali a cui seguiranno gli interventi di Natale Benvenuti, partigiano "Stoppa", di Stefano Galli, ANPI Pontassieve, e di un giovane rappresentante delle sezioni locali dell'ANPI. Alle ore 12,30 Pranzo a al ristoro di Fonte alla Capra e alle 15,30 concerto della Brigand Band "Ora e sempre Resistenza".
Domenica 13 luglio è previsto un servizio pulmino con due corse Pontassieve - Monte Giovi con partenze alle ore 8,00 e alle ore 14,00 (previste fermate intermedie San Francesco, Rufina e Scopeti) e due corse per il ritorno Monte Giovi - Pontassieve alle ore 12,30 e alle 18,00.
L'evento coinvolge i Comuni di Pontassieve, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Firenze, Pelago, Rufina, Vicchio, la Provincia di Firenze, l'Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve, l'unione montana dei comuni del Mugello e la Regione Toscana. Il Raduno è inoltre promosso dall' ANPI associazione nazionale partigiani d'Italia e vede la fondamentale collaborazione dell'SMS Croce Azzurra, del Gruppo GEO Sieci, del gruppo CEV Vicchio, dell'ARCI casa del Popolo di Acone, Colognole, Vicchio, Scopeti e Pontassieve.
Pao. Ma.

Nel Blog vedi anche: IL RICHIAMO DELLA FORESTA

16 maggio 2014

Natura in festa per l'Amazzonia nelle Oasi WWF

Missione speciale in favore dell'Amazzonia domenica 18 maggio 2014 in occasione della Giornata delle Oasi del WWF.  Le aree protette del WWF scendono in campo per salvare l’Oasi del Mondo, la grande foresta Amazzonica che negli ultimi 50 anni ha perso quasi un quinto della sua superficie, compresi animali e risorse naturali preziose per le popolazioni locali e di tutto il pianeta.
Una giornata full immersion nella natura in una giorstra di iniziative che il Wwf ha promosso in tutte le regioni italiane dove sono in programma una miriade di visite guidate gratuite per tutti per ammirare uccellim, farfalle, fiori, funghi e tutte le specie, spesso rare che popolano le aree protette
In Toscana saranno 9 le Oasi aperte per Festa Oasi: Orbetello, Burano, Bosco Rocconi, San Felice, Orti
Bottagone, Bosco della Cornacchiaia, Dune di Tirrenia, Stagni di Focognano e Gabbianello.
La mappa degli eventi in Toscana
All'Oasi Oasi WWF Laguna di Orbetello inanellamenti e visite dedicate all’ornitologia con laboratori e attività per bambini, poesie dedicate all’Amazzonia della poetessa Marcia Teofilo e il saggio ”Vent’anni di distruzione della Foreste amazzonica: i gironi infernali” con Fabrizio Carbone. All’Oasi WWF Bosco della Cornacchiaia(Pi), laboratori dedicati ai piccini in compagnia di “Piacere, Pipistrello!”,
all’Oasi WWF Stagni di Focognano ”alla scoperta di nuovi terreni futuri laghi”. Da segnalare in particolare che a Patanella (Gr), in ricordo dell’avvocato Franco Zuccaro, legale storico del WWF recentemente scomparso, si terrà un momento commemorativo a lui dedicato.

SITO WWF: http://www.wwf.it/news/notizie/?7880

LE OASI WWF

Le Oasi sono il progetto di conservazione più importante del WWF Italia, un “parco diffuso” dalle Alpi alla Sicilia che
conta oltre 100 tasselli di un incredibile mosaico di habitat e biodiversità, per un totale di 37.000 ettari. Attraverso le Oasi, uno dei più importanti sistemi privati di aree protette in Europa, il WWF da più di 45 anni opera ogni giorno sul territorio per conservare campioni rappresentativi di ecosistemi rari o minacciati e specie a rischio; per ridurre, prevenire o bloccare particolari minacce sul territorio.
Pao. Ma.

13 maggio 2014

In migliaia alla Festa del Padule nella Giornata dei parchi

Migliaia i visitatori provenienti non solo dalla Valdinievole ma anche da altre parti della regione, compresi molti turisti stranieri, hanno affollato gli spazi del nuovo Centro Visite di Castelmartini per visitare le varie mostre temporanee di fotografia e pittura naturalistica e l'esposizione permanente sul Padule di Fucecchio.
Un vero successo per la "Festa del Padule" organizzata domenica scorsa dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, nell'ambito della Giornata Europea dei Parchi, con il patrocinio della Provincia di Pistoia e il contributo della Regione Toscana. Molto affollati, oltre alle mostre, anche gli stand degli artigiani impegnati nell’intreccio di cesti, borse e cappelli o nella “rinvestitura” di sedie e fiaschi con le foglie delle erbe palustri, e il mercatino con una ventina di espositori selezionati: dai giocattoli in legno alle trottole alla scultura in pietra e in legno; dai prodotti dell'orto ai formaggi, al vino e al miele, tutti biologici.
Le visite guidate nel Padule di Fucecchio hanno fatto registrare un afflusso incredibile: approfittando dei minibus della Società Soccorso Pubblico di Larciano e del servizio di noleggio gratuito delle mountain bike offerto da Unicoop Firenze, oppure autonomamente (sia a piedi che in bicicletta) almeno 1000 persone hanno percorso via de Le Morette, chiusa per l’occasione al traffico motorizzato, raggiungendo la Riserva Naturale.
Nell'ambito della Festa, a inizio mattinata, è stato inaugurato il progetto di riqualificazione della viabilità di collegamento con il Porto de Le Morette realizzato dal Comune di Larciano; lungo il percorso, quattro pannelli informativi a cura del Centro guidano i visitatori alla scoperta dei vari ambienti attraversati.
Intanto le mostre allestite per la Festa del Padule (mostra fotografica sul Padule di Fucecchio, mostra sulle orchidee spontanee di Luigi Bellandi, mostra di pittura naturalistica di Alessandro Sacchetti) rimarranno esposte almeno fino a giugno, e sarà possibile visitarle in occasione delle aperture del Centro Visite di Castelmartini nei fine settimana (di solito il sabato pomeriggio e la domenica tutto il giorno) segnalate su www.paduledifucecchio.eu.
Pao. Ma.

7 gennaio 2014

Alla scoperta delle "buone erbe" nel Padule di Fucecchio


 Al via presso il Centro visite il corso di educazione permanente alla scoperta delle piante alimentari "Le buone erbe ".
Molte delle erbe spontanee che vivono nei nostri ambienti naturali offrono, a chi sa apprezzarle, una insolita materia prima per la preparazione di piatti sani e tradizionali.
Proprio il riconoscimento, l’utilizzo e la coltivazione delle piante selvatiche di uso alimentare e delle piante aromatiche è lo scopo del corso "Le buone erbe" che il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio e la Sezione Soci Coop Valdinievole organizzano nei mesi di febbraio-aprile, a partire da venerdì 14 febbraio.
Durante gli incontri, tenuti da laureati in Scienze Naturali ed esperti del settore, vengono presentate le specie principali con l’ausilio di immagini e materiale dal vivo; per le piante aromatiche si parla anche delle tecniche di coltivazione, con cenni sull’allestimento di un orto delle aromatiche ad uso familiare.
Oltre alle lezioni in aula, sono in programma anche tre uscite sul territorio, condotte dagli stessi relatori, per il riconoscimento e la raccolta delle piante di uso alimentare in vari ambienti: prati e campi di pianura (Piana Lucchese), aree collinari e olivete (Montalbano e Monte Pisano).
Il corso, inserito nel catalogo EDA della Provincia di Pistoia, è rivolto ad un numero massimo di 25 partecipanti ed è prevista una quota di adesione di € 100,00 (€ 90,00 per i soci Unicoop Firenze); una parte della quota di iscrizione verrà devoluta per il progetto “Il cuore si scioglie – Sostegno a distanza”.
Per informazioni rivolgersi al Punto Soci di Coop.fi - Centro Commerciale di Montecatini (tel. 0572/911217), contattare il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. 0573/84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it) o visitare le pagine web www.paduledifucecchio.eu e la pagina Facebook "Padule di Fucecchio".

Programma

Venerdì 14 febbraio, ore 21-23
Presentazione delle più comuni erbe alimentari e del loro utilizzo (parte prima).
Lezione a cura di Raffaello Corsi
Venerdì 21 febbraio, ore 21-23
Presentazione delle più comuni erbe alimentari e del loro utilizzo (parte seconda).
Lezione a cura di Raffaello Corsi
Domenica 2 marzo, ore 9-12
Ricerca e riconoscimento delle erbe in ambienti collinari -  Escursione sul Montalbano
Uscita sul territorio con Raffaello Corsi
Venerdì 14 marzo, ore 21-23
Le piante aromatiche: riconoscimento e coltivazione.
Lezione a cura di Angelo Lippi
Domenica 23 marzo, ore 9-12
Ricerca e riconoscimento delle erbe in ambienti di pianura. Escursione nella Piana Lucchese.
Uscita sul territorio con Angelo Lippi
Domenica 6 aprile, ore 9-12
Ricerca e riconoscimento delle erbe in ambiente collinare. Escursione sul Monte Pisano.
Uscita sul territorio con Angelo Lippi
Gli incontri serali si tengono presso il Centro Visite del Padule di Fucecchio a Castelmartini (Larciano - PT).

22 ottobre 2013

A volte quello che serve c'è

22 ottobre 2013





Passo della Colla, Casaglia

3 settembre 2013

Festa sul lago per la regina di Londa

Sulle sponde del lago appuntamento con la Festa di settembre per celebrare sua maestà la "Pesca regina".  Dal 5 all’8 settembre iniziative, spettacoli, intrattenimento
4 giorni intensi con eventi, manifestazioni, musica, spettacolo e momenti specifici dedicati al particolare frutto che nasce e cresce solo in questo comune della Valdisieve.
Assoluta protagonista della festa la pesca “Regina d’Autunno” chiamata anche “Tardiva di Londa”, un particolare tipo di cultivar ottenuto negli anni ’50 da genealogia sconosciuta proprio nel territorio di Londa. Si tratta di un frutto che raggiunge l’apice di forma e di gusto nella seconda settimana di settembre, per questo la festa è fissata ogni anno in questo periodo. Durante la manifestazione potranno essere degustate ed acquistate le pesche e, naturalmente, gli altri gustosissimi prodotti tipici del territorio.


7 agosto 2013

10 giorni di Bellezza con Festambiente 2013

La bellezza, in tutte le sue forme ed espressioni, al centro della 25ma edizione di Festambiente la kermesse nazionale di Legambiente che dal 9 al 18 agosto trasformerà il centro di Rispescia, alle porte del Parco della Maremma nella capitale europea della solidarietà e dell’ecologia. Dieci giorni di incontri, cinema, mostre mercato, ristorazione tradizionale, biologica e vegetariana e tanta musica che ogni sera vedrà alternarsi sul palco artisti di fama nazionale e internazionale come Pino Daniele, Malika Ayane, Silvestri, Gazzè, De Gregori, Biondi, Marta sui Tubi, Teatro degli Orrori, Bregovic, Boosta dei Subsonica, Niccolò Fabi e Giovanni Allevi.
In calendario anche due notti bianche, il 15 e il 18 agosto, dedicate ai giovani e all'integrazione, con attività e concerti fino alla mattina.

Dibattiti
Dall'apertura della festa con il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, al giorno della legalità (10 agosto) con la partecipazione di Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera. Festambiente ospita dibattiti e conferenze con personaggi della politica, della cultura e della stampa italiana. Tra i più attesi Ermete Realacci presidente Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, Luca Sani presidente Commissione Agricoltura della Camera, Corrado Clini Direttore generale Sviluppo sostenibile Clima ed Energia del Ministero dell'Ambiente, Vittorio Cogliati Dezza presidente nazionale di Legambiente, Giuliano Amato Presidente Treccani e Franco Gabrielli Commissario per l'emergenza della Concordia.

Novità 2013
La novità principale della XXVesima edizione riguarderà le due serate speciali: la Notte Bianca del 15 agosto, dedicata ai giovani, e la Notte a Colori del 18 agosto dedicata all'integrazione. Il 15 agosto, dal pomeriggio, suoneranno per la Notte Bianca vari gruppi emergenti in diverse zone della festa fino ai concerti dei Marta sui Tubi (dalle 22,30) e de Il Teatro degli Orrori (dalla mezzanotte) e a partire dalla mezzanotte l'ingresso sarà gratuito. La Notte a Colori, che serà anche la serata di chiusura dell'evento, sarà dedicata all'integrazone con attività, conferenze, teatro e piatti etnici nei vari punti ristoro.

Mangiare a Festambiente
Per cena alla festa non c'è che da scegliere: tra i vari punti ristoro spicca il Ristorante vegetariano più grande d'Italia, con ricette bio e a km zero, o il ristorante Peccati di gola, situato sotto le stelle in un grande oliveto. Per chi vuole mangiare un boccone al volo c'è invece la Stuzzicheria, con fresche insalate di farro e stuzzichini di verdure, o un hamburger di carne bio maremmana al chiosco Il Maremmano, o ancora i 4 Bar della festa con gelati bio, succhi e frullati freschi. In più degustazioni gratuite durante la festa nei vari punti Officina dei sapori e Bottega De(l)gusto, dove provare le prelibatezze del territorio.

Città dei Bambini
A fianco della Città dei Bambini, dove tutto è a misura di bimbo con giochi, laboratori, spettacoli teatrali e ricche merende, è presente il Circuito cross per bici, all’aperto, gestito da Legambiente e Fiab Grossetociclabile, con un percorso cross per bambini dai 6 ai 10 anni. Oltre al divertimento delle curve e delle cunette, i bambini imparano anche l’educazione stradale grazie ai cartelli e alla segnaletica lungo il tracciato. Lo scopo, oltre a divertirsi, è quello d’insegnare ai più piccoli i primi rudimenti della mountainbike e, allo stesso tempo, l’educazione stradale.

Spazio Benessere e Cinema 
Ma la festa è anche il posto giusto per rilassarsi, nello Spazio Benessere: un angolo dedicato alla salute e al benessere di corpo e mente, in un’atmosfera intima e rilassante, dove provare massaggi e terapie naturali. E in più spazio alla cultura con gli spettacoli di teatro civile e con i dibattiti ai quali parteciperanno giornalisti, politici e personaggi del mondo dell'associazionismo, come Don Ciotti presidente di Libera che sarà a Festambiente il 10 agosto. Alle 21 invece, ogni sera, prende il via l'appuntamento con la rassegna cinematografica Clorofilla Film Festival. E in più mercatini e mostre mercato, oltre al primo prototipo di Casa ecologica in Italia: una struttura visitabile all'interno della festa.

Impatto ambientale della festa
L'evento targato Legambiente riduce al minimo il proprio impatto ambientale arrivando al 90% della raccolta differenziata, con pannelli fotovoltaici per l'elettricità e quelli solari per l'acqua, usando in ogni punto ristoro stoviglie interamente biodegradabili e servendo l'acqua solo in brocca. Tutto questo nel rispetto dell'ambiente per ribadire l'importanza di uno stile di vita consapevole e sostenibile. Anche per questo Festambiente ha adottato misure concrete per abbattere il proprio impatto ambientale aderendo anche quest'anno alla campagna Azzero CO2. Le emissioni saranno compensate con l’acquisto di crediti di emissione sul mercato volontario provenienti dal progetto di forestazione nel Parco Regionale del Delta del Po Veneto. Programma completo su: www.festambiente.it

Paolo Maggi

12 giugno 2013

Sgambata in mountain bike fra Toscana ed Emilia

Con Maurizio Frizzi a Pian Cavallaro (Cimone)
L' appuntamento con l’escursionismo di Coopinforma punta in alto e propone una pedalata sul percorso di collegamento tra Abetone, Doganaccia e Sestola, per la maggior parte fuoristrada. 

Montagna Pistoiese e due ruote. Un’accoppiata vincente, come dimostrano i tanti itinerari che si snodano sul territorio. Itinerari capaci di soddisfare davvero tutti gli amanti della bicicletta. Ci sono i percorsi ciclo escursionistici, come l’anello di Cutigliano o quello di San Marcello Pistoiese (http://www.pistoia.turismo.toscana.it/it/itinerari-cicloturistici.html), e poi quelli per chi ama invece la  mountain bike, in tutte le sue versioni, dal cross country alla downhill. Dal 2007 all’Abetone è nato l’Abetone Gravity park (www.abetonegravitypark.it), un grande parco dedicato alle due ruote. Per gli appassionati del cross country ci sono 30 km di itinerari, che partono dalla base della Telecabina Casa Cantoniera Monte Gomito, da tutti chiamata Ovovia. Grande successo ha poi riscosso la disciplina della downhill. In pratica si sale con l’Ovovia, che in soli 7 minuti permette di coprire 700 metri di dislivello, e poi si torna a valle sulle due ruote lungo uno dei 5 itinerari attrezzati e segnalati, lunghi oltre 6 km. Quest’anno la proposta delle Mtb si fa poi ancora più interessante con un percorso che consente di spaziare dall’Abetone a Sestola passando per la Doganaccia,  per la maggior parte in fuoristrada e percorrendo suggestivi sentieri, strade bianche e single track. Si  tratta di un percorso riservato ovviamente a ciclisti allenati, con bici free ride, dal momento che si percorrono quasi 100 km. con 4000 metri di dislivello negativo e  1000 positivo, utilizzando per le risalite principali Ovovia, Funivia di Cutigliano, Seggiovia di Sestola e funivia del Cimone. L’idea è quella di unire tra loro  i tre  comprensori dell’Appennino dove sono attivi dei bike park: Abetone e Doganaccia sul versante toscano e Sestola su quello emiliano.  Si parte dalla base dell’Ovovia (1330 m. s.l.m.), in territorio toscano, e una volta in cima al Monte Gomito (1890 m. slm) si scende fino alla piazza dell’Abetone (1388 m. slm) seguendo la pista della Selletta. Si prosegue poi in direzione di Rivoreta - Melo – Cutigliano, alternando tratti nei boschi di conifere, falsopiani sia in discesa che in salita, strade bianche  con  tornanti veloci, tratti di single track e pochissimo asfalto In particolar il single track è conosciuto come “Sentiero degli Albinelli” ed è veramente bello, con fondo liscio e scorrevole, passaggi su ponticelli, piccole cascate, fontanine e alla fine una cappellina con una bella pala robbiana. Arrivati a Cutigliano (678 m. slm), dopo una visita al caratteristico borgo medievale, si risale con la funivia verso la Doganaccia (arrivo 1600 m. slm). Da qui si pedala per circa 2 km verso il Passo della Croce Arcana (1669 m. slm),  percorrendo la strada carrabile. Il passo sorge sul crinale di confine tra Toscana ed Emilia Romagna, zona caratterizzata da brughiere di alta quota, conifere striscianti e rocce affioranti. Il panorama che  si ammira è a 360 gradi: va da tutta la Valle della Lima alle cime più elevate dell'Appennino Tosco-Emiliano, alle vallate del pistoiese, del modenese e del bolognese; quando è sereno in lontananza si scorgono le vette delle Alpi Apuane e le Alpi. Percorrendo sempre la carrareccia si scende verso la Capanna Tassone (1317 m. slm), ottimo luogo per rifocillarsi, da dove si inizia la salita che porta al Passo del Colombino (1550 m. slm). Anche qui è d’obbligo una piccola sosta per ammirare il panorama e poi  si prosegue lungo il sentiero 405, ancora un single track senza fine, con switchback, woops, tornanti, salti e chi più ne ha più ne metta. In tutto divertimento si arriva a Fanano (640 m. slm), altro delizioso paese, dove si incontra la strada asfaltata che  porta fino a Sestola (1020 m. slm). Qui si prende la seggiovia per Pian del Falco (1360 m. slm),  sede del Cimone bike park. Dalla cima della seggiovia si pedala fino a Passo del Lupo (1550 m. slm), da dove si sale con la funivia fino a Pian Cavallaro (1880 m. slm). Da Pian Cavallaro inizia una carrareccia velocissima che in un batter d’occhio porta fino alla Capanna dei Celti (1400 m. slm), da qui si scende fino a Fiumalbo (950 m. slm) e poi si risale fino all’Abetone (1388 m. slm) seguendo la strada statale. Il percorso è facile, non presenta particolari difficoltà, ed è molto panoramico, spesso pedalabile, ma anche tecnico. E’ però davvero lungo e merita certamente un fine settimana, in modo da potersi fermare a girare nei vari bike park che si attraversano,  ma anche per avere il tempo di visitare i caratteristici borghi, fermandosi ad assaggiare le specialità locali nei rifugi e nei ristoranti che si incontrano lungo la strada. Il percorso va affrontato ovviamente nella bella stagione, quando la neve se ne è andata. La bici consigliata è una light freeride da 150/160 ma se uno non si sgomenta si fa anche con una front o con una a doppia piastra, si fa un po’ più di fatica in salita, ma vuoi mettere quando poi punti il naso all’ingiù!

*pubblicato sul n. 107 di Coopinforma (giugno 2013) Link: COOPINFORMA n. 107 

14 aprile 2013

Giallo di primavera





2 aprile 2013

Appuntamento con le "Orchidee del Montalbano"

Domenica 7 aprile 2013 (dalle ore 9)  è in programma  una escursione naturalistica sul Colle di Monsummano organizzata dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio nel calendario delle visite primaverili.ell'ambito della dorsale del Montalbano, il Colle di Monsummano costituisce una notevole emergenza per gli aspetti geologici, faunistici, floristici e vegetazionali, tanto che si sta valutando la creazione di un'Area Naturale Protetta di Interesse Locale.
La struttura geomorfologica del Colle, con la parte esposta a sud ricoperta da una lussureggiante macchia mediterranea, e la presenza di ambienti rocciosi di grande estensione (le cave abbandonate) ad una quota molto bassa offrono infatti a piante e animali un habitat assolutamente inconsueto per le nostre zone.
Serapias neglecta
La visita si svolge nella lussureggiante macchia mediterranea dominata da arbusti sempreverdi come il Mirto, il Laurotino, l’Alaterno e la Fillirèa, e proprio in questo periodo iniziano anche le candide fioriture del cisto, dell'anemone dei campi e di alcune delle orchidee spontanee che costituiscono un’altra importante peculiarità botanica del Colle di Monsummano; qui si può osservare nell'arco dell'anno un numero di specie che non trova riscontro in nessun’altra parte del Montalbano.
Oprhys Sphegodes
Per quanto non raggiungano le dimensioni delle ben più note orchidee tropicali, quanto a bellezza le specie nostrane non hanno niente da invidiare alle cugine esotiche; il loro fascino tuttavia non deriva solo dalle notevoli qualità estetiche, o dall’aspetto decisamente bizzarro di alcune di esse, ma anche dalla particolare ecologia di queste piante, fra le più evolute del regno vegetale.
 Le prime a fiorire sono la comune Orchis morio (Pan di cuculo) e la strana Ophrys sphegodes (Fior ragno) che ricorda un insetto per la forma ed il colore; come tutte le sue congeneri, ha un labello che simula l'addome della femmina di una piccola vespa, inducendo il maschio dell'insetto, ignaro, a trasferire il polline da un fiore all'altro.
Nonostante che la visita abbia un interesse prevalentemente botanico, non   mancheranno occasioni di incontro con l’avifauna della macchia e degli ambienti rocciosi, come il Passero solitario caro a Leopardi, ma anche il falco Pellegrino e il Corvo imperiale, e di approfondimento della particolare storia geologica del Colle di Monsummano.
Orchis Morio
Per partecipare alla visita, condotta come sempre da una Guida Ambientale autorizzata ai sensi della L.R. 14/2005, è necessario iscriversi entro il venerdì presso il Centro (tel. e fax 0573/84540, e-mail fucecchio@zoneumidetoscane.it); il calendario completo delle visite è su www.paduledifucecchio.eu

(Foto di Enrico Zarri)


24 marzo 2013

Il “richiamo della foresta”

I sentieri di Monte Giovi.
di Paolo Maggi

C’è un richiamo al quale ogni tanto devo rispondere, pena un’inquietudine diffusa: devo incontrarmi con la natura. 
Non importa se in pianura o in montagna, sulla riva del mare o lungo un torrente. Non importa nemmeno che sia una stagione precisa. Vanno bene tutte. In primavera, estate, autunno o inverno devo assaporare la natura così com’è, immodificabile. Non c’è interruttore che tenga per cambiare temperatura o abbassare la forza del vento. Devo misurami con il clima, il vento, la pioggia, le distanze, salite e discese e quei ritmi scanditi dalla luce del giorno che lascia inesorabilmente il testimone alle tenebre. Ho bisogno di misurare lo stupore che c’è ancora in me di fronte allo spettacolo perenne della natura: il volo goffo di un barbagianni o quello librato di un falco che precipita in picchiata su una preda, così come i panegirici voli degli storni o le fughe eleganti di daini e caprioli o quelle travolgenti dei cinghiali ma anche la monumentale sacralità di piante secolari oppure la delicatezza dei colori e dei profumi di primavera.
Un “richiamo della foresta” che oggi mi  ha catapultato attraverso i sentieri di Monte Giovi.
Un complesso montuoso formato da territori della media montagna sui prolungamenti della dorsale appenninica di Monte Morello e Monte Senario che separa il Mugello dal Valdarno e dalla bassa Val di Sieve. Il suo territorio è diviso tra i comuni di Pontassieve e Borgo San Lorenzo e, in misura minore, dai comuni di Rufina, Vicchio e Dicomano, in provincia di Firenze.
Il massiccio raggiunge l'altitudine maggiore con la sua cima (992 metri), ma lungo il suo crinale principale si trovano anche Poggio Ripaghera (914 metri) e Monte Calvana (913 metri).
La Provincia di Firenze con le comunità montane "Montagna Fiorentina" e "Mugello" e ai comuni di Borgo San Lorenzo, Dicomano, Pontassieve e Vicchio hanno istituito sul Monte Giovi un parco dedicato alla guerra di liberazione chiamato "Parco culturale della Memoriacon il preciso intento di promuovere la memoria degli eventi della Resistenza.
Il Parco prevede cinque diversi percorsi tematici.
Sentiero 1: Pievecchia - Acone - Accesso principale da Pontassieve a Le Colline (8,5 chilometri); da Scopeti ad Acone (6 km). Durante questo itinerario si ricorda la rappresaglia della Pievecchia quando i tedeschi uccisero 14 innocenti l'8 giugno 1944.
Sentiero 2: Barbiana - Padulivo - Accesso principale da Dicomano a Tamburino (7,0 chilometri). Anche in questo itnerario, che porta ai luoghi cari a Don Milani, si ricorda l'eccidio di Padulivo, quando il 10 luglio 1944 i tedeschi trucidarono 15 persone.
Sentiero 3: Madonna del Sasso - Accesso principale da Polcanto alla cascina di Monterotondo (5,2 chilometri). In questo itinerario si ricorda un evento del 1945 quando, presso il Santuario della Madonna del Sasso, vennero uccisi un maresciallo dei Carabinieri, suo figlio ed un militante comunista. Questi fatti ispirarono il romanzo di Carlo Cassola La ragazza di Bube.
Sentiero 4: Monte Giovi - Accesso principale da Dicomano fino all'intersezione con il sentiero CAI 11 (8,5 chilometri). In questo itinerario si trova la piramide delle Brigate partigiane, la Casa al Cerro che fu una delle basi più utilizzate dai partigiani e fonte alla Capra.
Sentiero 5: Monte Rotondo – Accesso Principale da Sagginale all'intersezione con il sentiero CAI 3. In questo itinerario si trova villa Cerchiai, attaccata verso la metà dell'agosto 1944 dai tedeschi che tentarono un accerchiamento delle forze partigiane. 
Festa dei partigiani e dei giovani
Il secondo fine settimana di luglio presso l'abetina di fonte alla Capra si svolge una manifestazione organizzata dagli abitanti di Acone con l'ANPI e la Provincia di Firenze chiamata "Festa dei partigiani e dei giovani". Il sabato è dedicato ai giovani con feste e balli che durano fino a tarda notte. La domenica è dedicata alle commemorazioni ufficiali dei partigiani e della resistenza. 

Monumento del Chiesino di Monte Giovi dedicato alla Resistenza

Forti del loro diritto Italiano
decisi a morire
per non rinunziare ad essere uomini
partigiani e contadini
fraternamente concordi nella Resistenza
soffrirono sperarono agirono
perchè ai loro figli liberi eguali
fosse un giorno materna
la Repubblica Italiana
fondata sul lavoro

Monte Giovi 1943 - 1958
decennale della Costituzione

4 marzo 2013

Mistero etrusco a Capo d'Arno


di Paolo Maggi

La nascita del “fiumicel” che bagna Firenze e il mistero delle centinaia di statuette rinvenute nel lago degli idoli fanno parte delle emozioni di questo trek tutto immerso nella parte a nord ovest del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna.
Scarponcelli comodi, abbigliamento e attrezzatura adeguata, neve sciolta, previsioni meteo sorridenti, un pochino d’allenamento alle gambe e una buona compagnia sono gli ingredienti necessari per gustare al meglio questa sgambata a quota 1400 slm.
Da San Godenzo raggiungiamo in auto o mezzi pubblici Castagno d’Andrea  e da lì la Fonte del Borbotto (1205 m. slm). Superata la sbarra che impedisce il passaggio alle auto, inizia una bella strada bianca che va verso Piancancelli costeggiando la riserva Integrale di Monte Falco.
La Gorga Nera (foto p. maggi)
Dopo poco imbocchiamo sulla destra il sentiero Cai n. 17 per Capo d’Arno - Valico delle Crocicchie. In breve raggiungiamo la Gorga Nera (1300 m. slm), un piccolo ma profondo stagno che rispecchia  le fronde dei faggi che lo incorniciano. Proseguiamo sul sentiero disseminato di sassi che si inerpica nella faggeta fino a raggiungere, dopo circa 45 minuti, il Passo delle Crocicchie (1406 m. slm), una tranquilla radura erbosa attraversata dal mitico sentiero CAI n. 00 che qui divide il Monte Falterona dal Monte Acuto. Procediamo sul sentiero 17 seguendo le indicazioni per Capo d’Arno.
Dopo circa 45 minuti arriveremo alla sorgente (1358 m. slm) che si presenta come un esile filo d’acqua che si insinua fra le rocce. Sopra alla sorgente una lapide apposta dal Cai di Firenze riporta i versi danteschi (Divina Commedia – Purgatorio canto XVI vv. 16/1 8) “Per mezza toscana si spazia un fiumicel che nasce in Falterona e cento miglia di corso nol sazia”.
Il Lago degli Idoli (1380 m. slm) si trova a una quindicina di minuti dalla sorgente. Basta seguire le indicazioni delle tabelle in legno.
passo delle Crocicchie
Capo d'Arno (foto p. maggi)
Anche se il colpo d’occhio non rende onore alla forza evocativa del nome l’importanza archeologica e storica del luogo è sicuramente straordinaria. Gli etruschi lo ritenevano un luogo sacro e vi gettavano bronzetti votivi per acquistare il favore degli dei. La prima statuetta fu ritrovata casualmente sulle rive del lago nel 1883. Destò tanto interesse che qui si costituì una società formata da appassionati locali di archeologia che intrapresero una campagna di scavi. Fu addirittura deciso di prosciugare il lago e i ritrovamenti furono eccezionali: oltre 600 statuette, figure umane, mezzi busti, membra e organi umani di ogni genere (mani, braccia, gambe mammelle, occhi) e immagini di animali (buoi, capre, pecore, cavalli), grandi catene fibule un frammento di candelabro di bronzo, circa 1.000 pezzi di rame, una moneta con l'effigie di Giano e altri oggetti di varia forma e misura, datati dalla metà del VI Sec. A.c. fino al periodo ellenico. Dopo la campagna di scavo del 2005 con il “Progetto Lago degli Idoli” il luogo è stato interamente ripristinato. Dal lago possiamo riprendere il percorso inverso che ci condurrà in circa 1 ora e 45 minuti alla Fonte del Borbotto.
Il Lago degli Idoli (foto p. maggi)
Si tratta di un percorso facile, lungo circa 4,5 chilometri con dislivelli di 200 metri in salita e altrettanti in discesa. Occorre seguire il sentiero CAI n. 17.

Nota: pubblicato su Coopinforma (rivista quadrimestrale dell'Associazione Cooperative Consumatori del Distretto Tirrenico)  n. 106, marzo 2013.

4 agosto 2012

Anche l'arte, come la natura

Anche l'arte come la natura ogni volta che l'osservi ti racconta qualcosa di nuovo...

Sulla via di Orciano, 2 agosto 2012

9 luglio 2012

Emozioni

fine di aprile 2012
inizio luglio 2012


30 giugno 2012

Al via Le Notti dell'Archeologia in terra di Siena

di Paolo Maggi

Al via domenica primo luglio 2012 l’edizione 2012 de “Le Notti dell’Archeologia”. In Terra di Siena si svolgerà nei musei della Fondazione Musei Senesi e in contemporanea con ArcheoFest si presenta sempre più ricca di novità e sorprese con tante aperture straordinarie e visite guidate gratuite, eventi, spettacoli, percorsi di trekking, laboratori didattici per bambini e adulti, incontri e conferenze per l'intero mese di luglio. 
Ecco gli appuntamenti:
Si comincia domenica 1 luglio a Colle di Val d’Elsa con “Nunc est bibendum. Cultura della vite e del vino in Valdelsa dall'Antichità ad oggi”. Apertura straordinaria notturna con possibilità di visite guidate al Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli”. Sempre nello stesso luogo sabato 7 si terrà invece la presentazione
in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Marcello Braccagni” del libro “Guida all’archeologia industriale della Toscana” di Giuseppe Guanci. Interverrà l’autore e al termine sarà possibile visitare il museo. Domenica 8 luglio, con l’iniziativa “L’Archeologia dei Piccoli” si inaugura a Poggibonsi il centro didattico-ricreativo per bambini dai 3 ai 13 anni, a cura della società Acheòtipo e alle 19 segue lo spettacolo “Castigarla spero”  dedicato a Pia dei Tolomei a cura dell’associazione “Teatro delle stanze”. Alle 20 buffet con menù storico per assaporare piatti e sapori dell’antichità mentre alle 21,30  con “Una notte nel castello di Poggio Bonizio” si potrà visitare in notturna gli scavi, illuminati per l’occasione con fiaccole e torce, attraverso una narrazione in abiti medievali. A Castelnuovo Berardenga presso il Museo del Paesaggio giovedì 5 luglio dalle 17 alle 21 visita guidata, a cura dell’associazione ACRASA, al sito archeologico “Bosco dell’Ancherona” e alla sezione archeologica del Museo del Paesaggio in cui si conservano i reperti rinvenuti durante gli scavi. A Murlo domenica 8 luglio dalle 16 si terrà una tavola rotonda sul tema “Il Castello di Crevole dallo scavo alla valorizzazione”, con la partecipazione di numerosi esperti in materia che dibatteranno sul tema. Seguirà mostra con esposizione di materiali tardo medievali relativi al Castello e apertura dell’Antiquarium di Poggio Civitate fino alle 24. A Siena visita guidata alle Collezioni del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti e dell'Università degli Studi di Siena da lunedì 2 a sabato 14 luglio e nello stesso periodo il laboratorio dell'accessibilità universale a Buonconvento con visita alla mostra "Vietato non toccare" allestita permanentemente nel Laboratorio dell'Accessibilità Universale dedicata all'archeologia preistorica: un percorso che tutti visiteranno bendati, utilizzando il senso del tatto, dell'odorato e dell'udito. A Montalcino il 6 luglio dalle 21 alle 24 apertura notturna del Museo e Ensamble di musica da camera dell'International studies of Florence diretto da Antonio Artese in collaborazione con i maestri di flauto e clarinetto dell' 'University of California at s. Barbara e Associazione Pro Loco Montalcino. A Cetona presso il Museo Civico per la Preistoria e l’Archeodromo di Belverde sempre venerdì 6 luglio alle 18 si terrà la presentazione dell'intervento di riproduzione dell'orca pliocenica scoperta alla fine dell'Ottocento nel territorio di Cetona e attualmente conservata presso il Museo Geologico "Giovanni Capellini" di Bologna. A seguire laboratori didattici per bambini e ragazzi martedì 10 e 17 luglio ore 10.00-12.00/17.00-19.00 e nei giorni 8 – 15 – 22 luglio alle 16.30 l’iniziativa di Archeotrekking. Visita alle grotte del Monte Cetona. A Sarteano presso Museo Civico Archeologico domenica 1 luglio alle 21,30 ci sarà lo spettacolo Infernale presenza della Nuova Accademia degli Arrischianti, Mentre sabato 7 luglio alle 9,30 la visita guidata su prenotazione alla Tomba della Quadriga Infernale a cui segue l’Inaugurazione della mostra: Ivan Theimer. Suggestioni dall'antico. Domenica 8 luglio alle 9,30 trekking archeologico sul percorso delle acque con prenotazione al Museo.
 
Informazioni: Fondazione Musei Senesi - Info@museisenesi.org
Www.museisenesi.org

18 maggio 2012

Domenica di scena la natura con "La giornata delle Oasi WWF"

Ben 9 le oasi aperte in Toscana dove l'evento centrale si terrà nella Riserva Naturale e Oasi WWF Laguna di Ponente di Orbetello.

di Paolo Maggi

"Un mare di oasi tutte per te" con questo invito particolare e personalizzato, la Giornata delle oasi del WWF ripropone il suo annuale appuntamento con la natura aprendo gratuitamente al pubblico veri e propri scrigni in ambienti naturali, lungo tratti di costa ma non solo. Domenica 20 maggio 2012 la toscana si presenta con ben 9 Oasi delle cento aperte in tutta Italia.
Dopo il successo dell’edizione 2011 che ha permesso di salvare due nuovi boschi, il WWF lancia la
nuova campagna “Un mare di Oasi per te” per proteggere tre preziose aree costiere, in Sardegna, Puglia e Veneto, e trasformare questi fragili ecosistemi al confine tra terra e mare in nuovi baluardi di natura protetta che tutti potranno conoscere e frequentare. Fino a domenica 20 maggio, tutti potranno aiutare il WWF a realizzare questo nuovo sogno di natura, inviando un sms al 45503 o recandosi presso le filiali e gli sportelli automatici (ATM) Unicredit in tutta Italia..
L’obiettivo è dare vita alla nuova Oasi WWF Scivu ad Arbus, in Sardegna, un vero paradiso di dune alte sabbiose e fitta macchia mediterranea, detta “parlante” per il vento di maestrale, dove sopravvive il cervo sardo, ma anche minacce come il taglio dei ginepri secolari o il passaggio di fuoristrada; bonificare e dare nuova vita alla bellissima spiaggia che costeggia la Riserva naturale e Oasi WWF Le Cesine, nel Salento, dove i rifiuti portati dal mare e mai rimossi hanno
creato strati di sabbia e plastica con gravi danni alla vegetazione e agli animali; riforestare e riqualificare le zone umide dell’Oasi WWF Golena di Panarella, in Veneto, un paradiso di biodiversità alle porte del Delta del Po, che d’inverno ospita fino a 130-140.000 uccelli e che per questo è meta ambita da bracconieri e cacciatori illegali.
E domenica 20 maggio, per “toccare con mano” la meraviglia di natura tutelata dal WWF in oltre 40 anni di azione sul campo. Le oltre 100 Oasi WWF, che rappresentano il più grande sistema di aree protette privato d’Europa, sono in tutta Italia e tutelano i più importanti habitat della penisola. E la festa è un’occasione unica per scoprire, insieme agli esperti del WWF, oltre 30.000 ettari di natura incontaminata, spiagge, boschi, fiumi, montagne e lagune, insieme a fenicotteri, istrici, lontre, rapaci e alle migliaia di specie animali e vegetali, di cui molte a rischio estinzione, che in essi hanno
trovato rifugio sicuro.
APPUNTAMENTO GIORNATA OASI N TOSCANA - EVENTO CENTRALE
La Festa delle Oasi 2012 in Toscana, anche quest’anno, ha ottenuto il Patrocinio della Regione Toscana e per l’evento regionale anche il Patrocinio della Provincia di Grosseto, del Comune di Orbetello. L’evento vuole portare l’attenzione del grande pubblico sulla vulnerabilità del nostro mare e sulla ricchezza del suo patrimonio naturale, per favorire la creazione di nuove aree protette e una migliore gestione di quelle esistenti. Ed è per questo che il WWF ha scelto di organizzare l’evento centrale, in Toscana, della Festa delle Oasi, nella Riserva Naturale e Oasi WWF Laguna di Ponente di Orbetello (Gr), di ettari 870, la più importante laguna del Tirreno, nata nel 1972, zona dichiarata Ramsar dal 1977, Riserva Naturale dello Stato dal 1980 e attualmente inglobata nella più ampia riserva provinciale; Oasi storica dell’Associazione acquistata anche grazie alla prima
raccolta fondi “Campagna Coste e Rive” per tutelare importanti tratti di costa (vedi scheda in allegato). Tra le numerose attività previste nel corso della giornata (visite nell’Oasi, apertura del neo Giardino Botanico – realizzato grazie al contributo di un donatore- laboratori artistici, mostre di pittura realizzate da grandi e piccini, animazione e racconti per i bambini, caccia al tesoro, Yoga, ecc.ecc.) prevista anche la presentazione del Libro “Gli Aironi coloniali in Toscana” di Luca Puglisi e Alessandro Sacchetti.
              
9 le Oasi toscane del WWF che parteciperanno all’evento: 

Riserva Naturale Laguna di Orbetello di Ponente (Orbetello- Gr), Riserva Naturale Lago di Burano (Capalbio – Gr), Riserva Naturale Regionale Bosco di Rocconi (Roccalbegna-Gr), Riserva Natura Padule Orti Bottagone (Piombino-Li), Oasi Stagni di Focognano – Area Naturale di Interesse locale (Campi Bisenzio-Fi), Dune di Tirrenia (Pisa), ANPIL e Oasi WWF Bosco del Bottaccio
(Lu), Oasi affiliata Gabbianello (Barberino di Mugello –Fi), Oasi affiliata San Felice (Gr).

10 saranno le Riserve del CFS della Toscana che aderiscono a Festa Oasi WWF 2012:
Riserva Naturale statale Tomboli di Cecina, Riserva Naturale statale Duna Feniglia, Riserva Naturale statale Tocchi,Riserva Naturale statale Cornocchia, Riserva Naturale statale Lamarossa, Riserva Naturale statale Orecchiella, Riserva Naturale statale Pania di Corfino, Riserva Naturale statale Montefalcone, Riserva Naturale statale Orrido di Botri, Riserva Naturale statale
Pian degli Ontani Inoltre, grazie ai Pandaciclisti WWF di Livorno, in occasione di Festa Oasi, sarà possibile partecipare ad una giornata di “Cicloturismo” (treno più bici) che partendo dall’Oasi WWF Lago di Burano attraverserà alcuni dei luoghi storici e naturali più belli e caratteristici della Costa d’ Argento (per info. 348.7732084). Anche quest’anno testimonial della campagna è Luca Argentero che ha voluto confermare il suo impegno accanto WWF girando un suggestivo spot ambientato in riva al mare. E tra gli altri aiuteranno a diffondere l’iniziativa anche Fiorello, Neri Marcorè, Massimiliano Rosolino, Claudia Pandolfi, Francesco Facchinetti, Teresa Mannino, Tessa
Gelisio, Milano American Football team Rhino che hanno prestato la loro immagine al progetto.