15 dicembre 2012
14 dicembre 2012
Parole e musica contro il razzismo ricordando Samb e Mor
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| Cliccando sull'immagine i saluti dei rappresentanti della comunità senegalese |
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10 dicembre 2012
Adotta un amico a 4 zampe
Nel canile municipale di Greve in Chianti sono rimasti solo Artù e Pepper. Da quando il Comune ha attivato l'iniziativa "Adotta un amico a 4 zampe", nel 2009, dai 18 cani randagi raccolti per le strade del territorio nel sono rimasti solo Artù e Pepper che aspettano fiduciosi che qualcuno si faccia avanti!|
In pratica il Comune dà un contributo a chi adotta uno dei cani trovati nel suo territorio, per i quali non è stato possibile rintracciare un proprietario: per due anni viene corrisposta una cifra mensile a seconda dell’età del cane. Maggiore è l’età, maggiore è la cifra.
In pratica il Comune dà un contributo a chi adotta uno dei cani trovati nel suo territorio, per i quali non è stato possibile rintracciare un proprietario: per due anni viene corrisposta una cifra mensile a seconda dell’età del cane. Maggiore è l’età, maggiore è la cifra.
5 dicembre 2012
Intitolata a Impastato la biblioteca di Cascina
La biblioteca comunale di Cascina è stata intitolata a
Peppino Impastato "per la sua attività di denuncia contro le attività
malavitose, per il coraggio con cui riuscì a tagliare i ponti con la branca
mafiosa della propria famiglia e l’impegno politico portato avanti nonostante
la consapevolezza dei rischi”, come si legge nella motivazione ufficiale
dell'Amministrazione comunale. «Sono molto emozionato di questa intitolazione
della biblioteca a Peppino ha detto Giovanni impastato, presente alla
cerimonia- ringrazio la comunità di Cascina per questo gesto, che dimostra come
questo Paese sia ancora vivo e non rassegnato e spento come tanti vorrebbero
che fosse».A ll'intitolazione è seguita l’inaugurazione della sede territoriale
di Avviso Pubblico, la rete di enti locali per la formazione civile contro le
mafie, a cui ha aderito anche il Comune di Cascina, presso Palazzo Bulleri, in
corso Matteotti.
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4 dicembre 2012
Auguri da Campiglia..., anzi dal Meyer
In occasione delle festività di fine anno il Comune di
Campiglia ha deciso, come ormai da molti anni a questa parte, di destinare la
somma di 500 euro, che servirebbe allo scambio di voti augurali, per scopi di
solidarietà. Quest’anno, come l’anno scorso la donazione va alla Fondazione
Meyer per l’attività di supporto all’Ospedale pediatrico di Firenze. “Grazie anche
a queste donazioni – ha detto il presidente Tommaso Langiano – il Meyer è un ospedale sempre più a misura
di bambino dove alle migliori cure mediche e alle più avanzate tecnologie
sanitarie, si affianca un’elevata qualità dell’accoglienza da offrire ai
piccoli pazienti e alle loro famiglie”.
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1 dicembre 2012
A Carmela Lanzetta il Premio "Casato Prime Donne"
Il premio “Casato Prime Donne”, che ogni anno sceglie un
personaggio emblematico della nuova femminilità è stato consegnato a Maria
Carmela Lanzetta, sindaca di Monasterace. Maria Carmela Lanzetta è arrivata
sulle cronache nazionali nella primavera scorsa, quando ha deciso di rimanere
sindaco dopo che le avevano incendiato la farmacia di famiglia e ripetute
minacce culminate con 3 colpi di fucile sparati sulla sua Panda. E’ per il suo
coraggio, per l’impegno civile che le giurate del Premio “Casato Prime Donne” -
Francesca Cinelli Colombini, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti,
Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione – la propongono come esempio
di nuova femminilità. Il Premio è organizzato da Donatella Cinelli Colombini e
dalla sua cantina di Brunello di cui porta il nome, Casato Prime Donne. Si
tratta della prima in Italia con un organico interamente femminile nata per
valorizzare le potenzialità delle donne nell’enologia.
Pao. Ma.
Pao. Ma.
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Monumenti illuminati contro la pena di morte
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per la vita - Città contro la pena di morte »), promossa dalla Comunità di sant’Egidio alla sua decima edizione, si è svolta mentre all’Onu è in corso l’approvazione definitiva della risoluzione per una moratoria universale delle esecuzioni. Anche quest’anno a Roma il luogo simbolo di questa battaglia di civiltà, il Colosseo, è stato illuminato per 24 ore. Si è festeggiato l’ultimo successo: «l’abolizione della pena capitale in Connecticut » che è stato il quinto stato americano a rinunciarvi negli ultimi cinque anni (2007, New Jersey - 2008 NewMexico - 2010 NewYork - 2011 Illinois - 2012, Connecticut). All’appuntamento del Colosseo, oltre ad una ventina di ministri della Giustizia che hanno partecipato al convegno organizzato dalla comunità di sant’Egidio, erano presenti anche Shujaa Graham e Fernando Bermudez, condannati innocenti per omicidi mai commessi negli Usa, quindi il fondatore della coalizione del Texas «contro la pena di morte» David Atwood e Tamara Chikunova, fondatrice delle «madri contro la pena di morte » cui si deve gran parte del successo nell’abolizione della pena capitale in molti paesi dell’Asia centrale. «Non distogliere mai lo sguardo dalla centralità della persona, non solo in tema di abolizione della pena di morte, ma anche in funzione della crescita economica » ha affermato ieri il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Dopo aver ricordato la positiva evoluzione dell’abolizione della pena di morte negli
ultimi dieci anni - con 155 Paesi che hanno deciso di abolirla, a fronte dei 43 che la conservano - Rossi ha puntato l’indice su un triste primato. Nel 2011, in tutto il mondo, ci sono state
5mila esecuzioni, di cui ben 4mila in Cina, «a dimostrazione che è il dato della democrazia a fare la differenza sostanziale, e non solo l’economia». «È ora di imparare dai governanti illuminati
della Toscana - ha concluso - che hanno abolito la pena di morte per benevolenza e lungimiranza verso i cittadini».
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29 novembre 2012
Cene galeotte e solidali
Pao.Ma.
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28 novembre 2012
Dossier Caritas sull'Immigrazione: aumentano le ricongiunzioni familiari
“Non sono numeri” recita lo slogan del Dossier statistico
2012 Immigrazione Caritas Migrantes, , ispirandosi a una riflessione di Papa
Benedetto XVI: “Milioni di persone sono coinvolte nel fenomeno delle
migrazioni, ma esse non sono numeri! Sono uomini e donne, bambini, giovani e
anziani che cercano un luogo dove vivere in pace”. Inevitabilmente però la fotografia scattata dal dossier, per essere
vista nella sua concretezza sforna una serie di numeri: sono 398mila gli
immigrati in Toscana, in aumento di
2mila unità rispetto allo scorso anno, e
rappresentano il 7,9 per cento della
popolazione. Incremento che seppur con un certo rallentamento negli ultimi
cinque anni a causa della crisi economica, continua ad aumentare. In sostanza
secondo la Caritas in Toscana non si viene più soltanto per fare fortuna o
cercare lavoro, quanto per ricongiungersi con i propri familiari. La provincia
con più residenti extracomunitari è Firenze (95.037), seguono Prato (38.519),
Pisa (29948), Arezzo (22.410, Siena (21.857), Pistoia (20.029), Livorno
(18.349), Lucca (17.970), Grosseto (12.970) e infine Massa Carrara (7.435). La
maggior parte di loro provengono dalla Romania (50.261), dalla Cina (36.809), dall’Albania
(34.394), dal Marocco (13.975) e dalla Polonia (6.515), con un incremento
maggiore di immigrazione dalla Cina con
un +43,9 % rispetto al 2010. La
maggior parte degli stranieri residenti ha
un’età compresa tra gli zero e i diciassette anni (23,8 %), seguono quelli tra
i 30 e i 34 anni (11,35 e i 39 anni (11,4), fra i 25 e i 29 (10,8 %) e quelli
fra i 18 e i 24 anni (10,6 %). Un altro dato significativo che emerge deal
dossier è un sensibile aumento del
numero degli occupati nati all’estero in ogni provincia toscana con uno scatto
significativo nella provincia di Prato dove dal 2008 ad oggi si è passati da 32.607 a 44.350.Il motivo prevalente della permanenza in Italia è

ovviamente
il lavoro con il 58,7 delle presenze ma segue, con un incremento costante il ricongiungimento familiare con il 32,8. l’abbandono e il ritardo
scolastico
sono le note di maggiore difficoltà di integrazione per gli alunni stranieri
nel nostro paese. Il tasso di scolarità per loro è del 35 % inferiore rispetto
a quello degli italiani.
Pao. Ma.
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27 novembre 2012
Aumentano in Toscana le violenze contro le donne
A rendere ancora più crudele il quadro del dramma è il fatto che il 58,2 per cento delle donne italiane e il 67,2 per cento di quelle straniere, subiscono violenza davanti agli occhi dei loro figli.
Dal 1 luglio 2010 al 30 giugno 2012 sono stati oltre 4 mila i ragazzi che hanno visto la madre subire violenza. Di questi quasi 3 su 4 sono minorenni.
Sempre nel periodo luglio 2011-giugno 2012 è leggermente calato il numero delle denunce: 463 contro 481. Sono soprattutto le donne straniere a sporgere denuncia (31,1%) contro il 25,2% delle italiane.
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20 novembre 2012
Ambiente: Firenze in testa, Massa fanalino di coda
Per quanto riguarda il verde urbano e le zone a traffico
limitato la Toscana se la cava abbastanza bene, in tema di rifiuti decisamente
no. E’ quanto emerge dalla diciannovesima edizione di Ecosistema urbano, la
ricerca che Legambiente e Ambiente Italia effettuano ogni anno in merito allo
stato di salute dei capoluoghi di provincia. Firenze si piazza al primo posto
in Toscana, al quinto fra le grandi città e a metà della classifica nazionale. A far guadagnare punti, secondo “Ecosistema
urbano”, la realizzazione di Zone a traffico limitato, una discreta mobilità
ciclabile e soddisfacenti performance del servizio pubblico. Come dire, chi si
accontenta gode.
Troppo alta invece la quantità di rifiuti prodotti.
Tra le città medie si distingue Pisa che è prima in assoluto
a livello regionale e settima nella classifica nazionale, e avanza di tre
posizioni rispetto al 2011. Aree verdi e estensione della Ztl i punti forti,
produzione di rifiuti, consumi elettrici ed idrici quelli deboli: mal comune. Rimane
stabile al 15mo posto Lucca che svetta in quanto a verde urbano, isole pedonali
e solare fotovoltaico, ma affonda sui rifiuti e per numero di auto circolanti.
Perde, poi, sei posizioni nella classifica nazionale Livorno (17mo posto),
penalizzata dal numero di motoveicoli, di zone a traffico limitato e di verde
urbano, e scende di uno scalino anche Prato (18mo posto) sfavorita dalla
dispersione idrica e dalla produzione di rifiuti. Nella parte bassa della lista
si trova, nonostante tre posizioni recuperate, Pistoia (31mo posto) che vanta
una buona qualità dell’aria, ma perde sulla depurazione. Segue Arezzo (32mo
posto), in assoluto la città che consuma meno acqua, ma con una produzione di
rifiuti ancora troppo alta. Non solo. Dopo Prato e Pistoia, tra le città medie,
è anche a livello toscano la città con meno certificazioni Iso 14001 (solo 2.60
delle imprese). Tra gli ultimi della lista anche Grosseto (36mo posto) che
registra alte perdite di rete e produce troppi rifiuti.
Fra le città piccole, Siena è a metà classifica (21mo posto)
con un buon trasporto pubblico e una Ztl particolarmente estesa, ma con consumi
elettrici troppo alti e troppi motocicli circolanti.
Massa si attesta fanalino di coda (40mo posto) con il primato italiano di
capoluogo di provincia con la più alta concentrazioni di rifiuti solidi urbani.Paolo Maggi
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7 novembre 2012
Il Social Forum dieci anni dopo
Quattro giorni, da giovedì 8 adomenica 11 novembre 2012, per oltre cento eventi alla Fortezza da Basso di Firenze sui temi della pace e dei diritti umani. Prevista la partecipazione di oltre tremila persone provenienti da ogni parte d'Europa in rappresentanza di 215 organizzazioni e associazioni che a distanza di dieci anni dal Social Forum del 2002 si ritroveranno di nuovo a Firenze per affermare i valori della pace e della democrazia. Sabato 10 è in calendario la "notte per un'altra Europa", momento di festa e riflessione che si snoderà nelle strade d'Oltrarno (info internet: www.firenze1010.eu).
Pao. Ma.
alcune immagini del Social Forum del novembre 2002 a Firenze:
Pao. Ma.
alcune immagini del Social Forum del novembre 2002 a Firenze:
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6 novembre 2012
"Piazza delle lingue" celebra il Quattrocentesimo del Vocabolario della Crusca
Martedì 6 e mercoledì 7 novembre 2012 si terrà a Firenze la
sesta edizione de La Piazza delle Lingue. L’Accademia della Crusca celebra
quest’anno il quattrocentesimo anniversario della prima edizione del
Vocabolario degli Accademici della Crusca (Venezia, 1612) e lo fa all’interno
della Piazza delle Lingue manifestazione tradizionalmente dedicata al
multilinguismo europeo. Quel Vocabolario infatti è stato lo strumento
essenziale dell’unificazione linguistica nazionale ma anche il modello fondante
per l’intera lessicografia europea.
La Piazza delle Lingue rappresenta per l’Accademia della
Crusca il più significativo momento di comunicazione diretta con un pubblico
ampio e anche quest’anno, attraverso una serie di iniziative (tavole rotonde,
spettacoli, momenti divulgativi) si coniugheranno i risultati della ricerca e
della riflessione linguistica avanzata con le domande, le curiosità, le
esigenze di informazione dei molti “amatori” della lingua italiana.
L’importanza delle lingue nel mondo continua e crescere e con esse quella dei
vocabolari. Sulla base della storia illustre del Vocabolario degli Accademici
della Crusca si intende trattare della vitalità di questi strumenti secolari e
di progetti futuri.
Martedì 6 novembre Villa medicea di Castello, sede dell’Accademia
della Crusca, Via di Castello 46
Ore 10:30, L’Europa dei dizionari per il IV centenario del
Vocabolario della Crusca. Presiede: Tullio De Mauro (Accademia della Crusca),
con interventi di Éva Buchi (Analyse et Traitement Informatique de la Langue
Française, CNRS), Wolfgang Klein (Max-Planck-Institut für Psycholinguistik),
José Antonio Pascual (Real Academia Española), John Simpson (Oxford English
Dictionary).
Ore 14, visita guidata alla Sala delle Pale e alla mostra
documentaria L’Accademia della crusca e il 400 anni del Vocabolario. La mostra
vuole evidenziare le tappe fondamentali che hanno portato alla pubblicazione
del Vocabolario, attraverso l’esposizione di documenti originali che
ripercorrono le fasi di elaborazione del lavoro lessicografico. Vengono così
mostrati significativi manoscritti, affiancati da preziose e rare opere a
stampa, conservati nell’Archivio storico e nella Biblioteca dell’Accademia.
Ore 15 Il Vocabolario del 1612 nella storia civile e
letteraria degli italiani. Presiede Massimo Fanfani. Interventi di Giuseppe
Galasso: Lingua e identità nazionale nell’Italia moderna; Philippe Daverio: Le
lingue instabili dell’Italia colta; Edward F. Tuttle: Le teorie filologiche
fiorentine alla base del Vocabolario; Giovanni Cipriani: Concino Concini,
ovvero il Vocabolario e la politica; Giuseppe Nicoletti: La cultura letteraria
a Firenze all’inizio del Seicento; Hermann Haller: Prima del Vocabolario della
Crusca: la festa bilingue di John Florio.
Ore 18:30 spettacolo Vita, costumi e studi di Dante, come li
raccontò Giovanni Boccaccio di e con Virginio Gazzolo. In collaborazione con
DANTE2021, Ravenna.
Mercoledì 7 novembre, Le Murate - Spazi Urbani Contemporanei
(SUC), Via dell’Agnolo / Via Ghibellina
Ore 11, L’italiano in Europa: realtà e prospettive.
Presiede: Giovanni Puglisi (rettore dello IULM, Milano), Giuseppe Brincat
(Malta), Loredana Cornero (RAI – Comunità Radiotelevisiva Italofona), Elzbieta
Jamrozik (Varsavia), Francisco Rico (Barcellona), Harro Stammerjohann
(Francoforte).
Ore 15:00, Presentazione del nuovo portale
www.accademiadellacrusca.it. La nuova piazza virtuale della Crusca. Presiede:
Nicoletta Maraschio (presidente dell’Accademia della Crusca), partecipano:
Marco Biffi (responsabile del sito della Crusca), Federico Barraco
(AdF-Aeroporto di Firenze), Marco Boni (SOFTEC S.p.A.), Francesco Bàucia
(PreTesti. Occasioni di letteratura digitale), Annamaria Testa (Università
Bocconi, Milano; www.nuovoeutile.it). Il nuovo sito dell’Accademia viene
inaugurato a dieci anni dalla sua precedente versione. Uno dei primi obiettivi
del nuovo sito è stato il miglioramento dell’accesso all’informazione con
percorsi guidati, chiamati “Piazze delle lingue”, e con un motore di ricerca
più potente. Tra le nuove sezioni quella per la vendita delle pubblicazioni e
l’angolo di discussione sul tema linguistico del mese. Il nuovo sito si
completa con una pagina ufficiale dell’Accademia su Facebook e su Youtube.
Ore 16:30, I vocabolari: come si fanno e come si usano.
Conduce: Alberto Puoti (RAI “La Storia siamo noi”); partecipano: Mario Cannella
(lo Zingarelli), Ugo Cardinale (il Cortelazzo Cardinale), Valeria Della Valle
(il Vocabolario Treccani), Giuseppe Patota (Garzanti italiano), Francesco
Sabatini (il Sabatini Coletti), Maurizio Trifone (il Devoto-Oli).
Ore 19:00, concerto Incanto barocco: variazioni e cantate
all’epoca del primo Vocabolario, a cura del Conservatorio di Musica
“L.Cherubini” di Firenze; con I musici in villa (Francesca Bizzarri, soprano;
Francesco Tomei, viola da gamba; Umberto Cerini, clavicembalo). Musiche di G.
Carissimi, G. Frescobaldi, R. Rogniono, B. Storace, B. Strozzi, A.F. Tenaglia.
La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della
Repubblica e con il Patrocinio della Provincia di Firenze, in collaborazione
con il Comune di Firenze - Le Murate, Spazi Urbani Contemporanei (SUC),
l’Associazione Amici dell’Accademia della Crusca, la Banca CR Firenze, Il
Centro di Linguistica Storica e Teorica: Italiano, Lingue europee, Lingue
orientali (Clieo) dell’Università degli Studi di Firenze, il Conservatorio di
musica Luigi Cherubini, l’Associazione Culturale La Nottola di Minerva e
l’Associazione Dante 2021.
Partecipazione libera per tutti gli eventi
5 novembre 2012
A scuola di "Terapia del sorriso" a Palazzuolo sul Senio
Dal 17 Novembre 2012 al 12 Maggio 2013 a Palazzuolo sul Senio si terrà “Guarir dal ridere...di corsa in corsia!”, un percorso professionalizzante per Clowndottori proposto dalla locale Misericordia in collaborazione con il Comune, Avis, Gruppo storico “Oste Ghibellina”, Istituto Comprensivo “D.Campana”, Misericordia di Marradi e di Firenzuola, Cooperativa “CO.M.E.S.”di Marradi grazie al finanziamento del Cesvot.
Questo percorso di formazione, completamente a titolo gratuito, è la continuazione di un progetto per la terapia del sorriso nel sociale iniziato nel 2011, che ha avuto molto successo a livello partecipativo trovando riscontri positivi anche nella popolazione.
Il corso, con diversi formatori psicologi e clowndottori, oltre a potenziare le capacità di intrattenimento per eventi sociali, sarà un percorso formativo, psicologico e professionalizzante che verterà sull’insegnamento di teorie e tecniche focalizzando l’attenzione sulle competenze del clown sia in ospedale sia in situazioni in cui il clown può agire per alleviare una situazione critica. Tutto ciò senza distogliere l’attenzione da tecniche per sviluppare sensitività e creatività per vivere e far vivere col sorriso la vita di tutti i giorni!
Il corso è rivolto a chi ha già una base di clowning o chi ha pregresse competenze sociali ed artistiche.
Iscrizioni entro il 10 Novembre 2012.
Per info: tel 334.1988256 email palazzuolosenio@misericordie.org
Pao. Ma.
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24 ottobre 2012
Un Milione per l'area archeologica di Baratti
Un Milone di euro oggi, per un'area area archeologica come quella di Baratti sono poca cosa ma visti i tempi è bene farne tesoro. Li "incassa" una convenzione firmata da Comune di Piombino e Arcus Spa, la società che si occupa di sviluppo d'arte, cultura e spettacolo e saranno utilizzati pervalorizzazione e conservazione del Parco archeologico di Baratti e Populonia. Al centro della convenzione la realizzazione del progetto presentato dal Comune di Piombino insieme a Parchi Val di Cornia S.p.A e alla Soprintendenza archeologica. I finanziamenti sono del Ministero per i beni e le
attività culturali. In cantiere la tutela del atrimonio,l’avanzamento della ricerca e la fruizione da parte dei visitatori, in termini di comprensione del dato archeologico e ampliamento dei servizi. Gli interventi, che dovranno essere completati entro il 2015, sono stati programmati in modo da consentirne l'esecuzione per stralci funzionali e compatibili con l'apertura al pubblico dei servizi.
Pao.Ma.
attività culturali. In cantiere la tutela del atrimonio,l’avanzamento della ricerca e la fruizione da parte dei visitatori, in termini di comprensione del dato archeologico e ampliamento dei servizi. Gli interventi, che dovranno essere completati entro il 2015, sono stati programmati in modo da consentirne l'esecuzione per stralci funzionali e compatibili con l'apertura al pubblico dei servizi.Pao.Ma.
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23 ottobre 2012
La Toscana al Salone del Gusto e Terra Madre
Conferenze stampa, degustazioni e cene a tema per presentare
le eccellenze della Toscana al Salone del gusto e Terra Madre che da giovedì 25 a domenica 29 ottobre tornano di scena a Torino. Nello spazio espositivo di Slow Food e Regione toscana in vetrina le eccellenze della nostra regione, le esperienze più significative di Slow food e un ricco calendario di iniziative aperte al pubblico per descrivere la sensiblità e l'attenzione sui temi legati alla difesa della buiodiversità e dell'ambiente attraverso il raccondo della gastronomia regionale. Sono ben 18 i Presìdi Slow Food appartenenti al territorio
toscano presenti al Salone del Gusto e Terra Madre. Tra loro, anche un debuttante: il fagiolo rosso di Lucca,
protagonista come molti legumi dei piatti tipici della tradizione locale.
Grazie al lavoro del Presidio, agricoltori e ristoratori sono coinvolti in un
progetto che punta alla valorizzazione dei fagioli storici e alla riscoperta
della gastronomia del territorio. L’area di produzione è tra i comuni di Lucca,
Capannori e Porcari (Lu).
Gli altri Presìdi toscani in "vetrina" a Torino:
Agnello di Zeri -
comuni di Zeri, Mulazzo, Pontremoli, Filattiera, Bagnone (Ms)
Biroldo della
Garfagnana - comuni della Garfagnana e della Media Valle del Serchio (Lu)
Bottarga di Orbetello
- Laguna di Orbetello (Gr)
Fagiolo di Sorana
- Pescia (Pt)
Fico secco di
Carmignano - comuni di Carmignano e Poggio a Caiano (Po)
Mallegato - tutta
la provincia di Pisa
Marocca di Casola
- Casola in Lunigiana (Ms)
Mortadella di
Prato - comuni di Prato e Agliana (Pt)
Palamita del mare
di Toscana - Area marina del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano,
dall’isola del Giglio a Capraia (province di Grosseto e Livorno)
Pane di patate
della Garfagnana - Garfagnana (Lu)
Pecorino della
montagna pistoiese - comuni della montagna pistoiese (Pt)
Prosciutto bazzone
- comuni della Media Valle del Serchio e della Garfagnana (Lu)
Prosciutto del
Casentino - comuni del Casentino (Ar)
Razza maremmana
-provincia di Grosseto
Sfratto dei Goym -
comuni di Pitigliano e Sorano (Gr)
Tarese Valdarno -
comuni della provincia di Arezzo
Testarolo
artigianale pontremolese - comuni della provincia di Massa-Carrara
La Toscana arriva al Salone a pochi giorni da Terra Madre
Toscana, l’evento, giunto alla quarta edizione, si è
aperto con una serie di incontri all’Azienda Regionale Agricola Alberese
(località Spergolaia, Grosseto), sede della Casa della Biodiversità, e sta
proseguendo in questi giorni in Toscana con l’ospitalità di molti delegati di
Terra Madre, provenienti da più di dieci Paesi, tra cui Kenya, Senegal, Cile e
Mauritania.
«Per i due anni che ci separano dal prossimo Terra Madre
Toscana sono tre le aree tematiche su cui lavoreremo: ambiente e alimentazione,
cultura e territorio e l’area sociale di educazione, coesione e integrazione»
ha dichiarato nel suo intervento Raffaella Grana Presidente di Slow Food
Toscana «Vogliamo continuare a costruire un ponte culturale tra cittadini e
territorio, per mettere all’ordine del
giorno del proprio stile di vita cibo e agricoltura, qualità e sostenibilità,
modernità globale e tradizione locale
promuovendo un giusto sviluppo locale»
Il lavoro di condivisione e di educazione svolto da
istituzioni e Condotte Slow Food regionali, che collaborano quotidianamente sul
territorio nell’organizzazione della rete di Terra Madre Toscana e nel
sostenere Presìdi e comunità in tutto il mondo, è indispensabile per capire
cosa significhi unire in un unico evento, per la prima volta, il Salone del
Gusto e Terra Madre. Questa esperienza sarà raccontata in La Toscana e la rete
di Terra Madre, incontro di sabato 27 alle ore 16, nello spazio della Casa
della Biodiversità nell’area Oval. Alla conferenza partecipano: Gianni
Salvadori, Assessore Agricoltura Regione Toscana; Valter Nunziatini,
Commissario Azienda Agricola Regionale dell’Alberese; Piero Sardo, Presidente
Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus; Raffaella Grana, Presidente
Slow Food Toscana; Massimo Bernacchini, Slow Food Toscana; con un intervento
del Cosvig, Consorzio per lo Sviluppo delle Energie Geotermiche.
Pao. Ma.
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20 ottobre 2012
Il "Biancone" si veste di rosa contro il tumore al seno
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| mercoledì 18 ottobre 2012, ore 21.45 |
La Campagna Nastro Rosa, ideata negli Stati Uniti nel 1992
da Evelyn Lauder, di cui quest’anno ricorre il primo anniversario della
scomparsa, e promossa in 70 Nazioni, ha come obiettivo quello di sensibilizzare
un numero sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e
della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando il pubblico
femminile anche sugli stili di vita correttamente sani da adottare e sui
controlli diagnostici da effettuare.
Il tumore al seno resta il killer numero uno per il
genere femminile. La sua incidenza è in costante crescita, in Italia ogni anno
si ammalano più di 40 mila donne. Un incremento dovuto all’allungamento
dell’età media della popolazione femminile e all’aumento dei fattori di
rischio.
Occorre sottolineare che sta cambiando anche l’età in cui la
malattia si manifesta: il 30% circa prima dei 50 anni, fuori quindi dall’età
prevista dai programmi di screening mammografico. Un ulteriore motivo per
sensibilizzare tutte le donne alla cultura della prevenzione e renderle sempre
più protagoniste della tutela della propria salute.
La strada della corretta prevenzione non può prescindere dal
web: è stato attivato anche per il 2012 il mini portale www.nastrorosa.it, che
fornisce indicazioni specifiche sulla campagna e sulla prevenzione del tumore
alla mammella.
Inoltre, presso la sede LILTdi Firenze, in viale Giannotti
23, si potrà ritirare la Guida Pocket alla prevenzione e l’ormai inconfondibile
nastrino rosa, simbolo della Campagna.
Per ulteriori informazioni: LILT Firenze tel. 055/576939
www.lilt.it www.nastrorosa.it
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Sezione di
Firenze, Viale D. Giannotti 23, 50131 FIRENZE - Tel. 055.576939; Fax
055.580152, info@legatumorifirenze.it www.legatumorifirenze.it
Pao. Ma.
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19 ottobre 2012
Torna all’Olimpia il Festival Cinema Giovane
Pao.Ma.
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18 ottobre 2012
Incontro internazionale delle Comunità di Terra Madre
Due giorni in Toscana con le comunità di "Terra Madre", il progetto concepito da Slow Food nella convinzione che “mangiare è un atto agricolo
e produrre è un atto gastronomico”.
I rappresentanti delle comunità di Terra Madre provenienti dall’Europa orientale all’Africa, dal Medio Oriente all’America centro-meridionale arrivano nella nostra regione per la quarta edizione di Terra Madre Toscana, l'evento che anticipa di pochi giorni il Salone del Gusto/Terra Madre di Torino (25-29 ottobre). Una due giorni che si svolge alla Casa per la Biodiversità presso
l’Azienda regionale di Alberese. Si inizia sabato 20 ottobre 2012 con il Parlamento di Terra Madre Toscana, cui farà seguito domenica 21 ottobre 2012 l'Assemblea plenaria di Terra MadreToscana. conclusione dei lavori, nel pomeriggio della domenica, le delegazioni straniere saranno accompagnate nei territori toscani dove sono in corso progetti di scambio e cooperazione. Resteranno nella nostra regione fino a mercoledì 24 ottobre, giorno in cui si metteranno in viaggio verso Torino per le giornate di Terra Madre.
Ogni
Condotta Slow Food avrà il piacere di ospitare le comunità di tutto il mondo, occasione
questa anche per creare o rinnovare progetti in corso. La Condotta di Grosseto
porterà nel suo territorio la comunità proveniente dalla Georgia, Orbetello
Mauritania e Sierra Leone, Scandicci ospiterà Macedonia, Ungheria e Francia.
Livorno i rappresentanti del Presidio delle ortiche essiccate del Kenya, a
Firenze arriveranno i produttori di Sao Tomè e Principe e del Presidio delle
galline uova azzurre. Infine a San Gimignano Colli Senesi saranno ospitate le
comunità del Senegal e del progetto dei Mille Orti in Africa.
I rappresentanti delle comunità di Terra Madre provenienti dall’Europa orientale all’Africa, dal Medio Oriente all’America centro-meridionale arrivano nella nostra regione per la quarta edizione di Terra Madre Toscana, l'evento che anticipa di pochi giorni il Salone del Gusto/Terra Madre di Torino (25-29 ottobre). Una due giorni che si svolge alla Casa per la Biodiversità presso
l’Azienda regionale di Alberese. Si inizia sabato 20 ottobre 2012 con il Parlamento di Terra Madre Toscana, cui farà seguito domenica 21 ottobre 2012 l'Assemblea plenaria di Terra MadreToscana. conclusione dei lavori, nel pomeriggio della domenica, le delegazioni straniere saranno accompagnate nei territori toscani dove sono in corso progetti di scambio e cooperazione. Resteranno nella nostra regione fino a mercoledì 24 ottobre, giorno in cui si metteranno in viaggio verso Torino per le giornate di Terra Madre.
Ogni
Condotta Slow Food avrà il piacere di ospitare le comunità di tutto il mondo, occasione
questa anche per creare o rinnovare progetti in corso. La Condotta di Grosseto
porterà nel suo territorio la comunità proveniente dalla Georgia, Orbetello
Mauritania e Sierra Leone, Scandicci ospiterà Macedonia, Ungheria e Francia.
Livorno i rappresentanti del Presidio delle ortiche essiccate del Kenya, a
Firenze arriveranno i produttori di Sao Tomè e Principe e del Presidio delle
galline uova azzurre. Infine a San Gimignano Colli Senesi saranno ospitate le
comunità del Senegal e del progetto dei Mille Orti in Africa.
TERRA MADRE, IL PROGETTO
Terra
Madre è un progetto concepito da Slow Food, frutto del suo percorso di crescita e che oggi ha il suo fulcro nella convinzione che “mangiare è un atto agricolo e produrre è un atto gastronomico”. Da sempre Slow Food si è schierato per i piaceri della tavola e il buon cibo e ha difeso le culture locali di fronte alla crescente omogeneizzazione imposta dalle logiche cosiddette moderne di produzione, distribuzione ed economia di scala.
Pao. Ma.
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17 ottobre 2012
Greve regina del Chianti Classico nella Guida vini dell'Espresso
Su 112 imprese vitivinicole del Chianti Classico segnalate
quest’anno nella Guida dell’Espresso, “I “Vini d’Italia 2013”, ben 27 sono nel
territorio di Greve in Chianti. La prestigiosa guida edita dall’Espresso
censisce le migliori aziende e i migliori prodotti secondo rigidi parametri
qualitativi, produttivi e di prezzo. Sono 112
in tutto le imprese vitivinicole del Chianti Classico
segnalate sulla guida, per un totale di 342 vini. Un bel risultato per tutta la
storica zona di produzione a cavallo delle province di Firenze e Siena (Greve
in Chianti, Barberino Val d’Elsa, San Casciano, Tavarnelle, Castelnuovo
Berardenga, Radda, Gaiole e Castellina in Chianti), che vede brillare di gran
lunga il territorio grevigiano con 27 aziende (il 24,1% del totale) e 76 vini
(22,2% del totale). Seguono i comuni del Chianti senese e San Casciano. Poi
Barberino Val d’Elsa e, infine, Tavarnelle.
Tantissimi (la maggioranza) i Chianti Classico Docg
(Denominazione di Origine Controllata e Garantita), i Chianti Classico Riserva
e i Vinsanti del Chianti Classico segnalati con punteggi che vanno dai 14/20 in
su. A seguire, la gamma degli Igt (Indicazione Geografica Tipica).
I VINI GREVIGIANI SULLA GUIDA
1. “I Fabbri” di Lamole: con 16,5/20 il Chianti Classico
2010 è nella classifica de “I migliori acquisti della regione – Rapporto
qualità/prezzo” (costo 7/8 euro); 16/20 a “Il Doccio” 2009 (Merlot); 14,5/20 al
Chianti Classico 2010 “Terra di Lamole” (9/11 euro)
2. Tenute del “Cabreo”, Nozzole: 16/20 allo Chardonnay
“Cabreo La Pietra” 2010 (23/27 euro); 15,5/20 al “Cabreo Il Borgo” 2009
(Sangiovese e Cabernet, 28/33 euro)
3. Podere “Candialle”, San Leolino (Panzano): 16/20 al
Chianti Classico 2010 (17/19 euro); 15,5/20 al “Ciclope” 2010 (Merlot,
Sangiovese, Syrah, Petit Verdot, 18/20 euro); 15/20 al Chianti Classico 2010
“La Misse di Candialle” (10/11 euro)
4. “Castellinuzza” di Paolo Coccia: 16,5/20 al Chianti
Classico 2010 (10/11 euro); 16/20 al Chianti Classico Riserva 2009
5. “Castellinuzza e Piuca”: 15,5/20 al Chianti Classico 2010
(8/9 euro)
6. “Degli Dei”, San Leolino (Panzano): 17,5/20 al “Cavalli –
Tenuta Degli Dei” 2009 (Cabernet Franc, Cabernet, Petit Verdot, 32/37 euro);
15,5/20 a “Le Redini” 2010 (Merlot, Alicante, 15/18 euro).
7. “Fattoria di Lamole”: 16,5/20 al Chianti Classico 2009 “Antico
Lamole Vigna Grospoli” (32/37 euro); 15,5/20 al Chianti Classico 2009 Castello
di Lamole (12/14 euro)
8. Tenuta di “Fontodi”, San Leolino (Panzano): 16,5/20 al
Chianti Classico 2009 (14/16 euro); 16,5/20 al Syrah “Case Via” 2009 (31/36
euro); 16/20 al “Flaccianello” 2009 (Sangiovese, 36/4 euro); 16/20 al Pinot
Nero “Case Via” 2009 (25/29 euro). Annata da ricordare per il “Flaccianello”
2006 (18,5/20).
9. “Il Tagliato”: 16/20 al “Balze d’Istrice” 2009
(Sangiovese, Merlot, 36/40 euro)
10. “La Madonnina – Triacca”, Strada in Chianti: 16/20 al
“Falcinaia” 2009 (Cabernet, Merlot, Sangiovese, 28/32 euro); 15/20 al Chianti
Classico 2009 “La Palaia” (18/20 euro); 14,5/20 al Chianti Classico Riserva
2009 (13/15 euro)
11. “Lamole di Lamole”: 16/20 al Chianti Classico “Etichetta
Blu” 2009 (11/13 euro); 15,5/20 al Chianti Classico Riserva “Vigneto di
Campolungo” 2008 (21/24 euro); 15,5/20 al Vin Santo del Chianti Classico 2007
(12/14 euro); 15/20 al Chianti Classico “Lamole di Lamole” 2009 (11/12 euro);
15/20 al Chianti Classico Riserva “Lamole di Lamole” 2008 (10/11 euro)
12. “Le Cinciole”, Panzano: 17/20 al Chianti Classico
Riserva “Pietresco” 2008 (28/32 euro); 15,5/20 al Chianti Classico 2009 (13/15
euro); 14,5/20 al “Cinciorosso” 2010; 14/20 al Rosato 2011 (Sangiovese, 8/10
euro)
13. “Monte Bernardi”, San Leolino (Panzano): 16,5/20 al
Chianti Classico Riserva 2008 (19/22 euro); 16,5/20 al Chianti Classico Riserva
“Sa’etta” 2008 (24/28 euro); 16,5/20 al “Tzingana” 2008 (38/44 euro); 15/20 al
Chianti Classico “Retromarcia” 2009 (12/14 euro)
14. Tenuta di “Nozzole”: 16,5/20 a “Il Pareto” 2009
(Cabernet, 42/48 euro)
15. “Il Palagio”: 16,5/20 al “Torgentile” 2009 (Sangiovese,
merlot, 13/15 euro); 15/20 al Chianti Classico 2010 (9/10 euro)
16. Podere “Campriano”: 16,5/20 a “8ttanta” 2009
(Sangiovese)
17. “Poggio Scalette”, Località Ruffoli: 17/20 a “Il
Carbonaione” 2009 (Sangiovese, 37/43 euro); 15,5/20 a “Capogatto” 2009
(Cabernet, Cabernet Franc, Merlot, 37/43 euro); 15,5/20 al Chianti Classico
2010 (12/14 euro)
18. “Castello di Querceto”: 15,5/20 al Vin Santo del Chianti
Classico 2008 (18/20 euro); 15/20 al “Querciolaia” 2008 (Sangiovese, Cabernet,
31/36 euro); 15/20 a “Il Sole di Alessandro” 2008 (Cabernet, 45/52 euro)
19. “Querciabella”, Località Ruffoli: 16/20 al Chianti
Classico 2010 (19/22 euro); 15/20 al “Mongrana” 2010 (Sangiovese, Cabernet,
Merlot, 11/13 euro)
20. “Castello dei Rampolla”, Panzano: 19,5/20 al “D’Alceo”
2008 (Cabernet, Petit Verdot, 99/115 euro); 18/20 al “Sammarco” 2008 (Cabernet,
Merlot, Sangiovese, 18/20 euro); Annate da ricordare, 18,5/20 al “D’Alceo”
2006.
21. “Savignola Paolina”: 15,5/20 al Chianti Classico 2010
(11/13 euro); 14,5/20 al Chianti Classico Riserva 2009 (16/18 euro); 14,5/20 a
“Il Granaio” 2010 (Sangiovese e Merlot, 16/18 euro).
22. “Vecchie Terre di Montefili”, Panzano: 16/20 al “Bruno
di Rocca” 2007 (Cabernet, Sangiovese, 28/32 euro); 15,5/20 all’”Anfiteatro”
2007 (Sangiovese, 40/46 euro); 15/20 al Chianti Classico 2009 (14/16 euro);
Annate da ricordare “Anfiteatro” 2004 (18/20 euro).
23. “Castello di Vicchiomaggio”: 17/20 “Ripa delle More”
2009 (Sanggiovese, Cabernt, 42/48 euro); 16/20 al “Vicchiomaggio FSM” 2008
(Merlot, 144/166 euro); 15/20 al Chianti Classico “San Jacopo” 2010 (16/18
euro); 14,5/20 al Chianti Classico Riserva “Agostino Petri da Vicchiomaggio”
2009 (23/27 euro).
24. “Vignamaggio”: 16/20 al “Vignamaggio” 2009 (Cabernet
Franc, 46/54 euro); 15,5/20 a “Il Morino” 2010 (Sangiovese, 7/8 euro); 15/20 a
Chianti Classico “Terre di Prenzano” 2010 (10/12 euro); 15/20 al Vin Santo del
Chianti Classico 2006 (22/26 euro)
25. “Villa Cafaggio”: 15,5/20 al Chianti Classico Riserva
2008 (21/24 euro); 14,5/20 al Chianti Classico 2009 (13/15 euro)
26. “Villa Calcinaia”: 16,5/20 al Chianti Classico Riserva
“Villa Bastignano” 2009 (37/43 euro); 14,5/20 al Chianti Classico 2009 (11/13
euro); 13,5/20 al “Casarsa” 2008 (Merlot, 19/22 euro)
27. “Viticcio”: 15,5/20 al Chianti Classico 2010 (12/13
euro); 15,5/20 al Chianti Classico Riserva 2009 (18/20 euro); 15,5/20 al
“Prunaio” 2009 (Sangiovese, 32/37 euro); 14,5/20 al Chianti Classico Riserva
“Beatrice” 2009 (23/27 euro)
Pao. Ma.
11 ottobre 2012
Arte, spettacoli e buona cucina con Boccaccesca a Certaldo
Secondo weekend con la rassegna enogastronomica
Boccaccesca nello splendido borgo di Certaldo Alto. I consueti appuntamenti con i ghiotti percorsi gastronomici negli angoli suggestivi del borgo quest'anno sono accompagnati ancheda molte novità come gli aperitivi per i
più piccoli o il concorso FaceChef lanciato su Facebook. Prosegue anche la mostra fotografica “Aspettando Boccaccio 2013” presso la biblioteca
Bruno Ciari (da lunedì a venerdì, 9-13 e 15-19, il sabato 9 – 13) e presso la
Casa del Boccaccio (tutti i giorni, dalle ore 9,30 alle 13,30 e dalle 14,30
alle 19,00). La mostra, a cura di Nunzia Morosini e Valentina Adamo, si basa
sul materiale fotografico dagli archivi fotografici dello Studio Bartalini,
dell'Ente azionale Giovanni Boccaccio e del Comune di Certaldo, arricchita da
pregiati e rari volumi. Appuntamento anche con la sagra della bistecca e del fungo porcino, aperta nei giorni di venerdì e sabato a cena e la domenica anche a pranzo.
Pao. Ma.
Pao. Ma.
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7 ottobre 2012
A "scuola" nel Padule
Al via Laboratori di Educazione ambientale nel Padule di Fucecchio. Iscrizioni anche on-line per le scuole entro la fine di ottobre.
I laboratori per l'Educazione Ambientale gestiti dal Centro
di Ricerca, Documentazione e promozione del Padule di Fucecchio compiono
ventuno anni. Nel precedente anno scolastico il Laboratorio ha visto la
partecipazione di 160 classi, per un totale di 3500 alunni e 10500 presenze
complessive, a visite guidate e cicli di incontri (in tutto 460 incontri con
gli operatori del Centro). Si trattava soprattutto di classi appartenenti agli Istituti
scolastici del comprensorio (province di Pistoia, Firenze, Lucca e Pisa), ma
non sono mancate scuole da altre province o regioni (in particolare dal Lazio).
Il Laboratorio 2012-2013 offre 39 diversi percorsi didattici
da scegliere fra gli itinerari naturalistici e storico-ambientali sul Padule di
Fucecchio e negli ambienti limitrofi (Lago di Sibolla, Colline delle Cerbaie,
Colle di Monsummano e Montalbano), i laboratori scientifici e i laboratori
ludico-didattici rivolti alle Scuole di ogni ordine e grado. La proposta di base è costituita da visite guidate della
durata di 2-3 ore che si svolgono, nei vari mesi dell'anno, in tutti gli
ambienti sopra citati; gli alunni vengono sempre accompagnati dalle esperte
Guide Ambientali Escursionistiche del Centro alla scoperta degli aspetti
storici e naturalistici dell'area. Dalle singole escursioni si passa agli itinerari didattici
che si svolgono di solito nei mesi primaverili e si articolano in genere su 4
incontri di circa 2 ore sul territorio,
negli spazi interni attrezzati e in
aula; anche in questo caso ci sono proposte naturalistiche ed altre
legate alla storia e alle tradizioni del territorio.
Il programma completo del Laboratorio, con
le modalità, i costi e la scheda di adesione, da inviare entro la fine di
ottobre, è disponibile on line sul sito web del Centro all’indirizzo
www.zoneumidetoscane.it/eventi/padeventi.html
Info: segreteria del Laboratorio
presso il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio: tel. e fax 0573/84540, e-mail:
fucecchio@zoneumidetoscane.it.
Pao. Ma.
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3 ottobre 2012
La Marcia per la Pace emigra in Terra santa
La “Marcia per la pace Perugia-Assisi” si trasferisce quest’anno in
Terra Santa dal 27 ottobre. In Italia appuntamenti il 7 ottobre a Forlì, Lodi e
Crema, mentre il 14 ottobre ci sarà una biciclettata della pace a Milano.

“Sarà una marcia
itinerante che toccherà Gerusalemme, Betlemme, Gerico, Tel Aviv” - ha detto Flavio
Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, l’associazione che ormai
da anni organizza l’evento -, andremo sia negli insediamenti israeliani, sia
nei villaggi arabi. Vogliamo tornare in Medio Oriente per sottolineare la
gravità della situazione, per capire come uscire dalla crisi in cui siamo
precipitati”. Lotti ha poi spiegato che avrebbero preferito andare in Siria, ma
non è possibile entrare in quel paese. “Il nostro obiettivo non è aggiungere
vittime a vittime – ha concluso il coordinatore della Tavola della pace - ma
usare strumenti diversi per costruire percorsi di dialogo e pace”. La marcia
comincerà il 27 ottobre prossimo e vedrà impegnate circa 200 persone fino al 3
novembre. Altre iniziative si svolgeranno in diverse parti d’Italia: il 7
ottobre ci sarà una marcia a Forlì e un’altra da Lodi a Crema, mentre il 14
ottobre a Milano sarà organizzata una “biciclettata per la pace”.
Pao. Ma.
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