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5 luglio 2016

Tuffo nel Medioevo ad Abbadia San Salvatore


Dall'8 al 10 luglio prossimi Abbadia celebra l’Offerta dei Censi,  e rivive le sue origini di “Castrum” medievale, riscoprendo anche un tratto dell’antica via Francigena.

Per tre giorni la comunità della cittadina dell'Amiata smette gli abiti contemporanei e torna a vestire quelli dei suoi avi ricostruendo nel cuore antico del paese la vita del “Castrum” medievale dando vita a una delle più suggestive rievocazioni storiche italiane.
Per tre giorni il cuore del caratteristico borgo si popola di dame e cavalieri, mercanti e soldati, fanciulle danzanti e giovani atleti. I cittadini smettono gli abiti contemporanei e tornano a vestire quelli dei loro avi. Le piazze e le strade si trasformano in un palcoscenico naturale capace di accogliere taverne e botteghe di arti e mestieri mentre per le vie si muovono musicanti e giocolieri. Viene anche ricostruito un accampamento militare dove si susseguono tenzoni e duelli, sfide che culminano nella grande gara a giochi tra Terzieri chiamati a misurarsi con l’arco, le portantine e tante altre specialità. Si prepara così l’Offerta dei Censi recuperando una “pratica” spesso descritta nella ricca documentazione del secolo XIII, relativa ad Abbadia San Salvatore.
Ma quest’anno ci sarà un evento speciale ad arricchire la grande festa: sabato 9 e domenica 10 luglio, sarà possibile percorrere assieme a figuranti e pellegrini, una parte del percorso che dalla Cassia sale lungo i crinali della montagna fino alla monumentale Abbazia di San Salvatore.
Il ritrovo per una camminata in compagnia di guide sportive e storiche è previsto sempre per il sabato 9, alle ore 14.30 in località Zaccheria. Da qui, proprio come facevano gli antichi pellegrini, si seguirà il sentiero lungo strade bianche fino a scorgere pian piano la figura dell’abbazia stagliarsi all’orizzonte. Una volta giunti a destinazione, chi vuole, potrà proseguire verso il borgo, fino a Piazza Santa Croce e poi verso Porta dei Mulini, per poi proseguire il percorso ufficiale oltre Fonte di Brachetta. Per poter raggiungere il luogo di partenza, e fino all’orario d’inizio, sarà possibile usufruire anche della navetta.
Domenica 10 luglio, invece, sarà la volta dell’apertura ufficiale del percorso che rientrerà a pieno titolo nel circuito della Associazione Europea delle Vie Francigene e sarà disponibile per tutti i pellegrini in viaggio verso e da Roma. La giornata proseguirà con l’apertura della Porta Santa della chiesa giubilare dell’Abbazia del Santissimo Salvatore.
Quindi l’Offerta dei censi entrerà nel suo momento clou: un corteo di fabbri, falegnami, tessitrici, lanaioli, abitanti del villaggio, guidato dal podestà, dai priori, dal camerlengo e dai membri dei Terzieri, percorrerà la via Francigena in onore della sua riscoperta per poi snodarsi per le vie del centro storico fino a raggiungere l’Abbazia, dove verrà accolto dai rappresentanti ecclesiastici. Qui si svolgeranno le ultime gare dei “Giochi dei Terzieri” e verrà decretato il vincitore. La festa poi proseguirà con banchetti e musica fino a tarda notte (info, tel e fax 0577778324 / 0577775221 - sito: www.cittadellefiaccole.it).
Pao. Ma.

30 giugno 2012

Al via Le Notti dell'Archeologia in terra di Siena

di Paolo Maggi

Al via domenica primo luglio 2012 l’edizione 2012 de “Le Notti dell’Archeologia”. In Terra di Siena si svolgerà nei musei della Fondazione Musei Senesi e in contemporanea con ArcheoFest si presenta sempre più ricca di novità e sorprese con tante aperture straordinarie e visite guidate gratuite, eventi, spettacoli, percorsi di trekking, laboratori didattici per bambini e adulti, incontri e conferenze per l'intero mese di luglio. 
Ecco gli appuntamenti:
Si comincia domenica 1 luglio a Colle di Val d’Elsa con “Nunc est bibendum. Cultura della vite e del vino in Valdelsa dall'Antichità ad oggi”. Apertura straordinaria notturna con possibilità di visite guidate al Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli”. Sempre nello stesso luogo sabato 7 si terrà invece la presentazione
in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Marcello Braccagni” del libro “Guida all’archeologia industriale della Toscana” di Giuseppe Guanci. Interverrà l’autore e al termine sarà possibile visitare il museo. Domenica 8 luglio, con l’iniziativa “L’Archeologia dei Piccoli” si inaugura a Poggibonsi il centro didattico-ricreativo per bambini dai 3 ai 13 anni, a cura della società Acheòtipo e alle 19 segue lo spettacolo “Castigarla spero”  dedicato a Pia dei Tolomei a cura dell’associazione “Teatro delle stanze”. Alle 20 buffet con menù storico per assaporare piatti e sapori dell’antichità mentre alle 21,30  con “Una notte nel castello di Poggio Bonizio” si potrà visitare in notturna gli scavi, illuminati per l’occasione con fiaccole e torce, attraverso una narrazione in abiti medievali. A Castelnuovo Berardenga presso il Museo del Paesaggio giovedì 5 luglio dalle 17 alle 21 visita guidata, a cura dell’associazione ACRASA, al sito archeologico “Bosco dell’Ancherona” e alla sezione archeologica del Museo del Paesaggio in cui si conservano i reperti rinvenuti durante gli scavi. A Murlo domenica 8 luglio dalle 16 si terrà una tavola rotonda sul tema “Il Castello di Crevole dallo scavo alla valorizzazione”, con la partecipazione di numerosi esperti in materia che dibatteranno sul tema. Seguirà mostra con esposizione di materiali tardo medievali relativi al Castello e apertura dell’Antiquarium di Poggio Civitate fino alle 24. A Siena visita guidata alle Collezioni del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti e dell'Università degli Studi di Siena da lunedì 2 a sabato 14 luglio e nello stesso periodo il laboratorio dell'accessibilità universale a Buonconvento con visita alla mostra "Vietato non toccare" allestita permanentemente nel Laboratorio dell'Accessibilità Universale dedicata all'archeologia preistorica: un percorso che tutti visiteranno bendati, utilizzando il senso del tatto, dell'odorato e dell'udito. A Montalcino il 6 luglio dalle 21 alle 24 apertura notturna del Museo e Ensamble di musica da camera dell'International studies of Florence diretto da Antonio Artese in collaborazione con i maestri di flauto e clarinetto dell' 'University of California at s. Barbara e Associazione Pro Loco Montalcino. A Cetona presso il Museo Civico per la Preistoria e l’Archeodromo di Belverde sempre venerdì 6 luglio alle 18 si terrà la presentazione dell'intervento di riproduzione dell'orca pliocenica scoperta alla fine dell'Ottocento nel territorio di Cetona e attualmente conservata presso il Museo Geologico "Giovanni Capellini" di Bologna. A seguire laboratori didattici per bambini e ragazzi martedì 10 e 17 luglio ore 10.00-12.00/17.00-19.00 e nei giorni 8 – 15 – 22 luglio alle 16.30 l’iniziativa di Archeotrekking. Visita alle grotte del Monte Cetona. A Sarteano presso Museo Civico Archeologico domenica 1 luglio alle 21,30 ci sarà lo spettacolo Infernale presenza della Nuova Accademia degli Arrischianti, Mentre sabato 7 luglio alle 9,30 la visita guidata su prenotazione alla Tomba della Quadriga Infernale a cui segue l’Inaugurazione della mostra: Ivan Theimer. Suggestioni dall'antico. Domenica 8 luglio alle 9,30 trekking archeologico sul percorso delle acque con prenotazione al Museo.
 
Informazioni: Fondazione Musei Senesi - Info@museisenesi.org
Www.museisenesi.org

2 novembre 2010

Pelago e Pontassieve in festa con l'olio nuovo


Appuntamenti sabato 6 e domenica 7 novembre poi il testimone passa a Reggello
di Paolo Maggi
Gambe in spalla e attenzione a non scivolare. Incomincia "Il cammino dell'olio" che anche quest'anno la Comunità montana della Montagna fiorentina con i comuni di Pelago, Pontassieve e Reggello dedica ad uno dei prodotti più preziosi della sua terra generosa: l'olio extravergine di oliva. Si parte con "La festa dell'Olio nuovo" a Pelago e Pontassieve con un "olio di buona qualità e abbondante", come si evince dai primi dati forniti dal frantoio sociale Olcas. La raccolta sarà scarsa o pari a zero, invece, in alcune zone, molto limitate, colpite fortemente dalla gelata del dicembre dell’anno scorso. Per quanto riguarda il costo dell’olio, il frantoio sociale OLCAS lo proporrà a 10 euro il litro. Sabato dalle 15 alle 20 e domenica dalle 10 alle 19 nelle piazze del centro storico di Pontassieve e in piazza Verdi a San Francesco, in comune di Pelago ci sarà “La Bottega tutta unta”, uno stand gastronomico nel quale si potrà assaggiare olio, vino, vin brulè, caldarroste, castagnaccio, schiacciata con l’uva, e altri prodotti tipici del territorio. Protagonista dei due giorni il compagno ideale dell’olio, il pane, che sarà esposto in uno stand realizzato dai maestri fornai di Pontassieve e Pelago. Inoltre sempre a Pontassieve e San Francesco c’è l’appuntamento con “La Goloseria”, un’occasione rivolta a grandi e bambini che amano i peccati di gola. Durante i due giorni ci saranno anche momenti di spettacolo, da segnalare: di sabato 6 novembre in Piazza XIV Martiri a Pontassieve il concerto musicale a cura della filarmonica Giacomo Puccini di Molino del Piano, la domenica pomeriggio è previsto uno spettacolo per bambini che sarà proposto sia a Pontassieve che a San Francesco.
Il Cammino dell’Olio proseguirà, poi con la XXXVIII edizione della Rassegna dell’Olio Extravergine di Reggello. La manifestazione, organizzata dal Comune di Reggello in collaborazione con la Pro-Loco di Cascia e Reggello avrà, come di consueto, un’anteprima il 12-13 e 14 novembre a Firenze in piazza Santa Croce dove negli stand dei produttori si potrà assaggiare e acquistare l’olio prodotto d’eccellenza delle colline di Reggello. La manifestazione si sposterà, poi a Reggello il 27 e 28 novembre ed il 4-5 e 8 dicembre.

18 agosto 2007

1600 chilometri di storia, natura, arte e spiritualità




Rinasce la via Francigena

1600 chilometri di storia
fra natura, arte e spiritualità
di Paolo Maggi (da Coopinforma n.81 gennaio 2007)

Ci mise due mesi l'arcivescovo di Canterbury Sigerico, nel 994 a raggiungere Roma per venerare il luogo del martirio dei Ss. Pietro e Paolo. Quasi 1600 chilometri che Sigerico nel viaggio di ritorno annotò nel suo diario in 80 tappe.
Canterbury, a sud est di Londra poi Dover e attraverso la Manica in Francia a Calais, Bruay, Arras, Reims, Chalons sur Marne, Bar sur Aube, Besancon, Pontarlier, Losanna, passato il Gran San Bernardo Aosta, Ivrea, Vercelli, Pavia, Piacenza, Parma, Fornovo di Taro, Pontremoli, Aulla, Luni, Lucca, S.Gimignano, Siena, S.Quirico d'Orcia, Viterbo, Sutri, erano alcune delle soste di quel percorso che divenne la “guida” di una moltitudine di pellegrini e viaggiatori del nostro continente e che prese il nome di Via Francigena perché provenienti dalla Francia, ma anche di Via Romea, sia perché i pellegrini erano detti “Romei” sia perché avevano come destinazione Roma.
Un percorso lungo il quale sorgevano in continuazione alberghi, locande, romitori, spedali, abbazie, ostelli e città. Le crociate dettero un forte impulso al traffico lungo la Francigena come itinerario per il Santo Sepolcro, ma fu con il Giubileo lanciato da Bonifacio VIII nel 1300 che si trasformò in una vera e propria autostrada europea ante litteram.
Oggi il vecchio tracciato medievale, dopo secoli di abbandono è tornato d'interesse non solo locale, tanto che la Commissione Europea ne ha fatto una vera priorità, subito raccolta anche dal nostro ministero per i Beni culturali. L'esempio è il “Cammino di Santiago di Compostela” attraversato da milioni di pellegrini. Detto fatto. Nel novembre scorso è stato inaugurato proprio dal decano di Canterbury, con una sorta di “posa della prima pietra” il “Km 0” della Via Francigena, nell'ambito del programma comunitario “Leader +” con lo scopo di valorizzare i due principali itinerari culturali europei, ovvero le vie Francigene e i Cammini di Santiago, attraverso lo sviluppo culturale e la promozione turistica dei territori attraversati.
L'ampio tratto della via Francigena che si snoda attraverso la Toscana e il Lazio è sicuramente uno dei più interessanti e suggestivi in grado di attrarre i passi dei nuovi pellegrini alla ricerca di raccoglimento, spiritualità, ma anche di luoghi d'arte, naturali, storici o urbanistici da vedere, scoprire, visitare.
Proprio per attrezzare e riqualificare l'antico percorso, l'Associazione romana Civita ha messo in cantiere il progetto “La via Francigena in Toscana e Lazio. La quotidianità della fede, la straordinarietà del viaggio” che, grazie al finanziamento dell'Ente Cassa di Risaprmio di Firenze, della banca CR Firenze e della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma ha già realizzato due volumi: “Le soste dei pellegrini lungo la via Francigena: Toscana e Lazio” curato da Renato Stopani, e “La valorizzazione della via Francigena”, curato da Sandro Polci.
Mentre quello a propone un'analisi storica, artistica e religiosa dei tratti toscani e laziali della Francigena, con le descrizioni dei luoghi di sosta dei pellegrini, attraverso il passo della Cisa, Pontremoli, Lucca, San Gimignano, San Quirico D'Orcia, Acquapendente, Bolsena e Viterbo, fino a Roma, il volume a cura di Sandro Polci presenta uno studio di fattibilità per la definizione di un quadro comune di intervento per il rilancio turistico della Strada ed è rivolto soprattutto alle amministrazioni. In cantiere anche una guida pieghevole per il pellegrino.
Nel mese scorso è stato intanto inaugurato il percorso Montefiascone-Bolsena in provincia di Viterbo, importante snodo di collegamento fra il Lazio e la Toscana. I prossimi interventi di ripristino riguarderanno la zona empolese.
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La Via Francigena
in Provincia di Siena
Nel tratto toscano, la via Francigena passava dalla Lunigiana, toccava Lucca, varcava l'Arno in prossimita' di Fucecchio, risaliva la valle dell'Elsa per raggiungere Siena dove, percorrendo le valli dell'Arbia, dell'Orcia e altre minori, usciva dalla Toscana per entrare nel Lazio superando le alture poste tra Radicofani e il Monte Amiata. L'attuale strada statale 2 segue in buona parte questo percorso, ma e' ancora possibile vedere, tra boschi e campi coltivati, le pietre dell'antico tracciato. E soprattutto chiese, pievi, castelli, fortificazioni, ospedali, resti di strutture ricettive, che rendevano il viaggio, considerati i tempi, abbastanza confortevole. Alcuni di questi monumenti sono in via di recupero grazie a un progetto finanziato dalla Comunita' Europea attraverso la Regione Toscana.
Presso l'ufficio turismo della Provincia di Siena, piazza Duomo 9, tel. 0577/241254, fax 0577/241251, e' disponibile la carta con guida turistica della via Francigena realizzata in collaborazione con il Touring Club Italiano. Quattro gli itinerari consigliati: dalla Val d'Elsa a Siena; Siena e la via Francigena; da Siena a San Quirico D'Orcia; da San Quirico d'Orcia a Radicofani (Provincia di Siena - http://www.provincia.siena.it/default.asp)
Firenze aderisce all'associazione "Vie Francigene"
Il Comune di Firenze aderisce, come socio sostenitore, all'Associazione Europea delle Vie Francigene, l'antico itinerario medievale che collega Canterbury a Roma passando per la Francia, le Alpi, la Pianura Padana e gli Appennini, che ha ricevuto dal Consiglio d'Europa il diploma di menzione di Grande Itinerario Culturale Europeo. Lo ha reso noto l'assessore all'ambiente Claudio del Lungo. "La via Francigena non tocca il territorio del Comune di Firenze - ha precisato Del Lungo - ma attraverso la ciclopista dell'Arno ed altri itinerari verdi potremo connetterci a questo importante itinerario turistico naturale, pedonale, ciclabile ed ippico, come avviene per il Camino di Santiago in Spagna". Lo scopo dell'associazione è quello di svolgere iniziative volte a far conoscere, tutelare, promuovere, valorizzare, le Vie Francigene europee, collegando gli enti e le realtà locali con il Consiglio d'Europa, le istituzioni comunitarie e l'Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo, nel progetto di recupero e rivitalizzazione di una strada che ha rappresentato e può ancora oggi rappresentare l'unione e la comunicazione tra le diverse culture dei paesi europei.