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21 marzo 2014

Le "Giornate di primavera" del FAI in Toscana

Un fine settimana alla scoperta di palazzi, chiese, torri, castelli, musei, rocche, siti archeologici, ma anche orti e giardini con "Le giornate del Fai". Torna anche in Toscana, sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 , l'appuntamento con le Giornate Fai di primavera, e con il ricco programma di visite straordinarie alla scoperta di beni che sono parte integrante, ma spesso meno nota, del patrimonio storico-artistico, architettonico e paesaggistico del nostro territorio.
Saranno in tutto 31 quest'anno i luoghi visitabili di cui 10 aperti solo agli iscritti al Fai (Fondo ambiente italiano). Numerose anche le biciclettate organizzate con la Fiab.

I Luoghi aperti

PROVINCIA DI AREZZO
Palazzo del Genio CIvile

MONTERCHI
Chiesa di San Simeone

MADONNA DEL PARTO, di Piero della Francesca

Museo delle Bilance

Palazzo Marzocchi

Pieve di San Michele Arcangelo di Padonchia

Pieve di San Michele Arcangelo di Pianezze

Pieve di Sant'Antimo

PROVINCIA DI FIRENZE
FIRENZE
Palazzo Venturi-Ginori - Lycèe Victor Hugo de Florence

Palazzo del Rettorato - Aula Magna, Sala del Senato Accademico e Sala del Consiglio

Palazzo ell'Arte dei Beccai - Accademia delle Arti del Disegno

SCANDICCI
Castello dell'Acciaiolo

PROVINCIA DI GROSSETO

CAPALBIO
Torre di Buranaccio

SORANO
Fortezza Orsini

SOVANA, SORANO
La Necropoli di Sovana - Parco Archeologico "Città del Tufo"

PROVINCIA DI LIVORNO
LIVORNO
La grande Cisterna di Livorno del Poccianti: Cisternone

Palazzo De Larderel

PROVINCIA DI LUCCA
FRAZ. VETRIANO – PESCAGLIA
Teatrino di Vetriano

VIAREGGIO
Villa Borbone


PROVINCIA DI PISA
PISA
Palazzo Vescovile: il chiostro, la Sala delle Lauree e l'Archivio Storico Diocesano

ITINERARIO: “La Terzana", viaggio nella Pisa repubblicana marinara

PROVINCIA DI PISTOIA
MONTECATINI TERME
I giardini delle Terme

PISTOIA
Chiesa e Monastero di San Pier Maggiore

PRATO
I Chiostri e gli orti dell'Antico Convento - Conservatorio San Niccolò

PROVINCIA DI SIENA
RADICOFANI
Posta Medicea "Osteria Grossa"

SIENA
Chiesa di San Giacinto (Butini Bourke)

Chiesa di San Raimondo al Refugio

Chiesa di Santa Maria degli Angeli detta Il Santuccio

Chiesa di Santo Spirito

Oratorio Chiesa di San Gaetano di Thiene

Oratorio della Compagnia della Santissima Trinità

Informazioni dettagliate: GIORNATE DEL FAI IN TOSCANA

Pao. Ma.

24 ottobre 2012

Un Milione per l'area archeologica di Baratti




Un Milone di euro oggi, per un'area area archeologica come quella di Baratti sono poca cosa ma visti i tempi è bene farne tesoro. Li "incassa" una convenzione firmata da Comune di Piombino e Arcus Spa, la società che si occupa di sviluppo d'arte, cultura e spettacolo e saranno utilizzati pervalorizzazione e conservazione del Parco archeologico di Baratti e Populonia. Al centro della convenzione la realizzazione del progetto presentato dal Comune di Piombino insieme a Parchi Val di Cornia S.p.A e alla Soprintendenza archeologica. I finanziamenti sono del Ministero per i beni e le attività  culturali. In cantiere la tutela del atrimonio,l’avanzamento della ricerca e la fruizione da parte dei visitatori, in termini di comprensione del dato archeologico e ampliamento dei servizi. Gli interventi, che dovranno essere completati entro il 2015, sono stati programmati in modo da consentirne l'esecuzione per stralci funzionali e compatibili con l'apertura al pubblico dei servizi.
Pao.Ma.

14 agosto 2012

Stregati dalla Val di Cornia


Come un'immensa cornucopia la Val di Cornia offre migliaia di appuntamenti con i gioielli naturali, artistici, gastronomici che la costellano dal mare fino all'entroterra. Ecco così tornare gli appuntamenti con l’archeologia, le visite a tema, le conferenze nei 
 Parchi e Musei, le degustazioni e le suggestive notti etrusche.
Oltre agli interessanti laboratori didattico-creativi inclusi nel prezzo del biglietto d’ingresso proposti, in orari e giorni prestabiliti, dal Parco archeologico di Baratti e Populonia e dai Musei della Rocca di Campiglia, questo giovedì e sabato i Musei della Rocca di Campiglia propongono anche la “Passeggiata nel centro storico di Campiglia”, appuntamento fisso che si ripeterà con le stesse modalità fino alla fine di agosto. Le particolari visite guidate inizieranno dai Musei, dove è previsto il luogo di ritrovo e, dopo una breve introduzione sulla storia di Campiglia e sulla sua Rocca, attraverseranno questo suggestivo borgo medievale per raggiungere la Pieve di San Giovanni. Una visita che consentirà di scoprire la magia che avvolge questo splendido esempio di romanico toscano situato fuori dalle mura, all’interno del cimitero del paese. Le partenze dalla Rocca di Campiglia sono previste alle 10.30 e alle 18.00. Il costo della visita è € 4,00 intero, € 2,00 ridotto 6-14 anni e oltre 65 anni. Si consiglia di effettuare la prenotazione.
Venerdì 17 agosto, alle 17.00 partirà dal Museo del Castello e della Città di Piombino la visita “Quattro passi nella storia”, una passeggiata attraverso il suggestivo centro storico di Piombino che dal Castello condurrà fino al Museo archeologico del Territorio di Populonia.
Al termine della visita è possibile partecipare all’ “Apericena” proposto dal bar del Museo “In Cittadella”, al costo di € 8,00 a persona.
Sabato 18 agosto appuntamenti tra natura e archeologia, articolati tra pomeriggio e sera.
Si inizia alle ore 16.00 al Parco della Sterpaia, dove nella pineta di Perelli 3 i bambini potranno partecipare a “Scopri-duna: La Battaglia Ambientale”, animazione ambientale per conoscere il sistema dunale e salvaguardarlo….. divertendosi. L’attività partirà con una breve introduzione sui temi legati alle aree costiere e alla duna che servirà poi allo svolgimento del gioco.
Alle ore 21.15 torna invece al Parco archeologico di Baratti e Populonia la “NOTTE ETRUSCA”, una suggestiva visita sotto il cielo degli Etruschi. Avvolti dall’atmosfera della sera, tra i riflessi delle torce illuminate, la magia di un percorso in notturna nella necropoli di San Cerbone accompagnati da guide in costume etrusco e romano.
Prima della visita è possibile cenare al ristorante del Parco, I Tretruschi, che propone un "menù etrusco".

Per informazioni e prenotazioni tutti i giorni, inclusi fine settimana e festivi in orario 10-16: tel. 0565.226445, numero verde 800943047 .

Pao. Ma.

10 agosto 2012

L'"anello di Populonia": un trek fra mare e cielo

In rosso il nostro percorso

Il faro di Populonia
Ecco una passeggiata sospesi fra mare e cielo sul Promontorio di Piombino. In quella striscia di costa che guarda l’Elba  da spiagge bianche, strette calette o ripide scogliere e volta le spalle alla Val di Cornia, una terra ricca di storia, cultura, lavoro e natura raccontati in un percorso lungo oltre quattro secoli racchiuso in sei splendidi parchi: quelli costieri della Sterpaia e Rimigliano, dal Parco archeologico di Baratti e Populonia, da quello Archeominerario di San Silvestro e quelli naturali di Montioni e di Poggio Neri.
Siamo sull’Antica via dei Cavalleggieri, realizzata per collegare le torri di avvistamento lungo la costa da Livorno a Campiglia e permettere al corpo scelto di soldati a cavallo istituito da Cosimo Primo nel 1561, di pattugliare il litorale per impedire sbarchi di pirati barbareschi, merci e persone indesiderate.
Il nostro trek è un percorso ad anello intorno al suggestivo castello e Borgo di Populonia che inizia dal Golfo di Baratti, a ridosso del ristorante Canessa per raggiunge dopo circa 45/50 minuti la stupenda scogliera della Buca delle Fate e poi risalire fino al Reciso (25/30 minuti) e da lì scendere con la via della Romanella e la strada asfaltata, fino al posto di partenza (25/30 minuti).  Volendo si può di iniziare il percorso dal Reciso e farlo a ritroso: scendere alla Buca delle Fate e da lì dirigersi verso il Golfo di Baratti e poi tornare al Reciso. E' "un viaggio" nella natura e nella storia che regala scorci di rara bellezza e sensazioni che aprono il cuore, in ogni stagione. E' adatto a tutte le gambe purché attrezzate di scarponcelli comodi.

IL PERCORSO
In fondo al porticciolo di Baratti, proprio a ridosso del ristorante Canessa si imbocca il sentiero numero 302.
Dopo una decina di  minuti troviamo una prima area attrezzata con panche e tavoli di legno e un belvedere mozzafiato. Dopo aver superato una scala in legno per scavalcare un reticolato incontriamo il faro di Populonia. Dopo una serie di brevi saliscendi fra i 20, 40 e 50 metri sul livello del mare costellati da splendidi affacci sulla scogliera arriviamo alla suggestiva Buca delle Fate(40/50 minuti). 
l'arrivo a Buca delle Fate
Se la stagione è quella giusta merita un bel bagno.
Evitando l’ora più calda almeno in estate, dalla Buca delle Fate abbandoniamo il sentiero 302 che prosegue fino a Cala Moresca (Piombino) per imboccare il sentiero numero 301 e ci arrampichiamo fino al Reciso. E’ una sgambata. Ma breve, in parte all'ombra e soprattutto regala delle vere archeosorprese. A metà percorso circa, incontriamo un’area con alcune tombe e una cava risalenti al Secondo Secolo a.c., dove sono allestiti anche un paio di tavoloni in legno con panchine.
il porticciolo di Baratti
Dal Reciso, che avremo raggiunto dopo circa 25 minuti, prima con un sentiero ombroso detto “via della Romanella” poi con la strada asfaltata si raggiunge il punto di partenza in circa 30/35 minuti, accolti dalle acque calme del Golfo di Baratti.

Pao. Ma.

27 luglio 2012

Pagina dopo pagina... la necropoli delle Pianacce

Seicentocinquanta schede tecniche, 500 disegni e altrettante foto per una poderosa pubblicazione che segna la conclusione di dieci anni di scavo e restauro.

Con 650 schede tecniche, oltre 500 disegni e altrettante foto, è la prima pubblicazione completa realizzata sulla Necropoli delle Pianacce, uno dei siti archeologici più importanti dell’Etruria settentrionale.
“La necropoli delle Pianacce nel Museo Civico Archeologico di Sarteano” è il poderoso volume, edito da Silvana Editoriale nella nuova collana scientifica della Fondazione Musei Senesi che vede la luce grazie ad un progetto della stessa FMS finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi e attraverso il Piano Integrato della Cultura di Regione Toscana. La pubblicazione sarà presentata martedì 31 luglio, alle 18,00, presso il Teatro degli Arrischianti di Sarteano, alla presenza del sindaco Francesco Landi e del presidente della Fondazione Musei Senesi Gianni Resti. Oltre agli autori del volume: Alessandra Minetti, Chiara Mencarelli, Alessandro Maccari, Andrea Vanni Desideri, Erika Alberini e Edilberto Formigli, interverranno anche il funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana Monica Salvini e il professor Stefano Bruni dell’Università di Ferrara, uno dei più noti etruscologi italiani.
Il volume, a cura di Alessandra Minetti, presenta nel dettaglio i corredi delle prime venti tombe - databili dalla metà del VI sec. a. C. fino al II sec. d. C – rinvenute nell’area, oggetto negli ultimi dieci anni di un importante lavoro di recupero portato avanti dal Museo Civico Archeologico di Sarteano e dal Gruppo Archeologico Etruria. Un esempio “anomalo” di scavo condotto quasi a costo zero, con la formula della concessione di scavo data dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali direttamente al Comune e la manodopera gratuita degli archeologi e del gruppo di volontari. Una straordinaria testimonianza che fornisce preziose notizie sul rinvenimento della grande struttura teatriforme di epoca arcaica, come area sacra della necropoli.
La pubblicazione del volume è il terzo importante risultato di un’operazione più vasta cominciata dopo lo scavo con una lunga attività di restauro - coordinata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e in gran parte realizzata dalla Fondazione Musei Senesi, grazie a fondi della Fondazione Monte dei Paschi e dal Comune di Sarteano - presso il laboratorio di restauro del Museo Archeologico da Roberta Laurini, che ha realizzato anche i disegni dei reperti. E’ seguita una fase di catalogazione e di studio che ha impegnato lo staff di tre etruscologi del Museo e una serie di altri studiosi, che hanno condotto l’analisi della fase medievale della necropoli e le analisi antropologiche. Il risultato di questo lungo lavoro è un’area archeologica attrezzata dove sono state messe in luce a oggi 21 tombe (19 etrusche e 2 romane) di cui 13 rese visitabili, tra cui la notissima Tomba dipinta della Quadriga Infernale (non compresa in questo volume, in quanto già più volte edita, anche nella monografia del 2006).
Un’area visitata già dal 2005 da migliaia di persone di tutto il mondo che è il cuore di un ambizioso progetto di sistemazione paesaggistica che potrebbe portare alla realizzazione di un vero e proprio Parco Archeologico. In questa direzione già dal 2009, è stata realizzata un’intera nuova sezione del Museo con l’ampliamento di due sale, dove sono esposti più di 400 nuovi reperti provenienti dai nuovi scavi e la ricostruzione a grandezza naturale della tomba della Quadriga Infernale. Il volume - che arriva al termine di questo lungo e articolato progetto di valorizzazione dell’area - si pone quindi come un contributo fondamentale per la conoscenza dell’agro chiusino in epoca etrusca e come l’edizione completa di uno dei siti archeologici più interessanti dell’Etruria settentrionale.

22 febbraio 2008

Val di Cornia: sei parchi e un museo

Dalle Colline al mare
attraverso quattromila anni

Sei parchi e un museo per un viaggio nella storia dagli etruschi fino ai nostri giorni

Paolo Maggi

Siamo in Val di Cornia, nella striscia di terra dirimpetto all’isola d’Elba, dove sei aree costiere e collinari di inestimabile valore ambientale custodiscono, come un immenso scrigno naturale, i misteri, i segreti e lo svolgersi della storia nei secoli, dagli etruschi fino ai nostri giorni.
Si tratta del “sistema dei Parchi della Val di Cornia”, un progetto che coinvolge 5 comuni del comprensorio e comprende 6 aree di grande pregio ambientale e culturale e una struttura museale nella città di Piombino. Una vera novità per l’Italia, un luogo dove la vicinanza dei sei parchi consente di seguire un percorso che ha un inizio immaginario dai parchi Costieri della Sterpaia e di Rimigliano, dove il mare lambisce il vedere della boscaglia e prosegue nel parco Archeologico di Baratti e Populonia, che mette in mostra le antiche vestigia dell’unica città etrusca sul mare, che ha visto la sua fortuna nell’industria del ferro e più all’interno con il parco Archeominerario di san Silvestro dove ancora trasuda la fatica degli uomini che nel corso dei secoli hanno perforato le rocce del campigliese per estrarre i minerali. Il percorso ci porta poi sulle colline del Parco naturale di Montioni alla scoperta di rigogliose foreste che nascondono anche i resti di un villaggio minerario di epoca napoleonica, e infine, a scoprire il Parco forestale di Poggio Neri. Lo straordinario viaggio nel tempo si chiude al Museo archeologico del territorio di Populonia che rappresenta il principale polo espositivo del Sistema dei Parchi e illustra, attraverso suggestive ricostruzioni dei paesaggi, delle attività e degli ambienti antichi, le trasformazioni legate al popolamento del promontorio dalla preistoria fino all'età moderna. Il Sistema dei Parchi è nato per favorire la diversificazione economica di un 'area tradizionalmente legata a una economia industriale siderurgica ormai in crisi, ed è stato creato in funzione di una continua interazione tra le varie arie. Questa interazione si esprime con la realizzazione del progetto stesso, che vede ogni parco e museo parte integrante di una realtà che è costruita da tutto il territorio.

Parco
archeominerario
di San Silvestro
Come una straordinaria macchina del tempo, il parco di San Silvestro ti catapulta in uno scenario di rara suggestione. Tutto intorno è caratterizzato dai segni del lavoro. Scoli di lavorazione mineraria, dal periodo etrusco a quello medievale e rinascimentale, fino ai nostri giorni, si svelano agli occhi dei visitatori. Quattrocentocinquanta ettari nel sistema collinare a nord di Campiglia Marittima su un territorio ricco di giacimenti di rame, piombo, argento, zinco, stagno e di marmi pregiati. Come in un immenso archivio all'aperto, il Parco ci accompagna in un percorso alla scoperta della storia dell'uomo e dei suoi " villaggi minerari". All'ingresso i vecchi edifici delle miniere sono stati ristrutturati e ospitano il Museo Mineralogico, il Museo Archeologico, il Museo della miniera e i servizi di accoglienza. Di particolare interesse : "La Miniera del Temperino", na galleria lunga 360 metri che mostra l'evoluzine della lavorazione mineraria; il Castello di Rocca San Silvestro; i Percorsi archeominerari che si snodano in una serie di sentieri che partono dal Temperino e ci fanno visitare le testimonianze minerarie più significative del Parco; il Museo del Palazzo Pretorio di Campiglia Marittima che si può visitare con il biglietto del Parco e che mostra alcuni reperti di notevole pregio, rinvenuti durante gli scavi archeologici della Rocca.
Parco archeologico
e Museo
"Gli etruschi del ferro"
Vero e proprio regno della civiltà etrusca il Parco Archeologico di Baratti e Populonia, inaugurato l'11 luglio 1998, si estende per 80 ettari tra le pendicidel promontorio di Piombino e il Golfo di Baratti, ai piedi di Populonia, in un suggestivo scenario naturalistico, rimasto intatto nel tempo. Populonia, unica città etrusca sul mare, è divisa in due zone, quella bassa dove si trovava l'antico portocommerciale, fiorito sulla lavorazione del ferro proveniente dall'Elba, e l'acropoli, posta sul promontorio a guardia del golfo. 80 ettari di terra tappezzata dai resti delle vestigia di popoli antichissimi.
Il visitatore viene accolto nel Parco all'interno del Centro visite dove, può ammirare il corredo di una tomba rinvenuta intatta nella Necropoli delle Grotte, e attraverso una serie di pannelli espositivi ripercorrere tuta la storia di Populonia e del suo territorio. Una visita guidata alla Via dei Principi permetterà di ammirare la Necropoli monumentale di San Cerbone con le tombe a edicola e i tumuli di Populonia (VII-VIII sec. A.C.), mentre l'escursione lungo la Via del ferro mette in collegamento la parte bassa del Parco con il Centro di archeologia sperimentale attraversando i resti di antichi edifici legati all'attività siderurgica, rimasti in funzione dalla seconda metà del sesto secolo fino all'inizio del terzo secolo A.C..
Il percorso all'interno del bosco conduce alla necropoli delle Grotte, un complesso estremamente suggestivo portato alla luce di recente, con sentieri che si snodano nell'area delle antiche cave di pietra, sfruttate a partire dal VII Sec. A.C., e delle tombe che vi sono state scavate. Non mancano i percorsi naturalistici che portano alla scoperta della flora e della fauna.
Nel cuore del parco è stato realizzato un Centro di Archeologia sperimentale dove è possibile riscoprire le antiche tecniche di fabbricazione della ceramica e di lavorazione della pietra, un modo affascinante per avvicinarsi all'archeologia, per grandi e piccoli, per turisti e scuole con programmi giornalieri e anche specifici su richiesta, per bambini. Il Parco da marzo a maggio è aperto tutti i giorni (lunedì escluso), dalle 9 fino all'imbrunire, mentre da giugno a settembre rimane aperto dalle 9 alle 20 (martedì escluso), informazioni allo 0565 29002. Museo Archeologico culturalmente e funzionalmente connesso al Parco Archeologico di baratti, il Museo archeologico del territorio di Populonia, rappresenta il principale polo espositivo del Sistema dei Parchi della val di Cornia e illustra, attraverso suggestive ricostruzioni, le trasformazioni legate al popolamento del promontorio dalla preistoria fino all'età moderna. Ospita oltre tremila pezzi, tra manufatti preistorici, reperti provenienti dagli scavi delle necropoli etrusche di Populonia e materiali di epoca romana. Tra questi la celeberrima Anfora d'argento rinvenuta nel 1968 nel tratto di mare tra Baratti e San Vincenzo.
Parco costiero
della Sterpaia
Dietro la fascia dunale e pinetata che fiancheggia il tratto d'arenile tra Torre Mozza e la foce del Cornia ecco un lembo di foresta umida sfuggita come per miracolo al disboscamento. E' la Sterpaia, oggi inclusa nel sistema delle aree protette della Regione toscana in qualità di Anpil (Area naturale protetta di interesse locale) e rappresenta un rarissimo esempio dei boschi originari della Maremma. 296 ettari di superficie nel territorio di Piombino suddiviso in 17 ettari di arenili, per uno sviluppo di circa 10 chilometri di costa, 124 ettari tra aree dunali e retrodunali e 155 ettari tra boschi e radure agricole. Salvata da scempi e lottizzazioni abusive, ogni pianta di questa splendida foresta è nata spontaneamente e non ha subito alcuna modifica da parte dell'uomo. Nell'area monumentale del bosco della Sterpaia è stato predisposto un itinerario di visita che illustra con pannelli, gli aspetti storici e le peculiarità ambientali del parco in generale e della foresta in particolare. Il percorso segue anche un itinerario poetico-artistico dove viene proposto un collegamento tra natura, poesia e arte. Nei pressi delle querce più significative per forma e dimensioni, nove luoghi dsono stati contraddistinti da altrettante opere dello scultore fiorentino Marcello Guasti e accompagnate ognuna, da un verso poetico posto su tronchi di alberi caduti spontaneamente. Il bosco della Sterpaia è recintato e inaccessibile al pubblico. Per visitarlo sono obbligatorie sia la prenotazione sia il servizio guida.
Parco costiero
di Rimigliano
Una striscia di verde che s'affaccia sul mare dove la fanno da padrona lecci, sughere e pini, incastonata tra San Vincenzo e il golfo di Baratti. Si tratta di un parco di 600 ettari, prevalentemente naturalistico anche se sono ancora visibili alcune torri del sistema costiero di avvistamento e controllo di età medievale e moderna. Parte del territorio del parco era anticamente un lago lago di Rimigliano), prosciugato tra la metà del XIX e i primi decenni del XX Secolo. Oltre a un punto di ristoro, sono disseminati nel verde servizi igienici, docce, acqua potabile e aree pic-nic.
Parco naturale
di Montioni
8000 ettari di boschi tra le valli del Cornbia e del Pecora, nel sistema collinare tra Massa Marittima e Suvereto. Un aspetto caratteristico la presenza di giacimenti di allume (utilizzato per la concia delle pelli e per il fissaggio dei colori sui tessuti), sfruttati a partire dal XV Secolo e in modo particolare nei primi decenni del XIX Secolo, quando i principi di Piombino, Felice ed Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, fondarono un vero e proprio villaggio minerario: Montioni Nuovo.
Parco forestale
di Poggio Neri

A due passi dall'antico borgo collinare di Sassetta troviamo il Parco Forestale di Poggio Neri: 700 ettari di cui 600 interamente boscati. Di grande interesse vegetazionale e faunistico, presenta le caratteristiche tipiche del bosco collinare maremmano con forte presenza di ungulati allo stato libero. Tracce di un'economia antica di carbone, castagne e di caccia sono ancora percepibili nei racconti e nelle tradizioni dei Sassetani.
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Informazioni: Parchi Val di Cornia Spa V. Lerario 90 - 57025 Piombinbo (Li) - te. 056549430 fax 0565 49733. Internet: hattp://parchivaldicornia.it - email: parchi.valdicornia@parchivaldicornia.it.
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I COMUNI DEL TERRITORIO
Storia, archeologia e natura sono le credenziali della Val di Cornia. Scrigno fra terra, cielo e mare costellato di paesi e borghi dove ancora batte il cuore antico della Toscana. Un paesaggio costiero e collinare ricco di emergenze storiche, di acque termali, di verdissime foreste, di giacimenti minerari e chilometri di spiagge.
Piombino antica città sul mare, di lunga tradizione industriale e capitale di un principato fino agli inizi dell'800 che ancor oggi conserva le tracce del suo passato di piccola corte rinascimentale. Dal Rivellino al Castello cinquecentesco, dal chiostro di Sant'Antimo alla chiesa di cittadella, fino al castello di Populonia. Da segnalare, nella splendida cornice di piazza Bovio, le attività svolte dall'Istituto di Biologia ed Ecologia marina. Campiglia Marittima, circondata da colline ricche di miniere di rame, piombo e argento, è un particolare borgo che conserva ancora oggi l'aspetto dell'antico villaggio medievale, con la Rocca, il palazzo Pretorio, dove ha sede il Museo archeologico e la Pieve romanica di San Giovanni. Un servizio navetta gratuito collega, in estate, Campiglia con il parco archeominerario di San Silvestro. San Vincenzo, con il suo porticciolo, lambito da una sabbia finissima, è una cittadina balneare tra le più attrezzate della costa. Offre. oltre alle sue bellezze naturali, grandi possibilità per il turismo sportivo. L'antico borgo di Sassetta, costruito sulla roccia e sviluppato intorno al castello e alla chiesa di Sant'Andrea, si propone agli amanti della natura con la sua rete di sentieri attrezzati per il trekking. Un percorso tra una fitta rete di vicoli e stradine che si snodano nel cuore di Suvereto mostra le antiche strutture architettoniche di qeusto suggestivo borgo medievale: dal Castello, alla chiesa di San Giusto, dal palazzo comunale, alla chiesa della Madonna Sopra la Porta.


Articolo pubblicato nel febbraio 2002, sul n. 62 di Coopinforma