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15 settembre 2012

A Pelago canti, balli e suoni per la pace e contro la violenza sulle donne



Iniziativa del Comune,  dell’Assassociazione “Donne in cammino” e del cantautore Riccardo Azzurri. Incontro in piazza Ghiberti alle 17 e spettacolo alle 21 a Diacceto. 

Un progetto per dire no alla violenza perpetrata sulle donne. Si chiama “Nati da donne”, ed è una manifestazione che prende il nome dall’omonima canzone di Riccardo Azzurri, organizzata con il patrocinio del Comune di Pelago (Fi) e l’Associazione “Donne in cammino”, che si batte per i diritti delle donne. L’appuntamento è per sabato 15 settembre alle 17 in piazza Ghiberti, con un dibattito sul tema della violenza sulle donne con la partecipazione del Console Onorario del Senegal Dott. Eraldo Stefani e di altre autorità del territorio. A seguire canti balli e suoni tribali del gruppo multietnico senegalese 
“Kassumay Jembe” di Jean Guillaume Tekagne del Consiglio Direttivo Senegalese Cattolico in Toscana. La giornata prosegue alle 21 nell’arena di Diacceto con lo spettacolo “L’Immaginario” di Riccardo Azzurri. La scelta d’inserire etnie diverse nel corso della programmazione non è casuale ma è stata voluta per confrontarsi sul tema della violenza sulle donne, non solo attraverso la musica, ma anche da un punto di vista sociale.
Il titolo “Nati da donne”, scelto per l’iniziativa, è come detto un riferimento all’omonima canzone di Azzurri che viene cantata proprio da una donna. Nel testo è presente anche una bellissima frase di Nelson Mandela, declamata dal suo amico Abdel in lingua araba: “La pace non è un sogno: può diventare realtà; ma per custodirla bisogna essere capaci di sognare”.

14 dicembre 2011

Dove batte il vecchio cuore della mia città

Non è tempo di divisioni, certo. Ma questo dolore, questa rabbia, la commozione che ti angoscia come la tieni? Certo possiamo esprimere le nostre emozioni e i nostri valori condividendoli in manifestazioni, fiaccolate e lo faremo. Lo farò. Ma come far converergere i sentimenti con un'analisi degna di chiamarsi tale e azioni conseguenti? Credo che la strada giusta, anche in questa circostanza dolorosa sia affilare le armi dell'intelligenza per generare sempre più una cultura di unità, comunione, dello stare insieme per sconfiggere le paure, tutte. Non è tempo di divisioni ma alcune considerazioni credo che dobbiamo farle. C'è un'altra cultura (se possiamo chiamarla tale) che genera odio e che divide, che culla e caldeggia sentimenti di rabbia e odio canalizzandoli contro un nemico, ovviamente "diverso". Una cultura facile da diffondere in una società sempre più pigra in cui spiccano i violenti e coloro che hanno "verità" confortate da pericolosi luoghi comuni. Una cultura, o mancanza di cultura che "genera mostri... folli". Sta a noi scegliere.
Paolo Maggi

28 agosto 2011

Dai vigili del fuoco una guida contro gli incidenti domestici


“Casa sicura” ovvero una guida stampata in italiano, inglese, francese, spagnolo, russo, cinese e arabo realizzata dai Vigili del Fuoco per divulgare anche tra i cittadini stranieri la cultura della sicurezza e della prevenzione all’interno degli ambienti domestici. Distrazione, impianti difettosi e negligenze sono i fattori che con più frequenza possono causare un incidente in casa. Ed è proprio tra le pareti domestiche, dove normalmente ci si sente più al sicuro, che si verifica il maggior numero di infortuni. Scaricalo da http://www.vigilfuoco.it/aspx/notizia.aspx?codnews=9939.