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27 febbraio 2014

Uccelli migratori, inanellato anche un Codazzurro

Codazzurro
Anche un Codazzurro fra i 130  uccelli inanellati nel corso del secondo campo promosso dalla Provincia di Pistoia per monitorare le specie migratorie.
Al campo di inanellamento, realizzato in collaborazione con il COT (centro ornitologico toscano) all’interno dell’oasi di protezione Dynamo di Limestre,  hanno partecipato 17 soci del COT e alcuni studenti delle università di Firenze e di Pisa intenzionati ad approfondire le loro conoscenze in ambito ornitologico. Sono stati circa 130 i soggetti catturati appartenenti a 21 specie, tutte dell’ordine dei passeiformi (fra questi, pettirosso, tordo bottaccio, codirosso spazzacamino, cincia mora, cincia bigia, pispola, codirosso comune, luì piccolo, saltimpalo, ecc).
Pettirosso
Particolare attenzione ha meritato la cattura di un codazzurro: un evento davvero eccezionale che avviene con rarissima frequenza, in quanto si tratta di specie segnalata come “accidentale2 nel nostro paese. Il codazzurro, infatti, un piccolo passeriforme della famiglia dei muscicapidi con la caratteristica distintiva della coda di colore blu, dalle regioni dell’est Europa migra in Cina occidentale attraversando l’Himalaya e la sua presenza in Italia è casuale.
In contemporanea con quella dell'Oasi Dynamo di Limestre, è stata attivata un’ulteriore stazione di inanellamento anche presso la zona di protezione Val di Luce, nel Comune di Abetone.
Questa stazione, attiva dal 18 al 21 ottobre, ha realizzato 51 catture di 8 specie diverse di passeriformi migratori.

10 dicembre 2013

Atlante degli uccelli d'inverno

A dicembre è scattata la nuova stagione “dell’Atlante nazionale degli uccelli in inverno”. Organizzato e promosso dalle associazioni che sostengono Ornitho, la piattaforma comune di informazione di ornitologi e birdwatchers italiani ed europei, insieme all’”Atlante dei nidificanti”, questo importante progetto ha portato alla raccolta in tutta Italia di oltre 4.000.000 di dati.
Informazioni che hanno un’importanza unica per la conoscenza e la conservazione degli uccelli.  Per l’inverno, l’obiettivo è quello di ottenere per la prima volta un quadro organico della distribuzione invernale dell’avifauna sull’intero territorio italiano, finora coperto parzialmente da alcuni “atlanti” a scala locale. In Toscana l’Atlante è coordinato dal Centro Ornitologico Toscano che punta a concludere con questa stagione i rilievi quantitativi, necessari per descrivere i gradienti di abbondanza sul territorio delle specie più comuni, e colmare le lacune sulla distribuzione delle specie più rare o elusive.
La ricerca, infatti, non solo prevede la raccolta di informazioni sulla semplice presenza (dati qualitativi) degli uccelli sul territorio ma anche la loro abbondanza (rilievi quantitativi). Il confronto di questi dati negli anni consentirà di capire la tendenza numerica e la distribuzione delle popolazioni di uccelli in Toscana dove, grazie all’impegno del COT, questi studi sono sicuramente all’avanguardia e presi come modello dalle altre realtà nazionali.
Chiunque, anche i non esperti, può partecipare comunicando le proprie osservazioni, anche casuali, oppure collaborare più fattivamente chiedendo al coordinatore COT della zona che intende visitare se ci sono luoghi o situazioni da esplorare, specie particolari da cercare ed eventualmente come trovarle senza arrecare loro disturbo o metterle in pericolo. Magari qualcuno abita vicino, o frequenta, una delle (poche) zone ancora “scoperte” o potrebbe verificare senza fatica la presenza di una particolare specie. In ogni caso qualsiasi aiuto sarà preziosissimo. Tutti possono poi trasmettere le proprie osservazioni sia indirettamente, informando gli esperti del COT, che direttamente attraverso la piattaforma “Ornitho” o “Cronaca”; il software elaborato appositamente per archiviare i dati toscani.
Per ulteriori informazioni e per contattare i coordinatori locali: COT – Centro Ornitologico Toscano: www.centrornitologicotoscano.org; Ornitho: www.ornitho.it

2 maggio 2013

Workshop sugli uccelli acquatici

Il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio organizza due workshop gratuiti sugli uccelli acquatici. Si terranno terranno presso il centro visite di Castelmartini sabato 11 e sabato 18 maggio 2013 dalle 7 alle 13.

Airone Guardabuoi (A. Bartolini)
Il Padule di Fucecchio, che costituisce la più grande palude interna italiana, offre eccezionali spunti per gli appassionati di birdwatching e fotografia naturalistica, soprattutto durante il passo primaverile.
Tappa fondamentale lungo le principali rotte migratorie, qui si possono osservare nel corso dell'anno oltre 200 specie di uccelli, che con il loro alternarsi scandiscono ciclicamente lo scorrere delle stagioni.
L'evento è inserito nel programma della Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori (World Migratory Bird Day - WMBD), una campagna di sensibilizzazione globale per evidenziare la necessità di una protezione degli uccelli migratori e dei loro habitat, realizzata dall’Accordo sulla Conservazione degli Uccelli Acquatici Migratori Afro-Euroasiatici (AEWA) e dalla Convenzione sulla Conservazione delle Specie Migratrici della Fauna Selvatica (CMS) – due trattati internazionali amministrati dal Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP).
Martin Pescatore (A. Bartolini)
I due workshop teorico-pratici sugli uccelli delle aree umide prevedono ciascuno una lezione in aula e una uscita nella Riserva naturale del Padule di Fucecchio per tutti i partecipanti, che saranno sensibilizzati sulle tematiche della tutela degli uccelli migratori  anche grazie alla stesura di una check list delle specie osservate nella giornata.
Il workshop sarà ripetuto nelle due date indicate, secondo le stesse modalità; nella prima parte della mattinata, sessione di birdwatching in Padule con un esperto del Centro per l'osservazione ed il riconoscimento degli uccelli acquatici, con cannocchiali, binocoli e testi sugli uccelli a disposizione dei partecipanti; nella seconda parte della mattinata, lezione in aula con l'esperto per un approfondimento delle tematiche legate al riconoscimento degli uccelli acquatici ma anche alla conoscenza delle problematiche dei loro habitat e delle relative strategie di conservazione.
Mignattaio (A. Bartolini)
I due workshop saranno realizzati dal Centro grazie al contributo della Regione Toscana, e con il patrocinio della Provincia di Pistoia,  nell'ambito della Giornata Europea dei Parchi; l'iscrizione è gratuita ma è necessaria la prenotazione ed è previsto un numero massimo di 15 partecipanti per ognuna delle due date. Per informazioni ed iscrizioni: Centro di Ricerca, Documentazione e
Promozione del Padule di Fucecchio, tel. e fax 0573/84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it, pagine web www.zoneumidetoscane.it/eventi/padeventi.html


31 gennaio 2012

Oltre 9mila uccelli acquatici nel Padule di Fucecchio

area le Morette (foto di Gino Santini)
Il censimento 2012 degli uccelli svernanti nel Padule di fucecchio è andato oltre quota 9mila! Si tratta di un risultato veramente eccezionale che confermano l’elevata importanza a livello regionale dell'area.
Il censimento rientra in un progetto internazionale di monitoraggio delle popolazioni di uccelli acquatici promosso a livello di grande regione biogeografica (Paleartico Occidentale) da Wetlands International e svolto in Italia sotto l’egida dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ex INFS).
In Padule il censimento viene organizzato dal Centro Ornitologico Toscano e dal Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio e ha coinvolto quest’anno ben 10 rilevatori abilitati dall’ISPRA e 16 collaboratori che hanno coperto tutta l’area umida.
Nel corso del censimento sono state rilevate 29 specie diverse per un numero complessivo di 9123 uccelli, con un incremento di quasi il 16% rispetto all’anno precedente (7881 uccelli), quando già si manifestava un trend notevolmente positivo (6796 uccelli nel 2010).
Particolarmente numerose quest'anno le Alzavole (5724 esemplari), in controtendenza rispetto ad altre aree umide toscane dove hanno fatto registrare un netto calo, ma anche i Germani reali (1697), le Folaghe (367) e le Pavoncelle (442).
Per la prima volta in Padule sono stati censiti anche quattro esemplari svernanti di Mignattaio, un raro ibis molto più frequente nel periodo primaverile ed estivo; non sono mancate le coppie di Cicogna bianca dei nidi di Fucecchio e Monsummano Terme.
MIgnattaio,rara specie di ibis (foto E. Zarri)
Dal punto di vista quantitativo, anche quest’anno le concentrazioni maggiori sono state registrate all’interno della riserva naturale pistoiese, dove sono stati censiti 8554 esemplari, vale a dire quasi il 94% del totale; per comprendere bene il significato di questi dati occorre considerare che la riserva Naturale con i suoi 206 ettari rappresenta solo il 10% della superficie del Padule.
La percentuale di presenze sale al 99,6% se si restringe il campo ad anatidi e folaghe, che frequentano quasi esclusivamente le aree protette, escludendo gli altri uccelli acquatici (aironi, pavoncelle ecc.); in un Padule dominato dalla siccità, gli uccelli acquatici hanno potuto trovare solo  in queste aree specchi d'acqua ben allagati e parzialmente sgombri dal ghiaccio.
Il censimento degli uccelli acquatici svernanti costituisce un appuntamento importante perché tale attività, praticata con la stessa metodologia fin dal 1984, fornisce uno degli indicatori dell’efficacia delle attività di gestione dell’area protetta; ne emerge un incremento costante, soprattutto a partire dal 2000 quando gli uccelli possono beneficiare degli interventi di miglioramento degli habitat realizzati nell’area protetta.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi presso il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. 0573/84540, e-mail fucecchio@zoneumidetoscane.it); i dati completi del censimento sono sulle pagine web www.zoneumidetoscane.it/eventi/padeventi.html.