3 luglio 2026
Ritorno al lago Scaffaiolo
Dopo cinquant’anni esatti sono tornato con Carlo, al Lago Scaffaiolo, dove natura,
22 giugno 2026
Il soldato con la pistola ad acqua
Le guerre!
L'ho cercato fra i miei scaffali invano.
L'ho trovato in rete.
"La guerra e la pace cosa sono per i bambini e gli adolescenti? Quali desideri e paure, immagini e riflessioni sono loro propri?: sono le domande alle quali nell'introduzione Anna Serafini, allora presidente della Consulta fa scaturire l'idea della pubblicazione. L'ho ripercorso dopo anni ed ecco nero su bianco le preziose parole di Andrea Camilleri, Maria Rita Parsi, Daniela Calzoni e Gianni Rodari e poi disegni e testimonianze da Arciragazzi, Marina Sereni e altre associazioni e fondazioni, e poi testi collettivi di alunnə di tante scuole italiane.
Insomma c'è tanto ancora da capire.
Ecco il breve racconto di Andrea Camilleri.
andavo a spasso con un mio nipotino
"Non lo vedi che questo posto è pieno di draghi" - rispose, sempre più impegnato nel combattimento. Decisi di partecipare al gioco.
"Ho paura! Ho paura! Salvami" - gridai nascondendomi dietro un albero.
Smise di colpo e mi raggiunse preoccupato.
"Davvero hai paura?"
"Sì".
"Ma non devi! Questi draghi non esistono, me l'invento io per giocarci".
"Te l'inventi te perché ti piace farci la guerra?"
Ci pensò un momento.
"Non mi piace fare la guerra, ma se non gliela faccio vincono loro".
Questa frase, sia detto fra parentesi, mi tornò in mente quando sentii anni dopo George W. Bush esporre la dottrina della guerra preventiva. Ma allora mi fece capire che i bambini, quando giocano alla guerra, recitano le loro parti con quella recitazione straniata che voleva Brecht: i bambini raccontano di essere guerrieri, ma sanno benissimo di non esserlo.
Però oscuramente intuiscono che la guerra fatta dai grandi, da coloro nei quali ripongono tutta la loro fiducia, è un'altra cosa. Montaigne ha scritto che la guerra, il distruggerci e lo scannarci tra di noi, è la testimonianza della nostra debolezza e della nostra imperfezione.
Ecco, io credo che i bambini, quando noi ci facciamo la guerra, hanno paura certo delle bombe e dei morti, ma hanno soprattutto paura perché vedono con la nitidezza del loro sguardo quello che i nostri occhi appannati non vogliono vedere: la nostra miserabile imperfezione.
Ne ho avuto la prova. Durante la guerra in Irak, due anziani signori stavano a guardare i telegiornali seduti in poltrona. Alle loro spalle, quattro bambini giocavano rumorosamente alla guerra. A un tratto sullo schermo cominciarono ad apparire immagini di ospedali di Bagdad, con corpicini devastati, offesi, dilaniati. I due signori avvertirono che lentamente alle loro spalle si era fatto silenzio. Si voltarono. I quattro bambini avevano smesso di giocare alla guerra, guardavano il televisore assorti, seri, preoccupati. Stavano tra loro stretti stretti, senza avvicinarsi, senza stringersi ai grandi come avrebbero fatto se invece di quelle immagini vere fosse stato trasmesso un film pauroso. Mettevano distanza tra i due adulti e loro.
Poi qualcuno disse: "Non fate vedere queste cose ai bambini".
E lo schermo fu oscurato.
Pao Tze
17 febbraio 2026
L'ASSEDIO DI FIRENZE
12 febbraio 2026
L'Unità: storia breve di "eroismo Quotidiano"
ico e morale per la Resistenza.
Dopo la fine del PCI (1991) iniziano i problemi economici e politici e all’inizio del 2000 chiude per poi riaprire come quotidiano vicino ai Democratici di Sinistra. Nel 2014 nuova chiusura per tornare in edicola l’anno successivo con una nuova proprietà e linea editoriale.
4 ottobre 2025
Biancano e Sibillone Artusi
Carissimi amici gattofili (tanto per metterci addosso un'altra etichetta che dopo lo smarrimento delle ideologie potrebbe anche comodare), nel corso di un incontro/convegno su Pellegrino Artusi scoprii con delizia, una piccola chicca.
Artusi per "Lire 1.300" annue riuscì ad affittare un grazioso villino a Firenze, in Piazza D’Azeglio al n. 25, dove tranquillamente condusse la sua esistenza assieme al cuoco, alla cameriera ed ai suoi gatti Biancano e Sibillone. Ai due pacifici felini, che lui stesso definì “i miei migliori amici dalla candida pelle” Pellegrino dedicò addirittura la Prima Edizione della sua opera "La Scienza in cucina e l’Arte di Mangiar Bene", affidata nel 1891 all’editore fiorentino Landi. I nomi dati dall’Artusi ai suoi due gatti derivavano, il primo, Biancano, dal vezzeggiativo romagnolo biancasen, ossia bianco ed il secondo, Sibillone, dall’omonimo svago molto in voga negli ambienti intellettuali dell’epoca, ovvero una sorta di gioco culturale, un indovinello, a volte svelato anche in rima". Artusi li citava spesso nelle lettere e li considerava parte della famiglia. Dopo la sua morte, pare che siano stati accuditi con grande riguardo dai suoi collaboratori, Marietta Sabatini e Francesco Ruffilli.
E per dirla con le sue parole "Amo il bello ed il buono ovunque si trovino...".
14 aprile 2025
Sulle tracce di Don Milani
“Scuola Maestra di Pace” è il tema che caratterizzerà la 24esima Marcia di Barbiana che si terrà domenica 25 maggio.
Come ogni anno la Marcia che riunisce cittadini, studenti, insegnanti e rappresentanti del mondo dell’educazione per rendere omaggio all’esperienza rivoluzionaria di don Lorenzo Milani, partirà dal fondovalle per raggiungere a piedi Barbiana, la piccola località del comune di Vicchio dove don Milani fondò una scuola capace di rovesciare le logiche dell’esclusione e dell’ignoranza, strumento di pace. Nel testo dell’appello della Marcia, sottoscritto dall’Istituzione Don Milani, la Fondazione Don Milani, il Gruppo Don Milani di Calenzano e il Comune di Vicchio si sottolinea che oggi più che mai il motto “I care” – “mi sta a cuore” – rappresenta un atto politico e culturale: un’alternativa al cinismo dell’indifferenza e alla logica della competizione e del profitto. In un mondo segnato da nuove guerre e vecchie diseguaglianze, la scuola pubblica viene descritta come baluardo di resistenza democratica, luogo in cui si formano coscienze critiche, si costruisce la solidarietà e si impara a convivere.In vista della Marcia, sono previsti numerosi incontri sul territorio del Mugello e a Firenze, con realtà educative e sociali, tra cui iniziative legate all’esperienza di padre Balducci.
Una chiamata collettiva alla responsabilità
“La democrazia muore se i cittadini non usano le armi che la Costituzione assegna loro, a cominciare dal voto”, si legge nell’appello. “La scuola deve essere strumento di emancipazione, non luogo di selezione e scarto. Non c’è pace senza giustizia sociale, e la scuola può essere maestra di entrambe”.La Marcia di Barbiana 2025 sarà, come ogni anno, un cammino fisico e simbolico, per ribadire il valore della scuola pubblica, inclusiva, laica e democratica, come fondamento per una società più giusta e pacifica. Un appuntamento per chi crede che “educare” significhi anche “resistere”.Barbiana, una ventina di case sparse fra campi e boschi e una chiesa. Quella chiesa in cui il 7 dicembre del 1954 Don Lorenzo Milani mise piede per la prima volta come priore della piccola parrocchia che contava si e no una quarantina di “anime”. Un esilio, un vero e proprio confino fisico e di parola che non impedì però al priore di Barbiana di trasmettere il suo pensiero che travalicò quello spazio fisico nel cuore del Mugello per raggiungere i cuori di tutte le persone che desiderano, ancora oggi, una scuola pubblica “per tutti e per ciascuno”.
Il “Sentiero della Costituzione”, che si percorre a piedi per raggiungere Barbiana è un “libro di
strada” che si snoda nel bosco contrassegnato da 45 grandi pannelli che salgono fino alla chiesa. Ogni pannello contiene un articolo della Costituzione Italiana illustrato con i disegni dei ragazzi di diverse scuole d’Italia. Ogni anno decine di scolaresche lo percorrono incontrandosi simbolicamente con i valori della Costituzione, immersi in uno splendido scenario naturale.
paolo maggi
1 luglio 2024
Serata-spettacolo per Sergio Staino
Cortometraggi, canti, musica e parole in ricordo di Sergio Staino mercoledì 3 luglio 2024 alle 21.30, alla Manifattura Tabacchi di Firenze (Cortile della Ciminiera).
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| Bersani finto-benzinaio URSS 1977 la 128 mia |
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| Têtes de Bois |
Maria Grazia Calandrone, da Paolo Lombardi (attore e doppiatore, è stata la voce italiana, tra gli altri, di Alfred Hitchcock) e da Pier Luigi Bersani, per la prima volta in veste di attore di un cortometraggio che parla di vacanze estive, ma dal punto di vista di chi non può permettersele e resta in città. Protagonista è Andrea, che non va in vacanza, un tipo stralunato, solitario; ogni giorno incontra i lavoratori che popolano una Roma afosa, eroi del quotidiano tutti interpretati da Bersani. In programma anche il videoclip (anche questo diretto da
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| Le Musiquorum |
Ferrente) Alfonsina e la bici con Margherita Hack (e un cammeo di Sergio Staino): sulle note di una canzone dei Têtes des Bois, si ripercorre la storia di Alfonsina Strada, la ciclista che nel 1924, sfidando regole e convenzioni, partecipa come unica donna al Giro d'Italia ottenendo numerosi riconoscimenti anche internazionali.
Biglietti € 12,00 intero / € 10,00 ridotto
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| Bersani Vero N. Pignone 2012 |
Prevendita biglietti su www.liveticket.it/stensen
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| Già crisi all'Unità |
Per maggiori informazioni: www.stensen.org
Pao Ma
21 maggio 2024
A Barbiana in marcia per i giovani
Intanto sabato 25 maggio alle ore 21 Teatro Giotto andrà in scena lo spettacolo “A Don Lorenzo Milani”, della compagnia Bereshit Teatro, di e con Angelo Maiello: “Cosa direbbe Don Lorenzo di tutti i discorsi che vengono pronunciati in occasione del centenario della sua nascita? Chi ne parla è mai stato a Barbiana? Ha mai letto i suoi libri? Nel tempo di poco più di un'ora questo spettacolo ne narra la storia, facendo leva esclusivamente su parole da lui pronunciate, sperando che possano stimolare lo spettatore a mettersi in moto e cominciare davvero a cercarlo” (ingresso gratuito e non è necessaria prenotazione).
4 ottobre 2023
I migliori aMICI di Pellegrino Artusi
Amici gattofili (tanto per metterci addosso un'altra etichetta che dopo lo smarrimento delle ideologie potrebbe anche comodare), nel corso di un incontro/convegno su Pellegrino Artusi ho scoperto con delizia una piccola chicca che vi propongo:
13 agosto 2023
Streghe a Marradi
A Marradi notte magica, tra streghe e atmosfere ancestrali, con l’eterna lotta tra il Bene e il Male.
Venerdì 18 agosto 2023 il piccolo paese dell’Alto Mugello, al confine tra Toscana e Romagna, verrà catapultato in un’atmosfera tipicamente fantasy con un’ambientazione scenografica curata sin nei minimi particolari, a cominciare dai costumi. Una notte magica, con vie e strade che saranno popolate e animate da maghi, streghe, fattucchiere, elfi e folletti che rievocano atmosfere ancestrali.
Quest’anno la manifestazione ci accompagnerà nel variopinto, spumeggiante e surreale mondo del circo, con tutti i personaggi più bizzarri. Ma la chiave interpretativa sarà il Black Circus, ovvero la parte più inquietante di questo straordinario e scintillante mondo del divertimento: clown, burattini, domatrici, mimi, trapezisti e altri personaggi circensi animeranno infatti le postazioni a cui i visitatori potranno anche prendere parte per mettersi mettersi alla prova.
Il ciak alla serata sarà alle 18.30 con l' intrattenimento per i più piccoli e a seguire apertura stand gastronomico. Gli spettacoli invece avranno inizio alle ore 20.30 con la caratteristica parata di tutti i personaggi, attori, figuranti lungo le vie centrali del paese. A mezzanotte il famoso rogo della strega, ma con una rivisitazione a tema e con spettacolo pirotecnico sul greto del fiume Lamone.
La festa poi proseguirà al parco piscina con Dj set, dove si continuerà a ballare fino a tarda notte. Durante la serata avverrà la premiazione delle maschere più originali, per cui sarà gradito l’abbigliamento a tema e si invitano i visitatori che vogliono partecipare ad iscriversi al concorso durante la festa in paese.
Per saperne di più www.prolocomarradi.it
Pao. Ma.


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