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15 dicembre 2012

Terra madre day coi sapori del lago



Il Terra Madre Day, la giornata indetta da Slow Food per festeggiare il cibo locale in tutto il mondo il 10 Dicembre, è l’occasione ideale per riunire le nostre comunità nel nome del cibo buono, pulito e giusto, e per farlo divertendosi.
Quest’anno abbiamo deciso di rimandare i festeggiamenti a domenicono 16 dicembre per celebrare la nascita della Comunità del Cibo, la condotta dedicata al Pesce del Lago di Chiusi.
Ci incontreremo alle ore 12, 45 a Chiusi, presso la Sala Parrocchiale in Piazza XX Settembre (centro storico) e incontreremo i pescatori e gli associati protagonisti della Comunità.
L’occasione permetterà di conoscere la storia, le tradizioni e le peculiarità ittiche del nostro Lago direttamente da chi vive in prima persona un ambiente della nostra “Terra Madre” Etrusca dove la leggenda si interseca con la storia.
Per l’occasione, i cuochi e le cuoche della Comunità del Cibo ci prepareranno un prelibato e tradizionale pranzo che ci permetterà così di assaporare la cultura culinaria del Lago di Chiusi.
Il nostro Terra Madre Day 2012 sarà accompagnato dai Vini territoriali in abbinamento dell’Azienda Agricola “Ficomontanino” in loc. Ficomontanino a Chiusi che, data l’occasione, ci presenterà in anteprima la sua particolarissima e pregiata Vendemmia tardiva 2009.
Rara immagine del lago ghiacciato
Vi ricordiamo che in occasione degli eventi per il Terra Madre Day, solo per i NUOVI SOCI sarà possibile sottoscrivere la tessera Rete Terra Madre a 25 € anzichè 58 €, denominata SOCIO TERRA MADRE DAY. Il socio può scegliere la rivista tra il formato cartaceo o elettronico, non c'è il libro in omaggio. La Tessera ha scadenza 31/12/2013 e non potrà essere rinnovata come tessera Rete di Terra Madre: sarà spedita direttamente dalla sede nazionale ai soci.
Il ricavato della giornata contribuisce al progetto di finanziamento della Rete di Terra Madre.

Il Menù
Per cominciare…
Brustico del Chiaro (Lago) di Chiusi
Primi piatti
Tagliolini al ragù di Uova di Regina
Secondo piatto
Il Tegamaccio del Chiaro (Lago) di Chiusi
… e per finire
Dolci della Tradizione…
In abbinamento Vini tipici territoriali
dell’Azienda Agricola “Ficomontanino” di Chiusi
.…… ………. ……..
La quota di partecipazione è di € 28,00 per i soci Slow Food e di € 32,00 per gli aspiranti tali.
La prenotazione è obbligatoria entro Giovedì 13 Dicembre 2012
Un caro saluto Slow dal “Terra Madre Day“!

Chiusi, la cattedrale
Per informazioni e prenotazioni:
- Daniela Filippi Fiduciaria della Condotta tel. 338 6967812
- Tiziana Tacchi referente territoriale Cuochi dell’Alleanza Slow Food tel. 0578 20112
- Riccardo Pasquini referente del Comitato di Condotta tel. 3381535018
- E-mail: slowfoodmontepulcianochiusi@gmail.com

23 ottobre 2012

La Toscana al Salone del Gusto e Terra Madre



Conferenze stampa, degustazioni e cene a tema per presentare le eccellenze della Toscana al Salone del gusto e Terra Madre che da giovedì 25 a domenica 29 ottobre tornano di scena a Torino.   Nello spazio espositivo di Slow Food e Regione toscana in vetrina le eccellenze della  nostra regione, le esperienze più significative di Slow food e un ricco calendario di iniziative aperte al pubblico per descrivere la sensiblità e l'attenzione sui temi legati alla difesa della buiodiversità e dell'ambiente attraverso il raccondo della gastronomia regionale. Sono ben 18 i Presìdi Slow Food appartenenti al territorio toscano presenti al Salone del Gusto e Terra Madre. Tra loro, anche un debuttante: il fagiolo rosso di Lucca, protagonista come molti legumi dei piatti tipici della tradizione locale. Grazie al lavoro del Presidio, agricoltori e ristoratori sono coinvolti in un progetto che punta alla valorizzazione dei fagioli storici e alla riscoperta della gastronomia del territorio. L’area di produzione è tra i comuni di Lucca, Capannori e Porcari (Lu).

Gli altri Presìdi toscani in "vetrina" a Torino:
    Agnello di Zeri - comuni di Zeri, Mulazzo, Pontremoli, Filattiera, Bagnone (Ms)
    Biroldo della Garfagnana - comuni della Garfagnana e della Media Valle del Serchio (Lu)
    Bottarga di Orbetello - Laguna di Orbetello (Gr)
    Fagiolo di Sorana - Pescia (Pt)
    Fico secco di Carmignano - comuni di Carmignano e Poggio a Caiano (Po)
    Mallegato - tutta la provincia di Pisa
    Marocca di Casola - Casola in Lunigiana (Ms)
    Mortadella di Prato - comuni di Prato e Agliana (Pt)
    Palamita del mare di Toscana - Area marina del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, dall’isola del Giglio a Capraia (province di Grosseto e Livorno)
    Pane di patate della Garfagnana - Garfagnana (Lu)
    Pecorino della montagna pistoiese - comuni della montagna pistoiese (Pt)
    Prosciutto bazzone - comuni della Media Valle del Serchio e della Garfagnana (Lu)
    Prosciutto del Casentino - comuni del Casentino (Ar)
    Razza maremmana -provincia di Grosseto
    Sfratto dei Goym - comuni di Pitigliano e Sorano (Gr)
    Tarese Valdarno - comuni della provincia di Arezzo
    Testarolo artigianale pontremolese - comuni della provincia di Massa-Carrara
La Toscana arriva al Salone a pochi giorni da Terra Madre Toscana, l’evento, giunto alla quarta edizione, si è aperto con una serie di incontri all’Azienda Regionale Agricola Alberese (località Spergolaia, Grosseto), sede della Casa della Biodiversità, e sta proseguendo in questi giorni in Toscana con l’ospitalità di molti delegati di Terra Madre, provenienti da più di dieci Paesi, tra cui Kenya, Senegal, Cile e Mauritania.
«Per i due anni che ci separano dal prossimo Terra Madre Toscana sono tre le aree tematiche su cui lavoreremo: ambiente e alimentazione, cultura e territorio e l’area sociale di educazione, coesione e integrazione» ha dichiarato nel suo intervento Raffaella Grana Presidente di Slow Food Toscana «Vogliamo continuare a costruire un ponte culturale tra cittadini e territorio,  per mettere all’ordine del giorno del proprio stile di vita cibo e agricoltura, qualità e sostenibilità, modernità globale e tradizione locale  promuovendo un giusto sviluppo locale»
Il lavoro di condivisione e di educazione svolto da istituzioni e Condotte Slow Food regionali, che collaborano quotidianamente sul territorio nell’organizzazione della rete di Terra Madre Toscana e nel sostenere Presìdi e comunità in tutto il mondo, è indispensabile per capire cosa significhi unire in un unico evento, per la prima volta, il Salone del Gusto e Terra Madre. Questa esperienza sarà raccontata in La Toscana e la rete di Terra Madre, incontro di sabato 27 alle ore 16, nello spazio della Casa della Biodiversità nell’area Oval. Alla conferenza partecipano: Gianni Salvadori, Assessore Agricoltura Regione Toscana; Valter Nunziatini, Commissario Azienda Agricola Regionale dell’Alberese; Piero Sardo, Presidente Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus; Raffaella Grana, Presidente Slow Food Toscana; Massimo Bernacchini, Slow Food Toscana; con un intervento del Cosvig, Consorzio per lo Sviluppo delle Energie Geotermiche.
Pao. Ma.







18 ottobre 2012

Incontro internazionale delle Comunità di Terra Madre

Due giorni in Toscana con le comunità di "Terra Madre", il progetto concepito da Slow Food nella convinzione che “mangiare è un atto agricolo e produrre è un atto gastronomico”.


I rappresentanti delle comunità di Terra Madre provenienti dall’Europa orientale all’Africa, dal Medio Oriente all’America centro-meridionale arrivano nella nostra regione per la quarta edizione di Terra Madre Toscana, l'evento che anticipa di pochi giorni il Salone del Gusto/Terra Madre di Torino (25-29 ottobre). Una due giorni che si svolge alla Casa per la Biodiversità presso 
l’Azienda regionale di Alberese. Si inizia sabato 20 ottobre 2012 con il Parlamento di Terra Madre Toscana, cui farà seguito domenica 21 ottobre 2012 l'Assemblea plenaria di Terra MadreToscana. conclusione dei lavori, nel pomeriggio della domenica, le delegazioni straniere saranno accompagnate nei territori toscani dove sono in corso progetti di scambio e cooperazione. Resteranno nella nostra regione fino a mercoledì 24 ottobre, giorno in cui si metteranno in viaggio verso Torino per le giornate di Terra Madre.
Ogni Condotta Slow Food avrà il piacere di ospitare le comunità di tutto il mondo, occasione questa anche per creare o rinnovare progetti in corso. La Condotta di Grosseto porterà nel suo territorio la comunità proveniente dalla Georgia, Orbetello Mauritania e Sierra Leone, Scandicci ospiterà Macedonia, Ungheria e Francia. Livorno i rappresentanti del Presidio delle ortiche essiccate del Kenya, a Firenze arriveranno i produttori di Sao Tomè e Principe e del Presidio delle galline uova azzurre. Infine a San Gimignano Colli Senesi saranno ospitate le comunità del Senegal e del progetto dei Mille Orti in Africa.
TERRA MADRE, IL PROGETTO
Terra Madre è un progetto concepito da Slow Food, frutto del 
suo percorso di crescita e che oggi ha il suo fulcro nella convinzione che “mangiare è un atto agricolo e produrre è un atto gastronomico”. Da sempre Slow Food si è schierato per i piaceri della tavola e il buon cibo e ha difeso le culture locali di fronte alla crescente omogeneizzazione imposta dalle logiche cosiddette moderne di produzione, distribuzione ed economia di scala.
Pao. Ma.

7 ottobre 2012

A "scuola" nel Padule


Al via  Laboratori di Educazione ambientale nel Padule di Fucecchio. Iscrizioni anche on-line per le scuole entro la fine di ottobre.

I laboratori per l'Educazione Ambientale gestiti dal Centro di Ricerca, Documentazione e promozione del Padule di Fucecchio compiono ventuno anni. Nel precedente anno scolastico il Laboratorio ha visto la partecipazione di 160 classi, per un totale di 3500 alunni e 10500 presenze complessive, a visite guidate e cicli di incontri (in tutto 460 incontri con gli operatori del Centro). Si trattava soprattutto di classi appartenenti agli Istituti scolastici del comprensorio (province di Pistoia, Firenze, Lucca e Pisa), ma non sono mancate scuole da altre province o regioni (in particolare dal Lazio). 
Il Laboratorio 2012-2013 offre 39 diversi percorsi didattici da scegliere fra gli itinerari naturalistici e storico-ambientali sul Padule di Fucecchio e negli ambienti limitrofi (Lago di Sibolla, Colline delle Cerbaie, Colle di Monsummano e Montalbano), i laboratori scientifici e i laboratori ludico-didattici rivolti alle Scuole di ogni ordine e grado. La proposta di base è costituita da visite guidate della durata di 2-3 ore che si svolgono, nei vari mesi dell'anno, in tutti gli ambienti sopra citati; gli alunni vengono sempre accompagnati dalle esperte Guide Ambientali Escursionistiche del Centro alla scoperta degli aspetti storici e naturalistici dell'area. Dalle singole escursioni si passa agli itinerari didattici che si svolgono di solito nei mesi primaverili e si articolano in genere su 4 incontri  di circa 2 ore sul territorio, negli spazi interni attrezzati e in  aula; anche in questo caso ci sono proposte naturalistiche ed altre legate alla storia e alle tradizioni del territorio.
I laboratori ludico-didattici sono indirizzati prevalentemente ai più piccoli (Scuole Materne) e strutturati in modo da rispettare modalità e tempi diversi di apprendimento; si parla soprattutto di animali, ma non mancano attività pratiche come il riciclaggio dei rifiuti o la realizzazione di un piccolo orto o giardino. 
Il programma completo del Laboratorio, con le modalità, i costi e la scheda di adesione, da inviare entro la fine di ottobre, è disponibile on line sul sito web del Centro all’indirizzo  www.zoneumidetoscane.it/eventi/padeventi.html
 Info: segreteria del Laboratorio presso il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio: tel. e fax 0573/84540, e-mail: fucecchio@zoneumidetoscane.it.
Pao. Ma.

10 agosto 2012

L'"anello di Populonia": un trek fra mare e cielo

In rosso il nostro percorso

Il faro di Populonia
Ecco una passeggiata sospesi fra mare e cielo sul Promontorio di Piombino. In quella striscia di costa che guarda l’Elba  da spiagge bianche, strette calette o ripide scogliere e volta le spalle alla Val di Cornia, una terra ricca di storia, cultura, lavoro e natura raccontati in un percorso lungo oltre quattro secoli racchiuso in sei splendidi parchi: quelli costieri della Sterpaia e Rimigliano, dal Parco archeologico di Baratti e Populonia, da quello Archeominerario di San Silvestro e quelli naturali di Montioni e di Poggio Neri.
Siamo sull’Antica via dei Cavalleggieri, realizzata per collegare le torri di avvistamento lungo la costa da Livorno a Campiglia e permettere al corpo scelto di soldati a cavallo istituito da Cosimo Primo nel 1561, di pattugliare il litorale per impedire sbarchi di pirati barbareschi, merci e persone indesiderate.
Il nostro trek è un percorso ad anello intorno al suggestivo castello e Borgo di Populonia che inizia dal Golfo di Baratti, a ridosso del ristorante Canessa per raggiunge dopo circa 45/50 minuti la stupenda scogliera della Buca delle Fate e poi risalire fino al Reciso (25/30 minuti) e da lì scendere con la via della Romanella e la strada asfaltata, fino al posto di partenza (25/30 minuti).  Volendo si può di iniziare il percorso dal Reciso e farlo a ritroso: scendere alla Buca delle Fate e da lì dirigersi verso il Golfo di Baratti e poi tornare al Reciso. E' "un viaggio" nella natura e nella storia che regala scorci di rara bellezza e sensazioni che aprono il cuore, in ogni stagione. E' adatto a tutte le gambe purché attrezzate di scarponcelli comodi.

IL PERCORSO
In fondo al porticciolo di Baratti, proprio a ridosso del ristorante Canessa si imbocca il sentiero numero 302.
Dopo una decina di  minuti troviamo una prima area attrezzata con panche e tavoli di legno e un belvedere mozzafiato. Dopo aver superato una scala in legno per scavalcare un reticolato incontriamo il faro di Populonia. Dopo una serie di brevi saliscendi fra i 20, 40 e 50 metri sul livello del mare costellati da splendidi affacci sulla scogliera arriviamo alla suggestiva Buca delle Fate(40/50 minuti). 
l'arrivo a Buca delle Fate
Se la stagione è quella giusta merita un bel bagno.
Evitando l’ora più calda almeno in estate, dalla Buca delle Fate abbandoniamo il sentiero 302 che prosegue fino a Cala Moresca (Piombino) per imboccare il sentiero numero 301 e ci arrampichiamo fino al Reciso. E’ una sgambata. Ma breve, in parte all'ombra e soprattutto regala delle vere archeosorprese. A metà percorso circa, incontriamo un’area con alcune tombe e una cava risalenti al Secondo Secolo a.c., dove sono allestiti anche un paio di tavoloni in legno con panchine.
il porticciolo di Baratti
Dal Reciso, che avremo raggiunto dopo circa 25 minuti, prima con un sentiero ombroso detto “via della Romanella” poi con la strada asfaltata si raggiunge il punto di partenza in circa 30/35 minuti, accolti dalle acque calme del Golfo di Baratti.

Pao. Ma.

18 aprile 2012

Nei menù Ikea i prodotti delle Oasi WWF


Cinque consigli per un'alimentazione veramente green. Al via il progetto "Terre dell'Oasi" per la salvagaurdia delle biodiversità promosso da WWF e Legacoop.
di Paolo Maggi
Dal 22 aprile, Giornata mondiale della Terra, i prodotti biologici coltivati nelle Oasi WWF entrano nei menù degli store IKEA di tutta Italia. Ogni week-end al ristorante IKEA si potrà contribuire concretamente alla salvaguardia della biodiversità, scegliendo un primo piatto realizzato con i prodotti della linea “Terre dell’Oasi”, provenienti da un’agricoltura naturale e sostenibile all’interno di alcune delle aree naturali tutelate dal Panda.
Per una alimentazione veramente green il WWF consiglia 5 semplici regole: acquistare prodotti locali e di stagione, ridurre il consumo di carne, scegliere il pesce giusto ovvero locale, di stagione e non di specie in pericolo o sottotaglia, ridurre gli sprechi comperando solo quanto si consuma effettivamente, evitare cibi eccessivamente elaborati che sono energivori e troppo ricchi di grassi, sali e zuccheri. 
Nella giornata del 22 Aprile, inoltre, nello store IKEA di FIRENZE sarà allestito un Punto informativo WWF dedicati al tema dell’alimentazione sostenibile e al nuovo progetto WWF-Ikea.
Acquistando i primi piatti realizzati con i prodotti Terre delle Oasi i clienti IKEA contribuiranno concretamente alla salvaguardia della biodiversità. Infatti, si può salvare la natura anche a tavola se il cibo, come l’olio, la pasta, il riso, il sale,  il miele biologici provengono dalle aree protette come quelle del WWF.  E’ questo lo spirito del  progetto “Terre dell’Oasi”  promosso da WWF e Legacoop e nato per difendere la biodiversità e i paesaggi agrari grazie ad un’agricoltura naturale e sostenibile  attraverso la vendita diretta dei prodotti,  la gestione delle Oasi e dei progetti di conservazione che si svolgono al loro interno.
I prodotti utilizzati per i realizzare i cinque primi piatti proposti in menù, saranno la pasta di farro e il sale di “Terre dell’Oasi” e verdure e formaggi vari provenienti da produzioni biologiche.
E’ dalla Toscana, e in particolare dall’Oasi WWF della Laguna di Orbetello, che proviene il farro utilizzato nei primi piatti WWF. Nei terreni all’interno dell’Oasi, infatti, vengono coltivati il farro e il frumento duro Senatore Cappelli, un seme antico, antenato del grano duro moderno.
Questi cereali vengono prodotti esclusivamente mediante coltivazione da agricoltura biologica, e una volta raccolti vengono macinati con il mulino a pietra, così da non alterare i valori nutrizionali.
La pastificazione viene eseguita con trafila in bronzo a lenta essiccazione e a bassa temperatura, il che conferisce una qualità ancora maggiore al prodotto finale. Due prodotti, che oltre ad essere buoni e sani, sono anche il simbolo della tutela che il WWF porta avanti nei confronti del territorio.
Oltre all’Oasi WWF della Laguna di Orbetello sono quattro le principali Oasi WWF da dove provengono i prodotti e si prevede di allargare anche ad altre: la Riserva regionale del Lago di Penne (Abruzzo), la Riserva naturale di Monte Arcosu (Sardegna), la Riserva naturale regionale delle Saline di Trapani (Sicilia) e  la Riserva naturale regionale del Bosco WWF di Vanzago (Lombardia).


11 novembre 2011

Mercato della Terra e del Mare a Procchio

“Per non fermare l’economia dell’isola, colpita duramente dall’alluvione", Slow Food toscana insieme alla condotta Slow Food Isola d’Elba non hanno interrotto l’appuntamento settimanale con il “Mercato della terra e del Mare di Procchio, nel comune  di Marciana, anzi l'hanno reso ancora più gustoso. L’appuntamento settimanale, che approvvigiona la comunità  isolana di cibi a Km zero di produttori, allevatori e pescatori locali ha infatti inaugurato una serie di degustazioni a tema. 
Ecco il calendario dei prossimi appuntamenti: 12 novembre “Fagioli e salsicce”;  19 novembre “Minestra di cavolo nero con salsicce e crostini”; 26 novembre “Minestra con fagioli e cotenne”; sabato 3 dicembre  “polenta e salsicce”; 23 dicembre “Mercatino di Natale. Degustazione di totani e polenta e cinghiale. Per l’occasione il mercato sarà aperto tutto il giorno e ospiterà produttori dal “continente” (formaggi, baccalà e non solo). Non mancheranno gli artigiani con i loro mestieri. I menù potrebbero subire modifiche in base alla disponibilità dei prodotti di stagione.
Un focus sui prodotti 
Il pesce che si può trovare nelle degustazioni del mercato è quello della cooperativa di Campo nell'Elba. I fagioli sono quelli dei nostri presidi Toscani Slow Food, e le varie verdure sono prodotte da coloro che partecipano al Mercato. Le salsicce in degustazione sono fatte con carne di maiali locali allevati all'Elba e trasformati da “Citti”, una delle più vecchie macellerie elbane.

Il Mercato della Terra e del Mare di Procchio è un'iniziativa promossa dal Comune di Marciana, in collaborazione con Slow Food Toscana e col contributo della Regione Toscana, nell'ambito del Progetto "Filiera corta". Nel parco attrezzato di Marciana si trovano solo prodotti locali di stagione, presentati e venduti dai contadini del territorio.

Al Mercato della Terra e del mare di Procchio si possono trovare frutta e verdura di stagione, vino, olio, pesce, latte e formaggi, salumi e carni di animali allevati nella nostra provincia, miele e prodotti dell'alveare, erbe aromatiche.
Pao. Ma.

19 agosto 2011

Nasce all'Elba il Mercato della Terra e del Mare

Si inaugura  sabato 19 agosto 2011 il quarto mercato contadino di Slow Food in Toscana 
Sono 15 le aziende, tutte provenienti dall'Elba e dalle isole dell'Arcipelago toscano, protagoniste del Mercato della Terra e del Mare di Procchio Marciano, all'Isola d'Elba. Il mercato è organizzato da Slow Food Toscana, dalla condotta Slow Food Elba e Capraia e dal Comune di Marciana, ed è stato finanziato nell'ambito del bando Filiera Breve della Regione Toscana.
Prevalgono tra i prodotti presentati l'ortofrutta fresca e il pesce, ma non mancheranno conserve, uova, miele, dolci, pane, olio, vino, tutti prodotti che appartengono alla cultura alimentare delle isole. Sarà disponibile anche il Presìdio Slow Food della Palamita del Mare di Toscana, e per la prima edizione ci sarà una degustazione di piatti tradizionali del territorio, dalla panzanella al polpo lesso.
L'appuntamento è per le 10 di sabato 19 agosto presso il Parco attrezzato di Procchio Marciana, un'area appositamente riqualificata e restituita a cittadini e turisiti.
Il nuovo Mercato della Terra è una sfida importantissima per la piccola agricoltura, la piccola pesca e la tutela della biodiversità in quest'isola, in un territorio che da parecchi anni ha investito le sue risorse soprattutto nel turismo. Sosterrà le piccole aziende e i produttori che sono rimasti legati al mondo della produzione agricola e della pesca, con uno spazio che darà loro una occasione di vendita diretta.
Slow Food Toscana si occupa della progettazione del mercato e della selezione delle aziende che vi partecipano, mentre la condotta segue la realizzazione degli eventi connessi con la manifestazione e supporta l'organizzazione.
Cos'è un Mercato della Terra:
I Mercati della Terra sono mercati contadini creati secondo linee guida che seguono la filosofia Slow Food. Mercati gestiti collettivamente, che sono luoghi di incontro dove i produttori locali presentano i loro prodotti direttamente ai consumatori, a prezzi giusti e garantendo metodi di produzione sostenibili per l'ambiente.
Un Mercato della Terra nasce quando una comunità consapevole – produttori, enti pubblici, cittadini, condotte Slow Food e altri soggetti interessati come i ristoratori – crea un nuovo spazio di incontro fra consumatori e produttori alimentari.
I Mercati della Terra sono riservati solo a produttori selezionati. In particolare i piccoli agricoltori e nel nostro caso ai pescatori, quelli che fanno più fatica a confrontarsi con il circuito della grande distribuzione, ma la cui dimensione aziendale permette spesso di presentare prodotti di qualità.
Il presupposto principale è che presentino solo i loro prodotti, frutto del loro impegno e della loro esperienza. Con la presenza diretta possono creare un legame con i consumatori, raccontando i prodotti dei quali si assumono la responsabilità, il lavoro che ne è alla base, cosa definisce la loro qualità, cosa giustifica il prezzo praticato.
Sono ammessi solo produttori locali. I prodotti venduti nei Mercati della Terra rispondono a criteri qualitativi precisi, che riflettono i principi Slow Food del buono, del pulito e del giusto.
Buoni: freschi e di stagione, salutari, di un gusto che stimola e soddisfa i sensi.
Puliti: prodotti localmente, con coltivazioni e processi di produzione sostenibili per l'ambiente e rifiuto degli organismi transgenici (OGM).
Giusti: prezzi accessibili per i consumatori e giusto compenso e condizioni di lavoro per i produttori.
Inoltre, questi prodotti preservano la cultura alimentare della comunità che ospita il mercato e contribuiscono alla difesa della biodiversità.
Le aziende agricole selezionate e partecipanti al mercato si impegneranno a rispettare il disciplinare e il calendario che verrà stabilito al momento della sottoscrizione; la partecipazione sarà gratuita.

8 luglio 2011

A Piombino è sorto un condominio con 154 nidi!


 E’ il primo condominio italiano per volatili ed è stato realizzato nell’oasi Padule di Orti-Bottagone a Piombino nell’ambito di due progetti (l’altro riguarda una segnaletica speciale per uccelli nell’oasi Wwf Stagni di Focognano nel comune di Campi Biesenzio, alle porte di Firenze) nati dalla collaborazione tra WWF e Terna, con lo scopo di ridurre gli impatti che la rete elettrica può determinare sulla biodiversità e o offrire nuovi strumenti di monitoraggio delle specie e migliorare la fruibilita' delle oasi Wwf.   
Si tratta di una speciale torretta di avvistamento in cui sono inseriti 154 nidi di forma e grandezza diversa, e che, insieme a visitatori e birdwatcher, puo' accogliere balestrucci, passeri, rondini e rondoni. A pochi mesi dall'installazione la struttura e' gia' abitata da 5 coppie di passera d'Italia e da 4 coppie di storno, ma gia' tutte le specie provenienti dall'Africa a cui sono dedicati gli 'alloggi' (balestruccio, rondine e rondone), hanno fatto una ricognizione.
un momento dell'inaugurazine dell'Oasi di focognano nel 1999
A Focognano importante stazione di sosta per uccelli migratori come cavaliere d'Italia, airone rosso, garzetta e tarabusino sono stati invece installati 108 'spire anticollisione', speciali dispositivi colorati a forma di spirale che avvolti intorno alle funi di guardia dei cavi li rendono visibili per evitare le collisioni. Una vera segnaletica per uccelli che copre oltre 1.000 metri di linea elettrica, installata da un tecnico specializzato grazie a uno spettacolare intervento dall'elicottero.
Pao. Ma.

Padule di Fucecchio: seminario sulle piante acquatiche

Ninfea bianca (Nymphaea alba) e Quadrifoglio d’acqua (Marsilea  quadrifolia)
Martedì 12 luglio (ore 15) presso il Centro Visite di Castelmartini (Larciano – PT) si terrà un seminario aperto al pubblico su “La conservazione delle piante acquatiche ad imminente rischio di estinzione nel comprensorio del Padule di Fucecchio”. Soltanto un quarto di secolo fa il Padule era molto ricco di piante acquatiche: da aprile a ottobre la superficie dell’acqua era coperta da vasti tappeti galleggianti (lamineti) formati da ninfee, brasche e lenticchie d’acqua, mentre sul fondo miriofilli e potamogeti costituivano dense praterie sommerse, ovvero l’habitat ideale per pesci come la tinca ed il luccio e per una gran quantità di invertebrati acquatici.
Oggi il panorama è profondamente cambiato e le piante acquatiche legate alle zone umide d’acqua dolce rappresentano la componente della flora selvatica che rischia maggiormente di scomparire in tempi brevi se non sarà accordata maggiore protezione agli habitat acquatici. La situazione è cosi grave che per evitare l’estinzione imminente (almeno su scala locale) di alcune specie occorre procedere anche a programmi di riproduzione e coltivazione “ex situ”, cioè al di fuori del loro ambiente naturale.
Per questo un anno fa dalla collaborazione fra la Scuola Superiore S. Anna di Pisa (Ente capofila), il Dipartimento di Biologia delle Piante dell’Università di Pisa e il Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio, è nato un progetto che aveva come scopo quello di mettere a punto dei protocolli tecnici per effettuare la micropropagazione e la realizzazione di una banca genetica delle piante acquatiche del Padule di Fucecchio, nella quale conservare piantine a crescita rallentata su un substrato sterile. Con il mese di giugno appena trascorso si è conclusa la prima fase del progetto, che ha beneficiato di un finanziamento dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, ed i risultati fin qui ottenuti saranno esposti nel corso di un incontro pubblico presso la saletta attigua al Bar Le Morette di Castelmartini.

Cella per la conservazione in vitro del germoplasma e pianta propagata in vitro
Il progetto proseguirà con altre attività e con l’inserimento fra i partner dell’Orto Botanico di Pisa, grazie ad un finanziamento regionale ottenuto nell’ambito delle risorse destinate ad attività di conservazione della biodiversità.

Il programma del seminario e ulteriori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito web www.zoneumidetoscane.it/eventi/padeventi.html.

28 giugno 2011

La Biodiversità abita ad Alberese

di Paolo Maggi


La Fondazione Slow food per la Biodiversità ha trovato casa ad Alberese. La “Casa della biodiversità” sarà inaugurata domenica 3 luglio alle 17.30 nei locali del Granaio Lorenese dell’Azienda agricola regionale di Alberese, nel parco della Maremma.
Partner principale e socio fondatore della Fondazione è la Regione toscana che ha scelto di sostenerla sin dal 2003.
“Con la Casa della Biodiversità si consolida in maniera anche fisica il legame fra la Fondazione onlus e la Regione – ha detto fra l’altro l’assessore all’agricoltura Salvadori nel corso della conferenza stampa di presentazione, annunciando anche una nuova legge che farà della Toscana la capofila di coloro che non vogliono arrendersi agli Ogm  –  perché l’Azienda di Alberese diventa la base per una rinnovata lotta contro gli Ogm e per la difesa dei prodotti tipici e di qualità della nostra regione”.
“Poter disporre di una sede dotata di spazi e attrezzature – ha incalzato Piero Sardi, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità onlus  - segna un momento importante anche per l’attività complessiva di Slow food in Toscana che è all’avanguardia nell’impegno e nella tutela della biodiversità e nell’amplificazione delle tematiche di Terra Madre e che da sempre  opera in stretto rapporto con la Regione toscana”. “La Casa della Biodiversità – ha sottolineato Sardi –  sarà un presidio, un fortino in difesa delle specificità della Toscana nel mondo e un luogo dove  declinare nei fatti la tutela della biodiversità che non si salva a compartimenti stagni ma è unica e planetaria. Affronteremo temi difficili come il benessere animale e la tutela del paesaggio perché oggi più che mai non è possibile pensare ad un’agricoltura che disprezza il paesaggio”.
“Siamo in un luogo importante per la biodiversità – ha esordito così Raffaella Grandi, presidente Slow Food della Toscana – e siamo orgogliosi che qui abbia trovato sede la Fondazione Slow food per la biodiversità che ci consentirà  di continuare il nostro lavoro  sul territorio. La sede di Alberese ospiterà mostre, incontri, convegni, laboratori, giornate di studio e discussione sin dal giorno dell’inaugurazione. Sarà un punto di riferimento – ha concluso Grandi – per tutti coloro che vogliono salvaguardare la nostra terra, i suoi frutti, chi la lavora e la cura”.
L’inaugurazione sarà preceduta da due giorni di festq durante i quali le Condotte Slow food toscane, in collaborazione con i produttori e gli Enti locali, proporranno diverse attività che spaziano dalle visite ai caseifici a gite a cavallo o in barca alla scoperta della biodiversità del territorio della Maremma (info: Claudia Biliotti 3493339674 – c.biliotti@slowfood.it – www.slowfood.it).
Domenica 3 luglio 2011 alle 17.30 inaugurazione della sede al Granaio Lorenese dell'Azienda Regionale Agricola di Alberese e alle 19.30 inizio dei festeggiamenti con degustazione di prodotti e di vini locali e canti popolari maremmani. Durante la serata verrà inaugurata la mostra fotografica GMO FREE di Paolo Gramigni.

La Fondazione

La fondazione Slow Food per la Biodiversità onlus opera in 50 paesi e coinvolge oltre 10mila piccoli produttori coordinando numerosi progetti a sostegno delle comunità di terra Madre e offrendo supporto tecnico ed economico. Obiettivi della Fondazione sono la tutela dell’ambiente e dei territori, la difesa della biodiversità del cibo, la promozione di un’agricoltura sostenibile, il sostegno ai piccoli produttori e la valorizzazione dei loro saperi tradizionali.

22 maggio 2011

Vandana Shiva fonda a Firenze "Navdanya International"

La scienziata indiana Vandana Shiva, fisica quantistica ed economista, direttrice del Centro per la Scienza, tecnologia e politica delle risorse naturali di Dehra Dun in India, considerata la teorica più nota dell'ecologia sociale, premiata nel 1993 con il "Right livehood award", una sorta di Nobel alternativo, ha dato vita a Firenze all'associazione "Navdanya international" per sostenere e promuovere inI talia e nel mondo le sfide e gli impegni per la biodiversità.La nuova asociazione è stata presentata nel corso di "Terra futura" la mostra convegno sulla sostenibilità che si è svolta da venerdì 20 a domenica 22 maggio 2011 alla Fortezza da Basso a Firenze.
''Dieci anni fa - ha detto Vandana Shiva - sono stata adottata dalla Regione Toscana nel grande slancio di rinnovamento degli incontri di San Rossore. Sono felice di rinnovare quell'entusiasmo con Navdanya international. Oggi piu' che mai e' attuale e urgente continuare la battaglia in difesa della biodiversita' e dei suoi custodi, per creare una agricoltura futura che protegga la terra, il nostro futuro e la nostra salute''. L'associazione avra' come vicepresidenti Maria Grazia Mammuccini (presidente dell'Arsia, l'Agenzia regionale toscana per la salvaguardia e l'innovazione in agricoltura) e Giannozzo Pucci, editore per l'Italia della rivista 'The Ecologist'.
Vandana Shiva ha fondato “Navdanya” nel 1991 per proteggere la diversità e l'integrità delle risorse viventi, specialmente dei semi autoctoni (native seeds) in via di estinzione a causa della diffusione delle coltivazioni industriali. Nella visione di Vandana Shiva, la riproduzione femminile e la riproduzione agricola sono due processi vitali che hanno la stessa capacità di sottrarsi e di resistere alla mercificazione. La possibilità delle donne di concepire e la possibilità dei semi di autogenerarsi sono entrambi processi naturali gratuiti, dove la legge del mercato è stata costretta a fermarsi. Ma come le donne sono state lentamente espropriate, attraverso la scienza maschile occidentale del loro corpo e del sapere sul loro corpo, così i contadini vengono espropriati del sapere sui loro semi.
Il nome Navdanya nasce dal rituale, molto diffuso tra le famiglie del Sud dell'India, di piantare nove semi in un vaso il primo giorno dell'anno per poi scegliere, a distanza di qualche tempo, i semi che si sono sviluppati meglio mettendoli a disposizione di tutti.
Pao.Ma.