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23 marzo 2015

"Rudolf Jacobs" il capitano tedesco che morì per la libertà

Concorso cinematografico on line. Vota il film che rappresenta di più gli ideali di libertà.

Dalla Lombardia, per il 25 aprile e in occasione del 70° Anniversario della Resistenza, viene un curioso e non rituale progetto dell’Alleanza delle Cooperative Italiane: una consultazione on-line per offrire al pubblico la possibilità di votare i film più rappresentativi degli ideali di libertà che dettero i natali alla nostra Repubblica. Fra 50 opere tra le più note della cinematografia mondiale, da Il grande dittatore di Chaplin a Schindler’s list di Spielberg, da Roma città aperta di Rossellini a Il pianista di Polansky, i votanti sono chiamati a scegliere i 10 film più meritevoli.
Nell’elenco dei film candidati è stato inserito "Rudolf Jacobs, l'uomo che nacque morendo" di Luigi Monardo Faccini che fu evento speciale al festival di Venezia 2011 e che nel Dizionario del Cinema Il Morandini ha ricevuto quattro stelle su cinque. E' un bel film e risponde pienamente alle finalità del progetto. Merita di essere conosciuto e diffuso e per questo mi permetto di segnalarlo e di invitarvi a dargli il vostro voto.
L’iniziativa ha il patrocinio dell’ANPI Lombardia, il supporto di Coop Lombardia e la partnership di Film Tv e di Radio 24 con il programma “La Rosa Purpurea”. I promotori invitano a partecipare alla votazione sul sito http://www.unamattina.it/vota/ .
Per il nostro territorio, che custodisce memoria forte e feconda di Rudolf Jacobs, il capitano della marina militare tedesca che passò alla Resistenza sarzanese nel settembre del ’44, morendo tre mesi dopo nell’attacco che guidò contro le brigate nere acquartierate nell’Hotel Laurina, si tratta di una iniziativa preziosa, capace di sensibilizzare i più giovani, risvegliare gli adulti e rafforzare una memoria storica troppo spesso aggredita superficialmente, quando non addirittura falsificata. Alla fine della consultazione, prevista per il 10 aprile, i 10 film più votati verranno proiettati in sala sul grande schermo e in streaming sullo schermo televisivo.

Paolo Maggi

4 ottobre 2014

50 giorni di cinema internazionale all'Odeon di Firenze

La 50 Giorni, giunta alla sua ottava edizione, è l'unica rassegna in Italia che raggruppa 10 festival internazionali, un'intera stagione di cinema che ogni edizione realizza oltre 60mila presenze.
Saranno due film del Festival dei Popoli, arrivato alla 55esima edizione, ad aprire il 29 ottobre la “50 Giorni” 2014: Examen d'Etat, del congolese Dieudo Hamadi, uscito quest'anno, e Moi, un noir, del 1959, del grande documentarista Jean Rouch. Due film che parlano dei sogni e delle speranze dei giovani africani, in apertura della mega rassegna dedicata quest'anno al tema del Futuro. (Festa d'inaugurazione del 29 ad inviti, ritirabili alla cassa dell'Odeon).Dal 30 ottobre al 2 novembre apre France Odeon, che dedica un particolare omaggio ad Alain Resnais, con la proiezione del suo ultimo film, Aimer, boire et chanter, con immagini inedite introdotte dalle protagoniste Sabine Azéma e Caroline Silhol.
Si prosegue fino al 5 novembre con il Festival del film Etnomusicale e l'anteprima del biopic sulla grande cantante di fado Amalia Rodrigues. Dal 6 all'11 protagonista il Festival Internazionale di Cinema e Donne, edizione 36, che ospita a Firenze Micheline Lanctôt, vincitrice a Venezia nell'84 con Sonatine. Il Festival sarà inaugurato dalla sezione Guerriere del genere, dedicato alle registe svedesi anni ’70 portatrici del “linguaggio dell’insubordinazione”.
Lo Schermo dell'Arte Film Festival (12 – 16 novembre), unico in Italia dedicato al rapporto tra arte contemporanea e cinema, tra gli ospiti internazionali porta Alain Fleischer, che presenta la Naissance d'un musée, racconto dell'apertura nel 2012 del nuovo museo Louvre-Lens nella regione del Pas-de-Calais in Francia.
Al Balkan Florence Express (17 – 20 novembre), da segnalare il film I ponti di Serajevo, film collettivo firmato anche da Jean Luc Godard, presentato a Cannes quest'anno. Ospite del Balkan Jasmila Zbanic, vincitrice a Berlino nel 2006 con Il segreto di Esma, esponente della Nouvelle Vague balcanica, che presenta il suo ultimo film For those who can tell no tales.
Al Florence Queer Festival (21 - 27 novembre), incentrato sul cinema a tematica LGBTI, ospite Eytan Fox, regista dell'acclamato Yossi and Jagger, che presenta a Firenze il suo ultimo successo: Cupcakes.
Il Festival dei Popoli, dopo la grande festa d'apertura, è in cartellone alla 50 Giorni dal 28 novembre al 5 dicembre, con una bella retrospettiva sul documentarista olandese pluripremiato Jos de Putter e tanti documentari da ogni parte del mondo.
Il River to River Florence Indian Film Festival (6-12 dicembre) propone quest'anno i registi indiani della generazione 2.0: attesa a Firenze l'anteprima di Diary of an overly Reactive Middle Aged Teenager di Prashant Sehgal, un webcam diary di Saski, aspirante attrice a Mumbai. Dopo i film finlandesi dedicati a tutta la famiglia de La Finestra sul Nord (13 e 14 dicembre), chiude la 50 Giorni, il 14 dicembre sera, il Premio N.I.C.E. Città di Firenze, attribuito al film più votato dal pubblico americano del Festival Nice, che da oltre trent'anni promuove i nuovi registi italiani nel mondo.
Sulla piattaforma MymoviesLive! per 50 giorni, ogni giorno, un film visibile gratuitamente online nella sala virtuale 50 Giorni (www.mymovies.it).
Grazie all'accordo con Trenitalia, sconti sui biglietti di viaggio, su Frecce e treni regionali, per chi acquista i biglietti della 50 Giorni (info: www.50giornidicinema.com).

11 luglio 2014

L'Universale, da cinema a Film

Il manifesto di CLET
Il cinema Universale diventa un film ad azionariato popolare.
Negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso l'Universale in via Pisana a Firenze era molto di più di una sala cinematografica. Il "mitico" Universale era luogo di cultura cinematografica e anche di grande socializzazione e d'incontro. Lì s'incrociavano persone di tutte le età e di ogni tipologia sociale, culturale e politica. Insomma era un crocevia umano. Chiuso ormai da molto tempo come sala è rimasto aperto e vivo nella memoria della gente ed ora sta per diventare protagonista di un film "Verso l'Universale" appunto, che il regista  Federico Micali girerà a settembre, scritto insieme a Cosimo Calamini e Heidrun Schleef.
Ad accompagnarlo il manifesto disegnato dall'artista Clet, le musiche della Bandabardò, il supporto del finanziamento della Regione Toscana (con il Fondo cinema per lo sviluppo nel 2009 e Fondo cinema per la produzione opere prime nel 2011) e del Ministero per i Beni e le attività Culturali. Per completare il budget necessario è partita anche una campagna di crowdfunding, una sorta di azionariato popolare, sulla piattaforma Limoney (www.limoney.it), una nuova start up nata tra Firenze Amsterdam e Milano da due ragazzi fiorentini. La campagna di crowdfunding terminerà nei prossimi giorni.
Tutti coloro che doneranno potranno diventare produttori del film a partire da 5 euro e partecipare a un progetto che coinvolge tutta la città. Hanno aderito al progetto sia Clet che Bandabardò,
TeladoioFirenze, Controradio, MyMovies.it e altri. Si potrà ad esempio ricevere una copia della locandina del cinema Universale del 1989; un manifesto ufficiale del film; la presenza del proprio nome nei titoli di coda; la t-shirt di Gold con il logo del film di Clet o assistere a una proiezione privata del film insieme agli autori.
Sarà online anche il sito www.universaleilfilm.it. Sul profilo facebook "Aspettando l'Unviersale" (al momento oltre 2000 i fan) molte sono state le testimonianze sugli aneddoti su quello che succedeva dentro quel cinema.
Pao. Ma.

6 marzo 2014

67esima Estate Fiesolana fra jazz, rock, teatro, cinema e ritorno all'Opera

Nonostante l'età il teatro, anzi l'anfiteatro romano di Fiesole torna alla ribalta davvero alla grande. Dal 16 giugno al 24 luglio 2014 (con un'estensione il 2 d'agosto) la 67esima edizione dell'Estate Fiesolana propone gradite conferme e grandi novità mantenendo vivo quel dialogo aperto ormai da anni, tra classico e contemporaneo che per quanto riguarda la musica oltre ad arricchirsi della produzione operistica a tutto tondo, attraversa la proposta contemporanea rivolta ai più giovani, fino ad una vera e propria opera rock. La partecipazione inoltre della Scuola di Musica di Fiesole rappresenta da un lato l’eccellenza dei risultati formativi raggiunti dall’Orchestra Giovanile Italiana, dall’altro la diffusione della musica presso i piccoli.
Ecco dunque da una parte la prima nazionale de La clemenza di Tito (11 e 12 luglio), ultima opera del catalogo mozartiano. Frutto della collaborazione con l’Universität Mozarteum Salzburg, questo progetto vede gli austriaci responsabili del cast vocale, delle scene e della regia (firmata da Eike Gramss), mentre la parte orchestrale è affidata all’Orchestra Giovanile Italiana, sotto la direzione di Josef Wallnig. Spassosa e nello stesso tempo formativa è poi la proposta di Opera Bestiale, scherzo musicale per cinque cantanti e pianoforte (17 giugno). Testo, musica e regia sono di Aldo Tarabella, che mette la sua fantasia e competenza al servizio della divulgazione musicale per i bambini. Famose arie, tratte dal repertorio lirico italiano e non solo, fanno da cornice ad una godibile storia i cui personaggi - gli animali/cantanti interpretati dagli allievi delle classi di canto della Scuola - riproducono i caratteri dei tipi consacrati dall’opera buffa. I costumi sono disegnati da Francesco Tullio Altan.
Per quel che concerne il jazz, il cartellone 2014 di Music Pool - Vivere Jazz propone una serie di appuntamenti di grande rilievo: l’apertura è affidata al nuovo progetto musicale di Pat Metheny, l’Unity Group con musicisti del calibro di Chris Potter o Antonio Sanchez (16 giugno). A seguire il più straordinario gruppo africano, i maliani Amadou & Mariam (26 giugno), acclamati ambasciatori nel mondo della musica del loro Paese. E non da meno Paolo Fresu con il suo quintetto in una serata contrassegnata da numerosi ospiti (18 luglio).
Cristina Donà
Il ritorno del festival all’opera era occasione troppo ghiotta per non collegarla al percorso che da anni la NEM - Nuovi Eventi Musicali porta avanti con l’Estate Fiesolana. Produzioni, giovani, qualità nel segno della creazione del repertorio del futuro, che dovrà per forza comprendere la cosiddetta musica rock, o prog, o pop che sia. Ecco che la scelta è ricaduta su una delle opere rock che hanno fatto storia: Tommy - The Who (24 luglio). Cristina Donà ne sarà ospite speciale. Per seguire invece l’altro filone programmatico di questi anni (la grande classica con forti contenuti di innovazione e legami con la musica e la cultura dei nostri tempi) NEM propone il progetto Do ut Des (30 giugno), dove il Quartetto Klimt, una delle migliori formazioni da camera del nostro Paese, si cimenterà con Schumann. Ma non finisce qui: oltre al concerto vero e proprio, una messa in scena presso la biglietteria suggerirà al pubblico una riflessione su cosa vuol dire ai nostri tempi “dare” qualcosa alla cultura, “ricevere” qualcosa dalla cultura.
Un nuovo viaggio nel TEATRO D'AUTORE è quello in cui ci accompagna il Teatro Solare, con le sue Alchimie. Confermata la presenza di Marta Cuscunà, con un nuovo capitolo della sua ricerca sulle “resistenze femminili” - La semplicità ingannata (16 luglio) - a fianco di due novità: Leopardi Shock della realtà torinese indipendente Teatro della Caduta (15 luglio), con la vulcanica interpretazione dell'attrice Lorena Senestro, e Una tazza di mare in tempesta (17 e 18 luglio), allestimento delicato e sorprendente del Moby Dick di Melville che vede Roberto Abbiati accogliere 20 spettatori all'interno della stiva di una nave in miniatura.
Arricchiscono il cartellone della 67esima Estate Fiesolana due concerti di forte richiamo: gli Eels di Mr. E, direttamente dagli anni Novanta (17 luglio), e Pippo Pollina, tra vecchi e nuovi successi (2 agosto). Restando in tema musicale, le corde del X Festival Internazionale Chitarrae incrociano la propria strada con Fiesole, regalando il concerto Orient Express del Take Four Guitar Quartet (29 luglio), mentre il Coro Desiderio da Settignano ha scelto il Teatro Romano per festeggiare i suoi 25 anni di attività con una prestigiosa esecuzione che vede sul podio la carismatica fondatrice Johanna Knauf (28 giugno). Sul territorio ha lavorato con dedizione Claudio Ascoli con i suoi Chille de la balanza: sua la regia dello spettacolo di storytelling La terra, il colore - Storie fiesolane incentrato su due fiesolani molto particolari, che con le loro piccole storie hanno contribuito alla Storia (23 giugno). Lo spettacolo sarà preceduto da un happening in piazza Mino sabato 21 alle 10 di mattina.

Info: Biglietteria del Teatro Romano, via Portigiani 3, Fiesole, tel. 055 5961293 (fino al 31 marzo ore 10/17.30, dal primo aprile ore 10/18.30) - www.estatefiesolana.it / e-mail: info.estatefiesolana@gmail.com
Pao. Ma.

19 ottobre 2012

Torna all’Olimpia il Festival Cinema Giovane


Dal 19 al 21 ottobre al cinema Olimpia a Margine Coperta, sala da sempre votata al cinema d'essai, torna di scena il Festival Cinema Giovane con una rassegna assolutamente da "vedere" con appuntamenti originali a cominciare dall'evento Children's Jury Program in partenariato con il prestigioso Encounters Short Films and Animation Festival di Bristol in Inghilterra. Il cinema del presente è rappresentato dalla proiezione di due film rivelazione dell'ultimo anno, L'Estate di Giacomo, del giovane regista italiano Alessandro Comodin, e Tomboy, della regista francese Cécile Sciamma, che hanno fatto incetta di premi internazionali. La retrospettiva dedicata alla maestra dell'animazione Lotte Reiniger, offre l'occasione di vedere per la prima volta alcuni suoi film belli e rarissimi. Alla Reiniger è legato anche il Laboratorio d'animazione stop motion rivolto agli studenti delle scuole superiori di primo grado di Pieve a Nievole e di Ponte Buggianese, curato da Magazzino dei semi. Il documentario antropologico Il Tempo degli altri del 2012, lavoro di regia collettiva che nasce sul territorio della Valdinievole, è la messa a frutto del programma di formazione cinematografica che connota il festival. Come occasione di confronto col cinema dei grandi autori è da considerarsi la riproposizione di capolavori di registi iscritti nella storia e del cinema. È con questo sguardo lucido che il festival chiude con Il Fiume, una romantica e crudele storia esotica del maestro Jean Renoir. Ingresso è libero per tutti gli eventi della rassegna. Il Festival Cinema Giovane è organizzato dall'assessorato alla Cultura del Comune di Pieve a Nievole in collaborazione con l'Associazione Cantiere di Critica Culturale e la direzione artistica collettiva di Maurizio Tuci, Nancy Aluigi Nannini, Andrea Cardelli e Massimiliano Schiavoni.
Pao.Ma.