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2 dicembre 2018

L'ultimo saluto a Valoriani nel suo Affratellamento


Lo storico teatro Affratellamento di Firenze affollato da centinaia di persone per l'ultimo saluto a Valerio Valoriani.

Da sempre sulla scena culturale fiorentina e nazionale Valerio Valoriani era malato da molto tempo. Venerdì scorso il suo cuore non ha retto. È morto nella sua casa di Firenze a 72 anni. 
Drammaturgo, regista teatrale notissimo, già direttore della Rassegna Internazionale dei Teatri Stabili, poi del Teatro Regionale Toscano, della Fondazione Toscana Spettacolo, e infine del teatro della Pergola. 

Negli anni Settanta ha fondato e diretto ilCentro Universitario Teatrale in Sant' Apollonia a Firenze dal '66 al ' 71. Ha poi proseguito alla guida di un indimenticato teatro d' avanguardia com' era l' Affratellamento ('68-77). Nel '71  crea la compagnia Teatro della Convenzione e ha diretto quello che è stato il primo festival all' aperto in Italia, l'Estate Fiesolana. 
Svolse poi un ruolo centrale nella vita culturale fiorentina anche negli anni Ottanta come responsabile culturale del Pci e successivamente fu assessore alla Cultura a Scandicci e a Figline Valdarno. Ha continuato a lavorare fino alla fine. 
Il suo ultimo lavoro è il libretto per il Pinocchio di Aldo Tarabella, la nuova opera commissionata dalla KOpera House – Corea del Sud, che debutterà in prima mondiale nella primavera del 2019 a Seul.

Pao. Ma.



17 agosto 2018

Arcidosso capitale del teatro di narrazione


Dal 20 al 26 agosto al via il festival del racconto di strada. Simone Cristicchi riunisce sul Monte Amiata tantissimi artisti che danno vita a un singolare calendario dedicato alla tradizione orale.

E’ davvero un unicum il calendario che Simone Cristicchi ha costruito per "Narrastorie" 2018". Tanti gli artisti che arriveranno sul Monte Amiata per condividere esperienze e progetti che nascono da percorsi umani e professionali diversi e che avranno come denominatore comune la strada, la parola, lo scambio. 
Racconti popolari, poesia, fiaba: la parola riscopre tutta la sua potenza. Nella forma orale della narrazione si recupera l’ancestrale bisogno di comunicare dell’uomo e si ricostruiscono memoria e identità.
Ci saranno spettacoli per tutti: le giornate di “Narrastorie” inizieranno nel pomeriggio con i laboratori creativi a cura di Il Soffiasogni e ChissàDove e rappresentazioni dedicate ai più piccoli (Massimiliano Maiucchi e Daniele Miglio, Fantateatro) che si terranno al Parco del Pero per poi proseguire fino a tarda sera alternando linguaggi differenti dal teatro alla poesia alla musica.
Il festival prenderà il via lunedì 20 agosto alla Rocca di Montelaterone dove alle 17,30  verrà offerto dall’amministrazione comunale e dalla Proloco un aperitivo di benvenuto, con incursioni artistiche di Ariele Vincenti.  Protagonisti della prima giornata alle 18 alla Rocca di Montelaterone Vanessa Cremaschi che con “Mia nonna faceva la mondina” racconta il cammino per l'emancipazione femminile e alle 21,30 in Piazza del Teatro Ascanio Celestini con il suo “Storie e controstorie”.
Martedì 21 agosto ad Arcidosso arriva Gabriella Greison che, con il suo “Monologo quantistico”, racconta in modo inedito degli scienziati che hanno creato il nostro mondo. Sarà poi Mario Perrotta con “Milite ignoto” a riscoprire come, l’accostamento dei tanti dialetti dei soldati presenti al fronte, sia il primo vero momento di unità nazionale. Quindi Vincenzo Costantino "Cinaski" proporrà “Nato per lasciar perdere”, recital di letture e monologhi. Alla chitarra Simone Cristicchi.
Mercoledì 22 agosto si viaggia nel cuore degli affetti familiari con “Ci vuole fegato”, un racconto struggente e ironico di Fabrizio Brandi.
Sarà poi Enzo Iacchetti con la sua "Intervista confidenziale" a coinvolgere il pubblico in un cabaret che nasce dal racconto in versione comica delle sue esperienze professionali. La poesia di Vincenzo Costantino "Cinaski" chiuderà la giornata ne “Il più bello di tutti”. 
Un tuffo nel “mondo di una volta” attraverso la grande poesia romanesca è quanto propone, giovedì 23 agosto, “Da Roma a Roma” lo spettacolo di Ariele Vincenti che da Belli a Trilussa farà conoscere la voce e gli umori della gente semplice.
Quindi sarà Giobbe Covatta a raccontare la sua “La divina commediola”. La giornata si chiuderà con Andrea Satta (voce dei Têtes de Bois) e “La fisarmonica verde”, uno spettacolo che attraverso il recupero del rapporto tra un padre e il figlio, racconta la seconda guerra mondiale.
Venerdì 24 agosto è una lettura tutta femminile della Divina Commedia quella che propone Lucilla Giagnoni con “Voce di donna dalla Commedia di Dante”, mentre sabato 25 agosto Simone Cristicchi sarà in concerto con Gnu Quartet, eccezionale quartetto composto da Raffaele Rebaudengo (viola), Francesca Rapetti (flauto), Roberto Izzo (violino) e Stefano Cabrera (violoncello).
Il festival affida la sua chiusura a Ginevra di Marco che domenica 26 agosto presenta “La Rubia canta la Negra”, lo spettacolo dedicato al lavoro della grandissima Mercedes Sosa e ai poeti sudamericani che hanno scritto per lei canzoni indimenticabili.
Gli spettacoli della corte del Castello e di Montelaterone sono gratuiti ma su prenotazione fino a esaurimento posti. Per prenotare: Infoline Ufficio Pro Loco 388 8656971.
Gli spettacoli della piazza del Teatro sono a pagamento.
I laboratori per i bambini curati da Il Soffiasogni e ChissàDove sono gratuiti ma è necessaria la prenotazione (Fabiana 3496002087- Emanuela 3485640409).
Infoline Festival Narrastorie 370 345 6494.  
Facebook/ Instagram/ Twitter: Narrastorie
Facebook : Proloco Arcidosso

3 gennaio 2017

Di scena le storie dei migranti

Al via il “Teatro senza confini”, il progetto dell'Unione comunale del Chianti fiorentino e del Comune di San Casciano che permetterà di portare sul palcoscenico i temi dell'immigrazione e di sperimentare nuovi linguaggi e indagare l'esperienza umana, promuovere processi di accoglienza attraverso la comunicazione teatrale. “L'idea di narrare in scena le storie e il vissuto dei profughi e dei migranti ospiti del nostro territorio – commentano le assessore alle Pari opportunità di San Casciano e dell'Unione comunale Consuelo Cavallini e Giulia Casamonti - è alla base del nostro progetto che scommette sulla realizzazione di un percorso teatrale e sulla messa in scena di uno spettacolo itinerante di corti teatrali sul tema delle migrazioni destinato a coinvolgere attori professionisti e non, cittadini italiani e stranieri attraverso il linguaggio e la tecnica del teatro azione che, privo di un copione, si basa sul racconto condiviso di un'esperienza e sulla partecipazione del pubblico”.
Nella realizzazione del progetto avranno un ruolo di primo piano le associazioni del territorio che lavorano da anni sui temi dell'immigrazione e i gestori dei centri di accoglienza.
Oltre ai professionisti, lo spettacolo sarà incentrato sull’interpretazione di attori non professionisti con percorsi di vita legati all'immigrazione. “Riserveremo una particolare attenzione – concludono - ai giovani, stranieri e non e ai richiedenti asilo, ospiti delle strutture del territorio. I migranti ospiti nei territori di San Casciano e dell’Unione dei Comuni di Barberino e Tavarnelle sono circa una settantina”.
Nei quattro territori dell'Unione Comunale del Chianti Fiorentino (Barberino Val D'Elsa, Tavarnelle Val di Pesa, San Casciano Val di Pesa e Greve in Chianti) risiedono 4.530 stranieri con una percentuale media pari al 10% rispetto alla popolazione complessiva (oltre 43mila abitanti). I paesi d'origine prevalenti sono Romania, Albania, India, Sri Lanka.

L'intreccio di culture e la conoscenza di percorsi di vita di uomini, donne e bambini in viaggio, con le loro difficili storie di migrazioni, le loro intense testimonianze intrise di memoria e voglia di ricominciare, producono un valore da costruire e mettere in scena. La diversità, concepita come risorsa umana e strumento di arricchimento culturale, prende vita sul palcoscenico dei Comuni del Chianti. "Teatro senza confini" è uno dei primi progetti italiani selezionati e sostenuti dallo Stato. Uno spazio di incontro e di integrazione che ha permesso all'Unione comunale del Chianti Fiorentino e il Comune di San Casciano di ottenere un finanziamento ministeriale e conquistare la nona posizione nella graduatoria nazionale. L'occasione è data da uno specifico bando indetto dal Dipartimento per le Pari Opportunità - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali, che favorisce la promozione di azioni positive volte a favorire il contrasto a situazioni di discriminazioni etnico-razziali mediante l'arte, la cultura e lo sport.

6 marzo 2014

67esima Estate Fiesolana fra jazz, rock, teatro, cinema e ritorno all'Opera

Nonostante l'età il teatro, anzi l'anfiteatro romano di Fiesole torna alla ribalta davvero alla grande. Dal 16 giugno al 24 luglio 2014 (con un'estensione il 2 d'agosto) la 67esima edizione dell'Estate Fiesolana propone gradite conferme e grandi novità mantenendo vivo quel dialogo aperto ormai da anni, tra classico e contemporaneo che per quanto riguarda la musica oltre ad arricchirsi della produzione operistica a tutto tondo, attraversa la proposta contemporanea rivolta ai più giovani, fino ad una vera e propria opera rock. La partecipazione inoltre della Scuola di Musica di Fiesole rappresenta da un lato l’eccellenza dei risultati formativi raggiunti dall’Orchestra Giovanile Italiana, dall’altro la diffusione della musica presso i piccoli.
Ecco dunque da una parte la prima nazionale de La clemenza di Tito (11 e 12 luglio), ultima opera del catalogo mozartiano. Frutto della collaborazione con l’Universität Mozarteum Salzburg, questo progetto vede gli austriaci responsabili del cast vocale, delle scene e della regia (firmata da Eike Gramss), mentre la parte orchestrale è affidata all’Orchestra Giovanile Italiana, sotto la direzione di Josef Wallnig. Spassosa e nello stesso tempo formativa è poi la proposta di Opera Bestiale, scherzo musicale per cinque cantanti e pianoforte (17 giugno). Testo, musica e regia sono di Aldo Tarabella, che mette la sua fantasia e competenza al servizio della divulgazione musicale per i bambini. Famose arie, tratte dal repertorio lirico italiano e non solo, fanno da cornice ad una godibile storia i cui personaggi - gli animali/cantanti interpretati dagli allievi delle classi di canto della Scuola - riproducono i caratteri dei tipi consacrati dall’opera buffa. I costumi sono disegnati da Francesco Tullio Altan.
Per quel che concerne il jazz, il cartellone 2014 di Music Pool - Vivere Jazz propone una serie di appuntamenti di grande rilievo: l’apertura è affidata al nuovo progetto musicale di Pat Metheny, l’Unity Group con musicisti del calibro di Chris Potter o Antonio Sanchez (16 giugno). A seguire il più straordinario gruppo africano, i maliani Amadou & Mariam (26 giugno), acclamati ambasciatori nel mondo della musica del loro Paese. E non da meno Paolo Fresu con il suo quintetto in una serata contrassegnata da numerosi ospiti (18 luglio).
Cristina Donà
Il ritorno del festival all’opera era occasione troppo ghiotta per non collegarla al percorso che da anni la NEM - Nuovi Eventi Musicali porta avanti con l’Estate Fiesolana. Produzioni, giovani, qualità nel segno della creazione del repertorio del futuro, che dovrà per forza comprendere la cosiddetta musica rock, o prog, o pop che sia. Ecco che la scelta è ricaduta su una delle opere rock che hanno fatto storia: Tommy - The Who (24 luglio). Cristina Donà ne sarà ospite speciale. Per seguire invece l’altro filone programmatico di questi anni (la grande classica con forti contenuti di innovazione e legami con la musica e la cultura dei nostri tempi) NEM propone il progetto Do ut Des (30 giugno), dove il Quartetto Klimt, una delle migliori formazioni da camera del nostro Paese, si cimenterà con Schumann. Ma non finisce qui: oltre al concerto vero e proprio, una messa in scena presso la biglietteria suggerirà al pubblico una riflessione su cosa vuol dire ai nostri tempi “dare” qualcosa alla cultura, “ricevere” qualcosa dalla cultura.
Un nuovo viaggio nel TEATRO D'AUTORE è quello in cui ci accompagna il Teatro Solare, con le sue Alchimie. Confermata la presenza di Marta Cuscunà, con un nuovo capitolo della sua ricerca sulle “resistenze femminili” - La semplicità ingannata (16 luglio) - a fianco di due novità: Leopardi Shock della realtà torinese indipendente Teatro della Caduta (15 luglio), con la vulcanica interpretazione dell'attrice Lorena Senestro, e Una tazza di mare in tempesta (17 e 18 luglio), allestimento delicato e sorprendente del Moby Dick di Melville che vede Roberto Abbiati accogliere 20 spettatori all'interno della stiva di una nave in miniatura.
Arricchiscono il cartellone della 67esima Estate Fiesolana due concerti di forte richiamo: gli Eels di Mr. E, direttamente dagli anni Novanta (17 luglio), e Pippo Pollina, tra vecchi e nuovi successi (2 agosto). Restando in tema musicale, le corde del X Festival Internazionale Chitarrae incrociano la propria strada con Fiesole, regalando il concerto Orient Express del Take Four Guitar Quartet (29 luglio), mentre il Coro Desiderio da Settignano ha scelto il Teatro Romano per festeggiare i suoi 25 anni di attività con una prestigiosa esecuzione che vede sul podio la carismatica fondatrice Johanna Knauf (28 giugno). Sul territorio ha lavorato con dedizione Claudio Ascoli con i suoi Chille de la balanza: sua la regia dello spettacolo di storytelling La terra, il colore - Storie fiesolane incentrato su due fiesolani molto particolari, che con le loro piccole storie hanno contribuito alla Storia (23 giugno). Lo spettacolo sarà preceduto da un happening in piazza Mino sabato 21 alle 10 di mattina.

Info: Biglietteria del Teatro Romano, via Portigiani 3, Fiesole, tel. 055 5961293 (fino al 31 marzo ore 10/17.30, dal primo aprile ore 10/18.30) - www.estatefiesolana.it / e-mail: info.estatefiesolana@gmail.com
Pao. Ma.