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14 ottobre 2014

Firenze capitale della Musica dal vivo

A Firenze dal 15 ottobre 2014 per fare musica dal vivo occorrerà una sola certificazione. E' possibile perché Firenze, prima città in Italia ha dato attuazione alla "Legge Boeri” contenuta nel decreto cultura Bray del 2013. 


Dopo la petizione promossa da Sefano Boeri nel 2013 (#piumusicalive che aveva raccolto oltre 40.000 firme) sulla semplificazione delle procedure sulla Musica dal Vivo, poi divenuta norma nel novembre 2013 grazie all’inserimento nel decreto cultura Bray che ha introdotto la possibilità di realizzare eventi musicali entro le ore 24 per un massimo di 200 spettatori, ora la semplificazione amministrativa diventa realtà a Firenze.
Firenze è così la prima città italiana a combattere le interminabili procedure burocratiche che devono essere affrontate da chiunque voglia fare della Musica dal Vivo, un sistema che negli ultimi 5 anni ha portato alla chiusura di circa 5.000 locali schiacciati dai costi e degli adempimenti amministrativo-burocratici.
Dal 15 ottobre 2014 Firenze applicherà la nuova norma sull'autocertificazione degli eventi di musica e altri eventi artistici al di sotto di 200 persone che si svolgono entro le 24h del giorno di inizio. Con questa semplificazione si potranno stimolare nuovi eventi e nuova produzione musicale. Da gennaio 2015 il modulo sarà anche on line sul portale del Suap, lo sportello unico delle attività produttive, così da poter evitare anche il documento cartaceo”.
Da oggi (con effettiva attuazione nei prossimi 15 gg) a Firenze, sarà dunque possibile organizzare concerti/appuntamenti di musica dal vivo ovunque (entro le ore 24H e con meno di 200 spettatori) con una semplice autocertificazione (da gennaio 2015 realizzabile anche on-line).
Il precedente europeo al quale la “Legge Boeri” si era ispirata e che ora diventa realtà anche in Italia è il Live Music Act inglese che nel Regno Unito ha portato alla nascita di 25mila nuove imprese culturali in pochi anni creando migliaia di nuovi posti di lavoro (tra le quali migliaia di nuovi locali dedicati alla musica d’autore suonata dal vivo). Soddisfatto Stefano Boeri: “Ho creduto in questo progetto fin dall’inizio, la scelta del Sindaco Nardella di dare attuazione alla norma a Firenze è un segnale positivo per tutto il Paese, la musica dal vivo e tutti i suoi protagonisti oggi hanno sicuramente un’opportunità in più”.

6 marzo 2014

67esima Estate Fiesolana fra jazz, rock, teatro, cinema e ritorno all'Opera

Nonostante l'età il teatro, anzi l'anfiteatro romano di Fiesole torna alla ribalta davvero alla grande. Dal 16 giugno al 24 luglio 2014 (con un'estensione il 2 d'agosto) la 67esima edizione dell'Estate Fiesolana propone gradite conferme e grandi novità mantenendo vivo quel dialogo aperto ormai da anni, tra classico e contemporaneo che per quanto riguarda la musica oltre ad arricchirsi della produzione operistica a tutto tondo, attraversa la proposta contemporanea rivolta ai più giovani, fino ad una vera e propria opera rock. La partecipazione inoltre della Scuola di Musica di Fiesole rappresenta da un lato l’eccellenza dei risultati formativi raggiunti dall’Orchestra Giovanile Italiana, dall’altro la diffusione della musica presso i piccoli.
Ecco dunque da una parte la prima nazionale de La clemenza di Tito (11 e 12 luglio), ultima opera del catalogo mozartiano. Frutto della collaborazione con l’Universität Mozarteum Salzburg, questo progetto vede gli austriaci responsabili del cast vocale, delle scene e della regia (firmata da Eike Gramss), mentre la parte orchestrale è affidata all’Orchestra Giovanile Italiana, sotto la direzione di Josef Wallnig. Spassosa e nello stesso tempo formativa è poi la proposta di Opera Bestiale, scherzo musicale per cinque cantanti e pianoforte (17 giugno). Testo, musica e regia sono di Aldo Tarabella, che mette la sua fantasia e competenza al servizio della divulgazione musicale per i bambini. Famose arie, tratte dal repertorio lirico italiano e non solo, fanno da cornice ad una godibile storia i cui personaggi - gli animali/cantanti interpretati dagli allievi delle classi di canto della Scuola - riproducono i caratteri dei tipi consacrati dall’opera buffa. I costumi sono disegnati da Francesco Tullio Altan.
Per quel che concerne il jazz, il cartellone 2014 di Music Pool - Vivere Jazz propone una serie di appuntamenti di grande rilievo: l’apertura è affidata al nuovo progetto musicale di Pat Metheny, l’Unity Group con musicisti del calibro di Chris Potter o Antonio Sanchez (16 giugno). A seguire il più straordinario gruppo africano, i maliani Amadou & Mariam (26 giugno), acclamati ambasciatori nel mondo della musica del loro Paese. E non da meno Paolo Fresu con il suo quintetto in una serata contrassegnata da numerosi ospiti (18 luglio).
Cristina Donà
Il ritorno del festival all’opera era occasione troppo ghiotta per non collegarla al percorso che da anni la NEM - Nuovi Eventi Musicali porta avanti con l’Estate Fiesolana. Produzioni, giovani, qualità nel segno della creazione del repertorio del futuro, che dovrà per forza comprendere la cosiddetta musica rock, o prog, o pop che sia. Ecco che la scelta è ricaduta su una delle opere rock che hanno fatto storia: Tommy - The Who (24 luglio). Cristina Donà ne sarà ospite speciale. Per seguire invece l’altro filone programmatico di questi anni (la grande classica con forti contenuti di innovazione e legami con la musica e la cultura dei nostri tempi) NEM propone il progetto Do ut Des (30 giugno), dove il Quartetto Klimt, una delle migliori formazioni da camera del nostro Paese, si cimenterà con Schumann. Ma non finisce qui: oltre al concerto vero e proprio, una messa in scena presso la biglietteria suggerirà al pubblico una riflessione su cosa vuol dire ai nostri tempi “dare” qualcosa alla cultura, “ricevere” qualcosa dalla cultura.
Un nuovo viaggio nel TEATRO D'AUTORE è quello in cui ci accompagna il Teatro Solare, con le sue Alchimie. Confermata la presenza di Marta Cuscunà, con un nuovo capitolo della sua ricerca sulle “resistenze femminili” - La semplicità ingannata (16 luglio) - a fianco di due novità: Leopardi Shock della realtà torinese indipendente Teatro della Caduta (15 luglio), con la vulcanica interpretazione dell'attrice Lorena Senestro, e Una tazza di mare in tempesta (17 e 18 luglio), allestimento delicato e sorprendente del Moby Dick di Melville che vede Roberto Abbiati accogliere 20 spettatori all'interno della stiva di una nave in miniatura.
Arricchiscono il cartellone della 67esima Estate Fiesolana due concerti di forte richiamo: gli Eels di Mr. E, direttamente dagli anni Novanta (17 luglio), e Pippo Pollina, tra vecchi e nuovi successi (2 agosto). Restando in tema musicale, le corde del X Festival Internazionale Chitarrae incrociano la propria strada con Fiesole, regalando il concerto Orient Express del Take Four Guitar Quartet (29 luglio), mentre il Coro Desiderio da Settignano ha scelto il Teatro Romano per festeggiare i suoi 25 anni di attività con una prestigiosa esecuzione che vede sul podio la carismatica fondatrice Johanna Knauf (28 giugno). Sul territorio ha lavorato con dedizione Claudio Ascoli con i suoi Chille de la balanza: sua la regia dello spettacolo di storytelling La terra, il colore - Storie fiesolane incentrato su due fiesolani molto particolari, che con le loro piccole storie hanno contribuito alla Storia (23 giugno). Lo spettacolo sarà preceduto da un happening in piazza Mino sabato 21 alle 10 di mattina.

Info: Biglietteria del Teatro Romano, via Portigiani 3, Fiesole, tel. 055 5961293 (fino al 31 marzo ore 10/17.30, dal primo aprile ore 10/18.30) - www.estatefiesolana.it / e-mail: info.estatefiesolana@gmail.com
Pao. Ma.

21 febbraio 2014

Al via la Stagione concertistica "Musica al Ponte"


L'auditorium
Trentatre concerti di musica classica ma anche Jazz. In cantiere eventi culturali, convegni e l'apertura del Museo di arte sacra con capolavori di Giotto, Mantegna, Masolino, Paolo Uccello, Granacci, Filippo Lippi, Buontalenti e inestimabili opere d'arte orafa.

di Paolo Maggi 

Si comincia lunedì 24 febbraio con le note di Mozart e Strauss per “gruppi di fiati” ma in cantiere anche musica jazz e tanto altro.
La Chiesa di Santo Stefano al Ponte, in piazza di Santo Stefano 5 a Firenze, incastonata fra l'Arno e piazza Signoria presenta la nuova stagione
Giotto Madonna con Bambino
concertistica curata da Giuseppe Lanzetta per la musica classica e da Francesco Maccianti per il Jazz e non solo.  Trentatrè i concerti di musica classica internazionale eseguiti da alcuni dei migliori giovani musicisti italiani che accompagneranno il pubblico fiorentino per tutto l'anno per  un progetto che vuole dare visibilità ai concertisti che si affacciano alla ribalta musicale ma che incontrano tante, troppe difficoltà a trovare uno spazio adeguato per esprimere il loro talento. Lunedì 24 febbraio alle 21 concerto inaugurale con “Mozart e Strauss: la musica per gruppi di fiati”  dell'Orchestra dekl conservatorio G. Niccolini di Piacenza. Domenica 9 marzo, il secondo appuntamento, con brani di Franz Schubert, Reginald Smith Brindle, Enrique Granados, Dusan Bogdanovic, Astor Piazzolla, Andrea Portera e Radames Gnattali, mentre lunedì 10 marzo, il Duo Toscana Classica eseguirà musiche di Mozart, Tchaikovsky, Donizetti, Chopin e altri. Il terzo appuntamento, domenica 6 aprile, è dedicato invece ad alcune delle più celebri colonne sonore del grande schermo: Il pianista sull’oceano, Schindler’s list, Romeo e Giulietta, e altri.
Francesco Granacci "Pietà" 1525
Da molti anni la chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte accoglie eventi musicali, accanto a convegni ed eventi culturali. La struttura viene ora chiamata a importanti funzioni connesse anche alla riorganizzazione e riapertura del piccolo ma straordinario Museo di Arte Sacra che, insieme alla ex chiesa, nel corso di
quest’anno verrà aperto alle visite.
L’aula, una volta sede dell'Arte orafa,
diventa così sede di attività connesse alla

cultura, all’arte e al turismo. Il complesso è un vero e proprio scrigno che racchiude oltre a inestimabili opere d'arte orafa anche di capolavori firmati anche da Giotto, Masolino, Filippo Lippi, Paolo Uccello, Buontalenti, Granacci.
"La struttura di proprietà della Diocesi è stata fino ad oggi utilizzata – ha

spiegato Marco Jodice, presidente dell'Ufficio Diocesano di Firenze – come deposito provvisorio di oggetti d'arte provenienti dalle varie parrocchie per i più disparati motivi come lavori di ristrutturazione o rischio di furti".

23 ottobre 2013

Torna a Scarperia " In direzione ostinata e contraria", il festival dedicato a De Andrè

Da giovedì “In direzione ostinata e contraria” al Garibaldi. Un ristorante sardo-ligure offrirà, a prezzi popolari, un viaggio nelle tradizioni legate all’artista genovese. Il festival si apre con un concerto di Enrico Maria Papes.

Tutto pronto al Cinema/Teatro “Garibaldi” di Scarperia per “In direzione ostinata e contraria”, il Festival dedicato alla poesia e alla musica di Fabrizio De Andrè, organizzato dall'Associazione Culturale Arzach, che torna dopo due anni di assenza. Tre serate interamente dedicate alla figura ed all'opera del grande artista genovese, visto come una delle figure più luminose della cultura italiana del '900, con un programma articolato su più motivi di interesse. Il festival si aprirà giovedì 24 ottobre alle 21:15 con “Se fossi Fabrizio”, uno spettacolo di teatro-canzone che vedrà protagonista Enrico Maria Papes, è stato fino ad oggi presentato solo alla rassegna "Lunatica" di questa estate ed in un indimenticabile spettacolo/incontro con i detenuti del carcere di Marassi a Genova.
Enrico Maria Papes, indimenticata voce dei “Giganti”, salirà sul palcoscenico di Scarperia con un testo di Duccio Parodi, ed insieme a lui ci saranno l’attore Riccardo Monopoli ed il pianista Giampaolo “Pape” Gurioli. I biglietti per la serata inaugurale del festival sono acquistabili anche in prevendita presso la libreria Mondadori di Borgo San Lorenzo e la Biblioteca Comunale di Scarperia.
Uno spettacolo che servirà, come tante delle iniziative del Garibaldi dell’ultimo periodo, come la riuscitissima, “Correndo per il Garibaldi” corsa podistica tenutasi a settembre, a sensibilizzare, oltre che a raccogliere fondi, per la sopravvivenza di questo autentico polo culturale mugellano. La struttura gestita da Arzach, infatti, sta effettuando una corsa contro il tempo per l’installazione di un impianto di proiezione in digitale, condizione divenuta ormai necessaria per evitare la cessazione definitiva, dal prossimo anno, delle attività del cinema d’essai scarperiese. E l’aver puntato in tal senso su De Andrè e su un festival che nelle prime edizioni aveva riscosso grande attenzione e partecipazione è un segnale importante. Il giorno successivo, venerdì 25 ottobre, la serata si aprirà alle 21:15 con il reading “Conosci Spoon River?”, insieme a Rita Nencini e Paolo Braschi che proporranno alcuni brani significativi tratti dall’antologia di Edgar Lee Master. A seguire, nella sala del teatro, ci sarà la proiezione del filmato “Portami Gregory Corso e io ci sarò”, un documento straordinario che ripropone l'incontro fra Fabrizio De Andrè ed il poeta Gregory Corso, nel corso della trasmissione Rai dei primi anni ‘80 di Gianni Minà “Blitz”. Filmato davvero eccezionale, direttamente dagli archivi Rai, aperto dalla lettura di una poesia di Corso da parte del grande Vittorio Gassman.
La 7^ edizione del festival dedicato a De Andrè si concluderà Sabato 26 ottobre con il concerto intitolato ”Non abbiamo ancora vent'anni: sei giovani musicisti cantano De Andrè” . Sul palco del Garibaldi saliranno così i The Spocky Bottom Boys (Antonio Carli, Andrea Nencini, Anna Irene Landi, Federico Nigro) insieme a Edoardo Cordella e Jonas Biggeri, sei giovanissimi mugellani che presenteranno un lavoro interamente dedicato al cantautore genovese.
Nel corso delle tre serate sarà inoltre proposto un angolo culinario che dalle 20 anticiperà l’inizio degli spettacoli. “In direzione ostinata e contraria” sarà infatti l’occasione per scoprire “L’osteria di Faber”, che proporrà menù tipici e variati ogni sera, tutti piatti della tradizione delle cucine regionali sarda e ligure, particolarmente legati a De Andrè, con prezzi più che popolari, in modo che chi desidera venire, può fare una "sosta di piacere" lunga e poco costosa, in pieno spirito dell’associazione e della manifestazione stessa.
Per prenotazioni telefonare al 328/6268175 o allo 055/4490614.