Amici gattofili (tanto per metterci addosso un'altra etichetta che dopo lo smarrimento delle ideologie potrebbe anche comodare), nel corso di un incontro/convegno su Pellegrino Artusi ho scoperto con delizia una piccola chicca che vi propongo:
4 ottobre 2023
I migliori aMICI di Pellegrino Artusi
Amici gattofili (tanto per metterci addosso un'altra etichetta che dopo lo smarrimento delle ideologie potrebbe anche comodare), nel corso di un incontro/convegno su Pellegrino Artusi ho scoperto con delizia una piccola chicca che vi propongo:
23 luglio 2015
In viaggio con cani e gatti
Per viaggiare in Europa con i propri amici a 4 zampe occorre avere uno speciale passaporto. Va fatto alla Asl che ne rilascia, per ora, 500 ogni anno.

Boss
Firenze - Il Pet Passport è d’obbligo, è n documento unico in ambito Comunitario che certifica l’identità e le condizioni sanitarie dell’animale. Il passaporto viene rilasciato dal servizio di Igiene urbana veterinaria dell’Azienda sanitaria di Firenze, previo appuntamento, presso l’ambulatori veterinario di viale Corsica 4 a Firenze e di via Diaz a Pontassieve.
L’animale deve essere iscritto all’Anagrafe animali d’affezione della Regione Toscana e vaccinato per la rabbia. La quota regionale di compartecipazione alla spesa è 57 euro. È un documento che non ha scadenza, dura per tutta la vita dell’animale, la sua validità è legata alla vaccinazione contro la rabbia che, in genere, va ripetuta ogni anno e riportata sul documento a cura del veterinario curante se autorizzato.
Ogni anno il servizio veterinario dell’Azienda sanitaria di Firenze rilascia circa 500 nuovi passaporti per i movimenti di animali da compagnia a seguito di viaggiatori in paesi europei ed extraeuropei. Per quest’ultimi, vista l’estrema variabilità delle norme che consentono l’ingresso, è bene informarsi presso ambasciate o consolati del Paese di destinazione.
In linea di massima i viaggi in auto per cani e gatti non costituiscono un problema se sono stati abituati fin da piccoli, se vengono effettuate soste lungo il percorso per farli bere, passeggiare e fare i bisogni, se si evita che soffrano eccessivamente il caldo ed abbiano nausea o aumento eccessivo della salivazione, spesso sintomi del mal d’auto. Cani e gatti hanno un sistema di termoregolazione delicato, quindi non lasciarli in estate soli nell’auto in sosta dove la temperatura all’interno dell’abitacolo può velocemente e superare i 50°C provocando un colpo di calore con conseguenze anche mortali. È opportuno anche evitare che il cane sporga la testa fuori dal finestrino durante il viaggio, perché i colpi d'aria possono provocare otiti e congiuntiviti. Il Codice della strada vieta di trasportare gli animali nei portabagagli chiusi e consente di trasportarli nell’abitacolo, purché in condizioni da non costituire impedimento o pericolo per la guida. Se gli animali sono più di uno occorre custodirli nel vano posteriore dell’abitacolo separato da una rete o in gabbie e trasportini assicurandosi che siano sufficientemente grandi in modo che l’animale possa stare disteso o in piedi e sia protetto da urti e sbalzi di temperatura.
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| Camilla |
Per le passeggiate in città, infine, il cane deve essere condotto al guinzaglio (di lunghezza non superiore a 1,50metri) e occorre avere a disposizione il necessario per raccogliere le feci e la museruola in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali oppure per accedere a locali e mezzi di trasporto pubblici. Il cane può essere lasciato libero, sotto la custodia del padrone, solo in aree appositamente attrezzate e predisposte dal Comune.
Per informazioni e appuntamenti rivolgersi all’Igiene urbana veterinaria dell’Asl 10: tel. 055-6639460 – e-mail igiurbanavet@asf.toscana.it.
Pao. Ma.
16 febbraio 2015
Auguri raGatte e raGatti
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| Boss |
febbraio è il mese del segno zodiacale dell’Acquario, ossia degli spiriti liberi ed anticonformisti come quelli dei gatti che non amano sentirsi oppressi da troppe regole; tra i detti popolari febbraio veniva definito “il mese dei gatti e delle streghe”; il numero 17 poi è sempre stato ritenuto un numero portatore di sventura, stessa fama che, in tempi passati, è stata riservata al gatto, soprattutto se nero.
La sinistra fama del 17 è determinata dall'anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in “VIXI” ovvero “sono vissuto”, di conseguenza “sono morto”.
Non così per il gatto che, per leggenda, può affermare di essere vissuto vantando la possibilità di altre vite.
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| Ambra |
Comunque sia da allora il 17 febbraio è diventata la Giornata del gatto e per celebrarla propongo oltre alle odi di due straordinari amanti di questi affascinanti "compagni di viaggio", anche alcune immagini dei gatti che hanno "animato" la mia vita.
Carrellata di foto dei miei raGatti/e:
https://picasaweb.google.com/1155…/IMieiRaGattiDiPaoloMaggi…
Pao. Ma.
16 febbraio 2013
Auguri aMICI
Per chi ancora non lo sapesse o se ne fosse scordato, il 17 febbraio è la festa del gatto.
Questione di Feelining!





