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10 luglio 2014

Fontanello per cani

La dolce Camilla
A Firenze, nell'area cani di Villamagna è stato installato il primo fontanello per cani.
Il fontanello è costituito da un corpo di circa 120 cm realizzato con tubolare in acciaio al quale è applicata una vaschetta per l’acqua. La vaschetta, realizzata in metallo con spigoli arrotondati per evitare ogni rischio per i cani, è posta a un altezza tale da consentirne l’uso a animali di ogni taglia. Anche le dimensioni sono state studiate con gli stessi criteri.
L’erogazione avviene facendo pressione su un pulsante temporizzato che eroga una quantità d’acqua sufficiente a riempire la vaschetta, e dalla quale attraverso dei fori sul fondo defluisce lentamente nella griglia in modo da non lasciare ristagni, ma in un tempo tale da consentire al cane di bere. Completa il fontanello una piazzola pavimentata in porfido in modo da eliminare la formazione di zone fangose.
Pao. Ma.

10 aprile 2014

Porte aperte negli ospedali per gli animali da compagnia

Camilla
"Consentire l'ingresso nelle corsie di ospedale agli animali da compagnia, anche nei ricoveri a lunga degenza" è in sintesi la richiesta alla Regione toscana contenuta in una mozione approvata dal Consiglio comunale di Firenze. In sostanza si chiede alla Regione di adottare un apposito regolamento contenente le norme igienico–sanitarie che dovranno garantire e disciplinare limiti e modalità d’accesso. L’idea ha preso le mosse nei mesi scorsi quando nel reparto intensivo di Santa Maria Nuova il primario di anestesia e rianimazione ha acconsentito ad un paziente ricoverato, dopo le opportune verifiche igienico sanitarie, di poter far entrare il proprio cane nella camera di degenza. In Italia infatti non essendoci una legislazione in merito, la decisione di permettere ad un animale di entrare nella corsia d'ospedale viene rimessa alla valutazione discrezionale del singolo medico.
Ambra e Boss
La Regione Emilia Romagna, nel marzo del 2013, per prima ha modificato la normativa esistente consentendo l’acceso di animali al seguito del proprietario nelle strutture ospedaliere pubbliche e private regionali accreditate dal Servizio Sanitario regionale. In Toscana alcuni comuni come Prato hanno sottoscritto specifici protocolli d’intesa con l’Asl per permettere ingresso degli animali domestici nelle strutture sanitarie. E a Firenze all’interno dell’ospedale pediatrico Mayer non solo ormai da diversi anni vengono ammessi cani addestrati per la pet therapy, ma anche il cane di famiglia nei prossimi mesi potrà far visita ai bambini. I promotori della mozione si augurano che anche la Regione Toscana possa arrivare a compiere questo ulteriore atto di civiltà disciplinando limiti e modalità d’accesso.
Pao. Ma.

10 dicembre 2012

Adotta un amico a 4 zampe

Nel canile municipale di Greve in Chianti sono rimasti solo Artù e Pepper. Da quando il Comune ha attivato l'iniziativa "Adotta un amico a 4 zampe", nel 2009, dai 18 cani randagi raccolti per le strade del territorio nel sono rimasti solo Artù e Pepper che aspettano fiduciosi che qualcuno si faccia avanti!|
In pratica il Comune dà un contributo a chi adotta uno dei cani trovati nel suo territorio, per i quali non è stato possibile rintracciare un proprietario: per due anni viene corrisposta una cifra mensile a seconda dell’età del cane. Maggiore è l’età, maggiore è la cifra.