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21 aprile 2015

Una "Leonessa" sulle sterrate della montagna Fiorentina

 E’ tutto pronto a Pelago per “La Leonessa” pedalata ciclo-storica che si svolgerà il 25 e 26 aprile.
“La Leonessa” sarà caratterizzata da 4 differenti percorsi, tutti aventi parti in strada sterrata, attraverso i territori del Chianti Rufina e della Montagna Fiorentina: due saranno gli itinerari più facili, due i più impegnativi. L’idea de “La Leonessa” nasce tra il 2013 e il 2014, in seguito all’analisi di antichi percorsi, oggi poco battuti o quasi del tutto dimenticati, che toccano molte delle principali architetture rurali della zona di origine sia religiosa, come piccole chiese e pievi, che militare come castelli e torri, risalenti in gran parte al Basso Medioevo. Molte di queste vecchie strade attraversano parti assai ricche di coltivazioni caratteristiche, come gli oliveti ed i vigneti del Chianti Rufina, transitano presso vecchi edifici di campagna e si inerpicano fino alle meravigliose foreste vallombrosane, antiche di secoli. Il tutto avviene consentendo numerose vedute panoramiche di particolare pregio paesaggistico, con variazioni continue di punti di vista e percezioni sempre diverse dei territorio della Montagna Fiorentina.
Sono previsti punti ristoro in luoghi suggestivi, quali i Castelli di Nipozzano, Ferrano ad Altomena. Un altro punto di sosta sarà inoltre alla Consuma, dove i partecipanti potranno gustare la famosa schiacciata del posto. Nella quota rientra il pacco-regalo conclusivo che conterrà prodotti gastronomici locali e una bottiglia di vino Chianti Rufina.
Il fine settimana sarà ricco di eventi per il territorio: nella giornata di sabato 25 aprile si terranno in piazza Lorenzo Ghiberti a Pelago la tradizionale mostra della “Biofioricola di Primavera” e sarà inaugurata la mostra Resistere nel Tempo: Guttuso, Manzù e le “Memorie di una resistente borghese”; a Rufina invece sarà possibile visitare il “Museo della vite e del vino” a Villa Poggio Reale. Si potranno anche conoscere le bellezze storiche, culturali ed ambientali della Valdisieve, grazie ai servizi di accompagnamento e di visite guidate che la Proloco di Pelago proporrà per l'occasione. Saranno coinvolti attivamente i molti agriturismi e ristoranti presenti sul territorio, depositari dell'antica cultura dell'ospitalità che ha caratterizzato nella storia il territorio della Montagna Fiorentina. Sul sito http://prolocopelago.mysupersite.it/ciclostorica-leonessa-pelago sono ancora aperte le iscrizioni on line e sono consultabili i tracciati dettagliati con distanze e altimetrie; al momento si possono già contare numerose adesioni da regioni quali Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Puglia. Sempre sul sito si possono in fine verificare i requisiti per le biciclette che dovranno essere da corsa su strada e costruite prima del 1987.
Pao.Ma.


18 novembre 2014

Pedalate nella storia e nella natura della Montagna fiorentina con "La leonessa"

Nei giorni 25 e 26 aprile del 2015 di scena "La Leonessa". pedalata ciclostorica non agonistica che si svilupperà su quattro differenti distanze lungo suggestivi percorsi sterrati della Montagna fiorentina.


L’idea de “La Leonessa” nasce tra il 2013 e il 2014, in seguito all’analisi di antichi percorsi oggi poco battuti, o quasi del tutto dimenticati che toccano molte delle principali architetture rurali della zona (di origine sia religiosa, come piccole chiese e pievi, che militare come castelli e torri) risalenti in gran parte al Basso Medioevo; molte di queste vecchie strade attraversano parti assai ricche di coltivazioni caratteristiche come viti e oliveti, transitano presso vecchi edifici di campagna e si inerpicano fino alle meravigliose foreste vallombrosane, antiche di secoli. Il tutto avviene consentendo numerose vedute panoramiche di particolare pregio paesaggistico, con variazioni continue di punti di vista e percezioni sempre diverse del territorio della Montagna Fiorentina. Proprio per questo motivo si spiega il coinvolgimento della Facoltà di Architettura di Firenze fra gli enti promotori dell’evento: una volta verificata la possibilità tecnica di inserire un percorso idoneo per un evento come una ciclo-storica, la proposta progettuale è stata fatta al Comune ed alla Pro Loco di Pelago, che hanno colto le potenzialità dell’iniziativa ed hanno deciso di portarla avanti.
A chi vorrà partecipare a “La Leonessa” saranno offerti anche dei particolari pacchetti turistici, che permetteranno di visitare le bellezze storiche, culturali ed ambientali della Valdisieve Valdarno, grazie ai servizi di accompagnamento e di visite guidate che la Proloco di Pelago proporrà per l'occasione. Saranno coinvolti attivamente i molti agriturismi e ristoranti presenti sul territorio e che sono i depositari dell'antica cultura dell'ospitalità che ha caratterizzato, nella storia, il territorio della Montagna Fiorentina.
Sul sito www.prolocopelago.it/ciclostoricalaleonessa è già possibile iscriversi on line e consultare i tracciati dettagliati con le distanze e le altimetrie. Sempre sul sito si potranno anche vedere i requisiti che dovranno caratterizzare le biciclette che devono essere da corsa su strada ed essere state costruite prima del 1987. Info: www.prolocopelago.it -
leonessaciclostorica@libero.it - Per info turistiche e prenotazioni: prolocopelago@gmail.com.
Facebook, Twitter ed Instagram:   https://www.facebook.com/groups/LaLeonessaCiclostorica/  
https://twitter.com/leonessadepoca - http://instagram.com/leonessadepoca
Pao. Ma.

12 giugno 2013

Sgambata in mountain bike fra Toscana ed Emilia

Con Maurizio Frizzi a Pian Cavallaro (Cimone)
L' appuntamento con l’escursionismo di Coopinforma punta in alto e propone una pedalata sul percorso di collegamento tra Abetone, Doganaccia e Sestola, per la maggior parte fuoristrada. 

Montagna Pistoiese e due ruote. Un’accoppiata vincente, come dimostrano i tanti itinerari che si snodano sul territorio. Itinerari capaci di soddisfare davvero tutti gli amanti della bicicletta. Ci sono i percorsi ciclo escursionistici, come l’anello di Cutigliano o quello di San Marcello Pistoiese (http://www.pistoia.turismo.toscana.it/it/itinerari-cicloturistici.html), e poi quelli per chi ama invece la  mountain bike, in tutte le sue versioni, dal cross country alla downhill. Dal 2007 all’Abetone è nato l’Abetone Gravity park (www.abetonegravitypark.it), un grande parco dedicato alle due ruote. Per gli appassionati del cross country ci sono 30 km di itinerari, che partono dalla base della Telecabina Casa Cantoniera Monte Gomito, da tutti chiamata Ovovia. Grande successo ha poi riscosso la disciplina della downhill. In pratica si sale con l’Ovovia, che in soli 7 minuti permette di coprire 700 metri di dislivello, e poi si torna a valle sulle due ruote lungo uno dei 5 itinerari attrezzati e segnalati, lunghi oltre 6 km. Quest’anno la proposta delle Mtb si fa poi ancora più interessante con un percorso che consente di spaziare dall’Abetone a Sestola passando per la Doganaccia,  per la maggior parte in fuoristrada e percorrendo suggestivi sentieri, strade bianche e single track. Si  tratta di un percorso riservato ovviamente a ciclisti allenati, con bici free ride, dal momento che si percorrono quasi 100 km. con 4000 metri di dislivello negativo e  1000 positivo, utilizzando per le risalite principali Ovovia, Funivia di Cutigliano, Seggiovia di Sestola e funivia del Cimone. L’idea è quella di unire tra loro  i tre  comprensori dell’Appennino dove sono attivi dei bike park: Abetone e Doganaccia sul versante toscano e Sestola su quello emiliano.  Si parte dalla base dell’Ovovia (1330 m. s.l.m.), in territorio toscano, e una volta in cima al Monte Gomito (1890 m. slm) si scende fino alla piazza dell’Abetone (1388 m. slm) seguendo la pista della Selletta. Si prosegue poi in direzione di Rivoreta - Melo – Cutigliano, alternando tratti nei boschi di conifere, falsopiani sia in discesa che in salita, strade bianche  con  tornanti veloci, tratti di single track e pochissimo asfalto In particolar il single track è conosciuto come “Sentiero degli Albinelli” ed è veramente bello, con fondo liscio e scorrevole, passaggi su ponticelli, piccole cascate, fontanine e alla fine una cappellina con una bella pala robbiana. Arrivati a Cutigliano (678 m. slm), dopo una visita al caratteristico borgo medievale, si risale con la funivia verso la Doganaccia (arrivo 1600 m. slm). Da qui si pedala per circa 2 km verso il Passo della Croce Arcana (1669 m. slm),  percorrendo la strada carrabile. Il passo sorge sul crinale di confine tra Toscana ed Emilia Romagna, zona caratterizzata da brughiere di alta quota, conifere striscianti e rocce affioranti. Il panorama che  si ammira è a 360 gradi: va da tutta la Valle della Lima alle cime più elevate dell'Appennino Tosco-Emiliano, alle vallate del pistoiese, del modenese e del bolognese; quando è sereno in lontananza si scorgono le vette delle Alpi Apuane e le Alpi. Percorrendo sempre la carrareccia si scende verso la Capanna Tassone (1317 m. slm), ottimo luogo per rifocillarsi, da dove si inizia la salita che porta al Passo del Colombino (1550 m. slm). Anche qui è d’obbligo una piccola sosta per ammirare il panorama e poi  si prosegue lungo il sentiero 405, ancora un single track senza fine, con switchback, woops, tornanti, salti e chi più ne ha più ne metta. In tutto divertimento si arriva a Fanano (640 m. slm), altro delizioso paese, dove si incontra la strada asfaltata che  porta fino a Sestola (1020 m. slm). Qui si prende la seggiovia per Pian del Falco (1360 m. slm),  sede del Cimone bike park. Dalla cima della seggiovia si pedala fino a Passo del Lupo (1550 m. slm), da dove si sale con la funivia fino a Pian Cavallaro (1880 m. slm). Da Pian Cavallaro inizia una carrareccia velocissima che in un batter d’occhio porta fino alla Capanna dei Celti (1400 m. slm), da qui si scende fino a Fiumalbo (950 m. slm) e poi si risale fino all’Abetone (1388 m. slm) seguendo la strada statale. Il percorso è facile, non presenta particolari difficoltà, ed è molto panoramico, spesso pedalabile, ma anche tecnico. E’ però davvero lungo e merita certamente un fine settimana, in modo da potersi fermare a girare nei vari bike park che si attraversano,  ma anche per avere il tempo di visitare i caratteristici borghi, fermandosi ad assaggiare le specialità locali nei rifugi e nei ristoranti che si incontrano lungo la strada. Il percorso va affrontato ovviamente nella bella stagione, quando la neve se ne è andata. La bici consigliata è una light freeride da 150/160 ma se uno non si sgomenta si fa anche con una front o con una a doppia piastra, si fa un po’ più di fatica in salita, ma vuoi mettere quando poi punti il naso all’ingiù!

*pubblicato sul n. 107 di Coopinforma (giugno 2013) Link: COOPINFORMA n. 107