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29 luglio 2019

Notte magica con Yellow Casaglia


Torna l’appuntamento con la Notte di Casaglia. 
Martedì 6 agosto, nella fresca e pittoresca frazione del Comune di Borgo San Lorenzo, meta da sempre di villeggianti in cerca di riposo e tranquillità, si svolgerà l'evento più cool dell'estate mugellana. Una notte magica, fatta di musica, spettacolo, artisti di strada, animazione e… tanto giallo. Dopo la Pink night dello scorso anno, Casaglia si tinge di giallo per una notte all’insegna della solarità e dell’allegria. Nella piazza musica e ballo per tutti e l’attesissimo “Capitan Bretella Super Show”, spettacolo di cabaret, magia e tanto altro… Dal tramonto nella piazzetta di Casaglia con la possibilità di assaggiare specialità food in giallo o sorseggiare una bella birra fresca. Giallo luna, giallo limone, giallo oro: ogni contributo di giallo darà un tocco in più alla Notte più divertente dell’estate.
La notte di Casaglia è organizzata dalla Pro Loco di Borgo San Lorenzo in collaborazione con l'assessorato alla cultura del Comune di Borgo San Lorenzo e l'Associazione C.O.S.T.E.S di Casaglia. 

7 ottobre 2014

"I Diacci", da rudere a Bivacco

Il rifugio "I Diacci"
Mercoledì 7 ottobre 2014 è stato inaugurato il bivacco “I Diacci” nel comune di Palazzuolo sul Senio.
Era ridotto a un rudere, è stato completamente ristrutturato e recuperato e adesso è a disposizione delle attività escursionistiche e turistiche nel comune di Palazzuolo sul Senio, nel complesso naturalistico Giogo-Casaglia, un luogo ideale per chi ama la natura, immerso in paesaggi silenziosi e affascinanti e in ambienti ancora incontaminato. Ideale per escursioni trekking, a cavallo o in mountain bike e ovviamente a piedi. Il rifugio “I Diacci” si trova sul passo della Sambuca, nel comune di Palazzuolo sul Senio. I lavori di ristrutturazione sono stati realizzati dall’Unione dei Comuni nel 2013 con finanziamenti del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana e risorse proprie per un importo di 215.000 euro circa. Sono consistiti in: demolizione e realizzazione di opere strutturali, murature portanti antisismiche; rivestimento in pietrame a faccia vista; realizzazione di solai a tetto con orditura in legname; coibentazione e manto di copertura in tegola ardesiata; fornitura e posa in opera di infissi interni ed esterni, oltre che di sanitari, impianto idrosanitario ed elettrico; sistemazione esterna con ampliamento del resede e lastricatura; ed infine fornitura di arredi in legno.
Nell’ottobre 2011, dopo una completa ristrutturazione, era stato inaugurato il rifugio adiacente, con 13 camere e 45 posti letto, cucina, soggiorni, taverna e locali di servizio. E adesso anche il bivacco, da rudere qual era, con l’esteso intervento di ristrutturazione, ha ripreso la sua funzione originaria. Si compone di 3 locali, uno sempre aperto e di libero accesso e gli altri con apertura su richiesta di gruppi, ed è arredato con un letto a castello, dieci panche letto, sei tavoli completi di seduta e stufa. La gestione è a cura della cooperativa Ischetus.

Pao. Ma.

22 luglio 2014

"Attaccato" alla Colla

Nei dintorni di Casaglia, 22 luglio 2014

...un viaggio con molti doni.

"Sono molto attaccato a Casaglia e non solo per la Colla, il passo da varcare per raggiungerla. Ogni "viaggio" svela qualcosa di prezioso. La fonte dell'Alpe con la sua acqua gelida e purissima poco prima del Passo o quella solforosa d'acqua puzzolente, ma "miracolosa", come dicono da quelle parti. Le praterie e di qua e di là dalla strada pezzi di terra coltivati a profumatissima lavanda che precedono il piccolissimo cimitero. Un campanile, una chiesa (S. Pietro in Vinculis) poche case e tanti prati e boschi. 

Casaglia a 700 metri sul livello del mare, ultimo lembo di Toscana nel comune di Borgo San Lorenzo ma molto romagnola, anche nel dialetto. Una cinquantina di abitanti sulla via di Faenza a una manciata di chilometri da Marradi, fin dai tempi più antichi, luogo strategico utilizzato anche dagli Ubaldini come sede di una turrita “Rocca”.

Di bocca in bocca da queste parti si sussurra che gli abitanti di Casaglia e dintorni fossero famosi per i loro tratti somatici “indianeggianti”. Capelli scuri e ricci e donne dotate di grande avvenenza. Sempre di bocca in bocca a conferma di ciò si racconta che il paese fosse stato rifondato sui resti del precedente da saltimbanchi “zingareschi” che nel loro girovagare decisero di stabilirsi in questo pezzetto d'Appennino, fra Romagna e Toscana.

 












Pao. Ma.