20 maggio 2018
Il pane del bisogno e il vino della gratuità e della festa
19 maggio 2018
L'antidoto
A te che non passi il tuo tempo su Facebook e perdi il tuo tempo in un altro modo e pensi che non sia tempo perso. A te che non perdi tempo prezioso e a te che lo perdi ma non lo vuoi ammettere vorrei chiedere di provare a immaginare l'immigrazione, quel flusso inarrestabile di persone che scappano da luoghi di sofferenza cercando di salvare se stessi e i propri figli da atrocità e morte, come un'opportunità. Forse l'ultima. Come l'estremo tentativo di ravvedere un'umanità sull'orlo del precipizio che un Dio beffardo o chi per lui dona al popolo degli uomini, ma anche delle donne, dei bambini e delle bambine, degli animali e a tutto il resto per ravvedersi. Per ritrovare quell'umanità perduta in secoli di barbarie applicata sul pianeta da velleità religiose, economiche e altri egoismi che hanno imperversato soprattutto in quei luoghi che oggi generano ancora violenza e terrore. Un'ultima chanches per mescolarsi, guardarsi e rispecchiarsi nell'altro, negli altri e vedere che “sono donne e uomini, bambine e bambini” proprio come noi e che dipende da noi se il mondo oggi e dopo è e sarà più o meno bello per tutt*. Questo esodo dalla sofferenza genera mondi che s'incontrano, occhi che s'incrociano dando loro la possibilità di conoscersi, riconoscersi e capire le vite degli altri e anche la propria. Penso che in questo ci sia l'antidoto all'odio, da qualsiasi parte, regione o ragione provenga. Occorre però guardarli quegli occhi, incrociare quegli sguardi. Bisogna saper vedere quella flebile luce nel buio.
Qualche giorno fa in un incontro si parlava di empatia... m'è piaciuto quell'incontro e l'ho detto e lo confermo e ricordo lo slogan della mostra che ha inaugurato, tempo addietro, il museo dell'Empatia a Londra: mettersi nelle scarpe dell'altro!
17 maggio 2018
La "Salute sostenibile"
Una presentazione che si propone come un vero e proprio viaggio all’interno del mondo della Sanità per svelarne gli acciacchi e proporre politiche sanitarie adeguate e giuste.
Al dibattito coordinato da SIMONE SILIANI, direttore Fondazione Finanza Etica e introdotto da ANTONIO FLORIDIA dell’associazione Diritti a Sinistra Firenze parteciperanno, con l’autore, LAURA PENNACCHI della fondazione Lelio e Lisli Basso e ENRICO ROSSI, Presidente della Giunta regionale toscana. L’incontro è aperto a tutte e tutti gli interessati.
Pao. Ma.
L'amore è amore!
Giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia
17 maggio 2018
Il 17 maggio ricorre in Italia e in numerosi Paesi del mondo la Giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia, nota a livello internazionale col nome di IDAHOTB (International Day against homophobia, transphobia and biphobia), una data significativa anche per le Istituzioni partner della RE.A.DY, la rete di Comuni, Province, Città Metropolitane, Regioni e Organismi di Parità che lavora, dal 2006, per promuovere politiche locali di parità per le persone omosessuali, bisessuali, transgender.
(nelle foto alcuni scatti del Pride Toscano del 18 giugno 2016 - vai all'album di paolo: Toscana Pride negli scatti di paolopao. ma.
2 maggio 2018
In mostra la storia del Movimento studentesco fiorentino
All'inaugurazione della mostra "Scatti in movimento. Immagini del Movimento studentesco fiorentino (1971-1978)", seguirà la presentazione di "Concentramento ore 9", il libro realizzato a cura dell'associazione Ciclostilato in proprio in collaborazione con l'Istituto Gramsci toscano per le edizioni dell'Assemblea del Consiglio regionale. Pagina dopo pagina, immagine dopo immagine il libro accompagna il lettore in un viaggio nella vicenda politica, scolastica, umana e sociale di migliaia e migliaia di ragazze e ragazzi che negli anni Settanta s'incontrarono dietro gli striscioni e sotto le bandiere del Movimento studentesco fiorentino intrecciando le loro vite, le loro storie, i loro amori, il loro impegno fuori e dentro le aule scolastiche. 
“Concentramento ore 9”, è il frutto di un impegno collettivo che ha permesso di raccogliere una moltitudine di memorie, documenti e immagini che gli autori, Matteo Mazzoni, Dario Ragazzini, Sylva Casagli con Anna Scattigno, hanno trasformato in un racconto vivo, eloquente per suggestioni e stimoli, fresco, con molte foto, alcune inedite, che oltre ad indagare, riordinare e mettere insieme scientificamente con l’occhio dello storico il vissuto di tantissime ragazze e tantissimi ragazzi offre preziosi spunti di riflessione e strumenti d’indagine utili per guardare a quell’esperienza con l’occhio dell’oggi. Interverranno, fra gli altri Matteo Mazzoni, Daniela Lastri e Amos Cecchi.
24 aprile 2018
Il 25 aprile è un gran giorno
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| Buca delle fate, 1974 |
Mio fratello Piero nel 1998, alle 1.05, lo "scelse" per il suo ultimo viaggio...
15 marzo 2018
L'Italia tra arte e politica
9 marzo 2018
Otto marzo 2018 a Firenze
Corteo contro la violenza di genere nella
giornata internazionale della donna 2018.
18 febbraio 2018
Italia7 rischia la chiusura
19 gennaio 2018
Il Sessantotto 50 anni dopo
Cambiarono molte cose da allora, dentro e fuori di noi.

Ero piccolo ma ricordo molto bene quei caroselli, non quelli della Tv fra cena e letto, ma quelli in piazza San Marco delle camionette e degli idranti verdi della celere, le fughe. A cinquant'anni da quegli eventi Ciclostilato in proprio storia e memorie del Movimento studentesco fiorentino e Diritti a sinistra Firenze hanno organizzato una serie di momenti pubblici di riflessione e discussione. Il primo appuntamento è per martedì 30 gennaio 2018, nello stesso giorno in cui, nel '68, la polizia caricò duramente gli studenti che protestavano in piazza San Marco. Da lì le dimissioni del rettore dell'Ateneo fiorentino Giacomo Devoto e un periodo di proteste e manifestazioni che pervasero Firenze dalla scuola all'università, alle fabbriche e in ogni luogo di lavoro portando nelle strade e nelle piazze cortei infiniti. L'incontro, aperto a tutte e a tutti gli interessati, si terrà alle 21 nel saloncino Arci in piazza dei Ciompi 11 a Firenze. Al dibattito, coordinato da Susanna Cressati, parteciperanno Amos Cecchi, Pancho Pardi, Alessandra Pescarolo e Gianpasquale Santomassimo.
Ecco di seguito una "cronaca sintetica" di quei giorni che precedettero quelli, ben più noti di "valle Giulia!".
Firenze 24 gennaio ore 10 - Facoltà di Magistero, 26 gennaio ore 16 Facoltà di Architettura. La polizia giudiziaria, su mandato del Procuratore generale della repubblica di Firenze entra nelle facoltà mentre gli studenti sono riuniti in assemblea e scheda i nomi dei partecipanti.
Firenze 30 gennaio ore 9.30 - Una imponente manifestazione di studenti universitari e medi indetta dalle assemblee studentesche prende le mosse dal salone di Sant'Apollonia in via San Gallo e dopo aver sfilato per le vie del centro della città si ferma in piazza San Marco. Il rettore dell'Ateneo Giacomo Devoto chiede un incontro con una delegazione di studenti.
Firenze, 30 gennaio ore 12, piazza San Marco - La polizia carica gli studenti che al termine della manifestazione sostano di fronte al Rettorato. Agenti della "squadra politica" entrano nell'atrio del Rettorato e colpiscono i membri della delegazione che si era recata a parlare col rettore.
Firenze 30 gennaio, ore 17, Prefettura - Il prefetto rifiuta di ricevere il Rettore insieme a una delegazione di studenti che vuole esporre i fatti e ottenere da lui una spiegazione.
Firenze 30 gennaio ore 20 - Le assemblee di tutte le facoltà dell'ateneo fiorentino convocate d'urgenza dichiarano l'"occupazione ad oltranza".
Firenze 4 febbraio ore 12, Prefettura - Il Capo della polizia accorso a Firenze in un comunicato stampa dichiara che si è trattato di "Spiacevoli equivoci".
Firenze 5 febbraio ore 9, Procura generale della repubblica - Uno studente della delegazione ricevuta dal rettore il 30 gennaio, percosso rio del rettorato sporge formale querela nei confronti del suo assalitore. Il commissario della "squadra politica", che aveva guidato le operazioni degli agenti in borghese all'interno del rettorato.
Pao. Ma.

















