11 marzo 2014

I 6 personaggi del "Ponte Mediceo"

I musicisti Franco Baggiani e Vittorio Ceccanti, i campioni di ballo Valerio Burberi e Susanna Spugnoli, gli artisti Eugenio Bruschi (Geo) e Silvano Nano Campeggi si sono aggiudicati il premio
“Ponte Mediceo” che l’Amministrazione Comunale conferisce a personaggi che hanno un legame stretto con Pontassieve, meritori nel campo culturale e sociale, nonché a quanti si sono distinti per meriti morali onorando con il loro operato il territorio. Il Premio Ponte Mediceo simboleggia la continuità storica tra passato e presente, e l’alto valore civico dei suoi destinatari, protagonisti di una comunità attenta al proprio futuro sociale, morale, artistico, culturale ed economico. Il primo a ricevere questo riconoscimento fu il poeta e senatore a vita Mario Luzi, nel 2004.
Pao. Ma.

8 marzo 2014

Pontormo e Rosso Fiorentino per la prima volta insieme

Li possiamo ammirare nelle splendide sale di Palazzo Strozzi a Firenze fino al 20 luglio 2014. 
Ai due massimi protagonisti di quella stagione del Cinquecento artistico italiano definita dal Vasari "Maniera moderna" la mostra "Pontormo e Rosso. Divergenti vie della Maniera" dedica 80 opere, delle quali 50 dipinti (tavole, tele ed affreschi staccati), in un insieme che rappresenta il 70% della loro produzione.
Un evento irripetibile, unico, che vede riuniti per la prima volta i capolavori assoluti dei due artisti, provenienti dall’Italia e dall’estero, molti dei quali restaurati per l’occasione.
Una rassegna che rappresenta anche un viaggio attraverso le vite parallele di questi artisti “gemelli diversi” che alla fine del loro percorso arriveranno a un riavvicinamento.
Pontormo e Rosso, che hanno reso straordinaria con il loro tratto artistico la prima meta del ’500, pur formandosi nell'area artistica di Andrea del Sarto, mantengono entrambi una forte indipendenza e una fortissima libertà di espressione. Pontormo fu pittore sempre preferito dai Medici e aperto alla varietà linguistica e al rinnovamento degli schemi compositivi della tradizione, mentre Rosso si è sempre mantenuto legato alla tradizione, seppur con aneliti di spregiudicatezza e di originalità. Rosso fu anche molto influenzato dalla letteratura cabalistica e dall’esoterismo. Uno più naturalista, vicino a Leonardo, l'altro influenzato da suggestioni michelangiolesche.
Firenze è sicuramente luogo privilegiato per una simile esposizione, dato che molte delle principali opere di pittura, che la critica novecentesca ha indicato come i capolavori del “manierismo” sono conservate in città e in Toscana; tuttavia, un percorso come quello proposto nella mostra di Palazzo Strozzi è stato reso possibile grazie alla collaborazione di importanti istituzioni italiane come la Galleria Palatina, gli Uffizi e il Museo di Capodimonte, ma anche straniere come la National Gallery di Londra, la National Gallery di Washington, il Louvre e il Kunsthistorisches Museum di Vienna, senza le quali sarebbe stato impossibile offrire un panorama così completo del lavoro dei due artisti.
La mostra curata da Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi e da Carlo Falciani, docente di storia dell’arte, l’esposizione propone ai visitatori le nuove ricerche filologiche, storiche e iconologiche condotte sull’opera dei due artisti dal 1956, data in cui Palazzo Strozzi ha ospitato la Mostra del Pontormo e del primo manierismo fiorentino, attraverso 10 sezioni che permettono di ragionare su differenti aspetti dell’opera dei due grandi artisti e nel contempo seguirne in sequenza cronologica le vicende, dalla formazione all’eredità lasciata. Lo svolgimento è stato infatti pensato come due percorsi monografici affrontati, dove opere del Pontormo e del Rosso vengono messe in sequenza cronologica, in modo da consentire la migliore lettura delle profonde differenze espressive fra i due pittori.
Oltre alla cronologia è poi possibile ragionare di alcune tematiche quali il disegno, la ritrattistica, l’adesione al sentire religioso ortodosso ed eterodosso che traspare in molte opere dei due artefici.
Pao. Ma.



7 marzo 2014

Cannabis terapeutica, sì dal governo

Il Governo non ha impugnato la legge sui cannabinoidi promulgata nello scorso gennaio dalla Regione Abruzzo nella quale è prevista l'erogazione su ricetta medica dei farmaci galenici a base di cannabinoidi. E' quanto si apprende da fonti del Governo, secondo un lancio dell'agenzia Ansa. La decisione conferma l'orientamento positivo all'uso di cannabis per uso terapeutico. L'Abruzzo insieme alla Toscana che già lo scorso anno aveva dato l'ok del Consiglio regionale all'uso dei farmaci a base di cannabinoidi nei confronti dei malati per evitare dolori e sofferenze inutili (vedi anche Cannabis, Cannabis 2  e Cannabis 3), si conferma in prima linea nella lotta al dolore che accompagna le patologie gravi.
Pao. Ma.



Polenta dolce, aringhe e baccalà di scena a Vernio

Puntuale come come i giorni del calendario a San Quirico di Vernio in provincia di Prato la prima domenica di quaresima torna di scena la rievocazione storica conosciuta come "Festa della polenta" o "Pulendina".
Un appuntamento che affonda le sue origini nella notte dei tempi e si colloca al confine tra storia e leggenda. La tradizione popolare vuole che nel XVI secolo la popolazione del luogo, spogliata di ogni avere a seguito del transito di truppe mercenarie provenienti da Barberino che si spostavano in direzione di Prato, cadde in una miseria così profonda da indurre sentimenti di pietà nei conti Bardi, signori e feudatari della Contea che, durante un giorno delle Ceneri di non meglio precisata data, ordinarono una distribuzione straordinaria di polenta dolce, aringhe e baccalà.
Ancora oggi per rievocare le gesta magnanime dei conti Bardi si provvede alla distribuzione delle medesime pietanze che un tempo sfamarono la popolazione del luogo. Durante la festa, celebrata puntualmente ogni anno la prima Domenica dopo le Ceneri, esperti "polendai" scodellano paioli e paioli di genuina polenta di farina di castagne che viene offerta insieme alle aringhe e al baccalà a tutti i presenti dai rappresentanti della Società della Miseria che da sempre ripropone la tradizione.A distanza di secoli ancora, ogni prima domenica di quaresima, per tutta la giornata è proposto un calendario ricco di appuntamenti con la tradizione, la storia e l'enogastronomia.

Per l'occasione la “Società della Miseria” prepara ben 9 pentoloni di castagne e viene distribuita polenta dolce, necci, castagnaccio e frittelle dolci in Piazza del Comune, dalla mattina alla sera. Il tradizionale corteo in costume storico sfila con centinaia di figuranti per le vie del paese alle 9.30 del mattino, mentre nel corso della giornata sfilano e si esibiscono altri gruppi storici provenienti da tutta la regione Toscana. Per tutto il paese ci saranno con l'occasione mercatini e bancarelle con prodotti tipici e d'artigianato.
Pao. Ma.

Defibrillatori in tutti i campi di calcio della Toscana

Defibrillatori e colonnine di pronto soccorso in tutti i campi di calcio. E' lo scopo principale del progetto ‘Mi stai a cuore’, promosso dal Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti, dal Settore Giovanile e Scolastico toscano e dalle Misericordie della Toscana con il sostegno della Regione Toscana. Due le fasi operative. Nella prima tutte le 800 società sportive  toscane aderenti alla Lega nazionale dilettanti della Federazione gioco calcio attraverso i comitati locali attivano i corsi di formazione effettuati dalle Misericordie sparse in tutta la regione. Nella seconda fase sarà installata in ogni campo sportivo una colonnina di soccorso avanzato che oltre a contenere il defibrillatore è dotata di un duplice sistema di allarme; uno che si attiva localmente all'apertura della teca e avverte dell'estrazione del Defibrillatore e l'altro che invia l'SOS, automaticamente tramite un sistema Voip-Gsm, alla centrale delle Misericordie della Toscana.
Paolo Maggi

6 marzo 2014

In vacanza col diabete

La Regione Toscana stanzia 140mila euro a sostegno di vacanze specifiche per aiutare i bambini e gli adolescenti affetti da diabete ad imparare a gestire la malattia



Per acquistare autonomia, conoscere altri coetanei, divertirsi, fare sport, stare all'aria aperta, a contatto con la natura. Un progetto possibile per molti ragazzi. Più difficile per quelli affetti da diabete. Per questo la Regione Toscana, ormai da quasi 15 anni, sostiene progetti di organizzazione di campi scuola per bambini e adolescenti con diabete. Per il 2014 la Giunta Regionale toscana, con una delibera, ha destinato 140 mila euro alle aziende che hanno presentato progetti specifici.
Ai campi scuola, che sono gestiti dal Centro regionale per il diabete dell'età evolutiva dell'azienda ospedaliero-universitaria Meyer, dalla Asl 6 di Livorno e dalla 9 di Grosseto, i ragazzi imparano, con l'aiuto di medici e psicologi, a gestire il diabete e superare i problemi connessi con la convivenza con una patologia cronica.
Pao. Ma.

67esima Estate Fiesolana fra jazz, rock, teatro, cinema e ritorno all'Opera

Nonostante l'età il teatro, anzi l'anfiteatro romano di Fiesole torna alla ribalta davvero alla grande. Dal 16 giugno al 24 luglio 2014 (con un'estensione il 2 d'agosto) la 67esima edizione dell'Estate Fiesolana propone gradite conferme e grandi novità mantenendo vivo quel dialogo aperto ormai da anni, tra classico e contemporaneo che per quanto riguarda la musica oltre ad arricchirsi della produzione operistica a tutto tondo, attraversa la proposta contemporanea rivolta ai più giovani, fino ad una vera e propria opera rock. La partecipazione inoltre della Scuola di Musica di Fiesole rappresenta da un lato l’eccellenza dei risultati formativi raggiunti dall’Orchestra Giovanile Italiana, dall’altro la diffusione della musica presso i piccoli.
Ecco dunque da una parte la prima nazionale de La clemenza di Tito (11 e 12 luglio), ultima opera del catalogo mozartiano. Frutto della collaborazione con l’Universität Mozarteum Salzburg, questo progetto vede gli austriaci responsabili del cast vocale, delle scene e della regia (firmata da Eike Gramss), mentre la parte orchestrale è affidata all’Orchestra Giovanile Italiana, sotto la direzione di Josef Wallnig. Spassosa e nello stesso tempo formativa è poi la proposta di Opera Bestiale, scherzo musicale per cinque cantanti e pianoforte (17 giugno). Testo, musica e regia sono di Aldo Tarabella, che mette la sua fantasia e competenza al servizio della divulgazione musicale per i bambini. Famose arie, tratte dal repertorio lirico italiano e non solo, fanno da cornice ad una godibile storia i cui personaggi - gli animali/cantanti interpretati dagli allievi delle classi di canto della Scuola - riproducono i caratteri dei tipi consacrati dall’opera buffa. I costumi sono disegnati da Francesco Tullio Altan.
Per quel che concerne il jazz, il cartellone 2014 di Music Pool - Vivere Jazz propone una serie di appuntamenti di grande rilievo: l’apertura è affidata al nuovo progetto musicale di Pat Metheny, l’Unity Group con musicisti del calibro di Chris Potter o Antonio Sanchez (16 giugno). A seguire il più straordinario gruppo africano, i maliani Amadou & Mariam (26 giugno), acclamati ambasciatori nel mondo della musica del loro Paese. E non da meno Paolo Fresu con il suo quintetto in una serata contrassegnata da numerosi ospiti (18 luglio).
Cristina Donà
Il ritorno del festival all’opera era occasione troppo ghiotta per non collegarla al percorso che da anni la NEM - Nuovi Eventi Musicali porta avanti con l’Estate Fiesolana. Produzioni, giovani, qualità nel segno della creazione del repertorio del futuro, che dovrà per forza comprendere la cosiddetta musica rock, o prog, o pop che sia. Ecco che la scelta è ricaduta su una delle opere rock che hanno fatto storia: Tommy - The Who (24 luglio). Cristina Donà ne sarà ospite speciale. Per seguire invece l’altro filone programmatico di questi anni (la grande classica con forti contenuti di innovazione e legami con la musica e la cultura dei nostri tempi) NEM propone il progetto Do ut Des (30 giugno), dove il Quartetto Klimt, una delle migliori formazioni da camera del nostro Paese, si cimenterà con Schumann. Ma non finisce qui: oltre al concerto vero e proprio, una messa in scena presso la biglietteria suggerirà al pubblico una riflessione su cosa vuol dire ai nostri tempi “dare” qualcosa alla cultura, “ricevere” qualcosa dalla cultura.
Un nuovo viaggio nel TEATRO D'AUTORE è quello in cui ci accompagna il Teatro Solare, con le sue Alchimie. Confermata la presenza di Marta Cuscunà, con un nuovo capitolo della sua ricerca sulle “resistenze femminili” - La semplicità ingannata (16 luglio) - a fianco di due novità: Leopardi Shock della realtà torinese indipendente Teatro della Caduta (15 luglio), con la vulcanica interpretazione dell'attrice Lorena Senestro, e Una tazza di mare in tempesta (17 e 18 luglio), allestimento delicato e sorprendente del Moby Dick di Melville che vede Roberto Abbiati accogliere 20 spettatori all'interno della stiva di una nave in miniatura.
Arricchiscono il cartellone della 67esima Estate Fiesolana due concerti di forte richiamo: gli Eels di Mr. E, direttamente dagli anni Novanta (17 luglio), e Pippo Pollina, tra vecchi e nuovi successi (2 agosto). Restando in tema musicale, le corde del X Festival Internazionale Chitarrae incrociano la propria strada con Fiesole, regalando il concerto Orient Express del Take Four Guitar Quartet (29 luglio), mentre il Coro Desiderio da Settignano ha scelto il Teatro Romano per festeggiare i suoi 25 anni di attività con una prestigiosa esecuzione che vede sul podio la carismatica fondatrice Johanna Knauf (28 giugno). Sul territorio ha lavorato con dedizione Claudio Ascoli con i suoi Chille de la balanza: sua la regia dello spettacolo di storytelling La terra, il colore - Storie fiesolane incentrato su due fiesolani molto particolari, che con le loro piccole storie hanno contribuito alla Storia (23 giugno). Lo spettacolo sarà preceduto da un happening in piazza Mino sabato 21 alle 10 di mattina.

Info: Biglietteria del Teatro Romano, via Portigiani 3, Fiesole, tel. 055 5961293 (fino al 31 marzo ore 10/17.30, dal primo aprile ore 10/18.30) - www.estatefiesolana.it / e-mail: info.estatefiesolana@gmail.com
Pao. Ma.

5 marzo 2014

Il pane col bollino Gran Prato

Nel 2013 sono state vendute oltre 25 tonnellate di farina Gran Prato, coltivata, lavorata e commercializzata a chilometro zero. Un successo sul campo, anzi sulle tavole per un prodotto che oggi viene ulteriormente salvaguardato con il Bollino Gran Prato che certifica e rende ancor più riconoscibile questo prezioso prodotto del territorio pratese.
GranPrato è un progetto di filiera cerealicola corta per la produzione e commercializzazione di farina, pane e derivati da grano coltivato nel territorio di Prato. Nato nel 2011 su iniziativa del Parco agricolo di Prato, con il sostegno Cia di Prato, Coldiretti Firenze-Prato, Confartigianato Imprese Prato, Provincia di Prato e i Comuni di Montemurlo, Vernio e Prato, l’Associazione GranPrato raccoglie a oggi circa una ventina tra agricoltori, mugnai, fornai, pasticceri e rivenditori che hanno deciso di mettersi a disposizione di un obiettivo ambizioso: valorizzare l’economia locale e le sue eccellenze e che, giorno dopo giorno, lo fanno nel rispetto dell’ambiente – riducendo l’impatto ambientale con la filiera corta – e del lavoro, garantendo ai produttori un equo compenso. Un “patto di filiera” ferreo che impegna i membri al rispetto dei disciplinari di coltivazione e panificazione che impongono la riduzione degli apporti chimici, l’orientamento al biologico e la conservazione delle caratteristiche del grano originario, e che promuovono l’impiego di lieviti madre e lievitazione naturale.
Pao. Ma.

4 marzo 2014

Aborto: la RU486 anche nei consultori

In Toscana, prima regione in Italia, la Pillola RU486, nota come pillola abortiva potrà essere somministrata anche nei consultori. 


Il Consiglio sanitario regionale l'organo tecnico più importante dell'assessorato alla salute, ha infatti espresso parere favorevole affinché la pillola possa esser somministrata alle donne anche all'interno dei "poliambulatori", come li definiva la legge 194 del '78 che già a suo tempo aveva previsto la possibilità di introdurre metodiche nuove oltre alla chirurgia se "rispettose dell'integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l'interruzione della gravidanza".
Il parere favorevole a "far uscire la pillola dagli ospedali" è corredato da tutti i
dettagli della somministrazione in consultorio, dove la donna deve restare per due ore dopo aver preso il farmaco. Poi va a casa con i numeri della struttura territoriale ma anche di un medico dell'ospedale reperibile 24 ore su 24. Viene invitata a tornare dopo 48 ore per assumere un secondo farmaco e le viene fissata una vista di controllo per 15 giorni dopo. Per introdurre la novità nelle Asl toscane, teoricamente, non c'è bisogno nemmeno di una delibera. Lo spiega Antonio Panti, vicepresidente operativo del Consiglio sanitario: "Ora dipende dalla volontà della Regione. Il nostro parere può semplicemente essere notificato dall'assessore alle Asl, e chi vuole può somministrare la pillola nei consultori. Non importa una delibera, perché abbiamo agito all'interno legislazione vigente". L'ingresso della pillola abortiva Ru486 in Italia, avvenuto nel 2008, è stato molto
sofferto, anche se si tratta di una metodica usata in molti paesi
europei e considerata sicura ed efficace dall'Oms. In Toscana si è
vista una crescita del suo utilizzo accanto a un calo del totale delle
interruzioni di gravidanza. Nel 2012 su circa 7mila aborti, l'11,5% sono avvenuti per via farmacologica. L'anno precedente il dato era del 9%. Ci sono alcune zone dove viene usata molto, come Pontedera o Firenze, ed altre, come Lucca e Pisa, dove i ginecologi preferiscono il trattamento chirurgico.

Pao. Ma.