(Pontassieve, 19 luglio 2015)
LA FARFALLA BIANCA
La storia di un grande amore, raccontata in questa antica leggenda giapponese...
In una casetta, vicino ad un cimitero, viveva un vecchio di nome Takahama.
Era molto gentile e piaceva a tutti i suoi vicini, anche se molti di essi lo consideravano un po’ pazzo.
A quanto sembra la sua pazzia consisteva semplicemente nel fatto che non si era mai sposato e non aveva mai mostrato desiderio di trovare una donna.
Un giorno di estate si ammalò gravemente, vennero chiamati ad assisterlo due nipoti. I due arrivarono e fecero tutto ciò che potevano per dargli sollievo nelle sue ultime ore.
Mentre lo vegliavano, Takahama si addormentò.
Poco dopo una grande farfalla bianca volò dentro la stanza e si posò sul cuscino del vecchio.
Il ragazzo cercò di cacciarla via, ma quella tornò tre volte, come se fosse riluttante ad abbandonare il malato. Alla fine il nipote di Takahama riuscì a farla uscire in giardino la vide attraversare il cancello ed entrare nel cimitero, dove si posò sulla tomba di una donna e quindi misteriosamente scomparve.
Sulla tomba c’era scritto il nome “Akiko” insieme a un epitaffio, che raccontava come Akiko era morta all’età di diciotto anni. Benché la tomba fosse ricoperta di muschio e sembrasse costruita decenni prima, il ragazzo notò che era molto ben curata e circondata di fiori.
Quando il giovane tornò alla casa, Takahama era ormai spirato. Si rivolse al fratello e raccontò quello che aveva visto nel cimitero.
- Akiko? -
- Quando Takahama era giovane, fu fidanzato con Akiko.-
La ragazza morì di tubercolosi proprio il giorno prima delle nozze.
Quando lasciò questo mondo, Takahama decise che non si sarebbe mai sposato e che avrebbe vissuto per sempre vicino alla sua tomba.
Per tutti quegli anni Takahama aveva mantenuto la sua promessa e aveva conservato nel cuore tutti i dolci ricordi del suo unico amore.
Tutti i giorni si era recato nel cimitero, sia che l’aria fosse profumata dalla brezza dell’estate, sia che fosse appesantita dalla neve che cadeva d’inverno.
Quando Takahama stava morendo e non poteva più svolgere il suo compito amoroso, Akiko era venuta per lui.
Quella farfalla bianca era la sua anima.
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22 luglio 2015
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11 marzo 2014
I 6 personaggi del "Ponte Mediceo"
I musicisti Franco Baggiani e Vittorio Ceccanti, i campioni di ballo Valerio Burberi e Susanna Spugnoli, gli artisti Eugenio Bruschi (Geo) e Silvano Nano Campeggi si sono aggiudicati il premio
“Ponte Mediceo” che l’Amministrazione Comunale conferisce a personaggi che hanno un legame stretto con Pontassieve, meritori nel campo culturale e sociale, nonché a quanti si sono distinti per meriti morali onorando con il loro operato il territorio. Il Premio Ponte Mediceo simboleggia la continuità storica tra passato e presente, e l’alto valore civico dei suoi destinatari, protagonisti di una comunità attenta al proprio futuro sociale, morale, artistico, culturale ed economico. Il primo a ricevere questo riconoscimento fu il poeta e senatore a vita Mario Luzi, nel 2004.
Pao. Ma.
“Ponte Mediceo” che l’Amministrazione Comunale conferisce a personaggi che hanno un legame stretto con Pontassieve, meritori nel campo culturale e sociale, nonché a quanti si sono distinti per meriti morali onorando con il loro operato il territorio. Il Premio Ponte Mediceo simboleggia la continuità storica tra passato e presente, e l’alto valore civico dei suoi destinatari, protagonisti di una comunità attenta al proprio futuro sociale, morale, artistico, culturale ed economico. Il primo a ricevere questo riconoscimento fu il poeta e senatore a vita Mario Luzi, nel 2004.
Pao. Ma.
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