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7 marzo 2014

Defibrillatori in tutti i campi di calcio della Toscana

Defibrillatori e colonnine di pronto soccorso in tutti i campi di calcio. E' lo scopo principale del progetto ‘Mi stai a cuore’, promosso dal Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti, dal Settore Giovanile e Scolastico toscano e dalle Misericordie della Toscana con il sostegno della Regione Toscana. Due le fasi operative. Nella prima tutte le 800 società sportive  toscane aderenti alla Lega nazionale dilettanti della Federazione gioco calcio attraverso i comitati locali attivano i corsi di formazione effettuati dalle Misericordie sparse in tutta la regione. Nella seconda fase sarà installata in ogni campo sportivo una colonnina di soccorso avanzato che oltre a contenere il defibrillatore è dotata di un duplice sistema di allarme; uno che si attiva localmente all'apertura della teca e avverte dell'estrazione del Defibrillatore e l'altro che invia l'SOS, automaticamente tramite un sistema Voip-Gsm, alla centrale delle Misericordie della Toscana.
Paolo Maggi

30 gennaio 2013

Doppio screening senza attesa per le operate al seno


"Una prescrizione della mammografia in contemporanea all’ecografia potrebbe risultare non sempre appropriata. Per questo, garantendo comunque la massima continuità del percorso assistenziale oncologico, in ambito di screening è previsto, come test di primo livello, esclusivamente l’effettuazione della mammografia. L’ecografia può essere prevista successivamente come approfondimento e previa lettura dell’esame mammografico. In ambito extra-screening, invece, l’effettuazione in tempo reale dell’esame ecografico deve essere garantito nelle pazienti sintomatiche e nelle operate del tumore alla mammella". Lo ha spiegato l’assessore regionale al Diritto alla salute, rispondendo in aula a un’interrogazione in merito alla facilitazione degli esami e le prestazioni nella continuità assistenziale del percorso oncologico. La consigliera si è dichiarata parzialmente soddisfatta per l’impegno della Giunta ad effettuare gli esami nello stesso giorno a chi è già stata operata, spiegando che questo però non corrisponde a quanto accaduto ultimamente. Secondo la consigliera in alcuni casi donne già operate per tumore hanno dovuto aspettare anche settimane per effettuare l’ecografia dopo la mammografia, prolungando così un incubo e sottoponendosi a un’attesa snervante che poteva benissimo essere evitata.