Apritiborgo è teatro, ma è anche un laboratorio a cielo aperto per nuove sperimentazioni, per la ricerca e la costruzione di scenografie e percorsi di fabulazione sapientemente allestiti dalla Scuola di Scenografia capitanata da Massimo Mattioli che da ben più di dieci anni è presente nell’evento, prima come volontario, poi con progetti sempre più strutturati con i quali l’Accademia di Belle Arti di Firenze collabora con il comune di Campiglia Marittima e con le scuole, per far crescere saperi e professioni.
E poi, cuore del festival attorno al quale tutto ruota che è la direzione artistica di Terzo Studio che con l’istrionica figura di Alessandro Gigli seleziona gli artisti e guida la regia della manifestazione.
Ogni sera nel Giardino della Rocca, Rita Pelusio in “EVA, diario di una costola”, con Rita Pelusio, Regia Marco Rampoldi.
Tra i numerosi gruppi stranieri presenti da segnalare gli spagnoli del Deux à la tache in “Crack up Show”, (ogni sera in piazza Dogali) un mix esplosivo di commedia, magia , umor con tocchi di spettacolare trasformismo.
Ogni sera in Piazza della Repubblica lo spettacolo ‘rivelazione’ della scorsa stagione del teatro di strada: Unnico che presenterà “Spank!” o forse è meglio dire che sarà Spank, un piccolo e affettuoso bastardino che conquisterà il pubblico dei bambini e dei loro genitori.
.jpg)
Non mancherà Badabimbumband, che è una istituzione per Campiglia, senza di loro non c’è il festival, sono divenuti un rituale, attesi come le feste comandate. Apriranno il festival l’undici agosto, due esibizioni nelle vesti dei frati con “Opus Band” e il finale serata in piazza con l’immancabile “Bandita”, lo spettacolo che ha rivoluzionato il modo di esibirsi della marching band italiane.
Pao. Ma.
Nessun commento:
Posta un commento