Visualizzazione post con etichetta Piombino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Piombino. Mostra tutti i post

12 agosto 2015

Una "Sterpaia" di natura, storia e cultura

di Paolo Maggi

Sterpaia, anche se il nome è parecchio intricato per chi lo frequenta è una striscia di sabbia lambita da una parte dalla duna costiera con mille meraviglie naturalistiche e dall'altra da un mare stillato che porta lo sguardo verso le isole dell'arcipelago e anche oltre. E' uno dei luoghi di balneazione più appetitosi della generosa costa toscana che si affaccia su un mare azzurro racchiuso a nord dalle due ciminiere bianche e rosse della Lucchini, mute testimoni di un'industria ormai spenta che precedono il golfo di Piombino e a sud, da quello dell'indaffarata Follonica. In realtà il Parco Costiero della Sterpaia è un sistema complesso e prezioso di ambienti naturali inserito nel sistema dei Parchi della Val di Cornia che racconta la storia millenaria di un territorio unico al mondo dove storia e natura s'intrecciano attraverso mille sentieri.
La spiaggia del parco Costiero della Sterpaia è sabbiosa, con sabbia chiara e fine dalla linea leggermente falcata e digradante verso il mare, delimitata da una stretta fascia dunale protetta da frangivento e barriere di accumulo, sulla quale sono insediate la tenace vegetazione erbacea pioniera e altre piante arbustive specializzate a vivere in terreni aridi e salsi. Alcune aree più estese ospitano lembi di pineta costiera creando vere oasi ombrose dove d'estate domina il frinire delle cicale. Nelle aree retrodunali intersecate da canali e fossi di bonifica, si trovano ancora zone soggette  ad allagamento stagionale e interessate dalla vegetazione palustre. 
La bellezza e la rara combinazione di caratteristici ambienti naturali rendono il Parco uno dei luoghi più ambiti dai turisti e proprio per mitigare e limitare l'impatto negativo del turismo di massa il comune di Piombino ha realizzato strutture a basso impatto ambientale come aree attrezzate per picnic, servizi igienici, docce e punti di ristoro e un sistema di parcheggi per regolamentare il flusso delle autovetture. 

Parco Costiero della Sterpaia


Dietro la fascia dunale e pinetata che fiancheggia il tratto d'arenile tra Torre Mozza e la foce del Cornia ecco un lembo di foresta umida sfuggita come per miracolo al disboscamento. E' la Sterpaia, oggi inclusa nel sistema delle aree protette della Regione toscana e rappresenta un rarissimo esempio dei boschi originari della Maremma. 296 ettari di superficie nel territorio di Piombino suddiviso in 17 ettari di arenili, per uno sviluppo di circa 10 chilometri di costa, 124 ettari tra aree dunali e retrodunali e 155 ettari tra boschi e radure agricole. Salvata da scempi e lottizzazioni abusive, ogni pianta di questa splendida foresta è nata spontaneamente e non ha subito alcuna modifica da parte dell'uomo. Nell'area monumentale del bosco della Sterpaia è stato predisposto un itinerario di visita che illustra con pannelli, gli aspetti storici e le peculiarità ambientali del parco in generale e della foresta in particolare. Il percorso segue anche un itinerario poetico-artistico dove viene proposto un collegamento tra natura, poesia e arte. Nei pressi delle querce più significative per forma e dimensioni, nove luoghi sono stati contraddistinti da altrettante opere dello scultore fiorentino Marcello Guasti e accompagnate ognuna, da un verso poetico posto su tronchi di alberi caduti spontaneamente. Il bosco della Sterpaia è recintato e inaccessibile al pubblico. Per visitarlo sono obbligatorie sia la prenotazione sia il servizio guida (info cell 348888315 - www.parchivaldicornia.it).

La Val di Cornia, i suoi Parchi e i suoi Musei
La Val di Cornia, è quel pezzo di Toscana dirimpetto all’isola d’Elba, dove sei aree costiere e collinari di inestimabile valore ambientale custodiscono, come un immenso scrigno naturale, i misteri, i segreti e lo svolgersi della storia nei secoli, dagli etruschi fino ai nostri giorni.
Si tratta del “sistema dei Parchi della Val di Cornia”, un progetto che coinvolge 5 comuni del comprensorio e comprende 6 aree di grande pregio ambientale e culturale e due strutture museali, a Piombino e Populonia. Una vera novità per l’Italia, un luogo dove la vicinanza dei sei parchi consente di seguire un percorso che ha un inizio immaginario dai parchi Costieri della Sterpaia e di Rimigliano, dove il mare lambisce il verde della boscaglia e prosegue nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia, che mette in mostra le antiche vestigia dell’unica città etrusca sul mare, che ha visto la sua fortuna nell’industria del ferro e più all’interno con il Parco Archeominerario di san Silvestro dove ancora trasuda la fatica degli uomini che nel corso dei secoli hanno perforato le rocce del campigliese per estrarre i minerali. Il percorso ci porta poi sulle colline del Parco naturale di Montioni alla scoperta di rigogliose foreste che nascondono anche i resti di un villaggio minerario di epoca napoleonica, e infine, a scoprire il Parco forestale di Poggio Neri. Lo straordinario viaggio nel tempo si chiude con il Museo archeologico del territorio di Populonia e il Museo del Castello e della città di Piombino (info www.parchivaldicornia.it - tel. 0565 226445 - prenotazioni@parchivaldicornia.it). 
I COMUNI DEL TERRITORIO
Storia, archeologia e natura sono le credenziali della Val di Cornia. Scrigno fra terra, cielo e mare costellato di paesi e borghi dove ancora batte il cuore antico della Toscana. Un paesaggio costiero e collinare ricco di emergenze storiche, di acque termali, di verdissime foreste, di giacimenti minerari e chilometri di spiagge.
Piombino antica città sul mare, di lunga tradizione industriale e capitale di un principato fino agli inizi dell'800 che ancor oggi conserva le tracce del suo passato di piccola corte rinascimentale. Dal Rivellino al Castello cinquecentesco, dal chiostro di Sant'Antimo alla chiesa di cittadella, fino al castello di Populonia. Da segnalare, nella splendida cornice di piazza Bovio, le attività svolte dall'Istituto di Biologia ed Ecologia marina.
Campiglia Marittima, circondata da colline ricche di miniere di rame, piombo e argento, è un particolare borgo che conserva ancora oggi l'aspetto dell'antico villaggio medievale, con la Rocca, il palazzo Pretorio, dove ha sede il Museo archeologico e la Pieve romanica di San Giovanni. Un servizio navetta gratuito collega, in estate, Campiglia con il parco archeominerario di San Silvestro. San Vincenzo, con il suo porticciolo, lambito da una sabbia finissima, è una cittadina balneare tra le più attrezzate della costa. Offre oltre alle sue bellezze naturali, grandi possibilità per il turismo sportivo. L'antico borgo di Sassetta, costruito sulla roccia e sviluppato intorno al castello e alla chiesa di Sant'Andrea, si propone agli amanti della natura con la sua rete di sentieri attrezzati per il trekking. Un percorso tra una fitta rete di vicoli e stradine che si snodano nel cuore di Suvereto mostra le antiche strutture architettoniche di questo suggestivo borgo medievale: dal Castello, alla chiesa di San Giusto, dal palazzo comunale, alla chiesa della Madonna Sopra la Porta.

20 luglio 2015

In Val di Cornia attraverso 4mila anni di storia


Il Parco archeologico di Baratti e Populonia, che racconta le storie che si sono avvicendate dal tempo degli Etruschi, agli splendori di Roma, al periodo medievale, è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 20.00, così come il Parco archeominerario di San Silvestro, che offre ai visitatori la possibilità di compiere un viaggio nel cuore della terra grazie al Tour delle Miniere e fare un “salto nel medioevo” con la visita a Rocca San Silvestro dove sarà possibile vedere anche la ricostruzione parziale di un’abitazione medievale in pietra, sul modello di quelle scoperte dagli archeologi all’interno del villaggio minerario.
I musei nel centro storico di Piombino, il Museo archeologico del Territorio di Populonia e il Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali, saranno aperti dalle 10 alle 18 tutti i giorni eccetto il lunedì per il museo archeologico e il martedì per il museo del Castello.
Per tutto luglio aperti anche i Musei della Rocca di Campiglia Marittima da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Per informazioni sui numerosi eventi che tutti i giorni si susseguono per la gioia di grandi e piccini:
Ufficio informazioni Parchi Val di Cornia, Tel. 0565 226445 – fax 0565 226521 – email prenotazioni@parchivaldicornia.it – www.parchivaldicornia.it

Vedi anche nel Blog le voci: Baratti, Populonia, CVal di cornia, Campiglia, Trek, Archeologia...

11 agosto 2014

"Stravagante incantesimo" in mostra a Piombino

Un momento dell'inaugurazione
Immagini sospese, flou ma decise, quotidiane e irreali allo stesso tempo. "Stravaganti incantesimi" interpretati e tradotti sulla tela da pennellate sapienti e raffinate.
"Stravagante incantesimo" è il titolo della mostra della pittrice fiorentina Manola Gerli che sarà inaugurata il 16 agosto 2014 alle 21 ai Giardini ex pro Patria a Piombino dove rimarrà aperta fino al 22 agosto, tutti i giorni dalle 10 alle 23.

Pao. Ma.
per gli orrori di Gaza e dintorni

21 aprile 2014

A Riotorto torna di scena la Sagra del carciofo

In Maremma spuntano un pò dappertutto ma uno dei luoghi cult dove il carciofo viene "celebrato" e soprattutto gustato è sicuramente Riotorto in quel di Piombino dove da giovedì 24 a domenica 27 aprile e da mercoledì 30 e aprile a domenica 4 maggio, presso il Parco Comunale La Pinetina, sarà di scena la 45ª edizione della Sagra del Carciofo.
Il menù vede il carciofo come protagonista indiscusso. Tra i primi fra i più gettonati i Tortelli ma anche le lasagne e le penne ai carciofi. Piatti che vengono serviti anche al ragù e le penne pure all'arrabbiata. Fra i secondi Bistecca di Manzo e di Maiale, Pollo, Rostinciana, Salsiccia e Pancetta.
Il carciofo la fa da padrone anche fra i contorni: carciofi fritti, carciofi trifolati, insalata di carciofi. Ma non mancano patatine fritte e fagioli lessi. Gustosa anche la lista dei formaggi locali e dei dolci fatti in casa.
Tutto innaffiato da ottimi vini della Val Cornia D.O.C. La sagra è un forte richiamo oltre che per il mitico ristorante anche per le sue feste da ballo.
Pao. Ma.

18 luglio 2013

Piombino: il Museo del Castello e delle Ceramiche

Il progetto del nuovo museo del Castello, impreziosito dalle maioliche medievali rinvenute sul tetto dell'abside di Sant’Antimo sopra i Canali e  delle teste delle fonti di Marina, è diventato realtà con la nuova apertura del museo completamente rinnovato avvenuta sabato 13 luglio alla presenza di una folla di visitatori che fino alle 23 hanno “viaggiato” tra le sale del museo alla scoperta dei nuovi allestimenti.
Il nuovo allestimento, curato da Giovanna Bianchi dell’Università di Siena (dipartimento di archeologia e storia delle arti) in collaborazione con i progettisti Giuseppe Bartolini e Simonetta Fiamminghi, ha trasformato il Castello da semplice museo di se stesso elevandolo a rango di vero e proprio moderno museo che racconta la storia della Piombino medievale, attraverso un nastro rosso su cui si distendono ricostruzioni, testi, reperti, dispositivi interattivi, immagini, video e suoni. Un percorso innovativo basato anche su suggestioni visive e sonore.
Sono così comprensibili i risultati di scavo archeologico della volta dell’abside della chiesa di Sant’Antimo sopra i Canali che hanno messo in luce oltre seicento esemplari di ceramiche medievali; proprio dal ritrovamento di queste ceramiche, effettuato nel 2003 in concomitanza con i lavori di restauro della chiesa, il nuovo progetto di allestimento museale trae la sua origine.
La cronologia delle ceramiche esposte, compresa nella prima metà del XIII secolo, la loro provenienza e tipologia (maioliche arcaiche di produzione pisana, ceramiche prodotte a Savona, ceramiche di importazione da varie parti del Mediterraneo) rendono questo uno dei ritrovamenti più importanti a livello nazionale nel campo dello studio della ceramica medievale. In occasione del restauro della chiesa furono inoltre rimossi dalla torre campanaria i bacini ceramici apposti come originaria decorazione architettonica, anch’essi testimonianza, nel XIII secolo, di una circolazione di prodotti ceramici relativa a più contesti del Mediterraneo. I successivi studi di tali reperti e della stessa chiesa, confluiti nel 2007 in una pubblicazione a cura di Giovanna Bianchi e Graziella Berti, hanno evidenziato come le vicende della chiesa di S. Antimo sopra i Canali e delle sue ceramiche fossero collegate alla storia di Piombino nella prima metà del 1200. Il cantiere della chiesa fu, infatti, una sorta di baricentro di riferimento rispetto ad una più ampia e coeva progettazione.
In base all’attuale progetto il percorso espositivo è così sviluppato:Piano terra. Nuovo bookshop e percorso didattico necessario ad illustrare la storia del monumento contenitore, ovvero il Castello, caratterizzato da una lunga e stratificata storia compresa tra il 1100 ed i nostri giorni.Primo piano. Qui sono esposte le ceramiche ed il percorso segue due livelli di esposizione. Da un lato il contesto di ritrovamento, la volta della chiesa, ed il significato che tale ritrovamento riveste per la ricostruzione della storia di Piombino nel Medioevo; dall’altro è previsto un percorso riferito sia a far conoscere gli aspetti più generali legati alla produzione ceramica sia alla sua funzione (mensa, cucina e dispensa). Un apposito spazio espositivo è poi dedicato alla ceramica di importazione legata ai traffici commerciali di Piombino nel Mediterraneo. Il tutto illustrato attraverso pannelli, strumenti multimediali e video, speciali vetrine-armadio dove sono esposti i reperti.
  1. Secondo piano. Qui il percorso espositivo ha l’obiettivo di illustrare la storia generale della città di Piombino dalle sue origini medievali sino al principato di Elisa Bonaparte, attraverso pannelli, ricostruzioni grafiche e multimediali. Un’apposita sala di questo piano è invece dedicata all’esposizione delle teste zoomorfe della fonte ai Canali, inserite in un apparato espositivo destinato a ricreare l’originario loro contesto e ad esporre la loro storia attraverso un apposito multimediale.
Le Visite:
Il Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali, facente parte del sistema dei Parchi e Musei della Val di Cornia, si trova a Piombino con ingresso da Piazza del Castello o Viale del Popolo.
ORARI DI APERTURALuglio e agosto: aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 18 (il venerdì orario 15 – 23)
Settembre: aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 18
Ottobre fino al 3 novembre: aperto sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18 (dal 19.10 chiusura alle 17)
Novembre e dicembre: aperto su prenotazione per gruppi e scuole
INFOUfficio prenotazioni Parchi Val di Cornia Spa
Tel. 0565 226445 – fax 0565 226521 – email prenotazioni@parchivaldicornia.it – www.parchivaldicornia.it