21 settembre 2014

Il bramito dei cervi nei boschi dell'Acquerino

E' uno strano e suggestivo richiamo quello che rimbalza in questa stagione nelle ore notturne fra i boschi dell'Appennino. Sono i cervi che si lanciano messaggi. Messaggi d'amore.


E con la "stagione degli amori" tornano anche le escursioni notturne gratuite, all'interno della Riserva Naturale Acquerino Cantagallo, per ascoltare i bramiti dei cervi. Dopo il primo appuntamento di sabato 20 settembre scorso ecco ancora due occasioni per assaporare questo emozionante momento d'incontro con la natura, per sabato 27 settembre e sabato 4 ottobre. Il ritrovo è fissato alle ore 17 al Centro visite di Cantagallo. Dopo una breve introduzione sull’etologia partenza a piedi in direzione Cave e cena al sacco presso il Rifugio (facoltativo, e su prenotazione al 338 6172364). Rientro previsto per le ore 23 (possibilità di pernottare al Rifugio le Cave). Vivamente consigliato abbigliamento comodo e caldo, torcia, scarponcini.
Numero massimo 30 partecipanti ogni sabato. Prenotazione obbligatoria al 338 6172364 .
Gli appuntamenti fanno parte del programma annuale delle attività dei centri visite, curato da Legambiente Prato e Uisp per conto dell'Assessorato alle Aree protette della Provincia di Prato.
Pao. Ma.

16 settembre 2014

A Empoli il registro per i matrimoni omosessuali

La sindaca di Empoli Brenda Barnini ha emanato una direttiva che consente, a partire da oggi, di trascrivere nei registri dello stato civile del Comune le unioni omosessuali celebrate all’estero.
Per la sindaca "E' un primo, chiaro e significativo riconoscimento politico e istituzionale di un diritto civile riconosciuto in tutti i Paesi europei".
Brenda Barnini lancia anche un appello al Parlamento: “Auspico – ha detto – che questo nostro atto possa essere, insieme a quelli di altri Comuni che ci hanno preceduto, di stimolo per approvare al più presto una legge nazionale che estenda i diritti dei coniugi alle unioni civili fra persone dello stesso sesso”. Al registro possono essere trascritti anche i matrimoni celebrati prima di oggi.
La richiesta di trascrizione di atto di matrimonio contratto all’estero può essere presentata tramite il Consolato Italiano o direttamente all'ufficio di Stato Civile. Almeno uno dei due coniugi deve essere cittadino italiano residente a Empoli o iscritto nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero del Comune di Empoli.
Pao. Ma.

11 settembre 2014

L'uccisione di Daniza è una sconfitta per tutti

La storia di Daniza si è conclusa nel peggiore dei modi possibili: uccisa da una over dose di anestetico.

Il rilascio nel 2000
Ci sveglia dall'incantesimo di mielose trasmissione televisive in cui si raccontano storie ecoanimaliste catapultandoci tragicamente in una realtà in cui non riusciamo nemmeno a sedare un'orsa. E' una vergogna per il Parco, è una vergogna per il Trentino, è una vergogna per il ministro che se l'era cavata con "va assolutamente catturata", è una vergogna per tutti noi.
Daniza  all'età di 5 anni è stata prelevata dai boschi della Slovenia e introdotta in Trentino nel maggio del 2000 nell'ambito del progetto Live Ursus. Nel nome il programma: la reintroduzione dell'orso in una zona dove era storicamente presente ma che verso la fine degli anni Novanta pericolosamente a rischio di estinzione. Il luogo il Parco Naturale dell'Adamello Brenta che, nel proprio logo ha proprio una sagoma di orso. Insomma tutto prometteva bene.
All’arrivo in Trentino, nel maggio del 2000, Daniza pesava 100 kg. Si è adattata al nuovo ambiente di vita molto bene: nei primi 10 anni di vita nel nuovo territorio è diventata mamma di ben 11 cuccioli. Ha avuto i piccoli per la prima volta nel 2004 e poi ogni 2 anni è stata osservata sempre insieme a 2 o 3 orsetti. Le sue figlie sono diventate mamme a loro volta mentre alcuni dei suoi figli sono diventati “famosi”: un maschio, a 6 anni, ha camminato fino al Friuli-Venezia Giulia ed una femmina, avendo preso la cattiva abitudine di avvicinarsi troppo ai centri abitati, è stata catturata e rinchiusa in un’area faunistica.
La fiaba s'è interrotta nell'agosto scorso quando un cercatore di funghi un pò indisciplinato, è stato ferito nei boschi di Pinzolo da mamma orsa mentre era con i suoi due piccoli.
Daniza avvertita la presenza dell’uomo che si era riparato dietro un albero per osservare la cucciolata, gli si è avventata contro e lo ha graffiato alla schiena e al ginocchio mordendolo infine ad uno scarpone. Da lì un'ordinanza di cattura dell'orsa firmata dal vicepresidente della Provincia autonoma di Trento in cui si specifica che «il ricorso alla soluzione dell’abbattimento rimane come ipotesi estrema qualora l’animale, durante l’operazione di cattura, dovesse provocare un imminente, grave e non altrimenti evitabile pericolo per gli operatori e per terzi».
Infine la notizia, triste, tragica: Dazica "è morta durante la cattura, forse per una dose eccessiva di anestetico.
Crudeltà, incapacità, imperizia o incidente, saranno gli esperti a dirlo.
Daniza è stata uccisa e i suoi piccoli dovranno cavarsela da soli in un mondo che per tutelarne la vita ha ucciso loro la madre.
L'incidente e il peregrinare per i boschi di mamma orsa con i suoi piccoli in seguito al ferimento del cercatore di funghi aveva nel frattempo anche rinfocolato la polemica politica di Lega Nord e Forza Italia favorevoli ad eliminare gli orsi dal territorio.
La Lega Nord Trentino ha infatti presentato un’interrogazione in cui chiede, «un’azione ferrea di prevenzione totale dei pericoli». La Lega auspica inoltre «soluzioni definitive, come succede in paesi limitrofi». «La ricaduta sull’immagine del Trentino nel resto del paese, nel bel mezzo del Ferragosto con la massima presenza di turisti, dopo l’aggressione dell’orso ad una persona, vanifica tutti gli investimenti fatti su un territorio definito sicuro e compatibile con l’attività turistica nelle nostre valli e nei nostri boschi» alla quale ha fatto eco in una nota il consigliere provinciale di Forza Italia Giacomo Bezzi.
La Lac (Lega per l'abolizione della caccia) sostiene invece come l’incidente di Pinzolo sia dovuto soprattutto all’inesperienza del cercatore di funghi che «non sapeva evidentemente che si è trovato nella peggiore situazione in cui incontrare un plantigrado, l’unica realmente pericolosa: incontrare una mamma con i cuccioli» spiega la delegata regionale della Lega abolizione caccia (Lac), Caterina Rosa Marino che sottolinea come nelle linee guida redatte dal Parco Adamello Brenta, si legga: «se ti imbatti in un mio cucciolo, non avvicinarti per osservarlo da vicino, ma allontanati con cautela, ritornando sui tuoi passi».

di Paolo Maggi

Sara Biagiotti eletta presidente dell'Anci Toscana

All'unanimità i sindaci dei comuni toscani hanno eletto Sara Biagiotti presidente toscana dell'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia.

Sindaca di Sesto Fiorentino dal maggio scorso Sara Biagiotti è la prima donna a ricoprire l'importante incarico. "La nostra Associazione - ha dichiarato fra l'altro - verrà gestita in modo unitario e collettivo, con trasparenza e vera condivisione. Tutti i sindaci, dai comuni della montagna alla costa, dalle isole ai capoluoghi, grandi e piccoli, saranno parte attiva del processo decisionale".
Sara Biagiotti, classe 1970, dottore commercialista, revisore legale, vanta una lunga esperienza nelle istituzioni. Dapprima, nel 2004, è stata eletta consigliere provinciale nelle fila dei DS nel collegio Sesto 1, ricoprendo anche il ruolo di presidente del Comitato delle Pari Opportunità. Successivamente, nel 2009 è stata eletta per il PD nel collegio Firenze XIV ed ha ricoperto la carica di presidente della Commissione Bilancio, Personale, Economato, Affari Istituzionali, Generali e Legali della Provincia di Firenze. Dal 2013 al maggio 2014 è stata Assessore allo sviluppo economico, turismo, lavoro e città metropolitana del Comune di Firenze. Nel 2014 è stata eletta all’assemblea nazionale PD ed è componente della direzione regionale PD Toscana.
Nel corso dell'Assemblea che si è svolta ieri nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, sono stati eletti anche i tre vicepresidenti dell'Associazione: Sergio Chienni,sindaco di Terranuova Bracciolini (vicario), Angelo Andrea Zubbani, sindaco di Carrara, Claudio Scarpelli, sindaco di Firenzuola. Il nuovo Segretario generale di Anci Toscana è Simone Gheri, ex sindaco di Scandicci. Approvata all'unanimità anche la composizione del nuovo Comitato direttivo dell'Associazione. Ne faranno parte: Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri (Li); Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio (Lu); Cristina Giachi, vicesindaco di Firenze; Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli (Fi); Patrizio Mugnai, sindaco di Serravalle Pistoiese (Pt); Benedetta Squittieri, assessore del Comune di Prato; Bruno Valentini, sindaco di Siena; Giancarlo Farnetani, sindaco di Castiglion della Pescaia (Gr), Nicola Landucci, assessore di Monteverdi Marittimo (Pi); Simone Millozzi, sindaco di Pontedera (Pi); Lucilla Galeazzi, consigliere comunale di Comano (Ms); Massimo Giuliani, sindaco di Piombino (Li); Giordano Ballini, sindaco di Villa Basilica (Lu); Filippo Nogarin, sindaco di Livorno; Pierandrea Vanni, vicesindaco di Sorano (Gr) e Romina Proietti, consigliere comunale di Fucecchio (Fi).
Pao. Ma.

10 settembre 2014

Liberato in natura il falco Pellegrino trovato sul Cupolone

Nei giorni scorsi è stato liberato nell’Oasi di Focognano il falco pellegrino trovato lo scorso giugno a Firenze sulla lanterna della Cupola del Duomo. 


"La Provincia di Firenze, ha spiegato l’Assessore Crescioli si è occupata di questo caso, insieme alla Polizia Provinciale e al servizio veterinario della Asl 10 con cui abbiamo intrapreso un progetto proprio per questo genere di problematiche”. Per la reintroduzione in natura del falco, è stata scelta l’Oasi di Focognano, nella piana fiorentina. L'habitat è particolarmente idoneo perché ci sono molte prede adatte alla sua alimentazione, come i piccioni e altri uccelli in genere. Il falco pellegrino poi necessita di aree aperte senza bosco e Focognano, inoltre, è un’oasi con divieto di caccia.
Il falco è stato individuato da una guida turistica, il 2 giugno scorso in cima alla lanterna della Cupola del Duomo di Firenze, che si rivolse alla Polizia Provinciale. Inizialmente si ipotizzò che si trattasse di uno dei falchi che nidificano da anni sul cupolone, ma il soggetto era stato palesemente allevato in cattività da qualcuno che, con molta probabilità, lo aveva portato sul Duomo nell’intento di farlo volare via. Il falco era infatti molto ben nutrito e abituato ad essere preso in mano, come fanno i volatili allevati in cattività, ma era incapace di volare proprio per mancanza di esercizio.
E' stato dunque portato in una clinica veterinaria, dove gli sono stati fatti esami del sangue ed esame radiografico. E' stato visitato a fondo, risultando in ottima salute. A quel punto si è deciso di affidarlo all’Associazione Ornitologica Fiorentina per riabilitarlo al volo e alla caccia, attraverso veri e propri esercizi fisici e di procacciamento del cibo, in vista della reintroduzione in natura. Dopo due mesi è tornato a volare perfettamente e ha imparato a procacciarsi le prede in volo da solo.

4 settembre 2014

Appuntamento in piazza Berlinguer a Firenze

Enrico Berlinguer alla festa Nazionale dell'Unità
del 1982 negli ex studi cinematografici di Tirrenia

Firenze ha finalmente un luogo dedicato a Enrico Berlinguer, lo storico segretario del Pci e uno dei padri della sinistra italiana, fra i più amati protagonisti del passato recente del nostro paese. Dopo l'annuncio ecco... l'inaugurazione che si terrà domani, venerdì 5 settembre 2014.

L'appuntamento è in piazza Enrico Berlinguer, già viale Pasquale Paoli, alle ore 17.30.




Pao. Ma.

3 settembre 2014

A Ravenna i mondiali di Dragon boat

In gara anche la Florence Dragon Boat, la squadra fiorentina di donne operate di tumore al seno, già due volte campione d'Italia.
Aperta ieri pomeriggio (martedì 2 settembre 2014) con una cerimonia che ha coinvolto le delegazioni di 27 differenti nazioni impegnate in una parata dentro e fuor d'acqua con Josefa Idem come madrina d’eccezione, la nona edizione degli IDBF Club Crews World Championships, i Campionati mondiali di Dragon Boat a squadre che da oggi a domenica si disputeranno nel Bacino della Standiana a Ravenna.
Al termine della parata che ha accompagnato l’arrivo del team Linea Rosa di Ravenna, la squadra composta dalle volontarie dell’organizzazione cittadina impegnata contro la violenza sulle donne, la cerimonia di apertura ha visto lo svolgimento della rituale danza del leone cinese che simboleggia forza e buon auspicio e, quindi, l’apertura degli occhi del dragone di un’imbarcazione, con cui, secondo la tradizione cinese, si sancisce il risveglio del dragone.
Fra gli oltre 5400 atleti e atlete partecipanti anche le dragonesse fiorentine della Florence Dragon Lady, la squadra di donne operate di tumore al seno, già campione d'Italia per due volte consecutive in questa particolare disciplina sportiva. Da oggi a domenica saranno disputate di circa cinquecento gare, suddivise per distanze (duecento, cinquecento e duemila metri) e categorie (open, femminile e misto), per l’assegnazione in totale di novantasei titoli mondiali.

foto Giorgia Calvanelli
Il dragon boat è una disciplina sportiva diffusa in tutto il mondo che prevede gare su imbarcazioni standard lunghe 12,66 metri con la testa e la coda a forma di dragone. Queste imbarcazioni sono spinte da 20 atleti, 10 a destra e 10 a sinistra, con pagaie simili a quelle della canoa canadese, al ritmo scandito del tamburino mentre il timoniere a poppa tiene la direzione con un remo lungo circa tre metri. Le sue origini risalgono ad oltre 2000 anni fa quando, narra la leggenda, il poeta e statista cinese Qu Yuan si gettò nel fiume Mi-Lo con un atto disperato per protestare contro le vessazioni cui veniva sottoposto il suo popolo dal governo di allora. I pescatori, saputa la notizia, si lanciarono con grandi barche alla ricerca del corpo di Qu Yuan sbattendo con forza le acque con i remi per allontanare i pesci. Da allora è nata una tradizione che ricorda quel giorno e si celebra in tutto l'Oriente il quinto giorno della quinta luna.
Paolo Maggi

2 settembre 2014

Stormo di Ibis eremita atterra in Mugello

Una pattuglia composta da 14 ibis eremita guidati e da due istruttrici in deltaplano nei giorni scorsi è atterrata per una breve sosta, a Figliano nel Mugello. Il singolare stormo aveva spiccato il volo  a Salisburgo per raggiungere Orbetello, nell'ambito di un progetto che vede le autorità ausstriache impegnate in un programma per la reintroduzione della rarissima specie di uccelli, ormai quasi estinta in Italia e in Europa sin dal 1600.
Già il 22 settembre del 2004 la Toscana fu sorvolata da una pattuglia di 7 ibis eremita e due velivoli ultraleggeri sempre diretta all'Oasi di Orbetello.
Il progetto sperimentale è reso possibile grazie ad un programma messo in atto dal Wuppertal Institute e dal K.Lorenz Institute, con il supporto del WWF Italia attraverso le aree protette. Questi rari e grandi uccelli neri dal lungo becco sono infatti "guidati" da un'equipe di ricercatori austriaci, vere e proprie "madri adottive umane", che mirano a reinsegnare a questi uccelli (accompagnati dai velivoli ultraleggeri dei ricercatori), l'antica rotta migratoria verso Sud. L'Oasi di Orbetello rappresenta la loro area di svernamento. Dopo un inverno passato comunque in contatto con i ricercatori austriaci del "Team Ibis Eremita", gli uccelli dovrebbero trovare da soli la rotta di ritorno.
Il lavoro dei ricercatori cerca di indagare sull'etologia e il comportamento innato degli Ibis, con l'obiettivo di costruire le basi per una prossima reintroduzione in natura di questi rarissimi uccelli ormai estinti in Europa centrale e meridionale ma che sopravvivono con alcune
colonie riproduttive in Marocco (circa 200 esemplari).

Vedi anche: http://paomaggiblog.blogspot.it/search?q=ibis+eremita
Pao. Ma.

"Arno in Rosa" per combattere il tumore


Sabato e domenica all'HobiHall di Firenze di scena la prima edizione di "Arno in Rosa", promossa da "Florence Dragon Lady" e dalla Lilt fiorentina. Due giorni per far conoscere l'equipaggio fiorentino composto da donne operate di tumore al seno (che per ben due anni di seguito ha vinto il campionato italiano di Dragon Boat) e avvicinare più persone possibile  alla Lega Italiana per la lotta contro i tumori.
Nata nel Febbraio del 2006 per volontà della LILT e con la collaborazione della Canottieri Comunali Firenze, la squadra delle Florence Dragon Lady raduna le donne operate di tumore al seno che hanno intrapreso la pratica del dragon boat come attività di riabilitazione psico-fisica, fondamentale dopo l'intervento chirurgico. Utilizzata da oltre quindici anni come strumento
riabilitativo l'attività del dragon boat costituisce una forma di riabilitazione alternativa, fuori dagli schemi tradizionali e capace anche di contrastare quel'insidia terribile che accompagna spesso, troppo spesso la malattia, come l'isolamento.

Il programma di "Arno in Rosa"
Sabato 6 settembre 2014 
Ore 10.00
CONVEGNO Tumore al Seno: Prevenzione e Riabilitazione
Alessandro Piccardi - moderatore
Saluti istituzionali
Massimo Gramigni (Obihall)
Alexander Peirano (Presidente LILT Firenze)
Riccardo Poli (Direttore Sanitario ISPO)
Maria Grazia Muraca, “Lo stato dell’arte”
Paola Mantellini, “Lo screening per il tumore al seno: quali novità?”
Giovanna Masala, “La salute a tavola: dalla ricerca alla prevenzione”
Giovanna Franchi, “Abitare la battaglia”
Domande e risposte
Aperitivo

ore 19.00 Merenda a buffet
Lasciatemi divertire

ore 20.00 Spettacoli di artisti vari ( ingresso con contributo minimo di 10,00 euro )
Patrizia Mazzoni "Femminilità tutta anima e corpo"
Quartagramma “Voce libera tutti”
Susanna Gianfrancesco, Roberta Lunardi, Stefania Valentini "Danzare la vita"
Pappagallo Blues Band “R&Explosion”
Mario ‘el Ocho’ Caputo – Eleonora Brandigi “Passo passo”
Anna Granata

Domenica 7 settembre

Fornelli e salute .…che spettacolo! Show cooking
Ore 12.30
Spettacolare pranzo con il famoso chef Marco Stabile del ristorante Ora D’aria e il cuoco Samuele Miniati della Pasticceria Renato. La prenotazione è obbligatoria entro giovedì 4 settembre. Offerta minima di 15.00 euro tramite info@florencedragonlady oppure via telefono allo 339 1517645. I posti sono limitati.

Mercatino - Parcheggio Obihall
6 settembre Ore 15.00-19.00
7 settembre ore 10.00-12.30

Imbarco sul dragone per un giro in Arno - Sponda dell’Arno
6 settembre ore 16.00-18.00
7 settembre ore 10.00-12.00
Prenotazioni imbarco presso lo Stand imbarco (fino a esaurimento posti)

Informazioni:
www.florencedragonlady.it
info@florencedragonlady.it
Pao. Ma.

1 settembre 2014

La Florence Dragon Lady al Dragon Boat Festival

Paolo Maggi

Aiutiamo le dragonesse fiorentine, campionesse d'Italia, nell'impegno mondiale a Sarasota, Florida: https://www.youtube.com/watch?v=3-SS5zZ8FLE&feature=youtu.be

Il primo è stato nel 2005 a Vancouver in British Columbia (Canada), il secondo nel 2007 in Australia e il terzo nel 2010 ancora in Canada. La quarta edizione  Dragon Boat Festival organizzato dalla Commissione internazionale Donne in Rosa (International Breast Cancer Paddler Commission IBCPC) si terrà dal 24 al 26 ottobre prossimi a Sarasota in Florida. Il festival rappresenta  la più importante occasione d'incontro e condivisione per donne in rosa (operate di tumore al seno) di tutto il mondo e anche un momento speciale di confronto fra operatori del settore, medici, psicologi, fisioterapisti e sportivi.

Al festival sulla costa del Golfo del Messico parteciperanno
circa 100 squadre complete, oltre a delegazioni di squadre e iscrizioni individuali. Firenze è iscritta come squadra completa con 22 donne delle quali 20 pagaiatrici, una tamburina e una timoniera. La Lilt Florence Dragon Lady è la seconda squadra nata in Italia di donne operate di tumore al seno, disciplina che si sta sempre più diffondendo sia in Europa sia nel resto mondo, come provano le tante delegazioni presenti anche all'ultimo meeting nell'Arno fiorentino la scorsa primavera. Dopo l'oro ottenuto a Roma la Florence Dragon Lady ora punta alla gara internazionale in Florida. Per aiutare la squadra a far fronte alle spese è nato nel frattempo il progetto "Adotta una Florence Dragon Lady" con il quale chiunque, società, associazioni o singoli privati, può contribuire con una donazione (deducibile ai fini fiscali).

 Il dragon boat è una disciplina sportiva diffusa in tutto il mondo che prevede gare su imbarcazioni standard lunghe 12,66 metri con la testa e la coda a forma di dragone. Queste imbarcazioni sono spinte da 20 atleti, 10 a destra e 10 a sinistra, con pagaie simili a quelle della canoa canadese, al ritmo scandito del tamburino mentre il timoniere a poppa tiene la direzione con un remo lungo circa tre metri. Le sue origini risalgono ad oltre 2000 anni fa quando, narra la leggenda, il poeta e statista cinese Qu Yuan si gettò nel fiume Mi-Lo con un atto disperato per protestare contro le vessazioni cui veniva sottoposto il suo popolo dal governo di allora. I pescatori, saputa la notizia, si lanciarono con grandi barche alla ricerca del corpo di Qu Yuan sbattendo con forza le acque con i remi per allontanare i pesci. Da allora è nata una tradizione che ricorda quel giorno e si celebra in tutto l'Oriente il quinto giorno della quinta luna con il Festival di
Venezia, Vogalonga 2014
Dragon Boat.  Il progetto “Abreast in a boat” è stato ideato in Canada nel 1996 da medici sportivi per verificare la teoria tradizionalmente sostenuta in ambiente medico che era
necessario per le donne operate di tumore al seno evitare attività sportive ripetitive e faticose che impegnassero la parte superiore del corpo per prevenire il linfoedema, un doloroso e inabilitante rigonfiamento delle braccia e del torace. Le prime 24 donne che avevano avuto un tumore al seno si allenarono per sei settimane a pagaiare, parteciparono all’International Dragon Boat Festival del giugno 1996 a Vancouver. Nessuna di loro presentò in seguito linfoedemi. La prima apparizione di questo sport in Italia è stata nel 1988 sul laghetto romano dell’Eur, attuale sede della Federazione Italiana Dragon Boat FIDB costituita il 10 maggio del 1997.
Dal 1996 si sono formati oltre 200 equipaggi in tutto il mondo composti da donne operate di tumore al seno. Molte di loro partecipano alle regate internazionali e a raduni locali, diffondendo un messaggio di speranza e gioia di vivere.

Info: email: info@florencedragonlady.it - sito internet: http://www.florencedragonlady.it
- Facebook: https://www.facebook.com/groups/157071110988403/