21 marzo 2022

A Te

Oggi 21 marzo si celebra la Giornata mondiale della Poesia, istituita dalla XXX Sessione della Conferenza generale dell'Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo dell'anno successivo.
Ecco una poesia a cui tengo molto.

A TE
La mano sulla gota mi aveva passato il calore della tua forza nel gelo della montagna.  E ci siamo inebriati, dimenticando tutti. 
Mi hai vestito con i suoi abiti e io mi sono abituata.
Mi hai fotografata nelle pose che già avevi visto e io ti ho assecondato. 
Mi hai portato nei luoghi dove eri già stato e io mi sono divertita.
Abbiamo camminato tanto insieme, salite e discese.
Ho amato il tuo amore pieno.
Ho combattuto l’ossessione dei tuoi fantasmi.
E’ passata tanta vita.
Poi all’improvviso l’agenda si è fatta scarna e il dolore mi ha colpito nella carne e nella mente e mi ha scoperto nervi che non conoscevo.
Ti ho passato la mia sofferenza e l’hai sopportata con me
col tempo immobile mi sono sentita e riconosciuta.
E sono nata di nuovo.
Ci stiamo finalmente conoscendo.
Possiamo ricominciare l’amore.

Fi, giugno 2011

23 agosto 2021

Sabato 4 settembre appuntamento con la XX Marcia di Barbiana

"I care. Da Barbiana ad Assisi per un nuovo Rinascimento europeo" è il tema della XX Marcia a Barbiana in programma sabato 4 settembre. 
Ecco il programma: ore 9 - Ritrovo presso il Lago Viola (Vicchio); ore 9,30 - Partenza della Marcia sul “Sentiero della Costituzione”; ore 10,45 - Arrivo al Cimitero di Barbiana; ore 11-12 e a seguire omaggio musicale a Don Milani con Francesca Lanza, cantante lirica, e Alfredo Castellani, pianista, mentre Paolo Landi, ex allievo di Barbiana legge don Milani.  Sul tema “La cura delle parole e del diritto all’informazione”, parlerà Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa.
Dalle 13 alle 13,30 visita della Scuola di Barbiana guidata da Agostino Burberi, presidente della Fondazione Don Lorenzo Milani.

9 giugno 2021

Somaliland, vince l'opposizione

In modo pacifico e democratico le elezioni  in Somaliland hanno espresso la formazione del nuovo parlamento composto da 82 parlamentari suddivisi fra i tre partiti in competizione. Conquistano la maggioranza i due partiti di opposizione  Wadani con 31 parlamentari e Ucid che ne ha conquistati 21, mentre il partito che lascia la maggioranza governativa, il Kulmine ha avuto 30 parlamentari.

Ora spetterà ai due partiti che si sono coalizzati e che hanno conquistato la maggioranza  nominare il Presidente e il Vice Presidente. Alla tornata elettorale hanno partecipato oltre un milione di persone, confermando un percorso di democrazia fra i più avanzati in questa regione africana. da sottolineare, così come evidenziato da vari osservatori e fonti giornalistiche internazionali, il valore di questo esperimento di partecipazione democratica che da anni garantisce, senza aiuto e risorse, stabilità e sicurezza in questa parte del territorio  africano. Proprio per questo è importante che il Somaliland venga riconosciuto e accreditato a livello internazionale.
Un paese con una popolazione di 3,5milioni di abitanti di cui circa il 70 per cento si stima abbiano meno di 30 anni, che ha iniziato un percorso democratico fra i più avanzati di questa regione africana.
Tutti conoscono la Somalia. Un paese off limit dove si vive nel terrore degli attentanti di al-Shabaad. Il governo non vuole o non riesce a governare succube di battaglie interne fra tribù. 
Mentre pochi sanno che c’è anche una Somalia in cui si sta consolidando stabilità, sicurezza e avviando un processo di sviluppo sociale ed economico. 
Se nel Sud, il governo cosiddetto ufficiale e riconosciuto dalla comunità internazionale, regna il caos al nord, nel Somaliland c’è respiro. Un respiro che ha preso le mosse sin dal 1982 con il Movimento nazionale Somalo e poi sancito nel 1991 con la fine della guerra di indipendenza, quando il Somaliland si è separato dalla Somalia. Ciononostante, non ha mai ottenuto il riconoscimento della comunità internazionale pur disponendo di un governo indipendente, di una propria moneta e di un sistema di sicurezza che hanno avviato un’esperienza che potrebbe portare a nuove visioni politiche, amministrative e sociali con grandi prospettive per tutto il continente Africano. C’è un governo eletto dal popolo, il quinto dal 1991, c’è una rete sociale e politica costruita attraverso varie conferenze che hanno coinvolto capi tribali, religiosi, politici, ceti sociali e milizie che hanno permesso di sconfiggere la pirateria nel Corno d’Africa anche se restano le tensioni tra gli stati del Golfo in competizione fra loro, mentre i governi da Addis Abeba a Washington guardano con preoccupazione lo scontro tra Mogadiscio e Hargeisa, considerandolo una minaccia ai loro interessi nell’area e alla stabilità regionale. 
Paesi dell’Unione europea, quali Regno Unito, Francia, Irlanda, Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia e Germania sostengono l’accordo tra le due parti la Somalia e il Somaliland.
 Dopo il fallimento di tre precedenti incontri fra le delegazioni del Somaliland e della Somalia, nel giugno 2020 i funzionari del governo somalo, guidati dal presidente Mohamed Abdullah Farmajo, hanno incontrato una delegazione del Somaliland guidata dal presidente Muse Bihi Abdi.
Al vertice che era stato ospitato dal presidente Ismail Omar Guelleh di Gibuti, hanno preso parte anche il primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali, l’ambasciatore Usa, esponenti delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e dell’Unione Africana. Fu concordato di proseguire la discussione attraverso la formazione di una Commissione composta dalle due parti della Somalia. La trattativa però si arenata di nuovo per il pretesto, da parte della Somalia del Sud di proseguire la discussione dopo le elezioni previste per il 2021. 
A livello internazionale il raggiungimento dell’accordo tra i due Paesi è sostenuto anche da Canada, Cina, Unione europea, Giappone, Norvegia, Svizzera, Turchia, Stati Uniti e le Nazioni Unite.
Un dialogo, fra Somalia e Somaliland difficile che si scontra con il nodo dell’indipendenza. Un dialogo che per essere superato necessita dell’attenzione e del sostegno internazionale, a partire da Etiopia Etiopia e Stati Uniti, senza lasciare fuori UE e Unione Africana.
Questa in estrema sintesi l’escalation di una nazione che vive due realtà estremamente diverse. Una, il sud del Paese, militarizzata e in preda alle scorrerie di Al-Shabab e di tensioni interne, l’altra, nel nord, il Somaliland impegnata in un percorso di democratizzazione e sviluppo. 
Vedi anche:

Pao. Ma.

2 giugno 2021

Il popolo del Somaliland alle urne

Il 31 maggio scorso si sono tenute le elezioni in Somaliland.
Un paese con una popolazione di 3,5milioni di abitanti di cui circa il 70 per cento si stima abbiano meno di 30 anni, che ha iniziato un percorso democratico fra i più avanzati di questa regione africana.
Tutti conoscono la Somalia. Un paese off limit dove si vive nel terrore degli attentanti di al-Shabaad. Il governo non vuole o non riesce a governare succube di battaglie interne fra tribù.
Mentre pochi sanno che c’è anche una Somalia in cui si sta consolidando stabilità, sicurezza e avviando un processo di sviluppo sociale ed economico.
Se nel Sud, il governo cosiddetto ufficiale e riconosciuto dalla comunità internazionale, regna il caos al nord, nel Somaliland c’è respiro. Un respiro che ha preso le mosse sin dal 1982 con il Movimento nazionale Somalo e poi sancito nel 1991 con la fine della guerra di indipendenza, quando il Somaliland si è separato dalla Somalia. Ciononostante, non ha mai ottenuto il riconoscimento della comunità internazionale pur disponendo di un governo indipendente, di una propria moneta e di un sistema di sicurezza che hanno avviato un’esperienza che potrebbe portare a nuove visioni politiche, amministrative e sociali con grandi prospettive per tutto il continente Africano. C’è un governo eletto dal popolo, il quinto dal 1991, c’è una rete sociale e politica costruita attraverso varie conferenze che hanno coinvolto capi tribali, religiosi, politici, ceti sociali e milizie che hanno permesso di sconfiggere la pirateria nel Corno d’Africa anche se restano le tensioni tra gli stati del Golfo in competizione fra loro, mentre i governi da Addis Abeba a Washington guardano con preoccupazione lo scontro tra Mogadiscio e Hargeisa, considerandolo una minaccia ai loro interessi nell’area e alla stabilità regionale.
Paesi dell’Unione europea, quali Regno Unito, Francia, Irlanda, Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia e Germania sostengono l’accordo tra le due parti la Somalia e il Somaliland.
Dopo il fallimento di tre precedenti incontri fra le delegazioni del Somaliland e della Somalia, nel giugno 2020 i funzionari del governo somalo, guidati dal presidente Mohamed Abdullah Farmajo, hanno incontrato una delegazione del Somaliland guidata dal presidente Muse Bihi Abdi.
Al vertice che era stato ospitato dal presidente Ismail Omar Guelleh di Gibuti, hanno preso parte anche il primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali, l’ambasciatore Usa, esponenti delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e dell’Unione Africana. Fu concordato di proseguire la discussione attraverso la formazione di una Commissione composta dalle due parti della Somalia. La trattativa però si arenata di nuovo per il pretesto, da parte della Somalia del Sud di proseguire la discussione dopo le elezioni previste per il 2021.
A livello internazionale il raggiungimento dell’accordo tra i due Paesi è sostenuto anche da Canada, Cina, Unione europea, Giappone, Norvegia, Svizzera, Turchia, Stati Uniti e le Nazioni Unite.
Un dialogo, fra Somalia e Somaliland difficile che si scontra con il nodo dell’indipendenza. Un dialogo che per essere superato necessita dell’attenzione e del sostegno internazionale, a partire da Etiopia Etiopia e Stati Uniti, senza lasciare fuori UE e Unione Africana.
Questa in estrema sintesi l’escalation di una nazione che vive due realtà estremamente diverse. Una, il sud del Paese, militarizzata e in preda alle scorrerie di Al-Shabab e di tensioni interne, l’altra, nel nord, il Somaliland impegnata in un percorso di democratizzazione e sviluppo.

paolo maggi

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29 agosto 2020

In Marcia sulle tracce di Don Milani

Sabato 5 settembre si tornerà a Barbiana per “la scuola di tutti e di ciascuno”. 

“Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio.

Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia”. Questa frase di don Lorenzo Milani è stata scelta per presentare la diciannovesima marcia di Barbiana che si sarebbe dovuta tenere a maggio, ma rinviata per il lockdown. La marcia tornerà così a destare l’attenzione, seguendo le linee guida per il Covid-19, su quell’esperienza educativa unica che dal dicembre 1954 video protagonista Don Lorenzo Milani per quasi 13 anni. “E’ un bel disegno di speranza e di ritorno alla normalità, in linea con lo spirito di Don Milani”, hanno sottolineato gli organizzatori. 
Sabato 5 settembre appuntamento quindi alle 9.30 al Lago Viola da dove alle 9.45 partirà il cammino lungo il Sentiero della Costituzione

A Barbiana l’arrivo è previsto per le 11 con i saluti dei rappresentanti delle istituzioni. Alle 11.30 l’attore Marco Messeri leggerà alcuni brani degli scritti di Don Milani, seguito dall’intervento del filosofo Marco Vannini. Alle 12 esibizione del coro multietnico CONfusion: spiritualità, liberazione ed educazione alla mondialità.


Pao. Ma.

13 luglio 2020

Torna in Maremma il Festival nazionale di Legambiente

Dal 19 al 23 agosto Festambiente, la manifestazione nazionale di Legambiente tornerà di scena nella cittadella ecologica di Rispescia (Gr).
Protagoniste della kermesse l’ecologia e le buone pratiche attraverso le quali ridurre le emissioni di CO2, ma, come sempre non mancheranno i temi sociali e di attualità e momenti unici di intrattenimento. Tutto questo in una cornice in cui sarà al primo posto il rispetto dei disciplinari e delle normative anti-contagio.
Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente e organizzatore del festival, sottolinea che “La ripartenza del Paese passerà anche da Festambiente. Quella del 2020 sarà un’edizione della manifestazione all’insegna della rievoluzione e dell’invito all’azione. Ed è proprio questo che ci ha spinti ad andare avanti nell’organizzazione della manifestazione, nonostante le enormi difficoltà legate all’emergenza sanitaria: continuare ad essere un megafono del messaggio ambientalista. L’obiettivo che ci siamo prefissati è, come ogni anno, quello di dare forma ad una narrazione del futuro in ottica sostenibile di cui ci faremo ancora una volta ambasciatori”. Le costanti della festa saranno le energie rinnovabili, il risparmio energetico e idrico, la raccolta differenziata spinta ad oltre il 90% in tutte le aree del festival, l’utilizzo di piante non idroesigenti, gli arredi realizzati con cartone, legno e plastica riciclati ma anche con gomma da pneumatici fine vita. Centrali anche i grandi temi come l’agroecologia e il cibo sano e bio, l’economia circolare, i parchi e la tutela della biodiversità, la mobilità sostenibile, l’innovazione tecnologica, le energie rinnovabili, l’ecoturismo, la legalità. L’edizione 2020 di Festambiente sarà inoltre caratterizzata, ancor più di sempre, da un grande spazio dedicato interamente a ragazzi e famiglie, allo scopo di colmare la necessità di riappropriarsi degli spazi all’aperto per affrontare al meglio l’emergenza sanitaria in atto. Attività sportive e outdoor, percorsi ciclabili, laboratori scientifici all’insegna dell’ecologia e dell’innovazione tecnologica, educazione ambientale e naturalistica e giochi all’aria aperta saranno gli ingredienti principali che accenderanno il grande parco ecologico per ragazzi allestito per Festambiente 2020. E poi incontri e momenti di approfondimento e ascolto collettivo, il Clorofilla film festival, l’ecomercato, la ristorazione con piatti tipici e biologici, un’area espositiva dedicata all’economia circolare, ai parchi, alle aree protette e all’agroecologia, escursioni e appuntamenti in aree suggestive del territorio Maremmano, emozioni e occasioni uniche per conoscere da vicino alcuni dei personaggi che hanno incrociato il loro percorso con quello dell’ambientalismo.
A breve, tutte le informazioni relative al festival, alle disposizioni di sicurezza e al programma saranno disponibili su www.festambiente.it.
pao. ma.

19 marzo 2020

Coronavirus: andrà tutto bene?


Mi chiedo se ho paura. Ho paura ma non sono spaventato. Ho paura per tutte quelle persone che non possono protrarre la loro astensione dalle attività che gli permettono di poter sopravvivere, per se stessi, per i loro figli, per le loro famiglie. In questo tempo sospeso cerco nel mio isolamento forzato di assaporare ugualmente le emozioni di un abbraccio, di un bacio nei modi possibili a distanza ma comunque vicino, anche se non fisicamente a quelle persone o comunque esseri viventi e cose che amo. Vivo una nuova quotidianità rallentata che m’avvicina all’essenziale e in qualche modo mi alleggerisce anche rispetto a quegli impegni che di solito generano ansia.Ma tutt’intorno è sofferenza. Chi s’ammala e chi muore e chi perde il lavoro e chi è costretto a lavorare nonostante i pericoli di contagio. Bandoni abbassati che forse non saranno riaperti. Sipari chiusi e palchi deserti.Ho paura che l’impegno, i sacrifici fatti e quelli che faremo ancora
possano essere vanificati dalla resa di chi non può farcela a resistere a lungo. Ogni tanto esco, per una spesa frettolosa e scatto qualche foto, vedo una città privata di quella che conoscevo come “normalità”: gente indaffarata, bimbi che giocano, il caos del traffico. Tutto annientato, domina un silenzio assoluto. Firenze è bella vista così. Scopri ad esempio una via dell’Ariento spettacolare senza i banchini e tutto quel tran tran che ne ostacolava la visione. Passeggi attraverso mille meraviglie e t’accorgi che quella di prima, prima del tempo sospeso, non era “normalità” o meglio non era una bella normalità. Dovresti goderne appieno ma, non è così. Ho vissuto tanti momenti felici e anche altrettanti dolorosi ma non ricordo qualcosa di analogo se non in alcuni film o racconti di fantascienza. Una delle prime cose che m’è venuta in mente è il romanzo “Cecità” di Saramago in cui all’improvviso tutti diventano ciechi per un’epidemia sconosciuta. La reazione della gente, della maggior parte della gente è devastante. C’è angoscia per
quello che potrebbe succedere a livello sociale, psicologico ed economico e non si può certo affermare che andrà tutto bene, non è così. Credo che saremo molto cambiati… spero in meglio.




Intanto #iorestoacasa

paolo maggi

26 gennaio 2020

Il giorno della (mia) Memoria

Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche della 60ª Armata del maresciallo Ivan Konev arrivarono per prime presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), scoprendo il vicino campo di concentramento e liberandone i superstiti. 

L'apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati in quel lager nazista.
La risoluzione dell’ONU 6/7 del primo novembre 2005 ha sancito la data del 27 gennaio come “Giornata della memoria” in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico.

Io non dimenticherò mai il 27 gennaio per la Shoa certo ,ma anche perché è il giorno in cui è nata una persona speciale con la quale ho condiviso gran parte della mia vita.
Lo ricorderò con malinconia, gioia e forse anche tristezza. 
Sentimenti che si mescolano per ragioni opposte anche in un altro giorno speciale: il 25 aprile, giornata in cui per me la gioia per la liberazione dell’Italia dal Nazifascismo s’intreccia con la malinconia per la perdita di una delle persone più care. 

Pao. Ma.

(foto p. maggi 1977)

21 gennaio 2020

Il 20 giugno a Livorno il Toscana Pride


E’ Livorno la città che quest’anno ospiterà il Toscana Pride.


L'appuntamento è per sabato 20 giugno. La manifestazione dell'orgoglio LGBTQIA (lesbico, gay, bisessuale, transgender, queer, intersessuale e asessuale) che nel 2016 a Firenze, nel 2017 ad Arezzo, nel 2018 a Siena e nel 2019 a Pisa, ha portato in piazza più di 70mila persone mette al centro la lotta all’omofobia che continua a manifestarsi con episodi di aggressioni e violenze.
Verrà lanciata anche la campagna social “Mai più bersagli”.

1 ottobre 2019

Boccaccesca torna in musica


Dal 4 al 6 ottobre 2019 Certaldo, patria del boccaccio, celebra il rapporto tra musica e cucina e mette in mostra le eccellenze enogastronomiche e artigianali italiane.
Quest’anno il tema che ispira la manifestazione, che festeggia 21 candeline è la musica, esperienza sensoriale che - proprio come il cibo - coinvolge, racconta, rivela. Per tre giorni il suggestivo borgo toscano si trasforma in un’accogliente tavola imbandita dove un pubblico di appassionati e addetti ai lavori potrà confrontarsi e scoprire sapori e saperi del mondo.
Un viaggio che partendo dall’enogastronomia attraverserà il mondo dell’arte e dell’artigianato dando vita ad un ricco programma che accanto alle degustazioni propone un’imperdibile mostra mercato. Tutto a tempo di musica.
Nelle strade dove è allestita la mostra mercato si susseguiranno musicisti che daranno vita ad esecuzioni live e anche i cooking show saranno tenuti da chef chiamati a presentare piatti ispirati a una canzone dedicata al cibo. Nel Parterre di Palazzo Pretorio invece sarà allestito un vero e proprio “salotto musicale” con un pianoforte a disposizione del pubblico: qui chi vorrà potrà esibirsi e allietare gli altri ospiti di Boccaccesca. Boccaccesca, che da 21 anni è vetrina privilegiata per l’enogastronomia, vuole proporre al suo pubblico un viaggio sensoriale che sposi l’esperienza del degustare a quella dell’ascoltare. Due modi differenti di “sentire” attraverso il corpo che, uniscono immaginazione e realtà, profumo e sapore, suono e memoria”.
La tre giorni prevede un programma denso di appuntamenti ad ingresso libero, che coinvolgeranno sia il Borgo basso sia il cuore medioevale di Certaldo Alta.
Nel Borgo Alto espositori provenienti da molte regioni italiane presenteranno le loro eccellenze enogastronomiche e artigianali, mentre grandi chef daranno vita a “La musica nel piatto”, particolari dimostrazioni di cucina.
Sempre nel Borgo Alto si snoderà il “Percorso del Gusto”: i visitatori che lo vorranno, potranno acquistare una mappa della manifestazione che li guiderà in una particolare degustazione itinerante. Grazie a gettoni di 2,50 euro, sarà così possibile assaggiare alcune prelibatezze preparate esclusivamente per “Boccaccesca”. Spazio anche ai grandi vini con l’Enoteca di Boccaccesca (le degustazioni saranno possibili grazie all’acquisto di coupon e del calice creato per la manifestazione). Non mancheranno poi incontri e momenti di approfondimento culturale e d'incontro per grandi e piccini.
Per informazioni e aggiornamenti sul programma: www.boccaccesca.it; pagina Facebook Boccaccesca Certaldo.
Pao. Ma.