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16 maggio 2015

Appuntamento a Barbiana per la scuola pubblica


Appuntamento domenica 17 maggio alle 10.30 al lago Viola in quel di Vicchio per camminare insieme sulle impronte di Don Lorenzo Milani in difesa di una "scuola di tutti e di ciascuno".


La "Marcia di Barbiana" torna puntuale e non meno impellente delle tredici edizioni precedenti all'insegna dello slogan "Solo la scuola lo può fare" per lanciar un appello incentrato sull'importanza della relazione fra insegnante e studente: "Chi insegna entra dentro la vita degli altri, che lo sappia o no, che lo voglia o no. Insegnare è impegnare se stessi in una relazione con l’allievo sincera, vera.
Imparare è far propria questa relazione, starci dentro e restituire più di quanto si è ricevuto, crescere come persona. L’esperienza di Barbiana mostra questo, rende visibile, esplicito, questo legame tra persone che è il nocciolo della scuola. L’esperienza di Barbiana mostra la ragione ultima dell’importanza della scuola per la società: rendere gli altri persone consapevoli del mondo nel quale vivono e dell’importanza del proprio impegno per renderlo migliore.
È un impegno faticoso, che richiede costanza, al quale sono chiamati tutti, per primi gli insegnanti, gli studenti, i genitori, ma anche tutti gli altri cittadini. È solo per mezzo della scuola che una società può essere fatta da persone responsabili. Nella crisi profonda che aggredisce questi nostri anni la scuola è in gravi difficoltà. Barbiana ci indica che nessuno può delegare ad altri l’uscita dai problemi; che sta a ciascuno essere il cambiamento che chiede di vedere, facendo un passo alla volta. Ecco il valore civico dell’esperienza di Barbiana e le motivazioni che rendono oggi più che mai attuale il tornarci insieme facendo della marcia un momento di riaffermazione di un impegno civico e culturale".
E proprio per sottolineare l'importanza della qualità della relazione tra docente e studente nella costruzione di una scuola che possa trovare il riconoscimento del suo valore civico, sabato 16 maggio alle 16.30 presso la Saletta “Pio La Torre” a Borgo San Lorenzo si terrà un dibattito organizzato da Istituzione culturale don Milani, Fondazione don Lorenzo, Milani, Comune di Vicchio e Comune di Borgo San Lorenzo sul tema “Senza di te la scuola non sa di nulla” Dispersione scolastica e buone pratiche.
Pao. Ma.
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4 maggio 2014

Movimento Studentesco Fiorentino, cantiere aperto


"Tra memoria e storia. Il Movimento Studentesco Fiorentino (1971-1978)" è il tema del convegno promosso dall'Associazione Ciclostilato in Proprio. Storia e memorie del Movimento Studentesco Fiorentino" e dall'Istituto Gramsci Toscano per i giorni 9 e 10 maggio 2014, presso il Circolo Vie Nuove a Firenze.
Per due giorni il circolo Vie nuove si trasformerà in un vero e proprio laboratorio in cui si cercherà di ripercorrere, con lo sguardo dell'oggi, la storia del Movimento studentesco fiorentino, ma anche riflettere sulle vicissitudini della Firenze degli anni Settanta e dei fermenti che l'attraversavano, in particolare riguardo al mondo della scuola, della cultura e della politica, dei partiti, del mondo del lavoro e dei movimenti extraparlamentari. Il convegno articolato in 4 workshop e una serata tutta dedicata sia alla proiezione di foto, filmati e interviste sia all'archiviazione virtuale di documenti e foto, prenderà il via alle 15 del venerdì per concludersi alle 13.30 del sabato.

IL PROGRAMMA
Tra memoria e storia. Il Movimento Studentesco Fiorentino (1971-1978)
9-10 maggio 2014, Circolo Vie Nuove, viale Donato Giannotti 13, Firenze
Venerdì 9 maggio
ore 15:00
Saluti
Marta Rapallini, Istituto Gramsci Toscano
Paolo Maggi, Ciclostilato in proprio - Storia e memorie del Movimento Studentesco Fiorentino
ore 15:30
workshop 1: Gli studenti e la politica a Firenze, tra il '68 e i primi anni Settanta
Presiede: Anna Scattigno
Interventi di: Mauro Sbordoni, Sandra Teroni, Marco Mayer
Discussant: Simonetta Soldani

L’arco cronologico va dall’alluvione di Firenze, nel novembre ’66 al ’73.
I temi: dalle prime forme di democrazia dal basso suscitate dall’emergenza dell’alluvione, con la nascita dei comitati di quartiere, al clima politico e culturale a Firenze negli anni attorno al ’68; la nascita del movimento degli studenti nelle scuole, la rottura degli organismi unitari, la formazione dei gruppi extraparlamentari, e poi del MSF, che diverrà esperienza pilota di rilievo nazionale nella politica della sinistra storica (in particolare Pci e Fgci); le forme organizzative, l’agenda politica (antifascismo, unità con il movimento dei lavoratori, internazionalismo); il rinnovamento in senso antiautoritario della scuola (diritto di assemblea, spazi di autogestione, apertura alla società, contestazione). Un esempio della diversa concezione della lotta antiautoritaria: gli arresti al liceo scientifico Leonardo da Vinci.

ore 17:30
Workshop 2: Le esperienze di rinnovamento didattico nelle scuole fiorentine e la riforma della scuola (1973-1976)
presiede: Matteo Mazzoni
Interventi di: Gigliola Paoletti, Franco Quercioli, Marco Fagioli, Stefano Bassi con Franco Bortolotti
Discussant: Dario Ragazzini

I temi: le proposte di riforma della scuola; i decreti delegati come strumento di democrazia ma anche come forme da discutere, da praticare e da modificare;  dalle piattaforme nazionali di riforma alle piattaforme locali, di istituto, prime esperienze di sperimentazione didattica; il rapporto con gli insegnanti democratici o più specificamente di sinistra, con Cgil-scuola, con i genitori democratici. La nascita del Cisid.

ore 20:00-22:00
cena e a seguire:
- illustrazione dell’archivio virtuale del MSF a cura di Giuliano Marullo
- proiezioni di videointerviste, a cura di Gianna Bandini
- proiezione del filmato “Centro Sfrattati Sant’Orsola 1971” di Andrea Vannini e Enrica Pezza.
- presentazione delle foto del movimento, a cura di Paolo Maggi

Sabato 10 maggio, ore 9:30-13:30
ore 9:30
workshop 3: Il movimento degli studenti e il MSF, 1973-76
Presiede: Maria Casalini
Interventi di: Giuseppe Guida, Gianni Pini, Stefano Fabbri, Amos Cecchi
Discussant: Matteo Mazzoni

Il periodo è quello del precedente workshop, ma l’attenzione è focalizzata più
direttamente sul movimento degli studenti e sul MSF.
I temi: la nascita dei movimenti nelle diverse realtà, il loro coordinarsi, la dimensione nazionale; gli Osa, i risultati elettorali dell’applicazione dei decreti delegati nelle scuole fiorentine e le questioni della rappresentanza degli studenti; la teorizzazione e la pratica dell’autonomia nel rapporto con il Pci; i rapporti con i movimenti extraparlamentari e la loro presenza nelle scuole, dentro o fuori la rappresentanza; le battaglie civili: il referendum sul divorzio, il voto a 18 anni, la questione dell’aborto); il movimento studentesco nelle scuole femminili, che si forma sui temi della riforma della scuola, dei decreti delegati, dei diritti civili, al contempo.

ore 11:30
workshop 4: Dopo le elezioni del 1976: la parabola del MSF tra riflusso e nuove proposte. Il femminismo
Presiede: Roberto Bianchi
Interventi di: Daniele Pugliese, Massimo Bellomo, Paola Carlucci, Ferruccio Capelli
Discussant: Monica Galfré

L’arco cronologico va dal 1976-77, sempre indicato come anno scolastico, al 1978.
I temi: la crisi del MSF nelle scuole dopo le affermazioni degli anni precedenti; Il riflusso; il femminismo, che già si è radicato nelle scuole negli anni precedenti e che rappresenta un novum con tutta la sua specificità e con la trasformazione di rapporti che introduce anche nel movimento studentesco; le proposte politiche per il movimento; il settantasette; il terrorismo.
Perché si scioglie il MSF e cosa lascia a Firenze in ambito politico e culturale: Radio Centofiori, l’esperienza del circolo Vecchio Mercato, il contributo al rinnovamento dell’Arci, del sindacato, delle istituzioni locali.

L'iniziativa rientra nell'ambito del Progetto di ricerca Storica sul Movimento studentesco Fiorentino nato circa tre anni fa quasi per caso, da un incontro fra alcuni ex studenti della Firenze degli anni Settanta. Quel piccolo gruppo di “ex studenti” ha coinvolto centinaia di persone, istituzioni, associazioni, organizzazioni sindacali che hanno contribuito in maniera del tutto disinteressata e volontaria alla costituzione di un prezioso patrimonio fatto di memorie, documenti e immagini ora a disposizione di uno staff di studiosi di indiscusso prestigio. Il convegno rappresenta quindi sia un punto d'arrivo sia un punto di ripartenza in cui la costituzione della neonata associazione “Ciclostilato in proprio – Storia e memorie del Movimento Studentesco Fiorentino” è stata lo sbocco naturale per la conservazione, la tutela, la valorizzazione e la promozione della memoria storica di quell'esperienza che si caratterizzò per l'adesione di massa di parte di coloro che all'epoca frequentavano la scuola media superiore a Firenze, raccogliendo giovani di diverso orientamento ideale, politico, culturale e religioso e di diversa estrazione sociale, in autonomia rispetto alle forze politiche.
Un patrimonio che l'Associazione si propone di mettere a disposizione di chiunque intenda avvalersene per motivi di studio e di ricerca.
Il cantiere è aperto...

Paolo Maggi




4 aprile 2014

Scuola. Missione incompiuta

"Scuola. Missione incompiuta" è il titolo dell’incontro promosso dall’associazione “Per Un Nuovo Mondo Comune” che si terrà mercoledì 9 aprile alle 17, presso il Caffè Letterario -  Le Murate a Firenze. Interverranno fra gli altri Mariangela Bastico, viceministro dell’Istruzione nel secondo Governo Prodi, Federico Marucelli, dirigente scolastico e Daniela Lastri, consigliera regionale della Toscana. Il dibattito sarà coordinato da Vittoria Franco, coordinatrice dell'ìAssociazione Per Un Nuovo Mondo Comune. L’occasione dell’incontro è data dalla pubblicazione del volume "Scuola. Missione incompiuta. L'istruzione in Italia dal sussidiario a internet", Vittoria Maselli editore, a cura di Mariangela Bastico e Giuliana Lusuardi.
 Il libro è articolato in 3 sezioni: la storia, le immagini, le speranze e i problemi. I diversi autori – fra i quali vi sono operatori ed esperti, come Marco Lodoli, Emanuele Barbieri, Andrea Ranieri e la stessa Mariangela Bastico -  parlano delle numerose riforme e interventi a cui la scuola è stata sottoposta in anni recenti e che non sempre sono state in grado di affrontare e risolvere le nuove sfide dell’istruzione e della formazione, dei nodi ancora da sciogliere e delle potenzialità che a una scuola moderna offrono le nuove tecnologie informatiche.
Pao. Ma.

25 febbraio 2014

Asilo nido ecologico a Calenzano

Il 3 marzo iniziano le attività del nuovo asilo nido di Settimello nel comune di Calenzano (Fi), realizzato interamente in legno, potrà ospitare 50 bambini.
“E’ una struttura all’avanguardia – ha commentato il Sindaco di Calenzano Alessio Biagioli – un edificio ecologico, a basso impatto ambientale, accogliente e confortevole". E’ stato realizzato da Arca Cooperativa Sociale, che, a seguito di una procedura di projet financing, ha sostenuto i costi di costruzione per un investimento di oltre 950.000 euro. Arca si occuperà inoltre della gestione complessiva dell’asilo nido. Dei 50 bambini, 35 proverranno dalla graduatoria comunale, con gli stessi prezzi applicati per i nidi
comunali. Gli altri posti saranno privati. La struttura, di 500 mq, dispone di un ampio giardino di mille metri quadri, in parte coperto e pavimentato e in parte a verde, sul quale si affacciano le stanze delle sezioni. Completano la struttura la zona sonno, la cucina e spazi comuni per le attività e i laboratori.

Pao. Ma.

2 luglio 2005

La Toscana al top per le gite scolastiche

di Paolo Maggi


Oltre 2 milioni e 200 mila presenze e un fatturato di 86milioni di euro catapultano la Toscana in vetta alla classifica delle mete preferite dal turismo scolastico. A dirlo sono i dati del Terzo Osservatorio Nazionale sul Turismo Scolastico presentato dal Centro Studi Turistici e dall’Aci di Firenze, elaborati su un campione di 1794 istituti scolastici.
L’indagine biennale evidenzia che negli ultimi due anni gli studenti italiani hanno viaggiato meno, ma che per l’anno scolastico 2004/05 si può parlare di un’inversione di tendenza a conferma che nonostante il susseguirsi di eventi drammatici o congiunturali si sta assistendo a una graduale ripresa del turismo scolastico seppure con una ridistribuzione dei flussi. In pratica vengono abbandonate le destinazioni considerate meno sicure o con livelli di prezzi troppo elevati a favore di quelle che riescono a garantire una maggiore affidabilità e una convenienza economica: prevale l’alternativa più che la rinuncia.
Un dato che emerge nell’indagine è proprio l’affermazione delle cosiddette “località minori”, o meglio, quelle al di fuori dei tradizionali circuiti turistici, visto che portano i nomi di località importanti come Pisa, Lucca o la provincia di Grosseto, dove arte e natura si armonizzano in maniera ideale e i costi risultano più convenienti. La meta più ambita resta comunque Firenze che però rispetto al biennio precedente perde l’1 per cento di presenze scolastiche, contro una crescita regionale che si aggira sul 4 per cento.
In soldoni l’indagine evidenzia che è aumentato il numero complessivo dei viaggi rispetto al biennio precedente ed è cambiata anche la distribuzione fra le mete nazionali (76 per cento) e quelle estere (24 per cento). La stima dei partecipanti ai viaggi d’istruzione è di 4 milioni e 375 mila giovani, ovvero il 16,2 per cento in più rispetto alla precedente indagine. Di questi, 3 milioni e 325 mila studenti hanno visitato una o più località italiane e 1 milioni e 50 mila hanno preferito una o più località estere, mentre la durata media dei viaggi è passata da 3,2 a 3,8 giorni.
L’offerta culturale e museale rappresenta la prima motivazione per le visite didattiche conil 38,5 per cento , in leggero incremento rispetto alla precedente indagine. Un altro motivo di interesse cono le visite ai parchi e alle aree protette (25,4%), seguite da quelle nelle aziende (20%), fiere e manifestazioni (12,2%).
Per quanto riguarda gli spostamenti, i bus rimangono il mezzo più utilizzato (57,9 per cento), seguito dal treno (24,3%). Il trasporto aereo ha subito un incremento di due punti passando dall’11,7 al 13,7 %.
Fra le regioni italiane meta dei viaggi d’istruzione la Toscana continua a ricoprire il ruolo di protagonista assoluta, con ben cinque località fra le prime venti (Firenze, Siena, Pisa, Lucca e Arcipelago toscano), con il 17,8 per cento dell’intero movimento, in aumento rispetto all’indagine del 2003, ma al di sotto dei livelli raggiunti nel 2000/2001. Le altre regioni con le quote di mercato più significative sono l’Emilia Romagna con oltre un milione e mezzo di presenze, il Lazio e il Veneto. Fra le scelte dei viaggi all’estero la Francia e la Spagna continuano ad essere le mete più ambite, anche se le presenze degli studenti italiani registrate per il 2004/2005 rimangono ben lontane da quelle rilevate nel 200/2001. Il paese straniero che ha registrato un forte incremento del numero dei viaggi e di partecipanti è la Germania. Barcellona e Praga si contendono il primato di città “più richieste” dagli studenti italiani, mentre Parigi è in terza posizione.