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2 maggio 2015

Campi della legalità. Ancora aperte le iscrizioni



Tornano i campi promossi da ARCI, Cgil, Flai, Spi insieme a Libera.


Per il nono anno tornano i campi della legalità promossi da ARCI, Cgil, Flai, Spi insieme a Libera. 37 campi e 2 laboratori di formazione organizzati nei terreni confiscati alle mafie in 10 regioni italiane. Un’opportunità da non perdere per i giovani toscani che possono ancora iscriversi.

9 aprile 2015

Culture giovanili a confronto: di scena il Movimento Studentesco Fiorentino


Firenze - Venerdì 10 aprile 2015 alle ore 21 al Centro Giovani Gav in via Gran Bretagna 48, nel
quartiere 3 a Firenze si terrà il secondo appuntamento con il “Progetto per il recupero ed il confronto delle culture giovanili".


Al centro dell'incontro il Movimento Studentesco Fiorentino che dal 1971 al 1978 a Firenze, ma non solo, raccolse la protesta e la proposta di migliaia e migliaia di studenti delle scuole medie superiori fiorentine. L'incontro sarà aperto dalla proiezione di un filmato che cercherà di tracciare brevemente un profilo di quell'esperienza politica, sociale e umana e aprire una finestra sulla vita di quei giovani che dietro gli striscioni e sotto le bandiere di quel Movimento intrecciarono le loro vite, il loro interessi, i loro amori.
Di seguito alcune scene del filmato "catturate" durante il montaggio:



TUTTI GLI INTERESSATI SONO INVITATI A PARTECIPARE

Info: ciclostilatoinproprio@gmail.com - Facebook: Movimento Studentesco Fiorentino - Sito Web: http://www.ciclostilatoinproprio.it/
PAO. MA.

25 marzo 2015

Culture giovanili a Confronto: il Movimento Studentesco Fiorentino

Dal 1971 al 1978 Firenze, ma non solo Firenze, fu attraversata da un'ondata di contestazione studentesca che dalla scuola esondava nelle strade e nelle piazze della città per portare la propria voce di protesta e di proposta. Ma chi erano e cosa volevano quei giovani che negli anni Settanta del secolo scorso sfilavano dietro gli striscioni e le bandiere del Movimento Studentesco Fiorentino?
Se ne parlerà venerdì 10 aprile prossimo con alcuni dei protagonisti di quell'esperienza che a quarant'anni di distanza si sono ritrovati e hanno dato vita all'associazione “Ciclostilato in proprio – Storia e memorie del Movimento studentesco fiorentino” proprio per ricostruire e far conoscere, in particolare ai giovani che oggi hanno quella stessa età, quella “storia” che si caratterizzò per l'adesione di massa da parte di coloro che all'epoca frequentavano le scuole medie superiori di Firenze e della Toscana.
L'incontro sarà introdotto da un video, realizzato da Luca Ferro in collaborazione con “Ciclostilato in proprio...” che sinteticamente, attraverso immagini e narrazioni cercherà di aprire una finestra sulla vita di quei giovani che s'incontrarono trascinati da una forte spinta verso il cambiamento che dal cuore attraversava le aule per inondare strade e piazze, intrecciando l'impegno politico e sociale allo studio, al tempo libero, agli amori.
L'appuntamento, aperto a tutti gli interessati e in particolare ai giovani, è alle ore 21 al Centro Giovani Gav in via Gran Bretagna e fa parte del “Progetto per il recupero ed il confronto delle culture giovanili attraverso lo strumento audio-video”, a cura di Luca Ferro promosso dal Centro giovani GAV del Quartiere 3 in collaborazione con l'associazione culturale a scopo sociale "Cambiamusica!-Firenze".
Info: ciclostilatoinproprio@gmail.com - Facebook: Movimento Studentesco Fiorentino -  Sito Web: http://www.ciclostilatoinproprio.it/

Pao. Ma.

27 febbraio 2015

Culture giovanili a confronto

Al via gli incontri nell'ambito del  “Progetto per il recupero ed il confronto delle culture giovanili attraverso lo strumento audio-video”, a cura di Luca Ferro che si propone di attivare
un “Laboratorio per il recupero ed il confronto delle culture giovanili, attraverso lo strumento audiovisivo”. Gli incontri si terranno presso la Sala Polivalente del Centro Giovani GAV del Quartiere 3 in collaborazione con l'associazione culturale a scopo sociale "Cambiamusica!-Firenze".
Il primo incontro si terrà venerdì  6 marzo prossimo dalle ore 21.00, presso "La Stanza dei Ragazzi" in via Gran Bretagna, 48.
Tema dell'evento sarà: “La passione per le moto dei teen-ager  negli anni 80/90 e nel presente”. Il confronto sarà introdotto dal video di Luca Ferro “... di Venerdì, al metano ...” (16 minuti) che documenta, i riti motoristici, spavaldi e sciagurati, dei giovani degli anni '90. Un'occasione per riflettere insieme, giovani di allora e giovani di oggi sui modi più opportuni per coniugare la passione della competizione e della sfida, tipicamente giovanili, al rispetto della propria e dell'altrui incolumità.
Il secondo appuntamento è in calendario per venerdì 10 aprile 2015 con la partecipazione dell'Associazione Ciclostilato in Proprio – Storia e memorie del Movimento Studentesco Fiorentino e riguarderà in particolare il Movimento Studentesco Fiorentino, attivo nelle scuole medie superiori nel corso degli anni Settanta del secolo scorso, dietro i cui striscioni sfilarono e s'incontrarono migliaia di studenti delle scuole fiorentine e toscane.
L'ultimo appuntamento del primo ciclo d'incontri si terrà a maggio e riguarderà il tema delle rivoluzioni "sentimentali" nei giovani di ieri ed oggi
La partecipazione al progetto è gratuita.
Info: https://www.facebook.com/#!/events/363304447182320/
Pao. Ma.

5 dicembre 2013

Solo un giovane su tre considera l'AIDS un rischio


Nel mondo più di 35 milioni di persone vivono con l'HIV. In Italia 3800 nuovi casi nel 2012 e il più alto numero di morti per Aids in Europa.
E' questa l'estrema, amara sintesi di un'indagine Doxa realizzata per Cesvi in occasione della giornata mondiale contro l'Aids che rivela inoltre anche altri aspetti inquietantati: negli ultimi 11 anni sono in crescita il numero delle donne sieropositive e che, tra i giovani, 1 su 3 non percepisce il contagio della malattia come un rischio reale e quindi non si protegge.
L’Africa Sub Sahariana, con 1 adulto su 20 che ha contratto il virus, è la zona al mondo più colpita.
In occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS, Cesvi rilancia la campagna “Fermiamo l’AIDS sul nascere”. Fino al 21 dicembre 2013 si può contribuire con un sms al 45503.
L’infezione da HIV continua a propagarsi e l’AIDS rimane la pandemia che miete più vittime al mondo. In Italia, sono soprattutto i giovani a sottovalutare i rischi della malattia: 1 su 3 pensa che "esiste ma è tenuta sotto controllo e non fa quasi più vittime", 1 giovane su 5 è a rischio perché non ne ha sentito parlare a scuola e solo raramente sui media. Solo il 35% dei ragazzi e ragazze in Italia, nonostante sappiano perfettamente che la via di trasmissione principale è quella sessuale, usa
abitualmente il preservativo nelle proprie relazioni e solo il 29% dichiara di aver fatto il Test dell’HIV. Le giovani donne si espongono maggiormente al rischio, sentendosi protette da una relazione stabile. E’ quanto rivela un’indagine Doxa realizzata tra i giovani dai 16 ai 34 anni per il Cesvi a trent’anni dall’identificazione del virus dell’HIV e in occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS (1 dicembre). Cesvi rilancia “Fermiamo l'AIDS sul nascere”, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, giunta alla dodicesima edizione, con il duplice obiettivo di sostenere la lotta al virus nei Paesi più colpiti e rialzare il livello di attenzione fra i giovani italiani sulla necessità della prevenzione.
In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità per il 2012 registra 3800 nuovi casi di persone infette. Complessivamente il numero di italiani sieropositivi tocca quasi i 140 mila.
Con un pericoloso aumento dei casi fra i giovanissimi e il picco di infezioni - il 36,1% dei casi totali – che torna a colpire dopo anni la fascia d’età 25-34 anni. Nel 2012, la maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da HIV è attribuibile a rapporti sessuali non protetti, che costituiscono l’80,7% di tutte le nuove diagnosi. Gli ultimi dati UNAIDS 2013 rilevano il drammatico primato italiano: l’Italia, con 1700 decessi l’anno, è il Paese europeo con il più alto numero di morti per AIDS, un trend in crescita se si considera che nel 2001 i casi erano 1400.
Pao. Ma.