3 luglio 2017

Siena capitale del jazz internazionale


Siena si appresta a ospitare le più importanti scuole di
jazz del per una settimana di concerti
straordinari. Dall’8 al 14 luglio infatti Siena Jazz mette in scena il ventisettesimo International IASJ Jazz Meeting che quest’anno festeggia anche i 40 anni dell’Accademia Nazionale del Jazz di Siena, nata il 9 settembre del 1977.
 Per una settimana circa 150 partecipanti provenienti da più di 20 nazioni in rappresentanza di 48 scuole di jazz suoneranno insieme e si confronteranno nei loro percorsi formativi dando vita a un evento musicale, culturale e sociale che, fin dalla sua nascita, è stato espressione di valori quali la solidarietà fra i popoli e dell'importanza della musica come collante fra i giovani di culture, nazioni e religioni diverse.
Ogni giorno presso le aule di Siena Jazz saranno sei i concerti pomeridiani (dalle ore 18.30 alle ore 20.00), mentre a partire dalle ore 21.45 gli studenti e i docenti si esibiranno in alcuni dei luoghi più unici e suggestivi della città.
Si comincia sabato 8 luglio con un grande concerto inaugurale in Piazza Provenzano che vedrà esibirsi la “Siena Jazz University Orchestra” diretta da Roberto Spadoni con special guest il sassofonista statunitense Dave Liebman
Domenica 9 luglio sarà il  Cortile del Rettorato dell’Università degli Studi di Siena a ospitare la jam session che vedrà protagonisti studenti e docenti del meeting.
Quindi le jam session si sposteranno in contrada: il 10 luglio nella Società “Castelmontorio” della Contrada di Valdimontone; l’11 luglio presso la Società “Il Rinoceronte” della Contrada della Selva; il 12 luglio nella Società “San Marco” (giardini dell’Oliveta) della Contrada della Chiocciola. I concerti finali del Meeting si terranno invece giovedì 13 e venerdì 14 luglio nella Società “Romolo e Remo” della Contrada della Lupa.
Pao. Ma.

1 luglio 2017

A rischio i bagni alle foci di fiumi, canali e fossi


Ancora una volta Goletta verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all'informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane denuncia anche in Toscana, una situazione sempre più a rischio a causa della cattiva depurazione, dei rifiuti galleggianti e spiaggiati e delle continue illegalità ambientali, che sfregiano coste e territori italiani. 

 Vai ai risultati delle analisi

Un assalto che non si ferma, come dimostrano i dati del dossier Mare Monstrum di Legambiente sul mare illegale basato sul lavoro delle Forze dell'ordine e delle Capitanerie di porto: la Toscana con 1.097 infrazioni accertate (il 7% a livello nazionale) 1286 persone denunciate e arrestate e 182 sequestri effettuati si piazza al settimo posto nella classifica italiana del mare illegale. In pratica, oltre 3 reati accertati al giorno, 1,8 infrazioni per ogni chilometro di costa.Tra le tipologie di reato spiccano quelli legati all’ insufficiente depurazione e agli scarichi inquinanti: 324 le infrazioni accertate con 431 denunce e 99 sequestri. A seguire i reati legati alle violazioni al codice della navigazione, in aumento rispetto allo scorso anno: nel 2016 sono stati 301 i reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, che hanno portato alla denuncia di 302 persone. C’è poi la pesca di frodo con 250 infrazioni accertate, 249 persone denunciate e 14 sequestri (13.755 kg i prodotti ittici finiti sotto sequestro). Infine i reati legati al ciclo del cemento lungo la costa (222 quelli accertati nell’ultimo anno, con 304 persone denunciate e 61 sequestri effettuati). Dallo scorso anno da segnalare la forza deterrente della nuova legge sugli ecoreati che colpisce soprattutto inquinamento e disastro ambientale.
Il monitoraggio di Goletta Verde punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi regionali che mettono a rischio la balneabilità dei nostri mari e di conseguenza anche lo sviluppo turistico ed economico dei nostri territori.
Nello specifico, l’associazione ambientalista si riferisce a sette tratti di mare toscano: Marina di Carrara (intorno alla foce del torrente Carrione), Petraccia (foce torrente Lavello), tra Livorno e Pisa alla foce del canale Scolmatore, a Marina di Salivoli, a Follonica (foce fiume Gora), a Mola sull’isola dell’Elba (foce dei fossi Mola e Fossone) e, sempre all’Elba, al molo di Marciana Marina presso la spiaggia del capitanino. Su un totale di diciannove punti monitorati dai tecnici di Goletta Verde lungo le coste toscane sette presentavano valori di contaminazione elevata e per questo ricevono un giudizio di “fortemente inquinato”. Nel mirino finiscono ancora una volta le foci di alcuni fiumi, canali e fossi d’acqua. 
Resta molto da fare anche sul fronte dell’informazione ai bagnanti. La cartellonistica in spiaggia è ancora troppo scarsa, nonostante da tre anni sia scattato l’obbligo per i Comuni costieri di apporre pannelli informativi circa la qualità delle acque. Rispetto ai 19 punti monitorati dai tecnici, soltanto in tre i tecnici hanno potuto riscontrare la presenza di questi cartelli che hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare (in base alla media dei prelievi degli ultimi quattro anni), i dati delle ultime analisi e le eventuali criticità della spiaggia stessa. Tema centrale di questa edizione di Goletta Verde sarà anche il rischio per inquinamento da marine litter. Legambiente ha recentemente raccontato l’esperienza e i dati raccolti in questi 30 anni da Goletta Verde alla conferenza mondiale degli Oceani all’Onu, rilanciando un pacchetto di proposte per contrastare questo problema che, al pari della maladepurazione e della pesca illegale, mette in serio pericolo l’ambiente, la biodiversità marina ma anche la salute dei cittadini. Soltanto in due punti rispetto ai 19 monitorati dai tecnici di Legambiente non è stata riscontrata la presenza di rifiuti lungo la spiaggia e praticamente nella quasi totalità di questi a farla da padrona è la plastica, seguita da carta, metalli e rifiuti provenienti dalla raccolta urbana.
la conferenza stampa
“Purtroppo, ogni anno continuiamo a registrare i soliti ritardi nell’adeguamento e nell’efficientamento del sistema depurativo locale, sia nei comuni costieri che nell’entroterra – dichiara Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana -. Si tratta per lo più di situazioni note, come dimostrano i 41 agglomerati toscani sottoposti a procedura d'infrazione per il mancato rispetto della direttiva 271/1991. Questo status esige la necessità d’intervenire al più presto, per evitare che la vocazione turistica, culturale e naturalistica di una delle più belle aree del Paese venga compromessa. La Toscana, d’altra parte, sui temi ambientali, è sempre stata all’avanguardia in Italia. Per questo chiediamo con forza a Regione e Comuni interessati, sia costieri che dell’entroterra, d’intervenire al più presto. Non solo per verificare queste fonti d’inquinamento, ma per porre in essere contromisure rapide, stringenti ed efficaci”. Tra i fattori inquinanti, troppo spesso sottovalutati, c’è anche il corretto smaltimento degli olii esausti. Proprio per questo, anche quest’anno il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati è main partner della campagna estiva di Legambiente. Attivo da 33 anni, il CONOU garantisce la raccolta e l’avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale. 
Buone Pratiche
Con Goletta Verde viaggia anche la campagna “Le pratiche estive per vivere il mare, la natura e l’ambiente in sicurezza e salute”, realizzata in collaborazione con il Sindacato Medici Italiani e Assimefac. Un vademecum e diverse iniziative condotte a bordo di Goletta Verde per informare sui comportamenti da tenere per rispettare il mare e tutelare la propria salute e su quelle che sono le minacce di inquinamento e sanitarie presenti lungo le nostre coste.
Le Criticità
“Per quanto riguarda l’Isola d’Elba – spiega Umberto Mazzantini, responsabile mare di Legambiente Toscana - il dato negativo del Moletto del Pesce a Marciana Marina conferma due cose: la prima è che i prelievi fuori norma degli anni passati non erano un accanimento verso la precedente amministrazione comunale, la seconda è che il problema derivante da un troppo pieno fognario che sfocia all’inizio dell’area portuale continua ad esistere e che è un bene che la nuova Amministrazione Comunale abbia nel suo programma la costruzione di un depuratore che speriamo metta al più presto a norma l’intera vallata marcianese. I dati di Mola, la Zona umida del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, confermano quelli dei prelievi di Goletta Verde del 2016 e una situazione intollerabile in un’area così importante e delicata, che ha bisogno immediatamente di una vera protezione, di cartellonistica adeguata e di un’opera di ripristino ambientale che inizi proprio dall’individuazione di chi inquina i preziosi fossi di Mola attentando alla sua biodiversità fragile e unica”.
 Restando in provincia di Livorno, “fortemente inquinati” anche i prelievi effettuati a Piombino, alla Marina di Salivoli (scarico presso via Salivoli) e alla foce del canale scolmatore tra i territori di Livorno e Pisa.
In provincia di Massa-Carrara due punti su tre risultati “fortemente inquinanti”: a Marina di Carrara (alla foce del torrente Carrione) e in località Partaccia del comune di Massa (alla foce del torrente Lavello). Entro i limiti gli inquinanti riscontrati nel prelievo effettuato sempre a Marina di Massa, ma alla foce del fiume Frigido. In provincia di Lucca i tre prelievi sono risultati tutti nella norma: a Pietrasanta (alla foce del fosso Motrone in località la Focetta e alla foce del fiume Fiumetto) e a Viareggio (spiaggia presso piazza Mazzini).
Nella norma anche i sette monitoraggi effettuati in provincia di Grosseto: alla spiaggia di fronte il fiume Bruna a Castiglione della Pescaia; alla foce del fiume Gora a Follonica; alla spiaggia presso il canale di San Rocco a Marina di Grosseto; alla foce del fiume Albenga a Orbetello; alla spiaggia fronte canale di Monte Argentario; al canale di scolo al fosso Tagliata Etrusca a Ansedonia e alla spiaggia di fronte al torrente Chiarone a Capalbio.

Pao. Ma.

29 giugno 2017

23 candeline per il Meeting antirazzista a Cecina


Fino a domenica 2 luglio nel parco della Cecinella a Cecina 
Mare l'Arci conferma anche quest'anno una serie d'appuntamenti d'eccellenza sui temi legati alle migrazioni, all’antirazzismo e alle politiche dell’accoglienza con le migliori esperienze e le voci più autorevoli. 

Cinque giorni in cui approfondire i temi legati all’antirazzismo e all’integrazione, con un occhio particolare al tema della cittadinanza al centro incontri, dibattiti e delle assemblee del “Coordinamento nazionale nuove generazioni Italiane” e del “Movimento nazionale degli italiani senza cittadinanza”.
Focus particolari sul concetto di “Identità” con momenti d’incontro e riflessione sulla vita associativa di ARCI e occasioni di approfondimento, come i seminari dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti sui fenomeni migratori. Seminari che, quest’anno, sono accreditati presso l’Ordine dei Giornalisti della Toscana e che rientrano, quindi, nella formazione professionale continua per i giornalisti.
In cantiere inoltre seminari organizzati con ANCI Toscana e con il Servizio Centrale del Ministero dell’Interno, sia per la formazione degli operatori Sprar, sia per presentare progetti contro le discriminazioni portati avanti sui territori, come #Ionondiscrimino.
Insomma, un fitto calendario e tanti ospiti: antropologi, giornalisti, rappresentanti delle Istituzioni e dell’associazionismo, artisti e musicisti provenienti da diversi Paesi. Ad esempio ci sarà la ‘Carovana Culturale Siriana’: un gruppo di poliedrici artisti che portano l’arte contemporanea siriana in giro per il mondo e che si fermeranno al Meeting, nel corso del loro viaggio attraverso l’Europa.
Ogni giorno, due laboratori aperti a tutti e a ingresso libero: il laboratorio di cucina e quello di cucito organizzati da “CACTUS LAB Oltre confine nascono le idee” e curati da ARCISolidarietà Bassa Val di Cecina, tenuti dagli ospiti del progetto di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo sul territorio, per conoscersi attraverso i sapori e le tradizioni; e il laboratorio per i più piccoli “Popoli in Transito” tenuto dal Comitato ARCI Empolese Valdelsa.
Il 30 giugno e il 1 luglio dalle 10 alle 13, anche il laboratorio sul linguaggio dell’arte con gli artisti della Carovana Culturale Siriana, Walid El Masri, Ali Kaaf e Mohamad Al Roumi.
Inoltre, Per tutta la durata del Meeting si potrà visitare la mostra fotografica “Obiettivo volontario. Viaggio nel mondo delle associazioni” del fotografo Enrico Genovesi e realizzata da Cesvot. La mostra nasce in collaborazione con Fiaf – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e con il progetto “Tanti per tutti” che la Federazione ha promosso tra il 2015 e il 2016 con lo scopo di realizzare una documentazione fotografica che indagasse il mondo del volontariato in Italia e raccontasse i volontari impegnati sui tanti fronti del bisogno: dall’assistenza alle persone in condizioni di disagio, alla protezione civile; dalla tutela dell’ambiente a quella dei monumenti; dall’educazione alla solidarietà internazionale.

Pao. Ma.

19 giugno 2017

Arezzo città della musica

Seconda edizione del Guido Day

Da martedì 20 domenica 25 giugno torna la manifestazione dedicata a Guido Monaco per fare ancora una volta di Arezzo la città della musica. Il tutto nasce dell’idea di creare un ponte con l’Europa: il 21 giugno infatti viene celebrata a livello continentale la Festa della musica.

“Introdurre un evento come questo – ha dichiarato il sindaco Alessandro Ghinelli – significa sottolineare al massimo la vocazione musicale di Arezzo e ricordare l'invenzione di un linguaggio che ci consente di essere presenti e conosciuti universalmente. La Fondazione Guido d'Arezzo lavora in modo assiduo, come da tradizione, al polifonico internazionale e nazionale e da due anni a questa nuova iniziativa che si tiene nella sua sede naturale, ovvero dove la musica ha conosciuto la sua prima scrittura. L'amministrazione comunale è impegnata nella sua valorizzazione: il Guido day, infatti, è un evento che si affianca alla Scuola di Fiesole che a partire da settembre gestirà la scuola di alta formazione musicale, a palazzo di Fraternita, che rilascerà titoli equipollenti a quelli di un conservatorio".
Il programma: martedì 20 giugno alle 20,30 nella chiesa di Santa Maria della Pieve rassegna di cori aretini.
Mercoledì 21 giugno alle 11 nella chiesa di San Michele concerto del coro VoceIncanto diretto da Gianna Ghiori, alle 16 sul sagrato della basilica di San Francesco concerto dell’ensemble Mosaico Mediterraneo, alle 17 in Corso Italia sfilata della Fanfara dell’arma dei carabinieri diretta dal maresciallo Ennio Robbio che culminerà alle 17,45 con il concerto in piazza Guido Monaco a cui parteciperanno anche la Filarmonica Guido Monaco diretta da Matteo Trimigno, il Cor infantil amics de la unió di Granollers - Barcellona diretto da Josep Vila Jover, i Musici e gli Sbandieratori della Giostra del Saracino e l’Orchestra multietnica aretina. Il coro catalano sarà poi protagonista del concerto alle 21 al Teatro Petrarca che vedrà salire sul palco anche la JuniOrchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma diretta da Simone Genuini e i cori del territorio aretino diretti da Lorenzo Donati.
Venerdì 23 giugno alle 21 si torna alla chiesa di Santa Maria della Pieve per il concerto dell’Orchestra sinfonica Guido d’Arezzo diretta da Stefano Pagliani.
Domenica 25 giugno alle 21 al Teatro vasariano dove ha sede il liceo musicale si terrà in chiusura il concerto di musica da camera SoNoRo.
L’ingresso a teatro è gratuito ma occorre ritirare l’invito, valido ciascuno per una persona, presso Officine della Cultura in via Trasimeno 16 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18,30. Il giorno della manifestazione i biglietti residui potranno essere ritirati presso il botteghino del Teatro Petrarca.

6 maggio 2017

#DonMilani50, "I care"


Sabato 27 maggio 2017 appuntamento a Barbiana


#DonMilani50 è l’hashtag scelto per il calendario di eventi che si succederanno fino a tutto giugno per ricordare Don Milani nel cinquantesimo della morte. Un calendario di eventi che culminerà i l 20 giugno con la preghiera di Papa Francesco sulla tomba del priore di Barbiana. Al centro degli eventi, come ogni anno, da sedici anni, la marcia di Barbiana, "per la scuola di tutti e di ciascuno" in programma per il 27 maggio e poi una costellazione d'incontri che ruoteranno intorno ai temi cari al priore di Barbiana. Fra gli incontri in calendario il 12 giugno nell’Aula Magna del Design Campus, la ministra Valeria Fedeli interverrà nel dibattito “Conoscenza e riscatto sociale”; il 16 giugno Chiara Saraceno interverrà su “Povertà e diseguaglianza”; il 23 giugno il tema sarà “Guerra e disobbedienza” con Domenico Quirico de La Stampa.
Intanto il 26 maggio alla biblioteca comunale Giotto verrà invece presentato “Processo all’obbedienza”, l’ultimo libro di Mario Lancisi per Laterza sulle vicende processuali che videro don Milani sotto accusa per i reati di apologia e incitamento alla diserzione e alla disobbedienza civile. Sempre il 26 maggio debutterà al Teatro Giotto di Vicchio, “Lettera a una professoressa”, produzione della compagnia teatrale Chille de la balanza, che proporrà ai presenti una scrittura collettiva liberamente ispirata alla famosa lettera-saggio che don Milani scrisse nel 1967 con alcuni dei suoi allievi.
L’appuntamento è alle ore 10:30 presso la località Lago Viola (Vicchio) e da lì ci si muoverà  in direzione di Barbiana.
Link al programma e all'appello: http://www.comune.vicchio.fi.it/eventi-notizie/xvi-marcia-di-barbiana

Vedi anche, oppure cerca nel blog nel blog:
http://paomaggiblog.blogspot.it/2014/03/il-sentiero-della-costituzione-sulle.html

paolo maggi

10 marzo 2017

Il libro: "Don Lorenzo Milani - L'esilio di Barbiana"

Barbiana, una ventina di case sparse fra campi e boschi e una chiesa. Quella chiesa in cui il 7 dicembre del 1954 Don Lorenzo  Milani mise piede per la prima volta come priore della piccola parrocchia che contava si e no una quarantina di “anime”. Un esilio, un vero e proprio confino fisico e di parola che non impedì però al priore di Barbiana di trasmettere il suo pensiero che travalicò quello spazio fisico nel cuore del Mugello per raggiungere i cuori di tutte le persone che desiderano, ancora oggi, una scuola pubblica “per tutti e per ciascuno”.
Nel parla Michele Gesualdi nel suo libro "Don Lorenzo Milani - L'esilio di Barbiana"(254 pagine, San Paolo edizioni), che verrà presentato sabato 11 marzo 2017 alle 21, al centro Agape di via Indipendenza 266 di Venturina Terme. L’opera, uscita con la prefazione di Andrea Riccardi e la postfazione di Don Luigi Ciotti, rappresenta un documento di fondamentale importanza per la conoscenza della straordinaria vita del priore di Barbiana, dall’adolescenza in una ricchissima famiglia fiorentina, alla sua prematura morte da sacerdote tra gli ultimi. Gesualdi, uno dei primi sei ragazzi di Barbiana, racconta, da protagonista, l’eccezionale esperienza vissuta in un angolo sperduto del Mugello. Il libro, ricco di testimonianze e di documenti inediti, si eleva per la ricchezza della narrazione e per l’intensa partecipazione agli eventi. Michele Gesualdi, sindacalista, segretario generale della Cisl a Firenze, per due legislature presidente dell’amministrazione provinciale di Firenze, oggi presiede la Fondazione che porta il nome di Don Lorenzo Milani.
Alla presentazione del libro parteciperà Sandra Gesualdi, figlia di Michele, cresciuta a diretto contatto con molti protagonisti della vicenda di Barbiana, oggi attiva nella Fondazione e autrice di preziosi testi su don Milani. Con lei sarà presente il professor Lauro Seriacopi, docente di storia e filosofia a Firenze e collaboratore della stessa Fondazione.
Paolo Maggi

Vedi anche: http://paomaggiblog.blogspot.it/2014/03/il-sentiero-della-costituzione-sulle.html
Oppure cerca nel blog: Marcia di Barbiana, Don Lorenzo Milani...

9 marzo 2017

Al via il progetto delle "Cooperative di comunità"

Firmato oggi il protocollo d'intesa fra Legambiente e Legacoop della Toscana per la promozione del progetto delle cooperative di comunità. 



Vere e proprie antenne per intercettare i bisogni
di un territorio, le Cooperative di Comunità si caratterizzano per essere diretta espressione delle comunità locali di riferimento e dall’avere come propria missione la salvaguardia e la valorizzazione delle comunità stesse, attraverso la creazione di posti di lavoro in particolare per i giovani, la realizzazione di servizi necessari alle comunità, il recupero di produzioni e mestieri tradizionali, la valorizzazione sotto il profilo turistico e ambientale. Alla loro promozione sul territorio toscano è dedicato il protocollo d’intesa firmato oggi a Firenze dai rappresentanti di Legacoop Toscana e Legambiente Toscana. Il protocollo prevede l’avviamento, nelle prossime settimane, di attività ed interventi che si svilupperanno contemporaneamente su due livelli. A livello regionale saranno promosse iniziative di studio sul tema delle cooperative di comunità, volte ad indagarne e risolvere le criticità, e iniziative tecniche, giuridiche e politico-legislative atte a migliorare il contesto normativo in cui le coop di comunità operano. In contemporanea si studieranno ed organizzeranno attività di informazione volte alla diffusione del progetto. “La parola comunità richiama immediatamente alla mente il concetto di cooperativa. Con questo protocollo vogliamo mettere in cantiere ed attivare una serie di iniziative volte a favorire la diffusione delle cooperative di comunità, entità parzialmente nuove, ma sicuramente indispensabili per colmare alcuni vuoti lasciati nei territori dall’attuale crisi economica. Quando parliamo di cooperative di comunità parliamo di luoghi in cui la cooperazione svolge un ruolo fondamentale nell’erogazione dei servizi essenziali e nel recupero e nella valorizzazione di alcuni dei luoghi più belli della Toscana” ha affermato Assunta Astorino, vicepresidente Legacoop Toscana con delega alla promozione. “Promuovere, sostenere e accompagnare la nascita di nuove cooperative di comunità nella nostra regione significa per noi declinare e attuare una parte essenziale del nostro mandato congressuale in tema di Economia Civile. Solo creando i presupposti per la nascita di nuova e stabile occupazione, partendo dai bisogni più profondi delle comunità di abitanti (nelle aree interne come nelle periferie metropolitane) possiamo sperare di uscire in modo dignitoso dalla crisi che ci sovrasta ormai da due lustri” ha dichiarato Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana. A livello territoriale, in particolare, saranno promosse iniziative congiunte per promuovere la costituzione di Cooperative di Comunità nei piccoli comuni toscani, nei contesti metropolitani periferici e in alcuni quartieri cittadini particolarmente ricettivi. Parallelamente, il Protocollo prevede momenti di formazione professionale di giovani che possano diventare in prospettiva animatori di cooperative di comunità ed eventi volti allo scambio di esperienze tra le diverse realtà locali, finalizzati alla strutturazione di una rete orizzontale fra le cooperative di comunità. Uno di questi momenti è già stato individuato nel protocollo d’intesa firmato oggi: si tratta del Festival dell’Economia Civile, organizzato dal Comune di Campi Bisenzio, in collaborazione con Legambiente, ANCI Toscana e Scuola di Economia Civile, in programma nel prossimo novembre.


3 febbraio 2017

Anche l'alzavola ama il Padule

I risultati del censimento annuale sulla presenza di volatili confermano il Padule di Fucecchio come una delle aree protette più importanti del Paese


Trenta specie di uccelli acquatici rilevate per un totale di 13356 individui (nel 2016 le specie censite erano state 28 per un numero complessivo di uccelli pari a 11835); questi i risultati del censimento annuale, promosso a livello di grande regione biogeografica da Wetlands International e svolto in Italia sotto l’egida dell’ISPRA, che nel Padule di Fucecchio è organizzato dal Centro Ornitologico Toscano con il supporto locale del Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio.
Anche quest'anno le concentrazioni maggiori sono state registrate all’interno della riserva naturale pistoiese (aree Le Morette e Righetti-La Monaca), dove sono stati censiti 10664 uccelli acquatici (quasi l'ottanta per cento del totale), fra cui 10377 anatre (il novantasette per cento di quelle osservate in tutto il Padule di Fucecchio) che qui trovano le migliori condizioni per la sosta diurna. Si tenga conto a tale riguardo che la riserva naturale pistoiese copre solo un decimo della zona umida.
Il censimento si svolge nell’arco di una mattinata scelta, in un giorno di riposo venatorio, nella seconda decade di gennaio e consta di tre fasi distinte. La prima si svolge prima dell’alba nella base operativa (il Centro Visite della Riserva Naturale) e consiste nella pianificazione del lavoro. Nella seconda fase le squadre, composte da almeno un rilevatore abilitato e un collaboratore, raggiungono il settore loro assegnato ed ha inizio il conteggio degli animali, effettuato da terra e da natante. Alcune squadre operano da punti fissi panoramici, altre si muovono lungo percorsi prestabiliti. Il costante contatto radio consente di coordinare le attività e di segnalare in tempo reale eventuali spostamenti di uccelli da una parte all’altra dell’area di studio (che rischierebbero di essere conteggiati più volte). L’ultima fase, tornati alla base, è quella di aggregazione dei dati raccolti.
L’omogeneità dei numeri ottenuti nel medio periodo mostra - al netto delle variazioni che ogni anno derivano da oscillazioni naturali delle popolazioni e da fattori climatici - un elevato affinamento della tecnica di censimento, in un’area fra le più complesse della Toscana, per ampiezza e non facile praticabilità del territorio e per concentrazione, in alcune sue parti, di stormi di migliaia di uccelli.
Quest’anno il censimento si è svolto il 17 gennaio ed ha visto il coinvolgimento di 10 rilevatori abilitati dall’ISPRA e 10 collaboratori. Il Padule di Fucecchio si conferma come una delle aree di maggiore importanza a livello nazionale per l’Alzavola. Da segnalare inoltre la presenza di 10 rare Morette tabaccate (proprio nell’area della riserva naturale che da esse prende il nome) e di 19 Cicogne bianche, il numero più elevato mai contato in inverno.
Info: Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. 0573/84540, e-mail fucecchio@zoneumidetoscane.it); i dati completi del censimento sono sulle pagine web www.paduledifucecchio.eu
Pao. Ma.

6 gennaio 2017

"Viaggio" nel giardino e nella villa di Poggio a Caiano

Metti insieme un luogo d'eccezione e dei "ciceroni" straordinari e il viaggio diventa fantastico.
E' il caso de "I giardini della Cultura in Inverno di Marginalia" che domenica 15 gennaio alle 15 ci porta alla scoperta della magnifica villa medicea di Poggio a Caiano. Il percorso che si articolerà fra il giardino e la villa medicea  avrà un ospite davvero d'eccezione: l'attrice Daniela Morozzi che leggerà una serie di brani sul tema del giardino. Con lei un architetto e uno storico dell'arte accompagneranno i visitatori alla scoperta delal villa e del giardino d'inverno con letture, musica dal vivo e danze..
Il percorso prenderà il via alle 15 al giardino e poi appuntamento alle 15.30 all'ingresso della villa.
Il pubblico entrando nel giardino della villa sarà microfonato per un migliore ascolto, quindi dopo pochi minuti accompagnato all’interno della caffetteria per un assaggio di ottimo caffè e i famosi dolcetti di Lorenzo il Magnifico, quindi il pubblico entrerà direttamente al Teatrino mediceo grazie alla disponibilità del direttore. Dall’interno della Villa continueremo a parlare dei giardini e ovviamente del bellissimo ambiente in cui ci troviamo, commentando personaggi,  arte e leggende di questo straordinario angolo di storia. Durata della visita un’ora e trenta minuti- percorso adatto a tutti
Quota di partecipazione € 15,00. La prenotazione è  obbligatoria e si può fare o scrivendo a  visiteguidate@associazionemarginlia.org, oppure telefonando al numero  366 4475991.
Pao. Ma.

3 gennaio 2017

Befane in "voga" sull'Arno fiorentino



La mitica vecchietta nella mattina del  6 gennaio, dalle 10 alle 12, vogherà sullo specchio d'Arno dei canottieri di Firenze per portare doni, carboni ma anche per accogliere i bambini e le loro famiglie per un appuntamento davvero straordinario promosso dalla Lilt.
Il gruppo delle Florence Dragon Ladies (la squadra di dragonesse formata da donne operate di tumore al seno) e molte altre socie della Canottieri vestiranno gli abiti della Befana e si occuperanno della festa organizzando tutte le attività per grandi e piccini, a partire dalla consueta merenda ricca di dolci, pandori, panettoni e vin brulè per gli adulti. Befane con le pagaie animeranno le gite sul fiume a bordo dei Dragon Boat mentre ad altre spetterà il compito di distribuire le bellissime calze piene di dolci, mentre la Scuola Italiana Cani Salvataggio sorveglierà le escursioni in Arno e farà conoscere i suoi bellissimi e simpatici amici a quattro zampe.
Pao. Ma

Nel blog puoi trovare altre notizie cercando Dragon lady
Link: http://paomaggiblog.blogspot.it/2014/10/emozioni-e-soddisfazioni-per-le.html