12 marzo 2015

Giornata della Scienza: a Firenze si parla di staminali

Venerdì 13 marzo 2015 all'Università fiorentina appuntamenti dedicati agli studenti delle medie superiori, alla scoperta della ricerca sulel cellule staminali.


Venerdì 13 marzo all'Università di Firenze l'edizione 2015 della Giornata della scienza o UNISTEM DAY (Polo delle Scienze Sociali, via delle Pandette 9 – Edificio D6 Sala Convegni) è dedicata agli studenti delle scuole superiori. Saranno presenti 350 ragazzi da 16 scuole della Toscana coinvolti in un evento che si svolgerà in contemporanea in 35 Atenei italiani, e 9 Atenei tra Spagna, Regno Unito e Svezia. La mattinata, coordinata da Carlo Sorrentino, si aprirà alle ore 9 con il benvenuto del rettore dell’ateneo fiorentino Alberto Tesi a cui seguirà il collegamento audio con alcune università partecipanti all’iniziativa: Università di Sassari, Università della Basilicata, Università di Foggia e Istituto Nazionale di Genetica Molecolare di Milano.
Intervengono quindi Gabriella Vannelli (Vita, morte e miracoli della cellula staminale), Alessandro Vannucchi (Quando una cellula staminale emopoietica impazzisce), Maria Luisa Brandi (Dal laboratorio alla terapia: il medico ricercatore), Duccio Cavalieri (Alla scoperta del nostro secondo genoma, il microbiota). Nel pomeriggio, per gli studenti prenotati, si terrà la visita a laboratori e percorsi a cura di Open Lab nelle sedi di Careggi e di Sesto Fiorentino.Sarà possibile seguire la mattinata di lavori anche in videostreaming.
Pao. Ma.

10 marzo 2015

Alle Cascine cibo di strada da tutto il mondo

Dal 10 al 12 aprile il Parco Delle Cascine di Firenze sarà il teatro di una nuova tappa di Streeat - European Food Truck Festival.


Prelibatezze italiane e straniere dolci e salate si mixeranno con la praticità del cibo di strada: i furgoncini disseminati lungo il parco delle Cascine saranno autentiche cucine itineranti, per un'esperienza di gusto assolutamente contemporanea e unica nel suo genere.
Tre giorni all'insegna del cibo di strada e in strada, oltre a eventi collaterali come workshop, presentazioni e musica per una manifestazione che gira l'Italia e sbarca a Firenze dopo i 50mila visitatori della tappa milanese (ingresso gratuito).

Uno "scatto" per la felicità



Una fotografia che racconta la propria idea personale della felicità: è il concorso fotografico “Be Happy!”, promosso dal progetto Move in occasione della giornata mondiale della felicità istituita dall’Onu per il 20 marzo. Possono partecipare i calenzanesi tra i 18 e i 40 anni, postando la foto sulla bacheca Facebook di Move Calenzano, entro il 20 marzo.  Ogni partecipante potrà concorrere con un massimo di 3 fotografie in formato jpg. In ciascuna foto deve essere riconoscibile il nome dell’autore, il titolo o uno slogan sul tema della felicità.
Vincerà la foto che riceverà più Mi Piace. Non sono previsti premi materiali, la foto vincitrice verrà divulgata attraverso i canali istituzionali del progetto e pubblicata sul sito e sulla pagina Facebook del Comune.
Pao. Ma.

9 marzo 2015

Travolto l'Omino della Pioggia di Folon

febbraio 2003 (foto p. maggi)
Però che rabbia! L'"Omino con l'ombrello" o l'"Omino della pioggia" come ormai confindenzialmente viene chiamata dalla gente la statua di Folon sul Lungarno, all'altezza dell'ObiHall ha subito l'ennesima offesa: sradicata e spezzata da un incidente automobilistico. Spero davvero che si riesca a ripristinarla. Le opere d'arte di Folon oltre ad essere geniali, leggere e di spessore allo stesso tempo, hanno la capacità di essere ironiche, di spargere buon umore. Almeno per me. L'uomo che si ripara dalla pioggia fu regalato dall'artista belga alla città di Firenze nel 2002, in occasione del Social forum.
Pao. Ma.






maggio 2005:





6 marzo 2015

Modì passa il testimone a Toulouse-lautrec

Dopo il gran successo di Modigliani Palazzo Blu ospiterà i capolavori Henri de Toulouse-lautrec.
Non è ancora del tutto ufficiale ma sembra proprio che a ottobre nella splendida cornice di Palazzo Blu sui lungarni pisani sarà inaugurata una mostra di Henri de Toulouse-Lautrec, uno degli artisti francesi più importanti di fine Ottocento.

Chiusa da poco la mostra “Modigliani e ses amis” a Palazzo Blu si sono già messi in moto per quella dedicata a Toulouse-Lautrec, post impressionista e illustratore che con i suoi dipinti e i suoi disegni raccontò la vita bohémien di Parigi alla fine del secolo XIX, la miseria e le notti al Moulin Rouge. C’è Montmartre, ci sono i bordelli parigini (come nell’opera “Al Salon di rue des Moulins”), ci sono le affiche con i profili inconfondibili delle ballerine di can can e delle vedettes che animavano i palcoscenici delle notti parigine.
Una vita difficile quella di Toulouse-Lautrec, nato ad Albi nel 1864 e morto il 9 settembre del 1901, forse per alcolismo o per la sifilide. La sua famiglia di origine apparteneva all’aristocrazia della provincia francese, ma risentiva delle nozze fra consanguinei: Henri, infatti, era affetto da una malatia genetica delle ossa che può portare a caratteristiche simili a quelle del nanismo.


LOtto marzo: donne con la A

Ciò che non esiste non viene nominato. Eppure, ancora oggi, pur avendo molte donne in importanti ruoli istituzionali, nelle professione, ai vertici di aziende pubbliche e private, si preferisce continuare a nominarle con sostantivi e articoli al maschile. Per infrangere questa incomprensibile distorsione della lingua italiana Se Non Ora Quando ?  lancia la campagna " donne con la A" Qui sotto l'appello lanciato da Se Non Ora Quando?

Maestro- maestra, chirurgo- chirurga, sindaco-sindaca, avvocato, avvocata :in italiano le parole che finiscono in o al femminile prendono la a . Restano invariate quelle che finiscono in e ma prendono l'articolo  femminile, ad esempio , la giudice,  la presidente .
Lo dice la grammatica italiana , lo sostiene anche la prestigiosa Accademia della Crusca.
Ma in nome di un presunto " neutro",  che l'italiano non ha ,  si continua a fare resistenza nel declinare al femminile  una manciata di titoli professionali: ministra , deputata , funzionaria, ingegnera, assessora,  mentre e' normale dire commessa, postina, operaia, infermiera.
Le donne , presenti oggi in tante professioni fino a poco tempo fa appannaggio solo degli uomini, vogliono la a, chiedono di essere riconosciute.
Per questo 8 marzo  alle  istituzioni, alla pubblica amministrazione , alla  scuola, alla politica, all’informazione , chiediamo di usare il femminile ogni volta che si  parla di una donna, qualunque ruolo o  incarico ricopra.
Siamo convinte che sia un passo necessario per garantire la rappresentazione dei due generi di cui e' fatto il mondo: le donne non sono l'altra metà del cielo, sono una delle due metà.

 Se Non Ora Quando?

Il movimento delle donne di Snoq ha anche inviato una lettera alla Presidente della Rai Anna Maria Tarantola che trovate qui sotto.

Gentile Presidente,
La nostra societa’ sta attraversando una fase di grande trasformazione e le donne hanno giocato e giocano un ruolo molto importante che purtroppo non e’ adeguatamente riconosciuto dai mezzi di comunicazione.
Oggi le donne occupano ruoli decisivi in politica, nelle istituzioni e nel mondo del lavoro ma si continua a parlare di loro al maschile in nome di un “neutro” che la nostra lingua non prevede.
Basta applicare le regole dell’italiano per il femminile per dar conto della loro presenza : se una donna guida un ministero e’ una ministra, se guida una città una sindaca, se presiede una corte di giustizia una giudice. Lo sostiene anche l’autorevole Accademia della Crusca, lo scrivono i nuovi dizionari.
Siamo convinte che Lei, nel ruolo che ricopre in Rai, possa dare un contributo fondamentale affinché nei programmi radio televisivi come nell’informazione del servizio pubblico, quando si parla di donne sia usato il femminile .
Rappresentarle e definirle in modo corretto favorira’ il superamento degli stereotipi che ostacolano la crescita culturale e sociale del nostro paese. Crediamo che la reale parità dei diritti e delle opportunità passi dal riconoscimento delle differenze del genere.
La Rai, importante motore di cultura , nella sua funzione di servizio pubblico, puo’ e deve farsi interprete di questo cambiamento.

4 marzo 2015

A Scandicci si inaugura il teatro "Mila Pieralli"


Domenica 8 marzo 2015 alle 15,30 il Teatro Studio di Scandicci sarà intitolato a Mila Pieralli, sindaca di Scandicci dal 1980 al 1990 e Presidente della Provincia di Firenze dal 1990 al 1995. 

Fi 1974, Aula Magna Istituto d'Arte. MIla Pieralli interviene
ad un'assemblea di solidarietà con il Cile (foto p. maggi)

L’evento si inserisce nell'ambito delle iniziative in programma a Scandicci in occasione della Giornata Internazionale della Donna 2015. La cerimonia sarà introdotta dal Saluto del Sindaco di Mauthausen Thomas Punkenhofer e dall’intervento del Sindaco di Scandicci Sandro Fallani, al quale seguono alle 16,30 l’inaugurazione della nuova insegna del “Teatro Studio Mila Pieralli” e la rappresentazione “L'esperienza, la cultura, la concretezza di Mila; un dialogo tra Mila Pieralli e la sua storia” interpretato da Mery Nacci e Alessandro Calonaci su un canovaccio di Giuseppe Matulli, a cura di Giancarlo Cauteruccio. Per espressa volontà della famiglia nel corso della cerimonia d’intitolazione interviene Gigi Remaschi dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia Anpi (info Comune di Scandicci, tel. 055 7591458/459, sindaco@comune.scandicci.fi.it).
“Il saluto del Sindaco di Mauthausen a Mila Pieralli è il riconoscimento ad una donna che da Presidente della Provincia istituì i Viaggi della Memoria per gli studenti delle scuole superiori – dice il Sindaco Sandro Fallani – lei che aveva visto il padre e lo zio uccisi da un cecchino fascista. Le intitoliamo il Teatro Studio perché da Sindaco della nostra città iniziò una battaglia per l’identità di Scandicci,‘una città moderna che non può essere concorrente a Firenze ma può essere collegata portando il contributo della modernità’ come diceva lei, e condusse questa battaglia a partire dalla cultura”.
“Nel 1981 – raccontava Mila Pieralli – si avviò la costruzione del teatro che allora non avevamo: fu una grande battaglia contro la tesi che il Teatro era a Firenze, e che per questo Scandicci non lo doveva avere”.
Mila Pieralli è scomparsa a 81 anni l’8 dicembre 2013. Iscrittasi giovanissima al Pci, fu attivista dell’Unione donne italiane (Udi), Consigliere Comunale a Firenze dal 1966 al 1970 e per 10 anni assessore alla Pubblica istruzione della Provincia di Firenze. Dal 1995 fu Presidente provinciale dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia. Il decennio da Sindaco a Scandicci è stato fondamentale per la città, perché immediatamente successivo al boom demografico degli anni precedenti.

3 marzo 2015

Riapre lo Chalet Fontana


Firenze - Non solo ristorante ma luogo di musica, eventi e incontri con il mondo della cultura, della politica e dell’arte. Dopo oltre due anni di lavori riapre lo storico Chalet Fontana, a pochi passi dal piazzale Michelangelo. “Nel 150esimo di Firenze Capitale è bello far rivivere un locale che rappresenta un momento di grande vivacità facendo rinascere un pezzo della città di allora – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e turismo Giovanni Bettarini, intervenendo all’inaugurazione – In un luogo come questo, è importante la presenza di uno spazio in grado di proporre una visione di città e di testimoniare il processo di trasformazione in corso, con un’attenzione anche al rispetto e al recupero della tradizione dell’artigianato artistico fiorentino che qui vediamo negli arredi. È un momento di grande fermento per Firenze – ha concluso Bettarini – Progetti come questo sono lo specchio di una trasformazione che è occasione di miglioramento e rappresentano la direzione in cui questa Amministrazione sta andando. Per questo li sosteniamo”.
La struttura, completamente rinnovata, è stata arredata con materiale tipico dell'artigianato fiorentino. A partire dallo storico banco bar del Caffè Bistrot, datato 1896, restaurato dalle sorelle Rangoni, così come fiorentina è l'azienda Monique Lucienne che ha curato l'illuminazione. La sala ristorante che si affaccia sul giardino conta 60 coperti e la cucina è stata affidata allo chef Alessio Morelli. La sala eventi è stata intitolata al celebre pittore Ottone Rosai che era solito fermarsi, insieme allo scrittore Vasco Pratolini, allo Chalet per fare colazione. Il giardino, un ettaro verde curato dall'azienda Giorgio Tesi, è uno dei punti centrali del progetto di riqualificazione dell'area. Una volta a regime ospiterà un orto biodinamico, mentre è in cantiere un anfiteatro naturale per accogliere performance teatrali e non solo. Nel terreno circostante è stato ricavato un parcheggio per 50 auto.

Sant'Orsola e l'impegno del comune per il recupero

Firenze - "La questione del complesso di Sant'Orsola viene da lontano e ha portato nel corso degli ultimi 30 anni a una situazione di degrado nel contesto circostante. Per questo, già la precedente Amministrazione fin dal suo insediamento nel 2009 approvò in Consiglio comunale una variante per definire destinazioni che potevamo essere la base per una concessione in valorizzazione. Sull'immobile, di proprietà della Provincia di Firenze ora Città metropolitana, l'Amministrazione comunale ha sempre dimostrato grande interesse, non solo intervenendo in tempi molto rapidi con la variante, ma anche avviando insieme alla Provincia un processo di ascolto dei cittadini per arrivare poi alla pubblicazione di due bandi, purtroppo non andati a buon fine. Oggi l'Amministrazione comunale prosegue nell'impegno per arrivare al recupero dell'immobile di proprietà della Città metropolitana al di là appunto della
titolarità del bene". Così l'assessore alle Politiche del territorio e patrimonio Elisabetta Meucci in Consiglio comunale sulla situazione del complesso di Sant'Orsola.

2 marzo 2015

Donne, lavoro e welfare in tempo di crisi

Giovedì 5 marzo alle ore 15.30 nell'auditorium del Consiglio Regionale della Toscana in via Cavour 4, nell'ambito della giornata Internazionale della Donna si terrà un incontro sul tema "Donne, lavoro, Welfare, in tempo di crisi". A parlarne, dopo i saluti di Daniela Lastri, consigliera regionale dell'Ufficio di Presidenza e di Rossella Pettinati, Presidente della Commissione Regionale pari opportunità, saranno Chiara Saraceno e Franca Alacevich, coordinate da Vittoria Franco.
Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.