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5 ottobre 2014

La lingua italiana nel mondo

Appuntamento a Firenze nei giorni 21 e 22 ottobre prossimi con gli Stati generali della Lingua Italiana nel Mondo che si terranno in Palazzo Vecchio e presso il Teatro della Pergola.
L'iniziativa voluta dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con MIUR e MIBACT intende approfondire le correnti strategie di diffusione dell'italiano all'estero e per fare il punto sulle nuove sfide da affrontare, in contemporanea con l’avvio della XIV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
Diversi i soggetti coinvolti nell’azione di riflessione sulla promozione della nostra lingua e cultura all’estero: scuole e università, docenti e allievi, studiosi, ricercatori, enti gestori dei corsi per le comunità italiane all’estero, Ambasciate, Consolati, Lettorati e Istituti Italiani di Cultura. Una grande vivacità che dimostra quanto il tema delle potenzialità della nostra lingua sia sentito nel nostro Paese e presso le comunità di italiani e italofoni in tutto il mondo.
I Gruppi di lavoro in dialogo con Internet
Dal mese di maggio alla fine di luglio, cinque Gruppi di lavoro – composti da esponenti di primissimo piano del mondo delle istituzioni, accademico e scientifico – hanno elaborato gli spunti che saranno poi oggetto di discussione dei lavori degli Stati Generali. La discussione dei Gruppi è stata aperta ai contributi arrivati numerosi via Web.
I temi che saranno discussi nelle sessioni plenarie di Firenze comprendono:
le nuove sfide e i nuovi strumenti della comunicazione linguistica;
le strategie di promozione linguistica per le diverse aree geografiche e per i Paesi prioritari;
il ruolo delle Università con particolare attenzione alle cattedre di italianistica;
il ruolo degli italofoni e delle comunità italiane all'estero;
la gestione e gli strumenti della promozione della lingua italiana.
L'obiettivo è da un lato rendere il pubblico consapevole della forza dell'italiano, dall'altro indicare possibili strategie aggiornate e condivise a tutti gli attori coinvolti.

19 settembre 2013

L'Accademia della Crusca nomina 19 nuovi membri




Il Premio Giovanni Nencioni 2013 a Maria Teresa De Luca. Un riconoscimento particolare al dipartimento di Italianistica dell'Università di Toronto.
Il Collegio Accademico riunito in seduta straordinaria ha eletto 19 nuovi Accademici della Crusca tra ordinari, corrispondenti italiani e corrispondenti stranieri. Sono stati eletti Accademici ordinari: Vittorio Formentin (Università di Udine), Paolo Grossi (giudice della Corte Costituzionale), Paolo D’Achille (Università di Roma Tre), Rita Librandi (Università di Napoli, L’Orientale), Annalisa Nesi (Università di Siena). Sono stati eletti Accademici corrispondenti italiani: Giancarlo Breschi (Università di Firenze), Nicola De Blasi (Università di Napoli, Federico II), Carla Marello (Università di Torino), Ivano Paccagnella (Università di Padova), Giuseppe Patota (Università di Siena, sede di Arezzo), Giovanni Ruffino (Università di Palermo) e Maria Luisa Villa (scienziata dell’Università di Milano). Accademici corrispondenti stranieri: Sandro Bianconi (Locarno), Ivan Klajn (Belgrado), Pär Larson (Firenze, OVI-CNR), José Antonio Pascual (Madrid), Giampaolo Salvi (Budapest), Wolfgang Schweickard (Saarbrücken) e Gunver Skytte (Copenaghen). In questo modo l’Accademia amplia il proprio corpo accademico con l’elezione di numerosi linguisti italiani e stranieri di chiara fama, ma anche di un illustre giurista e di una scienziata che si è occupata di politica linguistica, rinnovando così una tradizione che nel corso dei secoli ha visto tra i membri dell’Accademia non solo linguisti ma anche giuristi, storici e scienziati. Nella stessa occasione l’Accademia della Crusca ha conferito anche due importanti riconoscimenti per lo studio e la diffusione della lingua italiana all’estero. Il Premio Giovanni Nencioni 2013 è andato quest’anno a Maria Teresa De Luca. Il premio, intitolato alla memoria di Giovanni Nencioni, illustre studioso di linguistica italiana e presidente dell’Accademia della Crusca per quasi un trentennio, è stato finanziato dall’Associazione Amici dell’Accademia della Crusca ed è giunto quest’anno alla sua seconda edizione. Il concorso è destinato a un giovane linguista che abbia conseguito, presso un’università estera, un dottorato su un tema di linguistica italiana e consiste in 2.000 euro e in un soggiorno di studio di un mese presso la foresteria dell’Accademia.
La dott.ssa Maria Teresa De Luca è stata premiata per la tesi di dottorato intitolata: Il lessico della linguistica in Lingua nostra (1939-1978), presentata all’Università di Saarbrüken nel 2012. La tesi ha offerto un contributo particolarmente rilevante nel campo della lessicologia, della lessicografia e della storia linguistica. L’Accademia ha inoltre conferito una targa come particolare riconoscimento al Dipartimento di italianistica dell’Università di Toronto (Canada), attualmente diretto dal Prof. Salvatore Bancheri, per il lungo, continuo e intenso impegno nel campo dell’italianistica, e specificamente della linguistica italiana.