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13 novembre 2014

Da Fornace a museo


L'antica Fornace Agresti di Impruneta rinasce come centro espositivo moderno con laboratori didattici e caffetteria.

Acqua, terra e fuoco e tanto lavoro. Un lavoro tramandato nel tempo con i suoi ritmi, le sue ritualità, pena un prodotto non di qualità, inadatto. Fornaci, edifici suggestivi di pietra e mattoni. All'interno quasi caverne con le pareti bianche di polvere o annerite dai fumi del fuoco. Torni, strani aggeggi di legno per modellare la terra, fascine di legna e un forno immenso e tante forme di gesso dove colare la creta liquida e da dove poi estrarre l'oggetto da essiccare, cuocere, pronto per l'uso o da smaltare e poi ricuocere attraverso una sapienza tramandata, antica. Nell'aia e intorno un esercito di vasi, orci, tegole e altri manufatti di terracotta. Luoghi di cui il territorio di Impruneta è costellato e dove ancora batte il vecchio cuore fornacino. Com'è stata la fornace Agresti, tempio della ceramica imprunetina fino a non molto tempo fa e ora andata dismessa ma ancora in grado di testimoniare, tramandare e diffondere l'antico mestiere. Completati i lavori di recupero la Fornace Agresti diventa infatti centro espositivo con laboratori didattici e una caffetteria. Un vero e proprio spazio museale moderno legato alla cultura del territorio e capace di farsi sede propositiva nella promozione di cultura che già nei giorni 22 e 23 novembre prossimi sarà la sede della convention internazionale "La Terracotta e il Vino",  dedicata all'uso della terracotta in enologia alla quale parteciperanno prestigiosi nomi della produzione vinicola italiana, francese, statunitense, australiana, neozelandese, georgiana, armena e montenegrina.
La fornace risale ai primi anni del XVIII secolo quando gli Agresti, una delle più antiche famiglie di fornaciai, trasferirono qui la loro attività a seguito dell'esaurimento della precedente cava di via della Croce. E' situata a mezza costa su una collina argillosa ed è costruita in mattoni e pietra con una loggia posta in corrispondenza della facciata d'ingresso. L'interno della fornace è organizzato su piani diversi e sovrapposti: al centro si trovano i due forni a legna, più in basso è il deposito del combustibile (fascine), presso il deposito dell'argilla. Durante la bella stagione, il lavoro si svolgeva nell'ampio loggiato e sull'aia; in inverno la formatura e l'essiccazione dei pezzi si effettuava invece nelle stanze vicine ai forni. L'intervento ha completato i lavori di recupero funzionale del complesso della fornace per destinarlo a spazio museale, laboratori didattici, caffetteria. Il progetto ha visto la collaborazione tra il Comune di Impruneta e la Regione.

Pao. Ma.

21 giugno 2014

Arte andalusa, basca, rumena e catalana a Impruneta

In piazza Buondelmenti a Impruneta con "Toscana Arcobaleno d'estate", dal 20 al 22 giugno 2014

di scena il Festival 7 Sois 7 Luas.
Venerdì alle 21,30 sarà in scena il gruppo di ballo Dor Calator della Transilvania in Romania: nato in seno al progetto della Casa di Cultura Popolare di Baia Sprie, punta l'orientamento delle giovani generazioni alla valorizzazione dell'arte coreografica e interpretativa. Trenta gli artisti che si esibiranno tra ballerini e cantanti guidati dal coreografo Ioan Lar e dal direttore artistico Andrei Barbos.
Alle 22 toccherà al flamenco andaluso con Ana Gonzalez e Josè Barrioso con un viaggio alle radici di questo ballo in una perfetta armonia tra tradizione e modernità. Giovane ma con una vastissima esperienza , Ana ha girato il mondo ricevendo numerosi  premi a livello nazionale ed internazionale. Il ballerino e coreografo Jose Barrioso - tra i "ballores" più innovativi nella scena indipendente del flamenco – la accompagnerà in uno spettacolo carico di energia , sensualità e passione.
Sabato 21 giugno dalle 14 alle 19 alla biblioteca comunale ci sarà una mostra bibliografica con documenti di libera consultazione sul Cotto dell'Impruneta e sull'arte, la storia, la letteratura delle regioni quest'anno protagoniste in Piazza Buondelmonti: Andalusia, Catalogna e Paesi Baschi per la Spagna, Transilvania per la Romania. Non mancheranno materiali multimediali come cd musicali e film in DVD. Alle 22 sarà di scena il teatro di strada con “L'Avalot: Dinomaquía2" dalla Catalogna, storica compagnia caratterizzata dall’originalità e dall'utilizzo di grandi strutture mobili manipolate in scena dagli attori e materiale pirotecnico. Il ritorno dei dinosauri è il tema dello spettacolo "Dinomaquia2", una spettacolare parata di strada che si snoda in differenti punti della città andando a coinvolgere migliaia di spettatori.
Domenica 22 giugno alle 21,30 sarà la volta dei Korrontzi, gruppo rivelazione della nuova musica dei Paesi Baschi. Con la riscoperta dell'antica tradizione del "triki" ( "organetto diatonico" in basco), Korrontzi vuole omaggiare la cultura popolare basca e allo stesso tempo le dà una patina di novità, contaminandola con le influenze da tutto il mondo.
Tutti gli spettacoli sono gratuiti.
Per le serate del festival, il centro commerciale naturale “Il Pozzo” di Impruneta  promuove uno sconto del 10 % per gli acquisti dalle 21 alle 23, mentre i soci Art-Art presentano una mostra collettiva estiva di fotografia, pittura e scultura.
Info: https://www.facebook.com/FestivalSeteSoisSeteLuas.
Pao. Ma.