Visualizzazione post con etichetta Elba. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Elba. Mostra tutti i post

16 luglio 2017

Editoria indipendente a Rio nell'Elba




Dal 18 al 21 luglio a Rio nell'Elba di scena Elba Book, il festival dell'editoria indipendente.

Quattro giorni di inconri ma anche di concerti e spettacoili, presentazioni di libri e momenti di riflessione all'insegna delle piccole realtà editoriali allo scopo anche di disegnare strategie per la valorizzazione delle case editrici di piccole e medie dimensioni e delle persone che vi lavorano.
cornice del festival che festeggia la terza edizione, l'estate elbana e il fascino dello scrigno urbano e naturale di Rio nell'Elba che, fin dagli anni ottanta, dopo la chiusura delle sue storiche miniere di ferro,  ha deciso coraggiosamente di investire su un turismo lento, sostenibile e culturale.
Elba Book Festival 2017 ripresenta inoltre un importante appuntamento, la seconda edizione del premio "Lorenzo Claris Appiani per la traduzione letteraria", istituito dalla famiglia Appiani per rendere omaggio alla memoria del figlio, che si terrà martedì alle 19.30, come momento inaugurale del Festival,. Il premio sarà assegnato quest'anno alla traduzione italiana di un testo originale in lingua russa: si vuole così promuovere la diffusione di una letteratura in questo momento storico assai vivace e ricca.
A seguire la Terrazza del Barcocaio, sarà il palcoscenico per tre tavole rotonde: mercoledì, alle 18.30, gli ospiti si esprimeranno sul futuro dei libri e sul loro valore intrinseco, insieme a Carlo Montalbetti, direttore generale del Consorzio Comieco (main sponsor), Gino Iacobelli, presidente di Odei - Osservatorio degli editori indipendenti, Orfeo Pagnani di Exòrma e allo scrittore Roberto Pazzi; modererà Alessio D’uva di Kleiner Flug; dalle 22 alle 23, il cuore del paese si riaccenderà per un’ora prima della notte: in Piazza Matteotti, prenderà vita un dibattito per indagare la tendenza delle grandi città a investire nei musei, per innescare anche all’Elba un processo virtuoso che favorisca il lavoro in ambito culturale. Dialogheranno a riguardo Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, Daniele Pitteri, direttore del complesso museale di Santa Maria della Scala di Siena, Stefano Lamorgese, autore di Report, Patrizia Asproni, presidente del Museo “Marino Marini” di Firenze, Massimiliano Zane, consulente strategico per lo Sviluppo e la Valorizzazione del Patrimonio museale e culturale e l’imprenditrice Ilaria D’uva; giovedì, alle 18.30, le graphic novel saranno lo strumento per affrontare il tema delle nuove cittadinanze con l’illustratrice Takoua Ben Mohamed, il reporter Domenico Quirico, Tiziana Bonomo di ArtPhotò e il fotografo Francesco Pistilli; a moderare sarà il giornalista Luca Lunedì. La forza della Storia, dalla scelta di Lazzaro all’isola di N. sarà il filo conduttore della chiacchierata tra la giornalista Annarita Briganti e Roberto Pazzi, il quale alloggerà sull’isola per tutta la durata del festival, vivendo a distanza di duecento anni le atmosfere che tolsero il sonno a Bonaparte.
 Il soggiorno di scrittura lo accompagnerà nella stesura di alcuni testi che allo scoccare delle 22, in piazza Matteotti, saranno interpretati dai detenuti del Carcere di Porto Azzurro. L’emozione dominerà la serata. Venerdì, alle 18.30, il focus si sposterà sul turismo responsabile grazie a Isa Grassano, autrice di Forse non tutti sanno che in Italia… (Newton&Compton), Giampiero Sammuri, presidente del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, Roberto Della Seta, saggista ed ex presidente Legambiente e Giacomo Bassi, autore della guida Isola d’Elba e Pianosa per Lonely Planet; li introdurrà il geografo e ambientalista Marino Garfagnoli. Il gran finale darà voce a una personalità che solitamente non ama rilasciare interviste: alle 22, in piazza Matteotti, il conduttore di Report Sigfrido Ranucci si racconterà senza freni al giornalista Luciano Minerva.
Per il programma completo cliccare su  www.elbabookfestival.com oppure seguire la pagina Facebook.

Pao. Ma.

3 luglio 2014

AAA cercasi ricette tradizionali elbane

ElbaeTaste in collaborazione con Elbareport e Slow Food Elba - Capraia invita gli elbani a raccogliere, inviare, e segnalare le ricette di famiglia dei piatti tradizionali, se è possibile con le foto, o racconti e testimonianze scritte, audio o video. Le ricette pervenute saranno valutate e pubblicate su Elbareport, catalogate su ElbaeTaste e raccolte in una pubblicazione. A conclusione sono previste delle giornate nelle quali verranno organizzate, presso l’Enoteca della Fortezza di Portoferraio, le degustazioni delle ricette prescelte che saranno realizzate dalle stesse persone che le hanno proposte e valutate sia dal pubblico sia da alcuni esperti. I materiali vanno inviati a elbataste@gmail.com per info 335389544 (info Valter Giuliani http://www.elbataste.com/).

10 giugno 2014

L'Elba festeggia Napoleone

L'Elba celebra Napoleone Bonaparte con un anno di eventi nel bicentenario del suo arrivo sull'isola. 


Era il 4 maggio 1814 quando Napoleone Bonaparte, primo Imperatore dei francesi con il nome di Napoleone 1°, sbarcava dalla sua nave Indomabile all'Isola d'Elba, subito dopo aver subito con le sue truppe la sconfitta a Lipsia ed essere stato costretto ad esiliare. Rimase sull'isola fino al marzo 1805, quando fuggì  per tornare a Parigi e andare incontro alla sua sconfitta definitiva, nel giugno dello stesso anno nella battaglia di Waterloo.
Nel tripudio di iniziative fa bella mostra di se, fino al 30 settembre 2014, presso la villa Napoleonica di San Martino a Portoferrario, la tenda “da campo”, con i lati di 4 e 6 metri e alta più di tre metri, che fu realizzata per accogliere il mobilio e gli oggetti imperiali che Napoleone portava al suo seguito anche durante le campagne militari. Una reggia in miniatura in cui l'imperatore dimorò anche quando era in attesa che fossero completati i lavori alle sue dimore elbane.
L’anno napoleonico attraverso un fitto calendario di eventi fatto di convegni, incontri, ma
anche balli, mercati, spettacoli, gare veliche, concerti, proiezioni cinematografiche, giochi pirotecnici (Portoferraio per il genetliaco del 15 agosto) e rievocazioni andrà avanti fino al febbraio 2015, duecento anni dopo la fuga di Napoleone che, rientrato in Francia, sostenuto dai Liberali, conoscerà un secondo ma breve momento di gloria noto sotto il nome di "Regno dei Cento Giorni".  Le illusioni di ripresa verranno infatti cancellate dal disastro seguito alla battaglia di Waterloo, ancora una volta contro gli inglesi che manderanno Napoleone in esilio nella lontana isola di Sant'Elena, dove morì il 5 maggio 1821 (info: http://www.napoleoneimperatoreelba2014.it/).

Pao. Ma.

30 maggio 2014

All'Elba la "Settimana delle farfalle dell'Arcipelago Toscano"

Promossa da Parco Nazionale e Legambiente si propone di far conoscere e proteggere la Farfalla di San Piero.
Essere all'isola d'Elba nel mese di giugno è un avvenimento speciale se poi l'appuntamento è anche nel verde del monte Perone e con le farfalle diventa davvero un'occasione eccezionale. La Festa delle Farfalle del primo giugno a Monte Perone, all’Isola d’Elba, oltre che l’occasione per conoscere e visitare il rinnovato Santuario delle farfalle “Ornella Casnati”, con i pannelli di 40 delle specie di lepidotteri diurni che fanno dell’Elba una delle aree a maggiore concentrazione di specie e forse quella più interessante dell’intera Europa per farfalle autoctone ed ibridazione, sarà anche l’occasione per parlare di quella che Legambiente ed il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano hanno ribattezzato la “Farfalla di San Piero”. Si tratta di una splendida farfalla gialla con un complicato disegno nero punteggiato di rosso che prende il nome dal paese collinare del Comune di Campo nell’Elba, alle pendici di Monte Perone, il cui territorio sembra ospitare praticamente l’intera popolazione insulare di questa farfalla unica e legata alla sua sola pianta nutrice: l’Aristolochia rotunda.
Secondo gli studiosi la Farfalla di San Piero è una sotto-specie a parte che si ritrova soltanto nell'Italia insulare e specificamente all'Elba e in Sicilia tanto che le le popolazioni di farfalle delle due isole sono state  riconosciute come le uniche sottospecie valide di cassandra tra le decine descritte in passato.
Una bella notizia sicuramente ma anche un nuovo problema: ora che i collezionisti si troveranno lo spazio “Zerynthia cassandra linnea” vuoto nelle loro collezioni, chi impedirà loro di andare all’Elba a cercarle? O peggio, chi impedirà a raccoglitori professionisti con pochi scrupoli di far man bassa di adulti uova e larve per rivenderle più o meno illecitamente?  E contrastare questo pericolo è proprio uno degli obiettivi della “Settimana delle Farfalle dell’Arcipelago Toscano – Un mare di specie da proteggere”  promossa dal primo al 6 giugno 2014 da Parco dell'Arcipelago e da Legambiente.
In cantiere, oltre alla festa popolare dell’1 Giugno a Monte Perone, con passeggiata nel Santuario, panzanella e vino per tutti anche tre spedizioni scientifiche alla ricerca di farfalle rare e “scomparse” a Montecristo, Giglio e Giannutri e due giornate di “citizen science” a Pianosa (2 giugno)  e Capraia (6 giugno), ma soprattutto della Farfalla di San Piero, delle Zerynthie e degli altri magnifici e rari lepidotteri insulari, si parlerà al 5 giugno al workshop “Barcoding delle Farfalle dell’Arcipelago Toscano”, che, a partire dalle 9,30, si terrà all’enoteca delle Fortezze Medicee di Portoferraio ed  al quale parteciperanno i migliori specialisti europei di lepidotteri.
Per informazioni sul santuario delle Farfalle Ornella Casnati: http://www.santuariodellefarfalle.it/il_santuario_delle_farfalle.htm
Per la Festa e la Settimana delle farfalle:
Info LEGAMBIENTE: legambientearcipelago@gmail.com – 0565904342 – 3398801478
Info PARCO : parco@islepark.it - 0565. 919411
Pao. Ma.

1 agosto 2005

L'Elba prima isola Slow

L’isola d’Elba è la prima isola-slow. L’isola dell’Arcipelago toscano è la capofila del progetto  che coinvolgerà altre isole in tutto il mondo e la prima in assoluto a “vantare il marchio con una chiocciola verde in campo blu che simboleggia - ha sottolineato Luca Fabbri, governatore Slow Food di Toscana -, olre alla virtù della lentezza, il radicamento di un territorio, la sua salvaguardia attraverso il recupero dei prodotti e delle attività legate alla tradizione agroalimentare”. La creazione delle Isole slow rappresenta un ulteriore sforzo ''che mira a tutelare l'ambiente, creando contemporaneamente ricchezza, nuove opportunita' di lavoro per gli isolani residenti e per chi decidesse di tornare''. Diventare Isole slow significa, anche, ''dire no ai prodotti geneticamente modificati e impegnarsi da una parte a proporre ospitalita' di qualita' e dall'altra puntare sulla formazione, coinvolgendo i giovani in una vera e propria educazione al gusto''. Le Isole Slow diventeranno tutte socie sostenitrici dei progetti della Fondazione Slow Food per la biodiversita'. Ciascuna sara' gemellata con un'altra nel mondo. L'Isola d'Elba ha chiesto di essere associata alle novervegesi Lofoten. La prossima isola italiana ad essere nominata 'isola slow' sara' Lipari, in Sicilia. Fondata da Carlo Petrini, Slow Food è un’associazione internazionale che conta oggi 82.000 iscritti, con sedi in Italia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Francia, Giappone, oltre a rappresentanze in 107 diversi paesi.
Pao. Ma.