19 giugno 2017

Arezzo città della musica

Seconda edizione del Guido Day

Da martedì 20 domenica 25 giugno torna la manifestazione dedicata a Guido Monaco per fare ancora una volta di Arezzo la città della musica. Il tutto nasce dell’idea di creare un ponte con l’Europa: il 21 giugno infatti viene celebrata a livello continentale la Festa della musica.

“Introdurre un evento come questo – ha dichiarato il sindaco Alessandro Ghinelli – significa sottolineare al massimo la vocazione musicale di Arezzo e ricordare l'invenzione di un linguaggio che ci consente di essere presenti e conosciuti universalmente. La Fondazione Guido d'Arezzo lavora in modo assiduo, come da tradizione, al polifonico internazionale e nazionale e da due anni a questa nuova iniziativa che si tiene nella sua sede naturale, ovvero dove la musica ha conosciuto la sua prima scrittura. L'amministrazione comunale è impegnata nella sua valorizzazione: il Guido day, infatti, è un evento che si affianca alla Scuola di Fiesole che a partire da settembre gestirà la scuola di alta formazione musicale, a palazzo di Fraternita, che rilascerà titoli equipollenti a quelli di un conservatorio".
Il programma: martedì 20 giugno alle 20,30 nella chiesa di Santa Maria della Pieve rassegna di cori aretini.
Mercoledì 21 giugno alle 11 nella chiesa di San Michele concerto del coro VoceIncanto diretto da Gianna Ghiori, alle 16 sul sagrato della basilica di San Francesco concerto dell’ensemble Mosaico Mediterraneo, alle 17 in Corso Italia sfilata della Fanfara dell’arma dei carabinieri diretta dal maresciallo Ennio Robbio che culminerà alle 17,45 con il concerto in piazza Guido Monaco a cui parteciperanno anche la Filarmonica Guido Monaco diretta da Matteo Trimigno, il Cor infantil amics de la unió di Granollers - Barcellona diretto da Josep Vila Jover, i Musici e gli Sbandieratori della Giostra del Saracino e l’Orchestra multietnica aretina. Il coro catalano sarà poi protagonista del concerto alle 21 al Teatro Petrarca che vedrà salire sul palco anche la JuniOrchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma diretta da Simone Genuini e i cori del territorio aretino diretti da Lorenzo Donati.
Venerdì 23 giugno alle 21 si torna alla chiesa di Santa Maria della Pieve per il concerto dell’Orchestra sinfonica Guido d’Arezzo diretta da Stefano Pagliani.
Domenica 25 giugno alle 21 al Teatro vasariano dove ha sede il liceo musicale si terrà in chiusura il concerto di musica da camera SoNoRo.
L’ingresso a teatro è gratuito ma occorre ritirare l’invito, valido ciascuno per una persona, presso Officine della Cultura in via Trasimeno 16 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18,30. Il giorno della manifestazione i biglietti residui potranno essere ritirati presso il botteghino del Teatro Petrarca.

6 maggio 2017

#DonMilani50, "I care"


Sabato 27 maggio 2017 appuntamento a Barbiana


#DonMilani50 è l’hashtag scelto per il calendario di eventi che si succederanno fino a tutto giugno per ricordare Don Milani nel cinquantesimo della morte. Un calendario di eventi che culminerà i l 20 giugno con la preghiera di Papa Francesco sulla tomba del priore di Barbiana. Al centro degli eventi, come ogni anno, da sedici anni, la marcia di Barbiana, "per la scuola di tutti e di ciascuno" in programma per il 27 maggio e poi una costellazione d'incontri che ruoteranno intorno ai temi cari al priore di Barbiana. Fra gli incontri in calendario il 12 giugno nell’Aula Magna del Design Campus, la ministra Valeria Fedeli interverrà nel dibattito “Conoscenza e riscatto sociale”; il 16 giugno Chiara Saraceno interverrà su “Povertà e diseguaglianza”; il 23 giugno il tema sarà “Guerra e disobbedienza” con Domenico Quirico de La Stampa.
Intanto il 26 maggio alla biblioteca comunale Giotto verrà invece presentato “Processo all’obbedienza”, l’ultimo libro di Mario Lancisi per Laterza sulle vicende processuali che videro don Milani sotto accusa per i reati di apologia e incitamento alla diserzione e alla disobbedienza civile. Sempre il 26 maggio debutterà al Teatro Giotto di Vicchio, “Lettera a una professoressa”, produzione della compagnia teatrale Chille de la balanza, che proporrà ai presenti una scrittura collettiva liberamente ispirata alla famosa lettera-saggio che don Milani scrisse nel 1967 con alcuni dei suoi allievi.
L’appuntamento è alle ore 10:30 presso la località Lago Viola (Vicchio) e da lì ci si muoverà  in direzione di Barbiana.
Link al programma e all'appello: http://www.comune.vicchio.fi.it/eventi-notizie/xvi-marcia-di-barbiana

Vedi anche, oppure cerca nel blog nel blog:
http://paomaggiblog.blogspot.it/2014/03/il-sentiero-della-costituzione-sulle.html

paolo maggi

10 marzo 2017

Il libro: "Don Lorenzo Milani - L'esilio di Barbiana"

Barbiana, una ventina di case sparse fra campi e boschi e una chiesa. Quella chiesa in cui il 7 dicembre del 1954 Don Lorenzo  Milani mise piede per la prima volta come priore della piccola parrocchia che contava si e no una quarantina di “anime”. Un esilio, un vero e proprio confino fisico e di parola che non impedì però al priore di Barbiana di trasmettere il suo pensiero che travalicò quello spazio fisico nel cuore del Mugello per raggiungere i cuori di tutte le persone che desiderano, ancora oggi, una scuola pubblica “per tutti e per ciascuno”.
Nel parla Michele Gesualdi nel suo libro "Don Lorenzo Milani - L'esilio di Barbiana"(254 pagine, San Paolo edizioni), che verrà presentato sabato 11 marzo 2017 alle 21, al centro Agape di via Indipendenza 266 di Venturina Terme. L’opera, uscita con la prefazione di Andrea Riccardi e la postfazione di Don Luigi Ciotti, rappresenta un documento di fondamentale importanza per la conoscenza della straordinaria vita del priore di Barbiana, dall’adolescenza in una ricchissima famiglia fiorentina, alla sua prematura morte da sacerdote tra gli ultimi. Gesualdi, uno dei primi sei ragazzi di Barbiana, racconta, da protagonista, l’eccezionale esperienza vissuta in un angolo sperduto del Mugello. Il libro, ricco di testimonianze e di documenti inediti, si eleva per la ricchezza della narrazione e per l’intensa partecipazione agli eventi. Michele Gesualdi, sindacalista, segretario generale della Cisl a Firenze, per due legislature presidente dell’amministrazione provinciale di Firenze, oggi presiede la Fondazione che porta il nome di Don Lorenzo Milani.
Alla presentazione del libro parteciperà Sandra Gesualdi, figlia di Michele, cresciuta a diretto contatto con molti protagonisti della vicenda di Barbiana, oggi attiva nella Fondazione e autrice di preziosi testi su don Milani. Con lei sarà presente il professor Lauro Seriacopi, docente di storia e filosofia a Firenze e collaboratore della stessa Fondazione.
Paolo Maggi

Vedi anche: http://paomaggiblog.blogspot.it/2014/03/il-sentiero-della-costituzione-sulle.html
Oppure cerca nel blog: Marcia di Barbiana, Don Lorenzo Milani...

9 marzo 2017

Al via il progetto delle "Cooperative di comunità"

Firmato oggi il protocollo d'intesa fra Legambiente e Legacoop della Toscana per la promozione del progetto delle cooperative di comunità. 



Vere e proprie antenne per intercettare i bisogni
di un territorio, le Cooperative di Comunità si caratterizzano per essere diretta espressione delle comunità locali di riferimento e dall’avere come propria missione la salvaguardia e la valorizzazione delle comunità stesse, attraverso la creazione di posti di lavoro in particolare per i giovani, la realizzazione di servizi necessari alle comunità, il recupero di produzioni e mestieri tradizionali, la valorizzazione sotto il profilo turistico e ambientale. Alla loro promozione sul territorio toscano è dedicato il protocollo d’intesa firmato oggi a Firenze dai rappresentanti di Legacoop Toscana e Legambiente Toscana. Il protocollo prevede l’avviamento, nelle prossime settimane, di attività ed interventi che si svilupperanno contemporaneamente su due livelli. A livello regionale saranno promosse iniziative di studio sul tema delle cooperative di comunità, volte ad indagarne e risolvere le criticità, e iniziative tecniche, giuridiche e politico-legislative atte a migliorare il contesto normativo in cui le coop di comunità operano. In contemporanea si studieranno ed organizzeranno attività di informazione volte alla diffusione del progetto. “La parola comunità richiama immediatamente alla mente il concetto di cooperativa. Con questo protocollo vogliamo mettere in cantiere ed attivare una serie di iniziative volte a favorire la diffusione delle cooperative di comunità, entità parzialmente nuove, ma sicuramente indispensabili per colmare alcuni vuoti lasciati nei territori dall’attuale crisi economica. Quando parliamo di cooperative di comunità parliamo di luoghi in cui la cooperazione svolge un ruolo fondamentale nell’erogazione dei servizi essenziali e nel recupero e nella valorizzazione di alcuni dei luoghi più belli della Toscana” ha affermato Assunta Astorino, vicepresidente Legacoop Toscana con delega alla promozione. “Promuovere, sostenere e accompagnare la nascita di nuove cooperative di comunità nella nostra regione significa per noi declinare e attuare una parte essenziale del nostro mandato congressuale in tema di Economia Civile. Solo creando i presupposti per la nascita di nuova e stabile occupazione, partendo dai bisogni più profondi delle comunità di abitanti (nelle aree interne come nelle periferie metropolitane) possiamo sperare di uscire in modo dignitoso dalla crisi che ci sovrasta ormai da due lustri” ha dichiarato Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana. A livello territoriale, in particolare, saranno promosse iniziative congiunte per promuovere la costituzione di Cooperative di Comunità nei piccoli comuni toscani, nei contesti metropolitani periferici e in alcuni quartieri cittadini particolarmente ricettivi. Parallelamente, il Protocollo prevede momenti di formazione professionale di giovani che possano diventare in prospettiva animatori di cooperative di comunità ed eventi volti allo scambio di esperienze tra le diverse realtà locali, finalizzati alla strutturazione di una rete orizzontale fra le cooperative di comunità. Uno di questi momenti è già stato individuato nel protocollo d’intesa firmato oggi: si tratta del Festival dell’Economia Civile, organizzato dal Comune di Campi Bisenzio, in collaborazione con Legambiente, ANCI Toscana e Scuola di Economia Civile, in programma nel prossimo novembre.


3 febbraio 2017

Anche l'alzavola ama il Padule

I risultati del censimento annuale sulla presenza di volatili confermano il Padule di Fucecchio come una delle aree protette più importanti del Paese


Trenta specie di uccelli acquatici rilevate per un totale di 13356 individui (nel 2016 le specie censite erano state 28 per un numero complessivo di uccelli pari a 11835); questi i risultati del censimento annuale, promosso a livello di grande regione biogeografica da Wetlands International e svolto in Italia sotto l’egida dell’ISPRA, che nel Padule di Fucecchio è organizzato dal Centro Ornitologico Toscano con il supporto locale del Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio.
Anche quest'anno le concentrazioni maggiori sono state registrate all’interno della riserva naturale pistoiese (aree Le Morette e Righetti-La Monaca), dove sono stati censiti 10664 uccelli acquatici (quasi l'ottanta per cento del totale), fra cui 10377 anatre (il novantasette per cento di quelle osservate in tutto il Padule di Fucecchio) che qui trovano le migliori condizioni per la sosta diurna. Si tenga conto a tale riguardo che la riserva naturale pistoiese copre solo un decimo della zona umida.
Il censimento si svolge nell’arco di una mattinata scelta, in un giorno di riposo venatorio, nella seconda decade di gennaio e consta di tre fasi distinte. La prima si svolge prima dell’alba nella base operativa (il Centro Visite della Riserva Naturale) e consiste nella pianificazione del lavoro. Nella seconda fase le squadre, composte da almeno un rilevatore abilitato e un collaboratore, raggiungono il settore loro assegnato ed ha inizio il conteggio degli animali, effettuato da terra e da natante. Alcune squadre operano da punti fissi panoramici, altre si muovono lungo percorsi prestabiliti. Il costante contatto radio consente di coordinare le attività e di segnalare in tempo reale eventuali spostamenti di uccelli da una parte all’altra dell’area di studio (che rischierebbero di essere conteggiati più volte). L’ultima fase, tornati alla base, è quella di aggregazione dei dati raccolti.
L’omogeneità dei numeri ottenuti nel medio periodo mostra - al netto delle variazioni che ogni anno derivano da oscillazioni naturali delle popolazioni e da fattori climatici - un elevato affinamento della tecnica di censimento, in un’area fra le più complesse della Toscana, per ampiezza e non facile praticabilità del territorio e per concentrazione, in alcune sue parti, di stormi di migliaia di uccelli.
Quest’anno il censimento si è svolto il 17 gennaio ed ha visto il coinvolgimento di 10 rilevatori abilitati dall’ISPRA e 10 collaboratori. Il Padule di Fucecchio si conferma come una delle aree di maggiore importanza a livello nazionale per l’Alzavola. Da segnalare inoltre la presenza di 10 rare Morette tabaccate (proprio nell’area della riserva naturale che da esse prende il nome) e di 19 Cicogne bianche, il numero più elevato mai contato in inverno.
Info: Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. 0573/84540, e-mail fucecchio@zoneumidetoscane.it); i dati completi del censimento sono sulle pagine web www.paduledifucecchio.eu
Pao. Ma.

6 gennaio 2017

"Viaggio" nel giardino e nella villa di Poggio a Caiano

Metti insieme un luogo d'eccezione e dei "ciceroni" straordinari e il viaggio diventa fantastico.
E' il caso de "I giardini della Cultura in Inverno di Marginalia" che domenica 15 gennaio alle 15 ci porta alla scoperta della magnifica villa medicea di Poggio a Caiano. Il percorso che si articolerà fra il giardino e la villa medicea  avrà un ospite davvero d'eccezione: l'attrice Daniela Morozzi che leggerà una serie di brani sul tema del giardino. Con lei un architetto e uno storico dell'arte accompagneranno i visitatori alla scoperta delal villa e del giardino d'inverno con letture, musica dal vivo e danze..
Il percorso prenderà il via alle 15 al giardino e poi appuntamento alle 15.30 all'ingresso della villa.
Il pubblico entrando nel giardino della villa sarà microfonato per un migliore ascolto, quindi dopo pochi minuti accompagnato all’interno della caffetteria per un assaggio di ottimo caffè e i famosi dolcetti di Lorenzo il Magnifico, quindi il pubblico entrerà direttamente al Teatrino mediceo grazie alla disponibilità del direttore. Dall’interno della Villa continueremo a parlare dei giardini e ovviamente del bellissimo ambiente in cui ci troviamo, commentando personaggi,  arte e leggende di questo straordinario angolo di storia. Durata della visita un’ora e trenta minuti- percorso adatto a tutti
Quota di partecipazione € 15,00. La prenotazione è  obbligatoria e si può fare o scrivendo a  visiteguidate@associazionemarginlia.org, oppure telefonando al numero  366 4475991.
Pao. Ma.

3 gennaio 2017

Befane in "voga" sull'Arno fiorentino



La mitica vecchietta nella mattina del  6 gennaio, dalle 10 alle 12, vogherà sullo specchio d'Arno dei canottieri di Firenze per portare doni, carboni ma anche per accogliere i bambini e le loro famiglie per un appuntamento davvero straordinario promosso dalla Lilt.
Il gruppo delle Florence Dragon Ladies (la squadra di dragonesse formata da donne operate di tumore al seno) e molte altre socie della Canottieri vestiranno gli abiti della Befana e si occuperanno della festa organizzando tutte le attività per grandi e piccini, a partire dalla consueta merenda ricca di dolci, pandori, panettoni e vin brulè per gli adulti. Befane con le pagaie animeranno le gite sul fiume a bordo dei Dragon Boat mentre ad altre spetterà il compito di distribuire le bellissime calze piene di dolci, mentre la Scuola Italiana Cani Salvataggio sorveglierà le escursioni in Arno e farà conoscere i suoi bellissimi e simpatici amici a quattro zampe.
Pao. Ma

Nel blog puoi trovare altre notizie cercando Dragon lady
Link: http://paomaggiblog.blogspot.it/2014/10/emozioni-e-soddisfazioni-per-le.html

Di scena le storie dei migranti

Al via il “Teatro senza confini”, il progetto dell'Unione comunale del Chianti fiorentino e del Comune di San Casciano che permetterà di portare sul palcoscenico i temi dell'immigrazione e di sperimentare nuovi linguaggi e indagare l'esperienza umana, promuovere processi di accoglienza attraverso la comunicazione teatrale. “L'idea di narrare in scena le storie e il vissuto dei profughi e dei migranti ospiti del nostro territorio – commentano le assessore alle Pari opportunità di San Casciano e dell'Unione comunale Consuelo Cavallini e Giulia Casamonti - è alla base del nostro progetto che scommette sulla realizzazione di un percorso teatrale e sulla messa in scena di uno spettacolo itinerante di corti teatrali sul tema delle migrazioni destinato a coinvolgere attori professionisti e non, cittadini italiani e stranieri attraverso il linguaggio e la tecnica del teatro azione che, privo di un copione, si basa sul racconto condiviso di un'esperienza e sulla partecipazione del pubblico”.
Nella realizzazione del progetto avranno un ruolo di primo piano le associazioni del territorio che lavorano da anni sui temi dell'immigrazione e i gestori dei centri di accoglienza.
Oltre ai professionisti, lo spettacolo sarà incentrato sull’interpretazione di attori non professionisti con percorsi di vita legati all'immigrazione. “Riserveremo una particolare attenzione – concludono - ai giovani, stranieri e non e ai richiedenti asilo, ospiti delle strutture del territorio. I migranti ospiti nei territori di San Casciano e dell’Unione dei Comuni di Barberino e Tavarnelle sono circa una settantina”.
Nei quattro territori dell'Unione Comunale del Chianti Fiorentino (Barberino Val D'Elsa, Tavarnelle Val di Pesa, San Casciano Val di Pesa e Greve in Chianti) risiedono 4.530 stranieri con una percentuale media pari al 10% rispetto alla popolazione complessiva (oltre 43mila abitanti). I paesi d'origine prevalenti sono Romania, Albania, India, Sri Lanka.

L'intreccio di culture e la conoscenza di percorsi di vita di uomini, donne e bambini in viaggio, con le loro difficili storie di migrazioni, le loro intense testimonianze intrise di memoria e voglia di ricominciare, producono un valore da costruire e mettere in scena. La diversità, concepita come risorsa umana e strumento di arricchimento culturale, prende vita sul palcoscenico dei Comuni del Chianti. "Teatro senza confini" è uno dei primi progetti italiani selezionati e sostenuti dallo Stato. Uno spazio di incontro e di integrazione che ha permesso all'Unione comunale del Chianti Fiorentino e il Comune di San Casciano di ottenere un finanziamento ministeriale e conquistare la nona posizione nella graduatoria nazionale. L'occasione è data da uno specifico bando indetto dal Dipartimento per le Pari Opportunità - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali, che favorisce la promozione di azioni positive volte a favorire il contrasto a situazioni di discriminazioni etnico-razziali mediante l'arte, la cultura e lo sport.

15 dicembre 2016

Una legge contro il dolore

Pochi sanno che in Italia esiste una legge nata per riconoscere il dolore e “dare voce” a chi soffre.

Non soffrire è finalmente un diritto sancito per legge!
In Italia il 40% dei cittadini non sa ancora oggi a chi rivolgersi (solo il 32% è stato informato dal proprio medico, il 22% da amici e parenti e il 14% su internet). Solo il 35% sa che in Italia c’è una legge sul tema: la legge 38 del 15 marzo 2010. Una legge che tutela il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore con lo scopo di “assicurare il rispetto della dignita' e dell'autonomia della
persona umana, il bisogno di salute, l'equita' nell'accesso all'assistenza, la qualita' delle cure e la loro appropriatezza”. In soldoni una legge che tutela la dignità e l'autonomia del malato, senza alcuna discriminazione e punta alla promozione della qualità della vita fino al suo termine.
Per far conoscere la legge e promuoverne la conoscenza la Federconsumatori ha realizzato il “Vademecum contro il dolore”, eccolo, da leggere o scaricare:
http://www.federconsumatori.it/news/foto/vademecum%20dolore%20low.pdf

Pao. Ma.

17 novembre 2016

Accordo Università-Legacoop toscana


Per gli studenti dell'Università fiorentina d'ora in avanti sarà più facile accedere a tirocini e stage in cooperativa.

Il rettore dell'Ateneo fiorentino Luigi Dei e il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini hanno siglato  un protocollo d'intesa che prevede seminari, tirocini e premi di laurea, iniziative di sostegno alla formazione post-universitaria e alla creazione di start up cooperative.
I tirocini potranno essere svolti sia all’interno del percorso formativo sia come formazione post laurea.  Legacoop Toscana si impegna inoltre a produrre materiale informativo per gli studenti e i neolaureati interessati ad avvicinarsi alla forma cooperativa come strumento per entrare nel mondo del lavoro e a prevedere, in accordo con le strutture di ateneo, seminari sul tema della cooperazione all’interno di specifici corsi di insegnamento nonché, coinvolgendo più corsi di laurea, giornate tematiche di introduzione alla cooperazione e alle forme di impresa cooperativa.
Nel protocollo d’intesa vengono previste anche borse di studio per tesi di laurea svolte su argomenti che riguardano il mondo della cooperazione, percorsi di placement volti ad impiegare i giovani neolaureati in cooperative già esistenti e bandi per promuovere la nascita di nuove cooperative, anche in collaborazione con altri enti ed organizzazioni, da accompagnarsi a specifici periodi di formazione.
Infine, il protocollo prevede l’organizzazione di eventi su temi specifici della cooperazione con rilevanza scientifica e un interesse per il mondo accademico. In questa ottica già per martedì 22 novembre prossimo è in programma, nell'aula magna del Rettorato la presentazione della tesi di laurea discussa da Sandro Pertini alla Cesare Alfieri nel 1924.
“L’accordo siglato oggi si inserisce in un campo d’azione su cui l’Università di Firenze si è molto impegnata – ha detto il rettore Luigi Dei – cioè preparare i nostri studenti ad affrontare il mondo del lavoro, offrire la possibilità di acquisire competenze ed esperienze, ma anche stimolare l’imprenditività personale. Il mondo cooperativo, con la sua ricchezza di aspetti e dimensioni, rappresenta perciò un’opportunità preziosa per avvicinarsi alla realtà del lavoro e conoscere i percorsi che portano alla formazione di imprese”.