Dopo
l’uccisione della Cicogna nera, avvenuta il primo giorno di caccia, un
nuovo gravissimo atto di bracconaggio a carico di una specie in via di
estinzione, la Moretta tabaccata, si è verificato nei giorni scorsi nel Padule
di Fucecchio.

In Toscana il Padule di
Fucecchio rappresenta un’area chiave per la conservazione della Moretta
Tabaccata, essendo la sola zona umida che vede la presenza regolare di questa
specie, sia pure con pochi individui, e probabilmente la riproduzione di una
coppia. A tale riguardo vale la pena ricordare che, oltre ad avere
opportunamente segnalato la sua presenza agli organi di vigilanza, il Centro di Ricerca e Documentazione
del Padule di Fucecchio, ha recentemente lanciato un appello
attraverso i mezzi di informazione per richiamare l’attenzione del mondo
venatorio circa la necessità di scongiurare l’abbattimento, anche
involontario, di questa specie, che peraltro si può confondere solo con
un’altra anatra, la Moretta comune, anch’essa protetta
all’interno del Padule.
Proprio nell’Anno Internazionale
dedicato alla biodiversità, in Italia la piaga del bracconaggio
sta dilagando. Si tratta di un fenomeno diffuso su tutto il territorio (nessuna
zona ne è esente), ma che assume particolare gravità in alcune aree. Ben noti ‘hot spots’ del bracconaggio in
Italia sono le Valli Bresciane, alcune piccole isole come Ischia e Ponza, lo
Stretto di Messina, alcune aree del Cagliaritano e fra di essi va purtroppo
senza dubbio annoverato anche il Padule di Fucecchio, come i recenti episodi
confermano e sottolineano.
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