7 luglio 2018

Donne in voga con il Dragon Boat Festival

Ho vissuto marginalmente ma con molto cuore la storia delle Florence dragon

lady.  Dapprima nel momento della loro costituzione quando collaboratore di Vittoria Franco, allora presidente della Commissione cultura del senato le fondatrici della “squadra” intraprendevano i primi passi di un formidabile percorso per combattere il tumore al seno e anche l’isolamento che troppo spesso l'accompagna. Grazie a quelle persone, quelle donne la sfida contro il tumore diventava così una sfida che esondava dagli ambienti di cura per navigare oltre che nelle acque di fiumi, laghi e mari anche nella consapevolezza di tutti e tutte su una vita tutta da vivere in ogni condizione, anche in quelle terribili in cui “l’agenda si fa tutta bianca”. La Florence Dragon lady Lilt ha portato in questi giorni a Firenze il
Florence Dragon Festival per la prima volta nel nostro continente.
Il primo Festival è stato nel 2005 a Vancouver in British Columbia (Canada), il secondo nel 2007 in Australia e il terzo nel 2010 ancora in Canada. La quarta edizione  Dragon Boat Festival organizzato dalla Commissione internazionale Donne in Rosa (International Breast Cancer Paddler Commission IBCPC) si è tenuta dal 24 al 26 ottobre 2014 a Sarasota in Florida. Il festival rappresenta  la più importante occasione d'incontro e condivisione per donne in rosa (operate di tumore al seno) di tutto il mondo e anche un momento speciale di confronto fra operatori del settore, medici, psicologi, fisioterapisti e sportivi.
Il dragon boat è una disciplina sportiva diffusa in tutto il mondo che prevede gare su imbarcazioni standard lunghe 12,66 metri con la testa e la coda a forma di dragone. Queste imbarcazioni sono spinte da 20 atlet*, 10 a destra e 10 a sinistra, con pagaie simili a quelle della canoa canadese, al ritmo scandito del tamburino mentre il timoniere a poppa tiene la direzione con un remo lungo circa tre metri.
Le sue origini risalgono ad oltre 2000 anni fa quando, narra la leggenda, il poeta e statista cinese Qu Yuan si gettò nel fiume Mi-Lo con un atto disperato per protestare contro le vessazioni cui veniva sottoposto il suo popolo dal governo di allora. I pescatori, saputa la notizia, si lanciarono con grandi barche alla ricerca del corpo di Qu Yuan sbattendo con forza le acque con i remi per allontanare i pesci. Da allora è nata una tradizione che ricorda quel giorno e si celebra in tutto l'Oriente il quinto giorno della quinta luna con il Festival di Dragon Boat.
Il progetto “Abreast in a boat” è stato ideato in Canada nel 1996 da medici sportivi per verificare la teoria tradizionalmente sostenuta in ambiente medico che era necessario per le donne operate di tumore al seno evitare attività sportive ripetitive e faticose che impegnassero la parte superiore del corpo per prevenire il linfoedema, un doloroso e inabilitante rigonfiamento delle braccia e del torace. Le prime 24 donne che avevano avuto un tumore al seno si allenarono per sei settimane a pagaiare, parteciparono all’International Dragon Boat Festival del giugno 1996 a Vancouver. Nessuna di loro presentò in seguito linfoedemi. La prima apparizione di questo sport in Italia è stata nel 1988 sul laghetto romano dell’Eur, attuale sede della Federazione Italiana Dragon Boat FIDB costituita il 10 maggio del 1997.
Dal 1996 si sono formati centinaia di  equipaggi in tutto il mondo composti da donne operate di tumore al seno. Molte di loro partecipano alle regate internazionali e a raduni locali, diffondendo un messaggio di speranza e gioia di vivere.
La Florence Dragon Lady-Lilt è stata per bene due volte campione d’Italia.
Ho visto Firenze e l'Arno invasi da mille colori, linguaggi, vesti e travestimenti, ho ricevuto sorrisi, abbracci, baci. Grazie.
pao. ma.

Carrellata di foto:
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