30 novembre 2015

Il poeta che scriveva "ridicole" lettere d'amore


Il 30 novembre 1935, Fernando Pessoa muore in un ospedale di Lisbona, città in cui era nato il 13 giugno del 1888. 


Orfano di padre dal 1893, trascorre la giovinezza nel Sud Africa, a seguito del secondo matrimonio contratto dalla madre nel 1895 col comandante Joào Miguel Rosa, console portoghese a Durban.
Qui Fernando Pessoa compie tutti gli studi fino all'esame d'ammissione all'Università di Città del Capo. Nel 1905 ritorna a Lisbona per iscriversi al corso di filosofia della facoltà di lettere, ma, dopo una disastrosa avventura editoriale, si impiega come corrispondente di francese e inglese per varie ditte commerciali, impiego che manterrá, senza obblighi di orario, per tutta la vita. Nel 1913, dopo essere passato attraverso l'esperienza del Saudosismo di Teixeira de Pascoaes (https://es.wikipedia.org/wiki/Saudosismo), lancia il "paulismo" (https://pt.wikipedia.org/wiki/Paulismo)
che trova entusiastici riscontri negli scrittori della sua generazione. Nello stesso periodo inizia la collaborazione a varie riviste, come «A Aguia» e «Portugal Futurista», avendo al suo attivo letture significative, dedicate soprattutto ai romantici inglesi e a Baudelaire, e un'attività letteraria, iniziata quand'era ancora studente presso l'università di Città del Capo, consistente in prose e poesie scritte in inglese. Intorno al 1914 appaiono gli eteronimi (https://it.wikipedia.org/wiki/Eteronimia)  Caeiro, Ricardo Reis e Álvaro de Campos, ma è dell'infanzia la comparsa del primo personaggio di fantasia, il Chevalier de Pas, attraverso il quale Fernando Pessoa "scrive lettere a se stesso", come è detto nella lettera dell'eteronimia a Casais Monteiro. Nel 1915 con Mário de Sá-Carneiro, Almada Negreiros, Armando Córtes-Rodriguez, Luis de Montalvor, Alfredo Pedro Guisado e altri, dà vita alla rivista d'avanguardia «Orpheu», che riprende esperienze futuriste, pauliste e cubiste; la rivista avrà vita
breve, ma susciterà ampie polemiche, nell'ambiente letterario portoghese, aprendo prospettive inedite fino allora, all'evoluzione della poesia portoghese. Segue un periodo in cui Fernando Pessoa è attratto da interessi esoterici e teosofici che avranno una profonda influenza nell'opera ortonima.
Ha inizio nel 1920 l'unica avventura sentimentale della sua vita. La donna, Ophelia Queiroz, è impiegata in una delle ditte di import e export per le quali Fernando Pessoa lavora. Il rapporto, dopo una pausa di alcuni anni, si interrompe definitivamente nel 1929.

20 novembre 2015

"Il concetto di Responsabilità" per Vittoria Franco


Venerdì 27 novembre alle ore 17 nella sala degli Affreschi di Palazzo Panciatichi in via Cavour 4 a Firenze si terrà la presentazione del libro di Vittoria Franco "Responsabilità. Figure di metamorfosi di un concetto" (Donzelli editore). Dopo il saluti del Presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani seguiranno interventi di Sergio Givone e Gaspare Polizzi, coordinati da Alessandra Pecarolo. Interverrà l'autrice.

Il libro: Che cos’è la responsabilità? Quando è nato questo termine? Ha un significato univoco? Un’etica della responsabilità è possibile? Queste le domande a cui cerca di rispondere Vittoria Franco, attraverso un’analisi delle origini del concetto, delle sue trasformazioni e dei suoi paradigmi fondamentali: giuridico, politico, filosofico-morale. Il volume muove dalle prime discussioni nelle quali prende forma il paradigma filosofico-morale, a partire dalla metà dell’Ottocento, con John Stuart Mill e i deterministi, che identificano l’essere responsabile con l’essere colpevole e la responsabilità con l’imputabilità. Fra le reazioni a tale impostazione, quelle dei kantiani e degli spiritualisti francesi, i quali propongono interpretazioni che lasciano spazio alla libertà e alla morale. Fra loro, due giovani filosofi: Lucien Lévy-Bruhl, col suo concetto di responsabilità vuota, e Jean-Marie Guyau, con la nozione di morale senza obbligo né sanzione. Nel prosieguo dell’analisi l’autrice, visitando alcune delle teorie etiche più importanti del Novecento, propone l’idea di un’etica della responsabilità come risposta possibile nell’epoca della fine della metafisica. In Hannah Arendt vengono rintracciate tre diverse figure della responsabilità: come colpa, facoltà di giudizio e cura del mondo comune; in Ágnes Heller emerge la figura dell’etica della personalità; in Emmanuel Levinas la responsabilità si libera completamente dal peso della sua storia giuridica in quanto imputabilità e diviene darsi totalmente all’altro. E infine, nelle critiche dei postmoderni all’universalismo – Bauman, Derrida, Apel, ma anche Ricoeur – l’autrice individua il luogo d’origine di un’etica della responsabilità come «autodeterminazione responsabile» e facoltà di giudizio. Si dà così conto del fatto che in essa sono in gioco le due libertà, dell’io e dell’altro, che devono trovare il modo e la misura del con-vivere nell’equilibrio fra autonomia e limite. La responsabilità sorge nel momento in cui si arriva alla consapevolezza di lasciar essere anche la libertà dell’altro.

Vittoria Franco

Vittoria Franco è ricercatrice di Storia della filosofia alla Scuola normale superiore di Pisa. È stata senatrice della Repubblica dal 2001 al 2013; durante i suoi mandati ha ricoperto il ruolo di responsabile delle Pari opportunità del Partito democratico e di presidente della Commissione cultura del Senato nella XV legislatura.

19 novembre 2015

Il libro: "Ampliare lo sguardo" di Anna Loretoni

Giovedì 19 novembre 2015 alle ore 18 al caffè Letterario Le murate in via dell'Agnolo a Firenze sarà presentato il libro "AMPLIARE LO SGUARDO. Genere e teoria politica" (Donzelli Editore) di Anna Loretoni (Scuola Superiore Sant'Anna, Pisa). Introducono Vittoria Franco (Scuola Normale Superiore, Pisa) e Susanna Mancini (Università di Bologna).
Cittadinanza, identità, cultura: queste le tre parole chiave scelte nel presente volume per raccontare come gli studi di genere applicati alla teoria politica abbiano consentito nell’ultimo secolo un ampliamento dello sguardo a vantaggio di una più inclusiva e ospitale configurazione dello spazio pubblico liberal-democratico e degli attori che lo abitano. Dopo aver delineato l’orizzonte teorico in cui viene a maturazione il concetto di genere come categoria analitica della ricerca sociale, l’autrice prende in esame il concetto di cittadinanza, in riferimento specifico alla Costituzione italiana e alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Lo sguardo si sposta quindi sulla dimensione individuale dell’identità, che tuttavia non può essere disgiunta dalla natura relazionale degli esseri umani. Anna Loretoni ricostruisce così la centralità della nozione di dipendenza e bisogno quale tratto essenziale dell’esperienza degli individui nel mondo, anche grazie all’assunzione della rilevanza del lavoro di cura. Nell’ultima parte di questo affascinante viaggio attraverso la teoria di genere e il suo impatto sulle categorie della politica, l’autrice si confronta con una nuova nozione di multiculturalismo capace di superare un universalismo fondato sul consensus omnium gentium, per una definizione più sensibile alle specificità dei contesti. L’analisi teorica trova qui un fondamento molto concreto nel reale, grazie ad alcuni specifici esempi di conflitto culturale, quali la maternità surrogata o l’ostensione dei simboli religiosi, di cui sono esaminate le dinamiche di concertazione e di soluzione. Un libro intenso che, grazie all’inclusione del prisma di genere, riesce con forza a proporre una nuova concezione di democrazia intesa non come mera forma di governo, ma come pratica pubblica, bisognosa di una ricca cultura dell’individualità, capace di disertare le strade del conformismo e della mimesi dei modelli dominanti.
Anna Loretoni è docente di Filosofia politica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dove coordina il perfezionamento in «Politics, Human Rights and Sustainability». Ha pubblicato, tra l’altro, Pace e Progresso in Kant (Esi, 1996) e Teorie della pace. Teorie della guerra (Ets, 2005). È autrice di vari saggi in italiano, inglese e tedesco e ha curato Interviste sull’Europa. Integrazione e identità nella globalizzazione (Carocci, 2002) e Questioning Universalism. Western and New Confucianist Conceptions (con A. Pirni e J. Pauchard, Ets, 2013).

16 novembre 2015

Abbadia s'incendia per la festa del fuoco

I "fiaccolai" di Abbadia San Salvatore sono già a lavoro per progettare  le straordinarie pire di legno che ogni  anno illuminano la città dell'Amiata nella notte del 24 dicembre.
La città delle Fiaccole si prepara  così a celebrare la sua antichissima festa del fuoco attraverso un lavoro di “architettura rurale” fatto di un sapere che si tramanda di generazione in generazione e che rende unica al mondo questa celebrazione.
La costruzione dei falò inizierà poi dal 5 dicembre dando vita a una sentitissima “sfida” senza vincitori, per innalzare la fiaccola più bella. E mentre il cuore del paese si vestirà a festa, prenderà il via un ricco calendario di appuntamenti tra arte, gusto e divertimento che proseguirà fino al 6 gennaio regalando a tutti coloro che sceglieranno di trascorrere del tempo sul Monte Amiata un  Natale “oltre la neve”. A rendere unico e indimenticabile il periodo natalizio ogni weekend, musiche, mercatini di prodotti tipici, laboratori e mostre di presepi animeranno il centro cittadino.
Il via ufficiale degli appuntamenti sarà il 4 dicembre, con la commemorazione di Santa Barbara, protettrice dei minatori: un evento particolarmente caro alla comunità di Abbadia perché legato al suo passato minerario. Nel lungo ponte tra il 5 e l’8 dicembre, nel cuore di Abbadia San Salvatore torna la cerimonia di accensione delle luminarie, che accompagna l’inizio della costruzione delle tradizionali Fiaccole. Tante le attrazioni, per famiglie e bambini: dai laboratori per i più piccoli, la casa di Babbo Natale, la carrozza dei cavalli, la giostra tradizionale. E poi ancora animazioni musicali, giochi e tanto altro. La sera del 24 dicembre la festa raggiungerà il suo culmine: alle ore 18 si terrà la "Cerimonia di accensione" e la benedizione del fuoco che segna l'inizio della festa; la banda suona canti natalizi e la Fiaccola davanti al Municipio è la prima ad essere accesa. Questo è il segnale convenuto: da qui i capi fiaccola con le loro torce vanno a dare fuoco alle altre decine di fiaccole disseminate nel centro storico e in tutto il paese. Quindi tra canti e musiche popolari, in una tradizione che si trasmette da migliaia di anni e concilia laicità e spiritualità, le Fiaccole iniziano a bruciare illuminando la notte e rendendo il Natale ad Abbadia San Salvatore un
momento magico e indimenticabile. in cui l’intero paese si ritrova nelle strade a rinnovare conoscenze e amicizie, mentre le cataste di legna bruciano fino accanto ai fuochi, si brinda con vin brulé e si degustano dolci tipici. E le feste di Abbadia San Salvatore continueranno ben oltre il Natale: il 31 dicembre infatti si festeggerà l’arrivo del 2016 con il “Capodanno in Piazza” e il 1 gennaio avrà luogo il consueto “Concerto di Capodanno” nella suggestiva Abbazia del San Salvatore. Il programma si arricchirà poi con le ciaspolate, il trekking nel bosco e le visite guidate nel meraviglioso centro storico del paese e tantissime altre attività in calendario fino al 6 gennaio.
Durante tutto il periodo sarà inoltre possibile gustare piatti della tradizione natalizia locale, grazie all'iniziativa “Natale a Tavola” nella maggior parte dei ristoranti del paese.
Pao. Ma.


8 novembre 2015

"Scatti" per i diritti




Mettiamoci la faccia. C'è tempo fino al 15 novembre per inviare all'indirizzo email firenze@arci.it la propria foto con il logo della campagna nazionale #lostessosì. Gli "scatti" saranno consegnati alla Presidenza del Consiglio per sollecitare l’approvazione del Disegno di legge Cirinnà, punto di partenza per arrivare a una legislazione equa e giusta nei confronti di tutti i cittadini italiani.
Le associazioni italiane LGBTI e tutte le associazioni impegnate sul terreno delle libertà civili, che aderiscono alla Campagna #LoStessoSì, all’indomani della sentenza della Corte Edu che condanna lo Stato italiano per la violazione dell’articolo 8 – il diritto al rispetto per la vita privata e familiare – della Convenzione europea dei diritti umani,

esprimono preoccupazione per l’inerzia di un legislatore che colpevolmente, al di là del colore politico, non ha saputo sino ad oggi riconoscere dignità sociale alle relazioni familiari delle persone omosessuali.
Pao. Ma.

4 novembre 2015

Week end di musica, teatro e videoarte contro l'omofobia


Metti insieme l' Arci fiorentino, Indie Pride, Florence Queer Festival, Azione Gay e Lesbica, Novaradio e un luogo splendido per incontrarsi come l'ExFila a Firenze Sud ed ecco un fine settimana ricco di musica, videoarte, teatro e fotografia all'insegna dei diritti per tutti e contro l'omofobia. 
Sabato 7 e domenica 8 novembre appuntamenti imperdibili tra Florence Queer Concert, lo spettacolo teatrale "L'importanza di lavarsi presto" e la possibilità di partecipare alla campagna di Arci Firenze in sostegno de #LoStessoSì: scatti di coppie che rivendicano parità di diritti per tutti. La cornice è quella dell'ExFila in via Leto Casini 11, dietro il centro commerciale del Gignoro dove alle 20 di sabato 7 prenderà il via il Florence Queer Concert con un aperitivo e i saluti di Francesca Chiavacci, presidente nazionale dell'Arci, Roberta Vannucci presidente di Arci Lesbica e direttrice artistica del festival e di Antonia Peressoni di Indie Pride.  Alle 21.30 spazio alla musica, con i live di Mandrake, Andrea Chimenti, Alia, Femina Ridens e Cosimo Morleo e, a seguire, il dj set di McNill.
Domenica 8 alle 17 ExFila diventa palcoscenico teatrale con lo spettacolo "L'importanza di lavarsi presto", monologo esilarante, irriverente e amaro di Mikaela Capèpucci. A seguire aperitivo e chiusura della maratona per i diritti.
Con l’occasione Arci Firenze lancia una campagna fotografica a sostegno della campagna nazionale #LoStessoS, che coinvolgerà i fotografi Fulvio Petri, Fulvio Bennati e Angelica Braccini, i cui scatti saranno consegnati alla Presidenza del Consiglio per sollecitare l’approvazione del ddl Cirinnà, punto di partenza per arrivare a una legislazione equa e giusta nei confronti di tutti i cittadini. I tre fotografi ritrarranno quelle coppie che, spiega il presidente di Arci Firenze, Jacopo Forconi, “vogliono metterci la faccia e far sentire la propria voce a un Parlamento e a un Governo sordi di fronte alla legittima rivendicazione di diritti fondamentali da parte di una grande fetta di cittadine e cittadini che oggi non si sentono riconosciuti dallo Stato in cui vivono. E lo facciamo - conclude Forconi -, con il linguaggio che più di ogni altro è nelle nostre corde: quello artistico, in cui si fondono musica, spettacolo, divertimento e impegno”.
Ci sarà tempo fino al 15 novembre per inviare all’indirizzo firenze@arci.it la propria foto con il logo della campagna #LoStessoSì.
Pao. Ma.

3 novembre 2015

Nel Padule fra storia, natura e cultura

Ponte a Cappiano foto di E. Zarri

Alla scoperta della natura attraverso l'arte, la cultura e la storia in un ciclo di tre incontri al Centro Visite della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio a Castelmartini.
Si inizia sabato 28 novembre (ore 16) con un incontro su "Gli uccelli fra storia, leggenda, arte e letteratura"; sono previsti gli interventi di Amedeo Bartolini, professore di letteratura italiana, "Gli uccelli nella letteratura" e di Alessandro Canci, archeologo, "Tra Terra e Paradiso: gli uccelli nella storia dell’arte e nella cultura dell’uomo".
Gli uccelli sono probabilmente la classe più intrigante fra i vertebrati. La loro principale peculiarità, ossia il volo, la possibilità quindi di vivere la loro esistenza in una dimensione profondamente diversa da quella terrena, ha suscitato da sempre nell’uomo forti ed intense emozioni che hanno lasciato tracce significative ed importanti nella cultura, nella storia e nelle varie espressioni dell’arte.
Licena delle paludi foto A. Bartolini
Lo scopo dell' incontro è proprio quello di presentare una sintesi di questo confronto tra la nostra specie e gli uccelli a partire dalla preistoria, quando compaiono i primi esempi di raffigurazione di volatili su piccole sculture in osso o dipinti sulle pareti delle grotte, passando poi a considerare gli uccelli nell’universo culturale egizio, romano e del vicino oriente. Come introduzione, una “planata” sugli uccelli nell’arte letteraria.
Il programma continua sabato 5 dicembre (ore 16) con un incontro su "Il mondo straordinario delle farfalle": in scaletta gli interventi di Alessandra Sforzi, entomologa, "Dal bruco alla farfalla: ecologia e biologia del più trasformista gruppo di insetti" e di Alessio Bartolini, dottore forestale, "Cenni sulla conservazione delle farfalle, con particolare riferimento al contesto della Valdinievole". L’aspetto leggiadro delle farfalle che ci è familiare è il frutto di una gamma vastissima di strategie evolutive; scopo di questo incontro è fare una panoramica sull’ecologia, la biologia e la conservazione dei Lepidotteri, accennando anche alle problematiche di conservazione in Valdinievole.
Mignattaio foto di A. Bartolini
Il ciclo si conclude sabato 12 dicembre (ore 16) con l'incontro "Paludi, boschi, fiumi tra Valdarno e Valdinievole. Studi di storia d'ambiente"; il prof. Alberto Malvolti prendendo spunto dal volume "Boschi, acque, campagne. Ricerche sul territorio fucecchiese tra Medioevo ed età moderna", che raccoglie una selezione dei suoi saggi pubblicati nel corso di oltre trenta anni di ricerche sulla storia del territorio situato tra Valdinievole e Valdarno, illustrerà temi e problemi relativi alle vicende del Padule di Fucecchio, dei boschi delle Cerbaie e dei fiumi Arno e Usciana dal primo Medioevo all'età lorenese.
Tutti gli incontri sono ad ingresso libero (sarà gradito un eventuale contributo per le attività del Centro): info: Centro RDP Padule di Fucecchio Onlus, tel. 0573/84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it, pagine web www.paduledifucecchio.eu e pagina Facebook “Padule di Fucecchio”.
Le foto sono di 

Abetone Multipass: istruzioni per l'uso

L'aria frizzante e tersa di questi giorni fa  sentire l'inverno vicino e si comincia a pensare alla stagione dello sci.   A dire il vero molti appassionati si sono già preparati e hanno approfittato della promozione valida fino al 1° novembre per acquistare lo stagionale scontato a 520 euro.
“La prevendita è andata bene – commenta  dal   Consorzio Giovanni Guarnieri -  e ricordo che da adesso fino al 22 novembre è ancora possibile  acquistare lo stagionale  scontato in seconda fascia, a 580 euro. Per quanto riguarda invece i giornalieri, che lo  scorso erano stati  addirittura ribassati   nei feriali,  abbiamo fatto un piccolo ritocco di 1 euro: il festivo costerà 38 euro mentre il feriale torna al prezzo 2013 di  30 euro". Nel  dettaglio,  il biglietto per gli over 65 costerà 34  euro  nei festivi e 27 nei feriali, gli under 14 (nati dopo il  01/01/2001) scieranno con 32 euro nei festivi e 25 nei feriali, confermata anche la promozione per il giorni di martedì, mercoledì e venerdì a 28 euro, che scendono  a 26 per gli over 65.  Tra le promozioni,  confermate la Sant'Anna card e quella riservata a i soci Coop (entrambe sospese dal 24 dicembre al 6 gennaio, periodo di alta stagione).
Buone notizie  anche per i tesserati Fisi, che hanno a disposizione 5 giornate al 50%: il 19, 21 e 22 dicembre e il 9 e 10 aprile. Per le famiglie,  skipass a soli 2 euro al giorno  per tutti i bambini nati
dopo il 01/01/2008 che sciano accompagnati da un genitore che acquista un biglietto da 2 a 7 giorni, (a partire dal 7 gennaio 2016). Una grande novità infine per tutti gli sciatori portatori di disabilità: con invalidità certificata dal 90 al 100% lo skipass costa 5 euro e 20 per l'accompagnatore.