17 aprile 2015

40anni fa venne ucciso Rodolfo Boschi

Firenze - Ricordo il volto pulito e impertinente di un bel giovane del popolo, amato in particolare nei rioni di San Frediano e San Lorenzo. 


Foffo, Rodolfo Boschi era uno di quei giovani schietti dal cuore generoso e coraggioso e sicuramente anche quel giorno il suo cuore di giovane comunista l'aveva portato dove sentiva ci fosse bisogno del suo coraggio e della sua generosità per interrompere una catena di giovani morti ammazzati da un terrore nero che incombeva in un paese al bivio fra democrazia e ritorno al fascismo. Io lo ricordo Foffo, compagno di strada e poi di partito. Ricordo quel giorno triste di 40anni fa in cui è stato ammazzato in via Nazionale a Firenze da un colpo di pistola dell'agente Basile. Ricordo le notizie concitate che arrivavano alla redazione toscana dell'Unità e ricordo la rabbia, la furia terribile di Raoul, il "Bambino" allora eroe dei Bianchi in calcioncostume. Erano inseparabili, Foffo e lui. Sbatteva pugni e testate, faceva paura asserragliato in quella nostra redazione blindata e stranamente ancora illuminata, fino alle prime luci del mattino. Ci fu anche un'infuocata telefonata dell'allora segretario del Pci fiorentino con il questore (o il prefetto?)...
...beato quel paese che non ha bisogno di eroi.
Paolo Maggi

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