28 febbraio 2015

La Pergola riconosciuto "Teatro nazionale"

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo rende noto che la Commissione consultiva per la prosa ha assegnato il riconoscimento della qualifica di “Teatro Nazionale” per il triennio 2015-2017 al Teatro della Pergola di Firenze che, fondendosi con il teatro Era di Pontedera, diventa Teatro della Toscana.

Il prestigioso traguardo raggiunto dal Teatro della Pergola dimostra ancora una volta come Firenze rappresenti un polo culturale di primo ordine nella regione Toscana e su tutto il territorio nazionale.Vengono riconosciute come “Teatri Nazionali” anche le seguenti istituzioni: Associazione Teatro di Roma, Associazione Teatro Stabile della Città di Napoli, Fondazione Emilia Romagna Teatro, Fondazione Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, Fondazione Teatro Stabile di Torino e, infine, Teatro Stabile del Veneto-Carlo Goldoni.La Commissione ha inoltre riconosciuto quali “Teatri di interesse culturale” le seguenti istituzioni: Associazione Teatro Biondo Stabile di Palermo, Ente Teatro di Sicilia-Stabile della Città di Catania e Teatro Stabile di Genova.
Pao. Ma.

27 febbraio 2015

Culture giovanili a confronto

Al via gli incontri nell'ambito del  “Progetto per il recupero ed il confronto delle culture giovanili attraverso lo strumento audio-video”, a cura di Luca Ferro che si propone di attivare
un “Laboratorio per il recupero ed il confronto delle culture giovanili, attraverso lo strumento audiovisivo”. Gli incontri si terranno presso la Sala Polivalente del Centro Giovani GAV del Quartiere 3 in collaborazione con l'associazione culturale a scopo sociale "Cambiamusica!-Firenze".
Il primo incontro si terrà venerdì  6 marzo prossimo dalle ore 21.00, presso "La Stanza dei Ragazzi" in via Gran Bretagna, 48.
Tema dell'evento sarà: “La passione per le moto dei teen-ager  negli anni 80/90 e nel presente”. Il confronto sarà introdotto dal video di Luca Ferro “... di Venerdì, al metano ...” (16 minuti) che documenta, i riti motoristici, spavaldi e sciagurati, dei giovani degli anni '90. Un'occasione per riflettere insieme, giovani di allora e giovani di oggi sui modi più opportuni per coniugare la passione della competizione e della sfida, tipicamente giovanili, al rispetto della propria e dell'altrui incolumità.
Il secondo appuntamento è in calendario per venerdì 10 aprile 2015 con la partecipazione dell'Associazione Ciclostilato in Proprio – Storia e memorie del Movimento Studentesco Fiorentino e riguarderà in particolare il Movimento Studentesco Fiorentino, attivo nelle scuole medie superiori nel corso degli anni Settanta del secolo scorso, dietro i cui striscioni sfilarono e s'incontrarono migliaia di studenti delle scuole fiorentine e toscane.
L'ultimo appuntamento del primo ciclo d'incontri si terrà a maggio e riguarderà il tema delle rivoluzioni "sentimentali" nei giovani di ieri ed oggi
La partecipazione al progetto è gratuita.
Info: https://www.facebook.com/#!/events/363304447182320/
Pao. Ma.

40 candeline per l'Istituto Gramsci Toscano

Il passato, il presente e il futuro dell'Istituto Gramsci Toscano a 40 anni dalla sua nascita saranno al centro dell'iniziativa "Far sbocciare le radici. I primi 40 anni dell'istituto Gramsci Toscano" che si terrà sabato 28 febbraio 2015 alle ore 10.30 nella sala Teatina del Centro Internaizonale Studenti G, La Pira in via dei Pescioni 3 a Firenze. Nell'occasione verrà presentato un volume che ripercorre la storia dell'Istituto e contenente una serie di saggi di Marta Rapallini, Roberto Gualtieri, Carlo Galli, Massimo D'Antoni, Massimo Adinolfi, Stefano Casini Benvenuti, Matteo Mazzoni, Mario Caciagli, Vittoria Franco, Giovanni Mari e Gaspare Polizzi.  La mattinata si concluderà con la tavola rotonda
"Una nuova cultura politica tra memoria e innovazione" che sarà introdotta da Marta Rapallini,  presidente Istituto Gramsci Toscano. Parteciperanno la senatrice Rosa Maria Di Giorgi, la vicesindaca del comune di Firenze Cristina Giachi e lo scrittore Giorgio Van Straten.
Tutti gli interessati sono invitati.
Pao. Ma.

Storie di donne che hanno affrontato la malattia oncologica

Martedi 3 marzo alle 17,30, nella Biblioteca delle Oblate in via dell'Oriuolo 26, si terrà un incontro aperto a tutti per parlare del libro "Le donne si raccontano. Storie di donne che hanno affrontato la malattia oncologica", a cura di Elisabetta Bernardini e Giovanna Franchi, edito da Cesvot.


20 febbraio 2015

Sciare in Toscana

 
L'ottimo innevamento e le promozioni lanciate nei vari comprensori richiamano tanti appassionati su tutta la montagna toscana. In cantiere gare, ciaspolate, carnevalate sulla neve, cene in baita e tante altri gustosi appuntamenti. 
In tutte le località scistiche il manto nevoso supera il metro, per arrivare a due metri in vetta all’Amiata e a tre metri sulle piste più alte del Comprensorio dell’Abetone. Dovunque la sciabilità è ottima e le condizioni sono favorevoli anche per chi ama gli itinerari fuori pista, il fondo e le escursioni con le ciaspole.  Condizioni che, unite alle belle giornate di sole e alle interessanti promozioni, hanno richiamato tantissimi appassionati sulle piste.

Il Bollettino
Abetone:   altezza neve  cm  100/300, impianti  aperti 17/17. Aperti gli snowpark,  i  baby park e le  piste di fondo. Info:  multipassabetone.it
Amiata:  altezza neve cm  110/200,    impianti aperti 8/8.   Sono aperti i tracciati di fondo per un totale di 10 km. Nel fine settimana attivo il servizio navetta gratuito dalle 9 alle 18 dai parcheggi alla vetta. Info amiataneve.it
Cutigliano-Doganaccia:  altezza neve cm. 100/180  impianti aperti 4/4. Info:  doganaccia2000.it
Garfagnana: altezza neve  100/150  impianti  aperti 6/6.  Aperti gli itinerari di fondo al Passo delle Radici.
Zeri: altezza neve 110/140 impianti aperti   3/3. Sono aperte le piste da fondo e praticabili gli itinerari per le ciaspole.
(Bollettino on line http://www.toscananeve.it/ )

Le Promozioni

L’Amiata propone il martedì e il giovedì lo skipass a 14 euro,  cui si abbina, durante tutta la settimana  l’interessante offerta dello skipass a ore.  Un’attenzione particolare va alle famiglie: i bambini sotto i 6 anni accompagnati da un adulto sciano con solo 1 euro al giorno, ci sono poi gli skipass ridotti per under 12, per la fascia di età 12/18 e per gli over 65.

Anche all’Abetone non mancano le possibilità per sciare a costi competitivi. Il martedì  e il venerdì lo skipass costa 26,50 euro (invece che i 37 euro dei festivi), negli altri giorni feriali il costo è di 29 euro, un euro in meno rispetto alla passata stagione. Per le famiglie c’è la possibilità di avere il biglietto a 1 euro al giorno per i bambini fino ad 8 anni, in abbinamento all’acquisto da parte di un adulto di un biglietto  plurigiornaliero (da 2 a 7 giorni).

Le iniziative non mancano neppure nelle località della Garfagnana. A Careggine ad esempio tutti i giorni c’è la proposta skipasto: si scia e si mangia al rifugio con 20 euro per i ragazzi sotto i 12 anni e con 25 euro per gli adulti.  Al Casone di Profecchia   ci sono interessanti pacchetti tutto compreso per il soggiorno in albergo,  skipass e noleggio, tutto curato dalla stessa gestione. Al Passo delle Radici ricordiamo che sono aperti tutti gli itinerari dello sci di fondo, collegati con la vicina Piandelagotti.

Infine in Lunigiana a Zeri, lo skipass ridotto a 18 euro viene proposto a ragazzi, soci di sci club e a molte altre categorie.

Gli Appuntamenti
E se le promozioni non bastano, a richiamare tanta gente sulla neve ci pensano anche le moltissime iniziative proposte. All’Abetone grande successo per  gli snowpark,  che si trovano al Pulicchio e in Val di Luce, nella Zona Sprella e Roccione. Per i più piccoli o per chi non scia ci sono il baby park alla Sprella in Val di Luce,   con giochi e animazione,  e la zona per bob e slitte presso il Rifugio Selletta.
- Per l’agonismo  domani (sabato 21 febbraio)  è in programma sulla pista Roccione in Val di Luce lo slalom gigante valido per il trofeo Toscananeve, per le categorie allievi e ragazzi organizzato dagli  sci club Academy school Val di Luce e Comprensorio del cuoio. Domenica allo Stadio di slalom Miniabetonissimo per le categorie da super baby ad allievi organizzato dallo sci club Sef.-
- Sempre domani Cena alla Baita Pulicchio, con discesa in notturna in maschera,  domenica 22 febbraio al Seaside snowpark  si svolgerà il  Rocky Challenge per under  18.
- Alla Doganaccia tutti i venerdì  e sabato sera si scia in notturna.
- A Careggine domenica 22 febbraio Ciaspolata verso il Monte Sumbra organizzata dal Comune di Careggine, a seguire tutti i partecipanti potranno sciare con soli 10 euro.  Sempre domenica tutti i bambini in maschera sciano gratis.
- A Zeri infine sabato 21 febbraio sulla pista del cinghiale gara di moto enduro su neve.
Pao. Ma.

16 febbraio 2015

Videoinvito al Padule

Il video sul Padule di Fucecchio vince un concorso alla Borsa Internazionale del Turismo
La bellezza delle immagini del Padule di Fucecchio ha conquistato la Borsa Internazionale del Turismo a Milano. Il video girato da Giancarlo Vettorato, con il sindaco Alessio Spinelli che presenta le bellezze naturalistiche del Padule, ha vinto il concorso nazionale promosso da Traipler.com e da Canon Italia.
Un successo inatteso che porta l’area naturalistica toscana sotto i riflettori di una delle più importanti kermesse mondiali del turismo.
Sul sito traipler.com ci si rivolge ai fruitori del video con un invito esplicito già contenuto nel testo introduttivo alle immagini: “Durante il tuo prossimo viaggio in Toscana, scopri la natura del Padule di Fucecchio”. Il concorso si rivolge in particolar modo a turisti e appassionati di fotografia (non a caso è promosso insieme a Canon Italia) e ha scelto di premiare un video che descrive il Padule di Fucecchio come un luogo ideale per stare a stretto contatto con la natura e dove è possibile ammirare moltissime specie di animali acquatici, dove riscoprire la pesca secondo le tradizioni di una volta inoltrandosi nei canali a bordo del tipico barchino palustre accompagnati dalle guide ambientali dell’associazione Il Padule. Il posto ideale, insomma, per gli appassionati di fotografia che vogliono dare sfogo alla propria creatività.

Il video è disponibile su traipler.com e sulla home page del sito del Comune di Fucecchio - www.comune.fucecchio.fi.it


Pao. Ma.

Auguri raGatte e raGatti

Boss
Nel 1990 la rivista Tuttogatto propose un referendum tra i propri lettori per individuare il giorno più adatto da dedicare ai propri amici a quattro zampe. Vinse la data del 17 febbraio, proposta della signora Oriella Del Col con le seguenti motivazioni:
febbraio è il mese del segno zodiacale dell’Acquario, ossia degli spiriti liberi ed anticonformisti come quelli dei gatti che non amano sentirsi oppressi da troppe regole; tra i detti popolari febbraio veniva definito “il mese dei gatti e delle streghe”; il numero 17 poi è sempre stato ritenuto un numero portatore di sventura, stessa fama che, in tempi passati, è stata riservata al gatto, soprattutto se nero.
La sinistra fama del 17 è determinata dall'anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in “VIXI” ovvero “sono vissuto”, di conseguenza “sono morto”.
Non così per il gatto che, per leggenda, può affermare di essere vissuto vantando la possibilità di altre vite.
Ambra
Il 17 diventa quindi “1 vita per 7 volte”!
Comunque sia da allora il 17 febbraio è diventata la Giornata del gatto e per celebrarla propongo oltre alle odi di due straordinari amanti di questi affascinanti "compagni di viaggio", anche alcune immagini dei gatti che hanno "animato" la mia vita.

Carrellata di foto dei miei raGatti: SLIDESHOW I MIEI RAGATTI

Pao. Ma.

12 febbraio 2015

In Italia diminuiscono nascite e morti

Tra tanti record il 2014 italiano registra anche il livello minimo di nascite dall'Unità d'Italia ad oggi. I nuovi nati sono stati 509mila, dei quali circa il 20 per cento con genitori stranieri. Ben 5mila in meno rispetto al 2013. 


I morti registrati sono stati invece 597mila, circa quattromila in meno dell'anno precedente.
Gli indicatori demografici resi noti oggi dall'Istat, l'istituto nazionale di statistica, sforna inoltre una serie infinita di dati tutti da valutare, analizzare, riflettere.
Il numero medio di figli per donna è pari a 1,39, come nel 2013. L'età media al parto sale a 31,5 anni.
Calano le nascite da madri sia italiane sia straniere, con le prime che nel 2014 procreano 1,31 figli contro 1,97 delle seconde.
Un significativo calo della mortalità ha determinato un ulteriore aumento della speranza di vita alla nascita, giunta a 80,2 anni per gli uomini e a 84,9 anni per le donne. Per via del processo di convergenza della sopravvivenza maschile a quella femminile la differenza di genere è scesa a 4,7 anni.
Il saldo migratorio netto con l'estero è pari a +142 mila unità, corrispondente a un tasso del 2,3 per mille. Si tratta del valore minimo degli ultimi cinque anni.
Le iscrizioni dall'estero di individui di nazionalità estera sono 255 mila, mentre i rientri in patria degli italiani sono 26 mila. Le cancellazioni per l'estero riguardano 48 mila stranieri e 91 mila cittadini italiani. Il saldo migratorio con l'estero relativo ai soli cittadini stranieri ammonta a +207 mila mentre per gli italiani risulta negativo nella misura di 65 mila unità.
I trasferimenti di residenza intercomunali sono 1 milione 350 mila. Il Nord è interessato da un flusso netto di migranti interni dell'1 per mille, il Centro da uno pari allo 0,9. Nel Mezzogiorno si riscontra un tasso migratorio interno netto pari a -2,1 per mille residenti.
Nel 2014 la popolazione residente consegue un incremento demografico dello 0,4 per mille, il più basso degli ultimi dieci anni. In termini assoluti l'incremento è pari ad appena 26 mila unità in più, il che determina una popolazione totale di 60 milioni 808 mila residenti al 1° gennaio 2015.
Gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2015 sono 5 milioni 73 mila e rappresentano l'8,3% della popolazione residente totale. Rispetto al 1° gennaio 2014 si riscontra un incremento di 151 mila unità.
Regolarmente da un decennio si rileva una riduzione della popolazione di cittadinanza italiana, scesa a 55,7 milioni di residenti al 1° gennaio 2015. La perdita netta rispetto all'anno precedente è pari a 125 mila residenti.
Al 1° gennaio 2015 l'età media della popolazione ha raggiunto i 44,4 anni. La popolazione per grandi classi di età è così distribuita: 13,8% fino a 14 anni di età, 64,4% da 15 a 64 anni, 21,7% da 65 anni in su.
Pao. Ma.

5 febbraio 2015

"Pinocchio" di Mattioli in dono All'ex Istituto d'Arte

Sabato 14 febbraio, alle ore 11, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, in occasione della chiusura della mostra dedicata allo storico Pinocchio di Leo Mattioli, recentemente ripubblicato in una nuova edizione per i tipi delle Edizioni Clichy, gli eredi del Maestro faranno dono al Liceo Artistico Statale di Porta Romana e Sesto Fiorentino, di una tavola originale destinata ad arricchire il Fondo delle Opere d'Arte dell'Ex ISA (Istituto Statale d'Arte).
Stefano Corsi, uno dei fondatori dello storico gruppo di musica irlandese Whisky Trail e già docente all'Istituto d'Arte di Porta Romana, chiuderà la giornata con le note della sua arpa celtica.

1 febbraio 2015

Mal'Aria 2015: blitz antismog a Firenze

Blitz antismog a Firenze. Legambiente toscana presenta i dati regionali sull'inquinamento atmosferico. Polveri, biossido e ozono:  migliorano complessivamente le città toscane ma ci sono ancora molte criticità.
"Vendesi aria pulita!"con questo slogan alcuni attivisti con alla testa il presidente regionale di Legambiente Fausto Ferruzza, dotati di mascherina e con in mano cartelloni e striscioni hanno dato vita ad un blitz antismog nel viale Giovine Italia (davanti all'Archivio di Stato di Firenze) per protestare contro le polveri sottili e l'inquinamento atmosferico.  che è consistito nell'esporre una serie di barattoli di vetro in stile retro' con in vendita l'aria pulita per pochi dei primi del 1900 ed altri barattoli con dentro fumo nero a rappresentare l'aria sporca per tutti e attualmente inquinata.
I dati del dossier sull'inquinamento atmosferico mostrano un lieve miglioramento in Toscana rispetto allo scorso anno, quando, dalla stessa classifica di Legambiente diversi capoluoghi erano largamente sopra il limite consentito dalla legge sia per il PM10 che per il PM2,5 oltre che per l’Ozono troposferico (O3) e il Biossido di Azoto (NO2). In quest'ultimo Firenze vantava nel 2013 addirittura il primato nazionale. “Ci viene da pensare – ha dichiarato Ferruzza - che questo miglioramento è da attribuirsi con tutta probabilità alle particolarissime condizioni climatiche del 2014 (l’anno più caldo della storia della meteorologia, con picchi di piovosità assolutamente abnormi nei due mesi che dovrebbero invece rappresentare la quintessenza dell’inverno e dell’estate: gennaio e luglio). Non vogliamo sminuire l’impegno degli enti locali, ma di fronte ad una situazione climatica così eccezionale, è difficile pensare a meriti particolari del sistema della PA nel porre in essere contromisure concrete contro lo smog”.

A far scattare l’emergenza smog durante i mesi invernali sono sempre le polveri fini, ovvero il PM10 e il PM2,5. Il particolato atmosferico è da molti anni ormai considerato tra gli inquinanti di maggior impatto sulla salute delle persone, per via delle sue “capacità” di essere facilmente inalato dall’apparato respiratorio e per le alte concentrazioni che si registrano specialmente in ambiente urbano. Nonostante il complessivo miglioramento ed i valori sotto la norma anche il 2015 si è comunque aperto con diverse città toscane all'insegna dello smog. Secondo la classifica di Legambiente “PM10 ti tengo d'occhio” (dati disponibili e diffusi sui siti delle Arpa Regionali) tra i capoluoghi di provincia monitorati prendendo come riferimento la centralina peggiore (ovvero che ha registrato il maggior numero di superamenti nel corso dell’anno) nessuna città toscana ha superato il bonus di 35 giorni previsto dalla legge (cit. DL 155/2010: limite giornaliero di protezione per la salute umana del PM10 di 50 µg/m3) ma restano comunque alti i livelli di PM10 nell'aria. Il quadro della situazione mostra dati preoccupanti in città come Lucca (centralina Micheletto) con 34 e Arezzo (centralina Repubblica) con 31 giorni di sforamento. Appena sotto la soglia ma comunque non meno allarmanti i numeri di Prato nelle due centraline di via Roma con 30 e di via Ferrucci con 28 giorni di superamento. Miglioramenti anche per le centraline di Firenze Gramsci (19) e Ponte alle Mosse (11) che, nella classifica nazionale di Mal'Aria dello scorso anno era la località toscana che aveva registrato la quantità di giorni più alta per il superamento del limite consentito dalla legge. Pisa Borghetto invece chiude l'anno varcando la soglia dei 18 giorni sforati. (Fonte: elaborazione Legambiente su dati Arpat).
Ma se guardiamo i numeri registrati sulla qualità dell'aria nelle città toscane nei primi giorni dell'anno la situazione risulta essere particolarmente critica. Prendendo come riferimento le centraline peggiori nelle aree urbane notiamo che la centralina di Lucca Micheletto ha varcato la soglia dei 10 giorni di superamento prima della fine del mese di gennaio mentre nella piana lucchese la centralina di Lucca Capannori ha sforato 14 volte. Dal sito ARPAT emerge che nei primi giorni del 2015 e precisamente aggiornati al 28 gennaio sono già numerose le giornate di superamento in quasi tutte le centraline delle città capoluogo toscane.
La concentrazione nell’aria di biossido di azoto (NO2), gas particolarmente irritante per gli occhi e l'apparato respiratorio, costituisce, insieme al particolato fine e all’ozono, uno tra i maggiori problemi rilevati. Le emissioni di biossido di azoto derivanti dai processi di combustione e, specialmente nei centri urbani, dal traffico automobilistico e dal riscaldamento domestico, nel corso degli ultimi anni, non hanno subito la riduzione che ha invece caratterizzato altre emissioni inquinanti. La media dei valori medi annuali, registrati dalle centraline urbane sul territorio comunale dimostrano come ci sia stata un notevole miglioramento in positivo per Firenze che negli anni passati vantava il primato nazionale in negativo invece quest'anno scende nella classica al 14° posto.

A preoccupare maggiormente nei mesi estivi, ci sono i livelli di ozono un composto la cui presenza nelle porzioni più basse (la troposfera) non è di origine naturale e risulta essere dannosa per la salute dell’uomo. I limiti previsti dalla normativa (D.Lgs. 155 del 2010) per le emissioni di ozono troposferico (O3) che consentono un massimo di 25 giorni di superamento della soglia giornaliera pari a 120 µg/m3 mediata su otto ore consecutive. In Toscana, i limiti, sono stati superati da città come Lucca (23°nella classifica nazionale) con 50 giorni di superamento, Livorno (43°) con 35, Pisa (45°) e Firenze (46°) con rispettivamente 32 e 31 giorni di sforamento. Grosseto (49°) con 29 giorni. Migliora nella classifica, rispetto allo scorso anno, Arezzo che non supera i giorni consentiti per legge. (Fonte: Legambiente, rapporto Ecosistema Urbano, Comuni, dati 2013). In Europa il nostro paese vanta il triste primato delle morti premature dovute ad inquinamento da ozono (“Rapporto sulla Qualità dell’aria 2014” redatto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente): circa 3.400 vittime all’anno (dato relativo al 2011), mentre per quanto riguarda le morti premature dovute alle polveri sottili (Pm2,5), nello stesso anno ci siamo attestati al secondo posto con circa 64.000 vittime, dietro solo alla Germania.
Pao. Ma.