29 settembre 2014

"Mare Verticale" di Marco Ferrari alla Feltrinelli di Firenze

Dalle Cinque Terre alle prime propaggini della Versilia, in trenta chilometri di costa e sessanta di strada è andato in scena nel secondo Novecento il più importante “Buen retiro” intellettuale d’Europa. A raccontarcelo è Marco Ferrari, giornalista e scrittore, con il suo nuovo libro “Mare Verticale” edito da Laterza.
“Mare verticale” sarà presentato martedì 30 settembre alle ore 18 alla Feltrinelli di via de' Cerretani, 30/32r. Assieme all’autore interverranno Vanni Santoni e Erasmo D’Angelis.
L’autore si cimenta qui in un reportage sui grandi soggiorni novecenteschi nel Golfo dei Poeti, nelle Cinque Terre e alle bocche del fiume Magra.
Un viaggio che prende l’avvio dalla villa delle due palme a Monterosso, pozzo di memorie di Eugenio Montale per scoprire cosa resta oggi del paesaggio degli Ossi di seppia.
L’autore continua il suo viaggio a Vernazza, simbolo incontrastato delle libertà degli anni sessanta scoprendo la torre che fu di Aldo Trionfo e la casa tra i muretti a secco di Alighiero Boetti, uno degli inventori dell’arte povera.
Quindi eccoci tra le nuvole di Corniglia, a casa di Michelangelo Pistoletto, uno dei maestri dell’avanguardia. Infine il percorso delle Cinque Terre si chiude a Manarola, per lunghi anni terra di ospitalità di pittori, da Guttuso a Birolli, per un premio che univa impegno e paesaggio. Entriamo in quella che gli abitanti chiamano «la casa del cinema» dove il regista Gianni Amico ospitò gli esuli brasiliani e gli amici della Nouvelle Vague, Bernardo Bertolucci in testa.
Al centro del viaggio non può mancare una visita alla Spezia, base navale, città banale, secondo una definizione di Gino Patroni. E ne scopriamo la sua anima sarcastica e ironica che sa già di Toscana con la vita, le imprese e disavventure di tre autori, Ubaldo Mazzini, Giancarlo Fusco e, appunto, Gino Patroni. Il reportage di Marco Ferrari si sposta a Lerici che divenne terra di hippies, accampati nel Castello, e soprattutto di viandanti d’accezione, ospiti della villa di Valentino Bompiani. Scopriamo qui le estati di Alberto Moravia, Guido Piovene, Dino Buzzati, Elio Vittorini, Pier Paolo Pasolini e Alberto Arbasino. Quasi per caso, come una magia, Bompiani scoprì Mario Spagnol che diventò il “mago dei libri” creando uno dei gruppi editoriali più importanti d’Italia.
Visitiamo quindi la villa di Mario Soldati, eterea figura che scompaginò non poco la tranquillità del borgo marinaro. Era arrivato qui, esattamente come Attilio Bertolucci, sulle tracce di David Herbert Richards Lawrence. All’autore dell’Amante di Lady Chatterley è dedicato un capitolo che scava sui misteri di una cassapanca. A Soldati resta immancabilmente legata la figura di Paolo Bertolani, il poeta della Serra, che trasformò le saghe paesane in poesia.
Marco Ferrari (foto p. maggi)
Il viaggio prosegue oltre la punta di Montemarcello per giungere a Bocca di Magra che sino agli anni settanta divenne la residenza estiva della corte di Giulio Einaudi. Qui, sotto un berceau, un albero di pino, un pergolato di glicine o nello splendore marino di Punta Bianca si potevano incontrare in piccoli crocchi di discussione Italo Calvino, Marguerite Duras, Luciano Bianciardi, Salvatore Quasimodo, Sergio Solmi, Carlo Emilio Gadda, Mary Mc Carthy, Cesare Pavese, Hanry e Peggy Craig, Carlo Carrà, Alberto Savinio, Giovanni Giudici, lo sculture carrarese Nardo Dunchi. Sino all’ultimo vissero qui Vittorio Sereni e Franco Fortini che diedero vita ad un continuo confronto fatto di messaggi portati da una casa all’altra dagli amici o lasciati all’edicola.
Il reportage si conclude a Trebiano, piccolo cucuzzolo di case alle spalle di Lerici. E’ anche la fine del viaggio nel Novecento letterario. Qui aveva casa Hélène Bertrand de Beauvoir che, anche d’estate, non mancava di continuare le sue discussioni con la sorella Simone de Beauvoir e con Jean Paul Sartre. Tra le case piene di fiori e i gatti  sembra chiudersi il secolo breve, con le sue guerre, le contraddizioni politiche, le ideologie forti, gli impegni e le speranze.

26 settembre 2014

Corri la Vita 2014

Gran bella giornata e in ottima compagnia, sembra in 38mila. 

Link ad una carrellata di immagini sulla partecipazione degli ex studenti dell'Istituto d'arte di Porta Romana a Corri la vita 2014:
PARTECIPAZIONE SCOPPIETTANTE DELLE BOMBETTE GIALLE DELL'ISA A CORRI LA VITA 2014


"Corri la vita" sostiene progetti no profit come il portale nazionale SenoNetwork, lanciato sul web lo scorso anno per riunire le Breast Unit italiane, a cui hanno già aderito 83 Centri di Senologia che trattano circa 25.000 casi di tumore della mammella ogni anno; il Ce.Ri.On Centro Riabilitazione oncologica di Villa delle Rose tramite LILT Firenze Onlus, che dalla fondazione nel 2005 al dicembre del 2013 ha offerto aiuto psico-fisico a 6.023 persone assistite con 80.000 prestazioni di riabilitazione; il FILE Fondazione Italiana di Leniterapia Onlus, che con il progetto “Oltre il ponte”, per una continuità di cura fra day hospital oncologico e cure palliative, ha assistito nel 2013
centotrentasei pazienti e che per il futuro si impegnerà nella realizzazione del progetto di Assistenza Psicologica in cure palliative rivolto ai malati cronici gravi e alle loro famiglie;
"The Vito Distante Project in Breast Cancer Clinical Research", una borsa di studio per un giovane ricercatore in Senologia nata con la volontà di migliorare le cure per le donne affette da tumore al seno.
I percorsi della corsa non agonistica e della passeggiata, definiti con il supporto organizzativo della Firenze Marathon, si svolgeranno attraverso mete di importanza culturale,
con visite guidate a cura dell'Associazione Città Nascosta. La partenza sarà da Piazza Duomo, mentre l'arrivo in Piazza della Signoria. Grigio mélange è il colore delle 32.000 magliette realizzate da Salvatore Ferragamo, che i partecipanti riceveranno in cambio di un contributo minimo di 10 euro. Sarà possibile iscriversi da lunedì 1° settembre nei numerosi luoghi di iscrizione a Firenze ed in tutta Toscana grazie a Box Office e anche direttamente dal sito www.corrilavita.it Anche per questa edizione molti personaggi della musica, dello sport e dello spettacolo hanno già indossato la maglietta ufficiale di Corri la Vita, tra questi le comiche Luciana Littizzetto e Lucia Ocone, i cantanti Alex Britti e Luca Barbarossa, Chef Rubio e l'attore Neri Marcorè. Testimonial grafico scelto dagli amici Facebook di Corri la Vita 2014 sarà il Porcellino, uno dei simboli più popolari della città di Firenze, copia in bronzo di un marmo ellenistico realizzata nel 1612 da Pietro Tacca, che si ritiene porti fortuna a chi strofina il naso dell'animale e si spera sia di buon auspicio. In collaborazione con Confesercenti Firenze, Corri la Vita promuove inoltre
quest’anno il concorso “La vetrina più bella”: i titolari di attività commerciali che si iscrivono alla manifestazione potranno utilizzare in modo creativo la maglietta della manifestazione per abbellire la loro vetrina nella settimana che precede la gara; l'allestimento più originale verrà scelto attraverso una votazione online sul sito www.corrilavita.it e premiato in Piazza della Signoria la mattina del 28 settembre.
Paolo Maggi

25 settembre 2014

"Il Manoscritto del Principe" alle Oblate

L’Associazione Culturale Gli Spostati, nell’ambito del ciclo “Lo schermo a tre piazze” svolto durante l’Estate Fiorentina 2014, venerdì 26 settembre alle ore 21, nella sala conferenze delle Oblate a Firenze, presenta il film "Il manoscritto del Principe" di Roberto Andò, previsto per il giorno 10 settembre e rinviato a causa del maltempo (info:  333/5929303).
Il manoscritto del principe
di Roberto Andò, con M. Bouquet, J. Moreau, P. Briguglia, L. Terzieff (Italia, 2000, 105’)
Nel raccontare gli ultimi anni di vita dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il rapporto intellettuale e affettivo con i suoi giovani allievi e la stesura definitiva del Gattopardo, Andò nel suo primo lungometraggio ricostruisce con eleganza la Palermo aristocratica e colta degli anni Cinquanta, sottolineandone l'orgoglio, le ombre, le ipocrisie, le incomprensioni, la meschinità di fronte alle differenze di classe, mentre in un cassetto giace ancora inedito il capolavoro della letteratura italiana del secondo Novecento.

24 settembre 2014

Al via a Rufina il Bacco Artigiano

Domani giovedì 25 settembre alle 17.30 nello scenario della splendida vilal di Poggio Reale a Rufina il sindaco Pinzani taglierà il nastro che darà il via alla trentanovesima edizione del Bacco Artigiano che terrà banco fino a domenica 28 settembre. Come da tradizione il Bacco farà bella mostra di sè anche a Firenze, nella giornata di sabato con l'Offerta del vino del contado alla Signoria di Firenze, con una serie di iniziative che costellano il fatidico Carro Matto e il suo prezioso carico di fiaschi di vino.
Subito dopo l’inaugurazione, in Villa Poggio Reale ci sarà il concerto della corale Maria Vittoria Grazzini. Sempre domani in piazza Umberto I apriranno lo stand gastronomico, che sarà attivo fino al termine della festa, a cura della Polisportiva Remo Masi ed il Wine Bar. In Villa Poggio Reale sarà aperta l’Enoteca che offrirà degustazioni dei prodotti del territorio a cura dalla Ciclistica Valdisieve e VAB.
Manifestazioni Collaterali
Piazza Umberto I e Villa Poggio Reale
 Nei giorni di sabato 27 e domenica 28 il trenino del Bacco: collegamento tra Piazza Umberto I e Villa Poggio Reale.
 Bacco in cantina - Alcune cantine del Consorzio Chianti Rufina saranno aperte alle visite nella giornata di domenica 28 settembre.
 Piazza Umberto I - Stand gastronomico funzionante per tutta la durata della manifestazione a cura della Polisportiva Remo Masi.
 Piazza Umberto I - Servizio bar attivo per tutta la durata della manifestazione.
 Enoteca - Serate a tema con degustazioni dei prodotti locali a cura dell'Associazione Ciclistica Valdisieve e Associazione di volontariato VAB
 Museo della Vite e del Vino: Sempre aperto.
 dal 25 al 28 settembre - Villa Poggio Reale - mostre d'arte e spazi espositivi.
 Domenica 28 settembre Azienda Vinicola Le Coste dalle ore 11.00 alle ore 19.00 Mostra di auto d'epoca e mostra di pittura "Bacco e Venere - la donna nell'arte" di Stefania Valentini ore 15,30 concerto acustico di Fulvio Notari e il suo gruppo
 Il Chianti Rufina potrà essere acquistato e degustato in: Enoteca di Villa Poggio Reale, Wine Bar in Piazza Umberto I.
Pao. Ma.

Tre giorni d'incontro, arte e sperimentazioni in Sant'Orsola

L'ex convento nel quartiere di San Lorenzo a Firenze per tre giorni si apre alla città con installazioni, esposizioni, reading, musica  e performance fuori e dentro le antiche mura che ormai da decenni racchiudono la spettrale testimonianza dell'abbandono e delle scempio.
Da giovedì 25 a sabato 27 settembre  con il progetto ‘La città Dentro San Lorenzo - St’o Aperta’ ideato per l’Estate Fiorentina 2014 Sant'Orsola e l'intero rione di san Lorenzo saranno invase da installazioni, esposizioni, reading, musica e performance allo scopo soprattutto di innescare "una vitalità permanente e possa essere il lancio per una trasformazione finalmente certa del complesso", come ha sottolineato l'assessora Meucci nel presentare l'iniziativa. Una trasformazione che promette e prevede una molteplicità di destinazioni, culturali, sportive, educative e di attrezzature pubbliche che possono far diventare Sant’Orsola un luogo utile e rivitalizzante anche per il contesto in cui è immerso. "Oggi ci troviamo a un bivio perché si sta chiudendo il bando della Provincia di Firenze per il recupero e la ristrutturazione di Sant’Orsola – ha detto fra l'altro Meucci –, ci auguriamo che questo bivio diventi una strada dritta verso la soluzione con la presentazione di proposte che possano essere valutate e portare finalmente alla riqualificazione del complesso e con grandi ricadute positive per una parte della città che sta molto a cuore a questa Amministrazione”.
Il viaggio inizia alle 16 del 25 settembre in piazza San Lorenzo (La città s’incontra in San Lorenzo) con una piccola cerimonia che coniuga passato e futuro, mentre un gruppo di musicisti introduce i partecipanti dentro il popoloso rione (La città si muove in San Lorenzo), dove alle 17 - insieme a Collodi e Pratolini - farà sosta al Mercato Centrale, per arrivare alle 18 a Sant'Orsola e, sulle note di un violino e un violoncello, aprire le porte (St’O aperta).
Nel corso dei tre giorni gli spazi del complesso accoglieranno concerti di musica classica e jazz organizzati dal Conservatorio di Musica Luigi Cherubini in collaborazione con Cam, Centro attività musicali Firenze, mostre di fotografia, interne ed esterne alla struttura architettonica di Sant’Orsola curate dalla Fondazione Studio Marangoni, l’installazione sonora Re-Echoes from the walls a cura di Tempo Reale, le installazioni animalesche di Daniele Nannini, il reading: Firenze, la rissa geometrica da Giorgio Manganelli a cura di Marion d'Amburgo e Goffredo Serrini, St'O parlando di poesia letture e divagazioni di Alessandro Fo con Dario Ceccherini, il recital Delle meraviglie e dei dolori di Sant'Orsola (e delle sue impossibili sorelle) su testo inedito di Elena Giannarelli a cura di Marion d'Amburgo e Goffredo Serrini, con la Compagnia dei Viaggiatori Fermi, l’esibizione Tai Chi del Tramonto e dell’Alba con il maestro Massimo Mori e l’evento di respiro internazionale di musica e fotografa The Smell of Dust.
Il progetto abbraccia tutto il quartiere con incursioni e reading spontanei nei principali esercizi commerciali di San Lorenzo, e una sezione INTORN_OFF costituita da una rete di eventi in altri spazi del quartiere.
Sant’Orsola è stato fondato nel 1309 come convento femminile collegato alla chiesa di San Lorenzo. Alcuni studi sembrano rivelare che Lisa Gherardini - la Gioconda - vi fu sepolta. Nel diciannovesimo secolo il convento è stato soppresso ed è diventato negli anni: manifattura tabacchi, ricovero per sfrattati, aula per l’Università, sede di uffici. Solo dopo questi passaggi, interviene la Guardia di Finanza che, esaltata dalla bellezza del luogo, decide di trasferirvisi e inizia i lavori di ristrutturazione, nel 1985. Ma i finanzieri scoprono solo dopo che quel posto non è adatto alle loro esigenze, e lasciano perdere.
Seguono anni in cui Sant’Orsola, essendo diventato bene demaniale negli anni ’80, prima dell'intervento della Guardia di Finanza, ed essendo incastrato nella ragnatela della burocrazia italiana, sempre in agguato, si degrada pesantemente.
Fra i tentativi di metterlo al centro dell'attenzione, l'installazione di Vaclav Pisvejc, l'artista ceco nel 2012 che ha iniziato a ricoprire i muri del Sant'Orsola di banconote facsimile.
Pao. Ma.

23 settembre 2014

Renzi: "Adotti il Freedom of Information Act"


Matteo Renzi l'aveva messo in cima alla lista delle promesse agli italiani già in occasione delle primarie del 2013.

"Il Paese, non solo il giornalismo, ha urgente bisogno di una legge sul modello del Freedom of Information Act-Foia. È tempo che il presidente Renzi rispetti la promessa fatta agli italiani" è questa, in estrema sintesi la richiesta contenuta in un documento diffuso a conclusione di DIG.IT., festival del giornalismo digitale che si è tenuto nei giorni scorsi a Prato, chiuso da un incontro a cui hanno partecipato Peter Gomez (direttore del FattoQuotidiano.it), Marco Giovannelli (direttore di Varese News), Daniele Chieffi (responsabile delle relazioni con il web del gruppo Eni) e Angelo Cimarosti (fondatore di You Reporter), moderato da Raffaele Fiengo (giornalista, docente, promotore della Iniziativa Foia.it). In particolare si ricorda "che Renzi, durante le primarie aveva dichiarato: 'La prima cosa in assoluto che farei da Premier è adottare il Freedom of Information Act'. Concetto poi ribadito lo scorso marzo nel discorso di insediamento a Palazzo Chigi". "Una posizione netta - si legge nella nota Digit - che richiede un intervento chiaro e immediato da parte del Premier su una questione tanto cruciale per il Paese quanto poco conosciuta dal grande pubblico. Ed è anche per questo che i relatori all'incontro si sono impegnati a lanciare una campagna dalle colonne dei propri giornali e dei propri canali di comunicazione a sostegno di una legge che, garantendo il diritto di chiunque ad accedere alle informazioni pubbliche, obbligherebbe finalmente le istituzioni a dare conto del proprio operato, rendendo inoltre possibile un giornalismo più attendibile e tempestivo su questioni che, dal malaffare pubblico al rapporto iniquo tra cittadini e Istituzioni, rendono l'Italia un Paese diversamente democratico".

22 settembre 2014

110 comuni toscani parteciperanno alla XXII edizione di Puliamo il mondo


Da venerdì 26 a domenica 28 settembre torna l’appuntamento con Puliamo il mondo, la più famosa iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente in collaborazione con la Rai. 
"Esiste un intero spazio da riconquistare, quello della tua città!" e proprio all'insegna di questa consapevolezza fatta slogan la XXII edizione di Puliamo il Mondo coinvolgerà migliaia di cittadini per ripulire le aree degradate del proprio territorio. Inoltre, durante la tre giorni e in occasione dell'Expo 2015 Legambiente intende porre l'attenzione anche su un altro importante tema: lo spreco alimentare con una nuova campagna "Buon cibo - Chi apprezza il cibo non lo spreca". La proposta è, infatti, di utilizzare la Good-Food-Bag, un sacchetto individuale prodotto in Italia e in plastica riciclabile, riutilizzabile per il trasporto di cibo avanzato, ma ancora intatto, da pasti fuori casa.
A Viareggio in chiusura della manifestazione è stata organizzata una speciale rimozione delle lenze abbandonate o portate dal mare che si trasformano in trappole mortali per gli uccelli migratori provenienti dal Nord che sostano nella piccola spiaggia del Triangolino incastonata nel porto. L'appuntamento è alle 9.30 di domenica presso il Faro.
Venerdì 26 tra le iniziative principali: "Puliamo il mondo dalle discriminazioni", edizione speciale con una decina di detenuti della Casa di Reclusione di Massa Carrara i quali spenderanno uno dei loro permessi per partecipare alla campagna di Legambiente in collaborazione con i bambini delle scuole, l'amministrazione comunale ed alcune associazioni per dire NO ad ogni tipo di discriminazione. L'inclusione sociale sarà anche il tema di Puliamo il Mondo a Pistoia, dove il circolo di Legambiente il 27 settembre (h.14.30) con la collaborazione del carcere di Pistoia, Pro Loco e Agesci, in località Spedaletto, eseguiranno la pulizia insieme a cinque detenuti dell'Istituto Circondariale di Pistoia in permesso premio.
A Siena (sabato 27 settembre ore 9.30/12.00) Puliamo il Mondo, col Circolo locale, con studenti, istituzioni e cittadini, si occuperà della zona delle Valli di Follonica, il cuore green della città del Palio. All’interno della cinta muraria medievale, a pochi passi da Piazza del Campo, esistono oggi ampie aree naturali che generazioni di contadini hanno coltivato preservandole dall’urbanizzazione grazie alla presenza di numerosi orti.  Sempre sabato 27, nel comune di Prato (h.10, ritrovo presso il piazzale antistante il Centro Polifunzionale Michele Ventrone) l’evento si svolgerà nel quartiere di San Giusto. La scelta di questo luogo si può considerare l’inizio di un percorso che vuol portare alla valorizzazione delle aree periferiche della città.
In provincia di Lucca, il circolo Legambiente Capannori organizzerà nei giorni di venerdì e sabato Puliamo il Mondo in collaborazione con i comuni di Capannori e Porcari, insieme ad alcune aziende del territorio ed associazioni di volontariato, oltre agli alunni e ai docenti delle scuole secondarie. L’obbiettivo è quello di creare un percorso condiviso per la tutela degli ambienti naturali di Capannori e della  Piana di Lucca; in particolare, le iniziative si svolgeranno nelle seguenti aree protette: Lago della Gherardesca e sito archeologico 100 Fattorie del Frizzone; Parchi: Capannori parco pubblico, Percorso Vita di Pian di Casciana Marlia, la Torretta di Porcari, Colline Nord; nei Rii di irrigazione e canali di deflusso acque; ed infine Fiume Serchio versante Est (zona Capannori/Lucca) lungo il percorso della pista ciclabile.
In Toscana partecipano a "Puliamo il mondo" 110 comuni. Per saperne di più: www.puliamoilmondo.it, www.legambiente.it.
Paolo Maggi

21 settembre 2014

Il bramito dei cervi nei boschi dell'Acquerino

E' uno strano e suggestivo richiamo quello che rimbalza in questa stagione nelle ore notturne fra i boschi dell'Appennino. Sono i cervi che si lanciano messaggi. Messaggi d'amore.


E con la "stagione degli amori" tornano anche le escursioni notturne gratuite, all'interno della Riserva Naturale Acquerino Cantagallo, per ascoltare i bramiti dei cervi. Dopo il primo appuntamento di sabato 20 settembre scorso ecco ancora due occasioni per assaporare questo emozionante momento d'incontro con la natura, per sabato 27 settembre e sabato 4 ottobre. Il ritrovo è fissato alle ore 17 al Centro visite di Cantagallo. Dopo una breve introduzione sull’etologia partenza a piedi in direzione Cave e cena al sacco presso il Rifugio (facoltativo, e su prenotazione al 338 6172364). Rientro previsto per le ore 23 (possibilità di pernottare al Rifugio le Cave). Vivamente consigliato abbigliamento comodo e caldo, torcia, scarponcini.
Numero massimo 30 partecipanti ogni sabato. Prenotazione obbligatoria al 338 6172364 .
Gli appuntamenti fanno parte del programma annuale delle attività dei centri visite, curato da Legambiente Prato e Uisp per conto dell'Assessorato alle Aree protette della Provincia di Prato.
Pao. Ma.

16 settembre 2014

A Empoli il registro per i matrimoni omosessuali

La sindaca di Empoli Brenda Barnini ha emanato una direttiva che consente, a partire da oggi, di trascrivere nei registri dello stato civile del Comune le unioni omosessuali celebrate all’estero.
Per la sindaca "E' un primo, chiaro e significativo riconoscimento politico e istituzionale di un diritto civile riconosciuto in tutti i Paesi europei".
Brenda Barnini lancia anche un appello al Parlamento: “Auspico – ha detto – che questo nostro atto possa essere, insieme a quelli di altri Comuni che ci hanno preceduto, di stimolo per approvare al più presto una legge nazionale che estenda i diritti dei coniugi alle unioni civili fra persone dello stesso sesso”. Al registro possono essere trascritti anche i matrimoni celebrati prima di oggi.
La richiesta di trascrizione di atto di matrimonio contratto all’estero può essere presentata tramite il Consolato Italiano o direttamente all'ufficio di Stato Civile. Almeno uno dei due coniugi deve essere cittadino italiano residente a Empoli o iscritto nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero del Comune di Empoli.
Pao. Ma.

11 settembre 2014

L'uccisione di Daniza è una sconfitta per tutti

La storia di Daniza si è conclusa nel peggiore dei modi possibili: uccisa da una over dose di anestetico.

Il rilascio nel 2000
Ci sveglia dall'incantesimo di mielose trasmissione televisive in cui si raccontano storie ecoanimaliste catapultandoci tragicamente in una realtà in cui non riusciamo nemmeno a sedare un'orsa. E' una vergogna per il Parco, è una vergogna per il Trentino, è una vergogna per il ministro che se l'era cavata con "va assolutamente catturata", è una vergogna per tutti noi.
Daniza  all'età di 5 anni è stata prelevata dai boschi della Slovenia e introdotta in Trentino all'età di cinque anni, nel maggio del 2000 nell'ambito del progetto Live Ursus. Nel nome il programma: la reintroduzione dell'orso in una zona dove era storicamente presente ma che verso la fine degli anni Novanta pericolosamente a rischio di estinzione. Il luogo il Parco Naturale dell'Adamello Brenta che, nel proprio logo ha proprio una sagoma di orso. Insomma tutto prometteva bene.
All’arrivo in Trentino, nel maggio del 2000, Daniza pesava 100 kg. Si è adattata al nuovo ambiente di vita molto bene: nei primi 10 anni di vita nel nuovo territorio è diventata mamma di ben 11 cuccioli. Ha avuto i piccoli per la prima volta nel 2004 e poi ogni 2 anni è stata osservata sempre insieme a 2 o 3 orsetti. Le sue figlie sono diventate mamme a loro volta mentre alcuni dei suoi figli sono diventati “famosi”: un maschio, a 6 anni, ha camminato fino al Friuli-Venezia Giulia ed una femmina, avendo preso la cattiva abitudine di avvicinarsi troppo ai centri abitati, è stata catturata e rinchiusa in un’area faunistica.
La fiaba s'è interrotta nell'agosto scorso quando un cercatore di funghi un pò indisciplinato, è stato ferito nei boschi di Pinzolo da mamma orsa mentre era con i suoi due piccoli.
Daniza avvertita la presenza dell’uomo che si era riparato dietro un albero per osservare la cucciolata, gli si è avventata contro e lo ha graffiato alla schiena e al ginocchio mordendolo infine ad uno scarpone. Da lì un'ordinanza di cattura dell'orsa firmata dal vicepresidente della Provincia autonoma di Trento in cui si specifica che «il ricorso alla soluzione dell’abbattimento rimane come ipotesi estrema qualora l’animale, durante l’operazione di cattura, dovesse provocare un imminente, grave e non altrimenti evitabile pericolo per gli operatori e per terzi».
Infine la notizia, triste, tragica: Dazica "è morta durante la cattura, forse per una dose eccessiva di anestetico.
Crudeltà, incapacità, imperizia o incidente, saranno gli esperti a dirlo.
Daniza è stata uccisa e i suoi piccoli dovranno cavarsela da soli in un mondo che per tutelarne la vita ha ucciso loro la madre.
L'incidente e il peregrinare per i boschi di mamma orsa con i suoi piccoli in seguito al ferimento del cercatore di funghi aveva nel frattempo anche rinfocolato la polemica politica di Lega Nord e Forza Italia favorevoli ad eliminare gli orsi dal territorio.
La Lega Nord Trentino ha infatti presentato un’interrogazione in cui chiede, «un’azione ferrea di prevenzione totale dei pericoli». La Lega auspica inoltre «soluzioni definitive, come succede in paesi limitrofi». «La ricaduta sull’immagine del Trentino nel resto del paese, nel bel mezzo del Ferragosto con la massima presenza di turisti, dopo l’aggressione dell’orso ad una persona, vanifica tutti gli investimenti fatti su un territorio definito sicuro e compatibile con l’attività turistica nelle nostre valli e nei nostri boschi» alla quale ha fatto eco in una nota il consigliere provinciale di Forza Italia Giacomo Bezzi.
La Lac (Lega per l'abolizione della caccia) sostiene invece come l’incidente di Pinzolo sia dovuto soprattutto all’inesperienza del cercatore di funghi che «non sapeva evidentemente che si è trovato nella peggiore situazione in cui incontrare un plantigrado, l’unica realmente pericolosa: incontrare una mamma con i cuccioli» spiega la delegata regionale della Lega abolizione caccia (Lac), Caterina Rosa Marino che sottolinea come nelle linee guida redatte dal Parco Adamello Brenta, si legga: «se ti imbatti in un mio cucciolo, non avvicinarti per osservarlo da vicino, ma allontanati con cautela, ritornando sui tuoi passi».
Paolo Maggi

Sara Biagiotti eletta presidente dell'Anci Toscana

All'unanimità i sindaci dei comuni toscani hanno eletto Sara Biagiotti presidente toscana dell'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia.

Sindaca di Sesto Fiorentino dal maggio scorso Sara Biagiotti è la prima donna a ricoprire l'importante incarico. "La nostra Associazione - ha dichiarato fra l'altro - verrà gestita in modo unitario e collettivo, con trasparenza e vera condivisione. Tutti i sindaci, dai comuni della montagna alla costa, dalle isole ai capoluoghi, grandi e piccoli, saranno parte attiva del processo decisionale".
Sara Biagiotti, classe 1970, dottore commercialista, revisore legale, vanta una lunga esperienza nelle istituzioni. Dapprima, nel 2004, è stata eletta consigliere provinciale nelle fila dei DS nel collegio Sesto 1, ricoprendo anche il ruolo di presidente del Comitato delle Pari Opportunità. Successivamente, nel 2009 è stata eletta per il PD nel collegio Firenze XIV ed ha ricoperto la carica di presidente della Commissione Bilancio, Personale, Economato, Affari Istituzionali, Generali e Legali della Provincia di Firenze. Dal 2013 al maggio 2014 è stata Assessore allo sviluppo economico, turismo, lavoro e città metropolitana del Comune di Firenze. Nel 2014 è stata eletta all’assemblea nazionale PD ed è componente della direzione regionale PD Toscana.
Nel corso dell'Assemblea che si è svolta ieri nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, sono stati eletti anche i tre vicepresidenti dell'Associazione: Sergio Chienni,sindaco di Terranuova Bracciolini (vicario), Angelo Andrea Zubbani, sindaco di Carrara, Claudio Scarpelli, sindaco di Firenzuola. Il nuovo Segretario generale di Anci Toscana è Simone Gheri, ex sindaco di Scandicci. Approvata all'unanimità anche la composizione del nuovo Comitato direttivo dell'Associazione. Ne faranno parte: Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri (Li); Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio (Lu); Cristina Giachi, vicesindaco di Firenze; Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli (Fi); Patrizio Mugnai, sindaco di Serravalle Pistoiese (Pt); Benedetta Squittieri, assessore del Comune di Prato; Bruno Valentini, sindaco di Siena; Giancarlo Farnetani, sindaco di Castiglion della Pescaia (Gr), Nicola Landucci, assessore di Monteverdi Marittimo (Pi); Simone Millozzi, sindaco di Pontedera (Pi); Lucilla Galeazzi, consigliere comunale di Comano (Ms); Massimo Giuliani, sindaco di Piombino (Li); Giordano Ballini, sindaco di Villa Basilica (Lu); Filippo Nogarin, sindaco di Livorno; Pierandrea Vanni, vicesindaco di Sorano (Gr) e Romina Proietti, consigliere comunale di Fucecchio (Fi).
Pao. Ma.

10 settembre 2014

Liberato in natura il falco Pellegrino trovato sul Cupolone

Nei giorni scorsi è stato liberato nell’Oasi di Focognano il falco pellegrino trovato lo scorso giugno a Firenze sulla lanterna della Cupola del Duomo. 


"La Provincia di Firenze, ha spiegato l’Assessore Crescioli si è occupata di questo caso, insieme alla Polizia Provinciale e al servizio veterinario della Asl 10 con cui abbiamo intrapreso un progetto proprio per questo genere di problematiche”. Per la reintroduzione in natura del falco, è stata scelta l’Oasi di Focognano, nella piana fiorentina. L'habitat è particolarmente idoneo perché ci sono molte prede adatte alla sua alimentazione, come i piccioni e altri uccelli in genere. Il falco pellegrino poi necessita di aree aperte senza bosco e Focognano, inoltre, è un’oasi con divieto di caccia.
Il falco è stato individuato da una guida turistica, il 2 giugno scorso in cima alla lanterna della Cupola del Duomo di Firenze, che si rivolse alla Polizia Provinciale. Inizialmente si ipotizzò che si trattasse di uno dei falchi che nidificano da anni sul cupolone, ma il soggetto era stato palesemente allevato in cattività da qualcuno che, con molta probabilità, lo aveva portato sul Duomo nell’intento di farlo volare via. Il falco era infatti molto ben nutrito e abituato ad essere preso in mano, come fanno i volatili allevati in cattività, ma era incapace di volare proprio per mancanza di esercizio.
E' stato dunque portato in una clinica veterinaria, dove gli sono stati fatti esami del sangue ed esame radiografico. E' stato visitato a fondo, risultando in ottima salute. A quel punto si è deciso di affidarlo all’Associazione Ornitologica Fiorentina per riabilitarlo al volo e alla caccia, attraverso veri e propri esercizi fisici e di procacciamento del cibo, in vista della reintroduzione in natura. Dopo due mesi è tornato a volare perfettamente e ha imparato a procacciarsi le prede in volo da solo.

4 settembre 2014

Appuntamento in piazza Berlinguer a Firenze

Enrico Berlinguer alla festa Nazionale dell'Unità
del 1982 negli ex studi cinematografici di Tirrenia

Firenze ha finalmente un luogo dedicato a Enrico Berlinguer, lo storico segretario del Pci e uno dei padri della sinistra italiana, fra i più amati protagonisti del passato recente del nostro paese. Dopo l'annuncio ecco... l'inaugurazione che si terrà domani, venerdì 5 settembre 2014.

L'appuntamento è in piazza Enrico Berlinguer, già viale Pasquale Paoli, alle ore 17.30.




Pao. Ma.

3 settembre 2014

A Ravenna i mondiali di Dragon boat

In gara anche la Florence Dragon Boat, la squadra fiorentina di donne operate di tumore al seno, già due volte campione d'Italia.
Aperta ieri pomeriggio (martedì 2 settembre 2014) con una cerimonia che ha coinvolto le delegazioni di 27 differenti nazioni impegnate in una parata dentro e fuor d'acqua con Josefa Idem come madrina d’eccezione, la nona edizione degli IDBF Club Crews World Championships, i Campionati mondiali di Dragon Boat a squadre che da oggi a domenica si disputeranno nel Bacino della Standiana a Ravenna.
Al termine della parata che ha accompagnato l’arrivo del team Linea Rosa di Ravenna, la squadra composta dalle volontarie dell’organizzazione cittadina impegnata contro la violenza sulle donne, la cerimonia di apertura ha visto lo svolgimento della rituale danza del leone cinese che simboleggia forza e buon auspicio e, quindi, l’apertura degli occhi del dragone di un’imbarcazione, con cui, secondo la tradizione cinese, si sancisce il risveglio del dragone.
Fra gli oltre 5400 atleti e atlete partecipanti anche le dragonesse fiorentine della Florence Dragon Lady, la squadra di donne operate di tumore al seno, già campione d'Italia per due volte consecutive in questa particolare disciplina sportiva. Da oggi a domenica saranno disputate di circa cinquecento gare, suddivise per distanze (duecento, cinquecento e duemila metri) e categorie (open, femminile e misto), per l’assegnazione in totale di novantasei titoli mondiali.

foto Giorgia Calvanelli
Il dragon boat è una disciplina sportiva diffusa in tutto il mondo che prevede gare su imbarcazioni standard lunghe 12,66 metri con la testa e la coda a forma di dragone. Queste imbarcazioni sono spinte da 20 atleti, 10 a destra e 10 a sinistra, con pagaie simili a quelle della canoa canadese, al ritmo scandito del tamburino mentre il timoniere a poppa tiene la direzione con un remo lungo circa tre metri. Le sue origini risalgono ad oltre 2000 anni fa quando, narra la leggenda, il poeta e statista cinese Qu Yuan si gettò nel fiume Mi-Lo con un atto disperato per protestare contro le vessazioni cui veniva sottoposto il suo popolo dal governo di allora. I pescatori, saputa la notizia, si lanciarono con grandi barche alla ricerca del corpo di Qu Yuan sbattendo con forza le acque con i remi per allontanare i pesci. Da allora è nata una tradizione che ricorda quel giorno e si celebra in tutto l'Oriente il quinto giorno della quinta luna.
Paolo Maggi

2 settembre 2014

Stormo di Ibis eremita atterra in Mugello

Una pattuglia composta da 14 ibis eremita guidati e da due istruttrici in deltaplano nei giorni scorsi è atterrata per una breve sosta, a Figliano nel Mugello. Il singolare stormo aveva spiccato il volo  a Salisburgo per raggiungere Orbetello, nell'ambito di un progetto che vede le autorità ausstriache impegnate in un programma per la reintroduzione della rarissima specie di uccelli, ormai quasi estinta in Italia e in Europa sin dal 1600.
Già il 22 settembre del 2004 la Toscana fu sorvolata da una pattuglia di 7 ibis eremita e due velivoli ultraleggeri sempre diretta all'Oasi di Orbetello.
Il progetto sperimentale è reso possibile grazie ad un programma messo in atto dal Wuppertal Institute e dal K.Lorenz Institute, con il supporto del WWF Italia attraverso le aree protette. Questi rari e grandi uccelli neri dal lungo becco sono infatti "guidati" da un'equipe di ricercatori austriaci, vere e proprie "madri adottive umane", che mirano a reinsegnare a questi uccelli (accompagnati dai velivoli ultraleggeri dei ricercatori), l'antica rotta migratoria verso Sud. L'Oasi di Orbetello rappresenta la loro area di svernamento. Dopo un inverno passato comunque in contatto con i ricercatori austriaci del "Team Ibis Eremita", gli uccelli dovrebbero trovare da soli la rotta di ritorno.
Il lavoro dei ricercatori cerca di indagare sull'etologia e il comportamento innato degli Ibis, con l'obiettivo di costruire le basi per una prossima reintroduzione in natura di questi rarissimi uccelli ormai estinti in Europa centrale e meridionale ma che sopravvivono con alcune
colonie riproduttive in Marocco (circa 200 esemplari).

Vedi anche: http://paomaggiblog.blogspot.it/search?q=ibis+eremita
Pao. Ma.

"Arno in Rosa" per combattere il tumore


Sabato e domenica all'HobiHall di Firenze di scena la prima edizione di "Arno in Rosa", promossa da "Florence Dragon Lady" e dalla Lilt fiorentina. Due giorni per far conoscere l'equipaggio fiorentino composto da donne operate di tumore al seno (che per ben due anni di seguito ha vinto il campionato italiano di Dragon Boat) e avvicinare più persone possibile  alla Lega Italiana per la lotta contro i tumori.
Nata nel Febbraio del 2006 per volontà della LILT e con la collaborazione della Canottieri Comunali Firenze, la squadra delle Florence Dragon Lady raduna le donne operate di tumore al seno che hanno intrapreso la pratica del dragon boat come attività di riabilitazione psico-fisica, fondamentale dopo l'intervento chirurgico. Utilizzata da oltre quindici anni come strumento
riabilitativo l'attività del dragon boat costituisce una forma di riabilitazione alternativa, fuori dagli schemi tradizionali e capace anche di contrastare quel'insidia terribile che accompagna spesso, troppo spesso la malattia, come l'isolamento.

Il programma di "Arno in Rosa"
Sabato 6 settembre 2014 
Ore 10.00
CONVEGNO Tumore al Seno: Prevenzione e Riabilitazione
Alessandro Piccardi - moderatore
Saluti istituzionali
Massimo Gramigni (Obihall)
Alexander Peirano (Presidente LILT Firenze)
Riccardo Poli (Direttore Sanitario ISPO)
Maria Grazia Muraca, “Lo stato dell’arte”
Paola Mantellini, “Lo screening per il tumore al seno: quali novità?”
Giovanna Masala, “La salute a tavola: dalla ricerca alla prevenzione”
Giovanna Franchi, “Abitare la battaglia”
Domande e risposte
Aperitivo

ore 19.00 Merenda a buffet
Lasciatemi divertire

ore 20.00 Spettacoli di artisti vari ( ingresso con contributo minimo di 10,00 euro )
Patrizia Mazzoni "Femminilità tutta anima e corpo"
Quartagramma “Voce libera tutti”
Susanna Gianfrancesco, Roberta Lunardi, Stefania Valentini "Danzare la vita"
Pappagallo Blues Band “R&Explosion”
Mario ‘el Ocho’ Caputo – Eleonora Brandigi “Passo passo”
Anna Granata

Domenica 7 settembre

Fornelli e salute .…che spettacolo! Show cooking
Ore 12.30
Spettacolare pranzo con il famoso chef Marco Stabile del ristorante Ora D’aria e il cuoco Samuele Miniati della Pasticceria Renato. La prenotazione è obbligatoria entro giovedì 4 settembre. Offerta minima di 15.00 euro tramite info@florencedragonlady oppure via telefono allo 339 1517645. I posti sono limitati.

Mercatino - Parcheggio Obihall
6 settembre Ore 15.00-19.00
7 settembre ore 10.00-12.30

Imbarco sul dragone per un giro in Arno - Sponda dell’Arno
6 settembre ore 16.00-18.00
7 settembre ore 10.00-12.00
Prenotazioni imbarco presso lo Stand imbarco (fino a esaurimento posti)

Informazioni:
www.florencedragonlady.it
info@florencedragonlady.it
Pao. Ma.

1 settembre 2014

La Florence Dragon Lady al Dragon Boat Festival

Paolo Maggi

Aiutiamo le dragonesse fiorentine, campionesse d'Italia, nell'impegno mondiale a Sarasota, Floridahttps://www.youtube.com/watch?v=3-SS5zZ8FLE&feature=youtu.be

Il primo è stato nel 2005 a Vancouver in British Columbia (Canada), il secondo nel 2007 in Australia e il terzo nel 2010 ancora in Canada. La quarta edizione  Dragon Boat Festival organizzato dalla Commissione internazionale Donne in Rosa (International Breast Cancer Paddler Commission IBCPC) si terrà dal 24 al 26 ottobre prossimi a Sarasota in Florida. Il festival rappresenta  la più importante occasione d'incontro e condivisione per donne in rosa (operate di tumore al seno) di tutto il mondo e anche un momento speciale di confronto fra operatori del settore, medici, psicologi, fisioterapisti e sportivi.

Al festival sulla costa del Golfo del Messico parteciperanno
circa 100 squadre complete, oltre a delegazioni di squadre e iscrizioni individuali. Firenze è iscritta come squadra completa con 22 donne delle quali 20 pagaiatrici, una tamburina e una timoniera. La Lilt Florence Dragon Lady è la seconda squadra nata in Italia di donne operate di tumore al seno, disciplina che si sta sempre più diffondendo sia in Europa sia nel resto mondo, come provano le tante delegazioni presenti anche all'ultimo meeting nell'Arno fiorentino la scorsa primavera. Dopo l'oro ottenuto a Roma la Florence Dragon Lady ora punta alla gara internazionale in Florida. Per aiutare la squadra a far fronte alle spese è nato nel frattempo il progetto "Adotta una Florence Dragon Lady" con il quale chiunque, società, associazioni o singoli privati, può contribuire con una donazione (deducibile ai fini fiscali).

 Il dragon boat è una disciplina sportiva diffusa in tutto il mondo che prevede gare su imbarcazioni standard lunghe 12,66 metri con la testa e la coda a forma di dragone. Queste imbarcazioni sono spinte da 20 atleti, 10 a destra e 10 a sinistra, con pagaie simili a quelle della canoa canadese, al ritmo scandito del tamburino mentre il timoniere a poppa tiene la direzione con un remo lungo circa tre metri. Le sue origini risalgono ad oltre 2000 anni fa quando, narra la leggenda, il poeta e statista cinese Qu Yuan si gettò nel fiume Mi-Lo con un atto disperato per protestare contro le vessazioni cui veniva sottoposto il suo popolo dal governo di allora. I pescatori, saputa la notizia, si lanciarono con grandi barche alla ricerca del corpo di Qu Yuan sbattendo con forza le acque con i remi per allontanare i pesci. Da allora è nata una tradizione che ricorda quel giorno e si celebra in tutto l'Oriente il quinto giorno della quinta luna con il Festival di
Venezia, Vogalonga 2014
Dragon Boat.  Il progetto “Abreast in a boat” è stato ideato in Canada nel 1996 da medici sportivi per verificare la teoria tradizionalmente sostenuta in ambiente medico che era
necessario per le donne operate di tumore al seno evitare attività sportive ripetitive e faticose che impegnassero la parte superiore del corpo per prevenire il linfoedema, un doloroso e inabilitante rigonfiamento delle braccia e del torace. Le prime 24 donne che avevano avuto un tumore al seno si allenarono per sei settimane a pagaiare, parteciparono all’International Dragon Boat Festival del giugno 1996 a Vancouver. Nessuna di loro presentò in seguito linfoedemi. La prima apparizione di questo sport in Italia è stata nel 1988 sul laghetto romano dell’Eur, attuale sede della Federazione Italiana Dragon Boat FIDB costituita il 10 maggio del 1997.
Dal 1996 si sono formati oltre 200 equipaggi in tutto il mondo composti da donne operate di tumore al seno. Molte di loro partecipano alle regate internazionali e a raduni locali, diffondendo un messaggio di speranza e gioia di vivere.

Info: email: info@florencedragonlady.it - sito internet: http://www.florencedragonlady.it
- Facebook: https://www.facebook.com/groups/157071110988403/